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Capitale di bellezza…PARMA. Capitale di Maria Luigia d’Austria. Poi, della food valley emiliana. E, ora, della cultura 2020. Abituata al ruolo, la città è pronta a sfoggiare i suoi gioelli

Capitale di bellezza…PARMA. Capitale di Maria Luigia d’Austria. Poi, della food valley emiliana. E, ora, della cultura 2020. Abituata al ruolo, la città è pronta a sfoggiare i suoi gioelli


1 giorno – IN VIA DI CONFERMA
22 marzo 2020


DESCRIZIONEPARMA: è una delle città più belle d’Italia. E lo sa. Basta vedere con quanta cura e attenzione è tenuta. La prima volta ci si va per curiosità. Poi si continua… per amore. Inutile resistere: questo luogo esercita sensualità o meglio, sensorialità, perché appaga tutti i sensi e una raffinata gioia di vivere. Non è un caso che Parma sia la capitale mondiale della musica e della gastronomia d’eccellenza. Giuseppe Verdi, il più grande musicista di tutti i tempi, è nato qui. Parma non assomiglia a nessuna delle tante belle città di media grandezza che attirano i visitatori in Italia. Essa è città di aristocratiche tradizioni culturali, ricca di monumenti insigni, di preziose opere d’arte e delle memorie del suo passato di capitale, famosa nel nome dei suoi figli più illustri o degli artisti che qui lasciarono importanti lavori – basti ricordare Benedetto Antelami, il Correggio, il Parmigianino, il Bodoni, Bottesini, Verdi e Toscanini. Molti furono anche i poeti, gli scrittori, i cineasti che ad essa si ispirarono, primo fra tutti Stendhal che la sognò fantastica nelle pagine della sua “Chartreuse”. Ne fanno una città unica le testimonianze – fra le massime – del suo grande periodo artistico e le istituzioni di civiltà per cui la città fu illustre in Europa, le signorie dei Farnese e dei Borbone, per cui Parma, nel XVIII secolo, poteva essere definita “l’ Atene d’Italia”, l’illuminato governo di Maria Luigia d’Austria; la raffinatezza della vita sociale e il fervore di multiformi interessi culturali; nonché il dinamico spirito imprenditoriale che si realizza nelle sue aziende industriali e nel suo quartiere fieristico, il gusto raffinato per la convivialità e la buona tavola che nasce dai prodotti gloriosi della sua terra.
PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di PARMA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo a PARMA, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. La Galleria Nazionale, ubicata all’interno del Palazzo della Pilotta, importante soprattutto per la conoscenza della pittura parmense dal ‘400 al ‘700; annovera, fra l’altro, alcuni capolavori del Correggio, Beato Angelico, Canaletto, Sebastiano del Piombo, Guercino, Parmigianino, Tintoretto, ecc. Funge da sorprendente atrio scenografico della Galleria il Magnifico Teatro Farnese, uno dei più suggestivi. Passeggiata nel centro storico sviluppatosi intorno all’antica Piazza Grande, oggi Piazza Garibaldi; il Duomo, una delle maggiori creazioni dell’architettura romanica del sec. XII, nella cupola l’Assunzione della Vergine, grandiosa composizione affrescata dal Correggio; il Battistero, uno dei piu’ importanti monumenti medioevali in Italia, costruito con marmo rosa di Verona dall’architetto Benedetto Antelami, si presenta a forma ottagonale e ospita al suo interno sculture ad altissimo rilievo dei mesi, delle stagioni e dei segni zodiacali; San Giovanni Evangelista, chiesa rinascimentale con mirabili affreschi del Correggio nella cupola, nei pennacchi ed in una lunetta del transetto; la Basilica di Santa Maria della Steccata, mirabile esempio di Rinascimento della zona con ciclo decorativo del Parmigianino, ecc.. Verso le ore 18:30, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 70,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato ala voce “La quota comprende”

IL VIAGGIO È SOGGETTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI CHE INVITIAMO A LEGGERE.

