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Dal mare all’archeologia: ERCOLANO e la Mostra ” SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” / SORRENTO, la perla del Golfo

Dal mare all’archeologia: ERCOLANO e la Mostra ” SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” / SORRENTO, la perla del Golfo

1 GIORNO
17 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04,00, incontro con il pullman e partenza alla volta di ERCOLANO. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e visita della città. ERCOLANO: solo il nome evoca tutto un fascino, una dimensione, un mondo lontano, ricco di storia e di archeologia, di passato e di arte, eppure del tutto vicino e immerso nella cittadina di oggi alle pendici del Vesuvio. Seppellita sotto una coltre di cenere e lapilli a causa dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., insieme alle città di Pompei, Oplonti e Stabiae, l’antica Ercolano fu portata alla luce per pura casualità soltanto nel 1709 per via di alcuni lavori legati alla realizzazione di un pozzo; successivamente le indagini archeologiche hanno subito molti periodi di pausa e di ripresa, fino poi a giungere con un vero e proprio scavo sistematico condotto dall’archeologo Amedeo Maiuri nel 1927. Oggi la città di Ercolano, assieme alle rovine di Pompei e Oplonti, fa parte della lista dei siti archeologici campani del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. MOSTRA: “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”, la prima grande mostra del Parco Archeologico di Ercolano all’interno dell’Antiquarium del Parco. Una collezione di circa 100 monili e preziosi, unica per quantità e valore dei pezzi in mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Ogni materiale esposto, messaggero di una storia di antico artigianato e manifattura, di rango e di simbolo, di protezione e bellezza, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuto ad un abitante e essere stato coinvolto nella tragedia della città distrutta dalla furia del Vesuvio. I temi dunque della ricchezza, del valore economico sociale e della bellezza rappresenteranno i contenuti del percorso espositivo che trova la sua dimora nell’Antiquarium del Parco Archeologico, per la prima volta viene aperto al pubblico al termine di lavori di adeguamento, con particolare riferimento alla sicurezza dei reperti e alle condizioni ambientali, per la gran parte imposti dai tanti anni trascorsi dall’oramai lontana data di collaudo di questo edificio nel 1978. Trasferimento a Sorrento e pranzo libero. SORRENTO: protesa in splendida posizione su un’alta roccia di tufo a picco sul mare, tra una lussureggiante vegetazione caratterizzata dal verde scuro e lucido degli agrumeti e da quello argenteo degli oliveti, Sorrento, è una bella e famosa località della penisola che da lei prende nome. Visite: Palazzo Verniero testimonia il gusto tardo bizantino, mentre la Loggia di Vico Galantario è un raro esempio di architettura aragonese. Nel cuore della città sorge la Chiesa di San Francesco del XVI secolo con un interessante portale ligneo intarsiato. Il Duomo di Sorrento risale al XV secolo: il portale marmoreo sul fianco destro è del 1479, mentre il coro è un pregevole esempio di tarsia sorrentina del XIX secolo. In una delle vie centrali della città si incontra il Sedile Dominova, istituzione amministrativa di epoca angioina; l’edificio si presenta come una loggia aperta ad arcate ed è coperto da una cupola maiolica del ‘600. Alle ore 17:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 70,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”


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Un anno dedicato al genio! VINCI: Museo Leonardiano e mostra “Leonardo e la pittura”/ PRATO: Museo del Tessuto

Un anno dedicato al genio! VINCI: Museo Leonardiano e mostra “Leonardo e la pittura”/ PRATO: Museo del Tessuto