 

“Antiche Camelie della Lucchesia”, mostra dedicata alla camelia a Sant’Andrea di Compito / LA VILLA REALE DI MARLIA

“Antiche Camelie della Lucchesia”, mostra dedicata alla camelia a Sant’Andrea di Compito / LA VILLA REALE DI MARLIA


1 giorno – IN VIA DI CONFERMA
29 marzo 2020


DESCRIZIONEUN’ILLUSTRE DIMORA CHE GODE DA SECOLI DI FASCINO E SPLENDORE. IN ITALIA NON SONO MOLTE LE RESIDENZE D’EPOCA RICCHE DI CHARME BELLEZZA E DI UN GLORIOSO PASSATO COME VILLA REALE. L’ELEGANZA SENZA TEMPO DELL’INTERA PROPRIETÀ VI ACCOMPAGNERÀ IN UNA RILASSANTE PASSEGGIATA.
PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SANT’ANDREA DI COMPITO. Arrivo e mattinata dedicata alla mostra “ANTICHE CAMELIE DELLA LUCCHESIA” giunta alla XXXI edizione. Giardini di camelie, antiche ville, ruscelli e angoli incontaminati di natura: questo è il Borgo delle Camelie (i paesi di S. Andrea e Pieve di Compito, nel comune di Capannori), un luogo magico, incastonato tra le colline della Lucchesia, dove si celebra l’affascinante fiore orientale che qui ha trovato il proprio habitat ideale. Nel corso delle giornate della mostra si ha la possibilità di esplorare le ville della zona, i cui giardini sono i custodi indiscussi di camelie antichissime, preservate dall’abilità e dalla passione di proprietari e giardinieri. Fiore all’occhiello dell’intera manifestazione sarà, come di consueto, il Camellietum Compitese, parco che si estende per quasi 10mila metri quadrati e che accoglie al suo interno circa mille cultivar di camelie. Da qualche anno insignito del prestigioso titolo di “Garden of Excellence”, è stato arricchito di due nuovi settori, uno dedicato alle camelie autunnali Sasanqua e uno riservato alla Società Italiana della Camelia per sperimentazioni e acclimatazione di nuove specie. Protagoniste della kermesse anche le tre ville storiche del Borgo, eccezionalmente aperte al pubblico in occasione della manifestazione, che ospiteranno mostre e degustazioni e permetteranno ai visitatori di addentrarsi nei loro giardini di camelie secolari. Per riscoprire il senso della lentezza si può, per esempio, prendere parte a una cerimonia del tè dal gusto orientale, ma con sapori che possono essere del tutto toscani. Nella zona, infatti, si trova l’unica piantagione di tè in Italia, portata avanti dalla maestria di un agronomo che l’ha resa resistente anche ai freddi inverni della Lucchesia. A questa particolare iniziativa si aggiungono anche i temi dell’enogastronomia, con prodotti di qualità del territorio, e della musica, con concerti che si tengono in location d’eccezione. Filo conduttore rimane in generale la botanica, con la possibilità di acquistare presso i vivaisti, scoprire i segreti per la cura di un bonsai o imparare di più sulla fioritura di qualche particolare pianta. La mostra consentirà ai visitatori di scoprire tutte le curiosità, le bontà e le bellezze del luogo: dalla mostra scientifica delle camelie, con specie uniche e rare, fino alla piantagione di tè che tiene saldo il legame con il Giappone, patria d’origine della Camelia. Pomeriggio dedicato alla visita con guida della VILLA REALE DI MARLIA: circondata da alte mura che sembrano proteggerla dal tempo che passa, sorge a Lucca in una posizione privilegiata ai piedi dell’altopiano delle Pizzorne. Considerata una tra le più importanti dimore storiche d’Italia, è stata residenza di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e Principessa di Lucca. La proprietà si estende su una superficie di 16 ettari e annovera numerosi e raffinati giardini, vere rarità botaniche e imponenti palazzi edificati nel corso dei secoli. Il suo Parco è percorso dai viali delle Camelie ed ospita due famosi Teatri, quello d’Acqua e quello di Verzura (dove si esibì spesso il celebre violinista N. Paganini per Elisa Baciocchi); a impreziosirlo si aggiungono il Giardino dei Limoni, con il gruppo marmoreo di Leda e il Cigno, e il Giardino Spagnolo di gusto Decò. Da non perdere le diverse residenze d’epoca che arricchiscono la visita al Parco come: la Villa del Vescovo, adiacente al Ninfeo detto “grotta di Pan”, e l’elegante Palazzina dell’Orologio con la loggia panoramica. Un itinerario pensato ad hoc vi accompagnerà alla scoperta di raffinate opere d’arte e scorci di grande effetto, disegnando un percorso ad anello intorno alla Villa Reale, ai monumenti e ai giardini. Ultimate le visite partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e la cena libera.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Il biglietto di ingresso alla “Mostra delle camelie” ed alla Villa Reale di Marlia – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”