1 GIORNO
24 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04,00, incontro con il pullman e partenza per VINCI. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e giornata dedicata alle visite con guida. MUSEO LEONARDIANO: l’idea di dedicare a Leonardo un museo nella sua terra natale nacque nel 1919 durante le celebrazioni per il IV centenario della sua morte quando il Castello dei Conti Guidi fu donato al Comune di Vinci. Dopo i restauri dell’edificio degli anni 1939-1942, il Museo di Leonardo iniziò la sua vita il 15 aprile 1953 per il generoso gesto della International Business Machines Corporation (IBM) che donò al Comune un’intera serie di modelli ricostruiti sulla base dei disegni leonardiani. A quel tempo il Museo Vinciano o delle Macchine di Leonardo occupava solo quattro sale del Castello. Da allora la collezione di macchine e meccanismi è stata costantemente incrementata grazie all’apporto di studiosi, donatori e ad investimenti del Comune, divenendo una delle raccolte più ampie e originali per la conoscenza critica di Leonardo nel contesto della storia e della tecnica tardo-medievale e rinascimentale. Il percorso museale leonardiano si articola su due sedi espositive situate a poca distanza l’una dall’altra nel cuore del borgo storico di Vinci. Le prime sale e la biglietteria sono allestite nella Palazzina Uzielli alla quale si accede attraversando la scenografica Piazza dei Guidi, spazio urbano riconfigurato dall’artista Mimmo Paladino e ispirato agli studi di Leonardo. La rimanenti sezioni espositive del Museo sono invece ospitate nelle suggestive stanze del Castello dei Conti Guidi l’edificio medievale simbolo della città di Vinci e storica sede della collezione. MOSTRA “LEONARDO E LA PITTURA”: A metà strada tra Vinci e Anchiano, ospitata all’interno della storica Villa del Ferrale, la nuova sezione espositiva del Museo Leonardiano riunisce in un’unica sede le riproduzioni di tutti i dipinti e di alcuni tra i più significativi disegni realizzati da Leonardo da Vinci. Dalla raffigurazione della Vergine delle Rocce all’emblematica Dama con l’ermellino, dalla celeberrima Monna Lisa al monumentale Cenacolo, il percorso consente di apprezzare 21 copie delle opere di Leonardo, realizzate ad altissima definizione e a grandezza naturale, grazie ad una innovativa tecnologia di acquisizione e riproduzione delle immagini che le rende identiche ai capolavori originali, oggi conservati in musei e collezioni anche molto distanti tra loro. In questa affascinante visione d’insieme del percorso pittorico del Vinciano, le riproduzioni delle opere si alternano ad installazioni didattiche e video esplicativi che propongono interessanti spunti di approfondimento, anche su tematiche affrontate da Leonardo in relazione alla pittura, come lo studio della prospettiva nonché delle luci e delle ombre. Al termine della visita tempo a disposizione per il pranzo libero. Trasferimento a Prato e visita guidata della città. PRATO: Una città che non mancherà di stupire grazie ad un centro storico elegante e ben conservato, all’altezza dei nuclei medievali di tante delle più note città toscane. Una delle prime cose che attireranno l’attenzione all’interno delle belle mura sarà il Castello dell’Imperatore, unica testimonianza di architettura sveva nell’Italia centro-settentrionale. A poca distanza lo sguardo è libero di spaziare nella bella piazza che ospita il Duomo di Santo Stefano. Nella Cattedrale – sull’estremità destra della cui facciata spicca il singolarissimo disco del pulpito esterno di Donatello e Michelozzo – si potranno ammirare gli splendidi affreschi di Filippo Lippi. Si potranno ammirare: Palazzo Datini, Palazzo Pretorio, la Basilica di Santa Maria delle Carceri di Giuliano da Sangallo, le chiese di San Francesco e San Domenico, e poi ancora il Museo di Pittura Murale e quello dell’Opera del Duomo, dove sono custodite opere di maestri come Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Filippo e Filippino Lippi, Donatello, Michelozzo ecc…. Al termine visita del MUSEO DEL TESSUTO:Il museo dedica a Leonardo da Vinci una mostra che evidenzia l’interesse, la sensibilità e l’ingegno dell’artista nella messa a punto e nell’invenzione di dispositivi e macchine per una delle attività economiche preponderanti del suo tempo, l’arte tessile. Il percorso espositivo si apre con una prima sezione con le riproduzioni in grande scala di alcuni dipinti di Leonardo. I ritratti e soggetti religiosi presenti in mostra vengono letti con un taglio nuovo e inusuale per mettere in luce gli studi leonardeschi sul panneggio e le sue osservazioni per una migliore restituzione in pittura della consistenza delle stoffe e del movimento delle pieghe secondo i diversi tipi di tessuto. Nella seconda sezione della mostra, uno scenografico allestimento evoca i meccanismi delle ruote dentate presenti nei disegni di Leonardo e introduce al tema degli studi sui dispositivi e sulle macchine. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per ristoro. Arrivo. Fine dei servizi.
QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Ingresso al Museo Leonardiano e alla Mostra “Leonardo e la Pittura” – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita, diversi da quelli sopra indicati – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre consigliamo di prenotare al più presto possibile con un acconto di euro 30,00 a persona.


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PISA, un miracolo di bellezza e…lo spettacolo dell’arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO”

PISA, un miracolo di bellezza e…lo spettacolo dell’arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO”

1giorno
24 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05.00, incontro con il pullman e partenza alla volta di PISA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita della mostra di arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO”: una mostra spettacolare dedicata al trio Hieronymus Bosch, Pieter Brueghel, Giuseppe Arcimboldo agli Arsenali Repubblicani, una mostra di arte digitale incentrata sulla tecnologia e sulle proiezioni. La grande mostra-spettacolo Bosch, Brueghel, Arcimboldo arriva agli Arsenali Repubblicani di Pisa: 54 proiettori ricostruiscono a 360 gradi magiche e sognanti atmosfere attraverso una combinazione di proiezioni, immagini, musiche e tecnologia regalando al pubblico una totale immersione in opere uniche nel loro genere. Alchimia, religione e astrologia si mescolano ai personaggi surreali che popolano le opere protagoniste di una mise en scène allestita nel cuore dell’antica darsena di Pisa. Le superfici, le vetrate e il piano pavimentale dell’antico complesso trecentesco faranno da tela a immagini e suggestive scenografie che si sviluppano in tre momenti tra innumerevoli scene e personaggi bizzarri. Tutto accompagnato da un repertorio musicale che spazia dai Carmina Burana di Carl Orff alle Quattro Stagioni di Vivaldi fino ai Led Zeppeling. Diviso in tre tempi, lo spettacolo si apre con un prologo ispirato alla creazione del mondo di Bosch – Il Giardino delle delizie – e si dipana sulle pareti, sulle vetrate e sul pavimento, che diventano la tela di opere quali l’ Ascesa all’Empireo di Bosch, Il giardino dell’Eden e la Caduta dell’uomo di Brueghel e P.P Rubens, Paesaggio fluviale di Brueghel, Allegoria della Musica di Brueghel, Terra dell’Arcimboldo, Il Giudizio universale di Bosch, Torre di Babele di Pieter Brueghel il Giovane, Primavera e Quattro stagioni in una testa dell’Arcimboldo Bosch, Brueghel, Arcimboldo: dallo stile fiammingo delle opere di Bosch e della dinastia Brueghel fino all’arte burlesca e metaforica di Arcimboldo. Opere difficilmente fruibili, perché inamovibili, diventano veri e propri mondi incantati dei quali poter varcare la soglia. Dal più emblematico dei trittico Bosch alle sorprendenti composizioni di Arcimboldo fatte di fiori e frutta e le feste del villaggio della dinastia Bruegel, gli universi affascinanti di questi tre grandi Maestri che si sono dedicati a rappresentare la vita, il suo movimento e tutta la dualità di un mondo che oscilla tra il bene e il male. All’immaginario allucinato di Bosch e alla creatività delle improbabili facce di Arcimboldo risponde alla gioiosa banalità di un Brueghel che ancora i suoi molteplici personaggi nel reale. Si tratta di una mostra-spettacolo, emozionale e coinvolgente che utilizza le più avanzate e sofisticate tecnologie per dar vita ad un evento con forte carattere divulgativo. Pur senza il contatto e il godimento diretto con l’opera d’arte originale, gli spettatori saranno immersi e proiettati direttamente nel mondo artistico dei tre grandi Maestri. ARSENALI REPUBBLICANI: dopo sette secoli, gli Arsenali Repubblicani nel cuore dell’antica darsena di Pisa hanno ritrovato il loro originario aspetto trecentesco per diventare un luogo simbolo della storia della città. Ora funge anche da polo turistico e culturale per i maggiori eventi ospitati dalla città. Pranzo libero. Alle ore 14.00 incontro con la guida e visita del centro storico di PISA: si potrà ammirare la famosa Piazza del Duomo, detta anche “campo dei miracoli”, una delle meraviglie d’Italia, sulla cui ampia distesa erbosa, contro lo sfondo delle mura medioevali, riunisce ben quattro monumenti di grandissimo interesse, tanto da essere riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO fin dal 1987.: il Duomo, bellissimo esempio di romanico pisano al cui interno ospita capolavori artistici del maestro Cimabue, l’imponente Battistero, il Campo Santo Monumentale e la Torre Pendente. Alle ore 18:00, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per visita città – Ingresso alla Mostra – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile
con acconto di € 30,00 a pax
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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CASTELLO DI TORRECHIARA: il castello dell’innamorato / PARMA e la fondazione Magnani Rocca “la villa dei capolavori”