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LA ROCCA DEI BENTIVOGLIO, delizia signorile / A VIGNOLA la Rocca, la scala a chiocciola del Barozzi e la festa dei ciliegi in fiore

LA ROCCA DEI BENTIVOGLIO, delizia signorile / A VIGNOLA la Rocca, la scala a chiocciola del Barozzi e la festa dei ciliegi in fiore


1 giorno – IN VIA DI CONFERMA
29 marzo 2020


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di BAZZANO (BO). Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo e visita con guida. Bazzano è dominata dall’imponente Rocca dei Bentivoglio (o Matildea). Le origini della Rocca risalgono a data incerta, ma sicuramente anteriore al Mille, l’aspetto attuale del fortilizio risale però all’epoca rinascimentale, quando Giovanni II Bentivoglio lo trasformò in “delizia” signorile destinata alle vacanze in campagna. Dell’antico nucleo oggi rimangono solo la torre sul lato sud e l’ala attigua. Al corpo trecentesco vennero aggiunte tre ali a creare un cortile interno e la facciata del castello venne ingentilita da affreschi ora non più conservati, mentre è ancora in più punti visibile la struttura muraria costituita da filari alternati di ciottoli e mattoni. Di notevole interesse risulta invece quanto rimane delle pitture parietali delle sale, in buona parte restaurate; nelle sale a piano terra si possono osservare alcuni stemmi a tempera, raffiguranti gli emblemi dei Bentivoglio e della celebre dinastia milanese degli Sforza (l’onda bianca e azzurra e il drago con un uomo in bocca), che ricordano il matrimonio di Giovanni Bentivoglio con Ginevra Sforza. La Sala dei Giganti, presenta una partitura architettonica di colonne, entro le quali sono inquadrati paesaggi e grandi figure di armati con gli stemmi dipinti sugli scudi. L’adiacente Sala del Camino, ha invece una decorazione che crea un effetto “a tappezzeria” con i motivi che continuano anche a cavallo degli spigoli senza interruzione. La stessa decorazione è ripresa nella successiva Sala del Pozzo Casini, dove però le pareti sono state quasi completamente ridipinte dai restauratori intervenuti nella Rocca negli anni ’30 del nostro secolo. Procedendo sul ballatoio esterno, si accede alle due ultime sale dipinte: la Sala dei Ghepardi e la Sala delle Ghirlande. Nella Sala delle Ghirlande, le pareti presentano lo stemma dei Bentivoglio inquartato con quello primitivo degli Sforza, entro losanghe di rami di ginepro intrecciati. Oggi gli ambienti della Rocca ospitano il locale Centro Musica (ovvero la Mediateca Intercomunale) ed è sede della Fondazione Rocca dei Bentivoglio. Trasferimento a VIGNOLA. Visita con guida: la Rocca, forse per tutti i Vignolesi il simbolo più importante ed amato di identità geografica e culturale. È strutturata su cinque piani: nei sotterranei trovano sede due splendide sale, chiamate Contrari e Grassoni, utilizzate per convegni e concerti; il piano terra è costituito dalle sale di rappresentanza dette dei Leoni e dei Leopardi, delle Colombe e degli Anelli; al primo piano sono collocate le stanze nobili: delle Dame, del Padiglione, degli Stemmi, dei Tronchi d’Albero, lo Studio di Uguccione e la Cappella, affrescata con preziosi cicli di pitture tardogotiche del “Maestro di Vignola”. L’ultimo piano è occupato dai camminamenti di ronda che percorrono circolarmente l’edificio collegando tra loro le tre torri: di Nonantola, delle Donne e del Pennello. Palazzo Barozzi, nell’ala sinistra del palazzo è situata la meravigliosa scala a chiocciola, una spirale armoniosa di una bellezza sorprendente sia per l’architettura che per le decorazioni. Tempo a disposizione per prendere parte alle manifestazioni de LA FESTA DEI CILIEGI IN FIORE. Lo spettacolo della fioritura dei ciliegi nella valle del Panaro ha da sempre attirato a Vignola frotte di visitatori, lieti di trascorrere anche un solo pomeriggio festoso nel tepore primaverile che ammanta di bianco i ciliegi. La prima festa ufficiale si svolse nel 1970 quando venne accolta la proposta di dar vita in aprile a una domenica di festa per celebrare l’inimitabile spettacolo dei ciliegi in fiore e attirare nella ridente cittadina un maggior numero di turisti di ogni età. Nel corso degli anni, l’evento saliente della manifestazione è diventata la Sfilata dei Carri Fioriti e dei Gruppi Bandistici con Majorettes. Per completare la ricchissima proposta della festa, come di consueto, ci saranno: raduno moto fioritura, giochi intelligenti (giochi in legno anche storici), banchi alimentari, mercatino antiquariato, arte ed ingegno, la fiera mercato (esposizione in stand di prodotti artigianali, industriali ed alimentari), manifestazione fieristica ambulanti con prodotti gastronomici tipici regionali ed artigianali. Alle ore 19:00 inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per le visite – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