CASTELLO DI TORRECHIARA: il castello dell’innamorato / PARMA e la fondazione Magnani Rocca “la villa dei capolavori”


1 GIORNO
31 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di PARMA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e incontro con la guida e visita per l’intera giornata. CASTELLO DI TORRECHIARA: “Incantevole nido d’amore” voluto dal nobile Pier Maria Rossi a metà del ‘400 per l’amante Bianca Pellegrini e superba scenografia dell’amore cinematografico del capitano Navarre per la sua lady Hawke, interpretata da Michelle Pfeiffer, il castello di Torrechiara, adagiato su dolci colli ricamati a vigneti, è un’apparizione per chi da Parma risale l’antica “valle del prosciutto” ed è una perla di raro valore artistico, perfetta unione tra Medioevo e Rinascimento. L’interno offre al visitatore un tripudio di sale affrescate, tra le quali spicca la Camera D’Oro, il cui nome deriva dalle foglie di oro zecchino che un tempo rivestivano le formelle alle pareti. La stanza conserva ancora oggi scene del rituale dell’amore cavalleresco e la celebrazione del legame tra Bianca e Pier Maria. Vi si riconoscono gli stemmi dei due amati, due cuori con le frasi Digne et in aeternum (degnamente e in eterno) e Nunc et semper (ora e per sempre), a testimonianza dell’eternità del loro amore terreno: il visitatore viene coinvolto in un susseguirsi di scene dove la protagonista avanza con soave leggiadria tra le balze appenniniche, sotto un sole che trapunta di fiammeggianti raggi dorati il cielo patinato di cobalto. Di altissima qualità sono anche gli affreschi degli altri ambienti: le sale di Giove, degli Angeli, il magnifico salone degli acrobati. L’intero complesso, che avvicenda a queste preziosissime sale suggestivi ambienti di servizio quali le cucine e le scuderie, è distribuito su due piani attorno al prestigioso Cortile d’Onore, oggi teatro di importanti spettacoli ed eventi estivi. Trasferimento a Parma pranzo libero e passeggiata nel centro storico. Nel pomeriggio trasferimento alla Fondazione Magnani Rocca e visita della collezione permanente e del parco. La FONDAZIONE MAGNANI ROCCA: la sede museale della Fondazione Magnani Rocca nella villa di Corte di Mamiano di Traversetolo, ospita la prestigiosa collezione di Luigi Magnani (1906-1984), che annovera, fra la altre, opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Durer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya e, fra i contemporanei, Monet, Renoir, Cézanne, De Chirico, de Pisis, cinquanta opere di Morandi, Burri, oltre a importanti sculture di Canova, Bartolini e Manzù. Nella villa è stata lasciata il più possibile invariata la collocazione degli arredi per conservare la sua atmosfera di casa vissuta: troviamo straordinari mobili e oggetti di epoca Impero, fra i quali la vasca in malachite del Thomire, dono dello zar Alessandro I a Napoleone. La villa-museo è situata in un bellissimo e vasto parco secolare popolato di animali che rende la Fondazione meta estremamente piacevole per i visitatori. Alle ore 18:30, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


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OSTIA ANTICA, L’APPIA ANTICA “parole di pietra”

OSTIA ANTICA, L’APPIA ANTICA “parole di pietra”

1 GIORNO
31 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di OSTIA ANTICA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo ad OSTIA ANTICA e visita con guida. I resti dell’antica Ostia si inseriscono in un contesto geografico e territoriale molto diverso da quello antico: infatti in età romana il Tevere costeggiava il lato settentrionale dell’abitato, mentre ora ne tocca solo in minima parte un tratto del settore occidentale, essendo stato il suo letto trascinato a valle da una rovinosa e famosa alluvione, nel 1557; inoltre la linea di costa, in origine vicina alla città, risulta attualmente distante di circa 4 km, per l’avanzata della terraferma dovuta ai detriti lasciati dal fiume negli ultimi 2.000 anni. Ostia era quindi una città sorta – con un suo porto fluviale – sul mare e sul fiume, e questa sua particolare posizione ne determinò l’importanza attraverso i secoli sotto il profilo strategico-militare e sotto quello economico. Un’antica tradizione ne attribuiva la fondazione al quarto re di Roma, Anco Marzio, intorno al 620 a.C., per lo sfruttamento delle saline alla foce del Tevere (da cui il nome Ostia, da ostium = imboccatura). Comunque, i resti più antichi sono rappresentati da un fortilizio (castrum) in blocchi di tufo costruito dai coloni romani nella seconda metà del IV secolo a.C., con scopi esclusivamente militari, per il controllo della foce del Tevere e della costa laziale. Successivamente, soprattutto dopo il II secolo a.C., (quando Roma aveva ormai il predominio su tutto il Mediterraneo), cominciò a venir meno la funzione militare della città, destinata a diventare in poco tempo il principale emporio commerciale della capitale. La distesa silenziosa delle tombe, delle terme, dei templi, del teatro, del foro dell’antico porto di Roma, oggi consente di esplorare e comprendere la vita e la realtà romana con immagini di angolazione diversa, ma non meno efficaci di quelle di Ercolano o Pompei. Visita con guida della VIA APPIA ANTICA: nel 312 a.C., durante la seconda guerra sannitica, il censore Appio Claudio Cieco intraprese la costruzione di una nuova strada di collegamento tra Roma e Capua, allora il più importante nodo viario dell’Italia meridionale, con lo scopo iniziale di permettere l’avanzata dell’esercito romano verso il meridione italiano. Il tracciato stradale fu successivamente prolungato prima fino a Benevento, poi a Venosa ed infine è arrivato a Brindisi. Nessuna strada romana ha raggiunto l’importanza rivestita dall’Appia Antica; collegando infatti Roma e le principali città del centro e sud Italia col porto di Brindisi, la strada ha costituito una vera e propria testa di ponte con l’Oriente divenendo il tramite di tutti i traffici con la Grecia, l’Oriente e l’Egitto e rappresentando il tracciato fondamentale per le spedizioni militari, i viaggi e i commerci. La ricchezza dei traffici commerciali e la conseguente alta frequentazione antropica della via favorirono, lungo il suo asse, il nascere di molteplici attività produttive ed economiche come mutationes, mansiones, caupone, tabernae, hospitia, impianti termali come quello di Capo di Bove e ville suburbane. A causa dell’impossibilità di seppellire o cremare i defunti all’interno delle città, lungo i margini della strada si è costituito, nel corso dei secoli della storia romana, un grande sepolcreto fatto di tombe di aspetto e dimensioni differenti che rappresentavano spesso un momento di celebrazione delle famiglie che ne ordinavano la costruzione; il viandante ammirava la grandezza di alcuni sepolcri e poteva leggere i nomi di antiche e illustri famiglie romane celebrandone il ricordo e il prestigio come accade ancora oggi di fronte al Mausoleo di Cecilia Metella: è uno dei luoghi simbolo della Via Appia Antica. Questo monumento funerario costruito fra il 30 e il 10 a.C., che si staglia al III miglio della strada, circa 300 m a sud del complesso di Massenzio, impressiona ancora oggi il viaggiatore per la sua imponenza ed eleganza, che si aggiungono al fascino di essere stato riutilizzato in epoca medievale come torre di un castello ancora perfettamente conservato. Situata al V miglio della Via Appia Antica, la Villa dei Quintili è il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma. L’Imperatore Commodo e altri imperatori dopo di lui vissero nella Villa. Testimonianze della loro presenza sono l’imponenza dell’architettura, la ricchezza delle decorazioni scultoree e la raffinatezza dei rivestimenti parietali e pavimentali in lastre di marmo colorato, tuttora splendidamente conservati. La Villa di Massenzio: è una villa imperiale, costruita dall’imperatore romano Massenzio. Il complesso si trova tra il secondo e terzo miglio della via Appia antica, ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo imperiale, il circo di Massenzio ed il mausoleo di Romolo, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare Massenzio. Il circo era adibito allo svolgimento di spettacoli privati per l’Imperatore ed i suoi conoscenti, il Mausoleo era dedicato al figlio dell’Imperatore, morto prematuramente nel 309 d.C. ed in seguito divinizzato. Alle ore 18,30 circa partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’ intera giornata – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


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