IL VIAGGIO È SOGGETTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI CHE INVITIAMO A LEGGERE.

A ROMA per “La passeggiata del Giappone”, la fioritura dei ciliegi al laghetto dell’Eur / VILLA BONCOMPAGNI LUDOVISI: il fascino, la curiosità, i misteri

A ROMA per “La passeggiata del Giappone”, la fioritura dei ciliegi al laghetto dell’Eur / VILLA BONCOMPAGNI LUDOVISI: il fascino, la curiosità, i misteri


1 giorno – IN VIA DI CONFERMA
29 marzo 2020


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06:00, incontro cin il pullman e partenza alla volta ROMA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo e mattina dedicata alla passeggiata per ammirare la fioritura dei ciliegi. Respirare l’atmosfera giapponese e celebrare la fioritura dei ciliegi anche se ci troviamo a Roma? Assolutamente si! Al Parco Lago dell’Eur si festeggia infatti per circa un mese, dalla metà di marzo alla metà di aprile, la fioritura di questi straordinari alberi, donati alla Capitale dalla città di Tokyo. La Capitale festeggia l’evento ormai da anni, regalando ai visitatori un’esperienza che li farà sentire come in Giappone; l’Hanami (l’osservazione dei fiori), è infatti l’usanza di ammirare la fioritura di questi meravigliosi alberi. Durante le giornate dell’Hanami è molto facile imbattersi in persone vestite in yacuta e geta, gli indumenti e gli zoccoli tradizionali giapponesi, o in kimono. Il Parco dell’Eur, polmone verde ben curato e rilassante, molto animato durante il weekend o durante le pause pranzo, comprende un bel percorso denominato “Passeggiata del Giappone”; quest’ultima è costituita da 150 Prunus Yedoensis, una varietà di ciliegi, donati dall’allora Primo Ministro Nobusuke Kishi, in visita ufficiale in Italia, come segno d’amicizia tra i due Paesi. Uno dei momenti forse più suggestivi di questo appuntamento è la sfioritura, per via della neve di petali a cui si può assistere soprattutto quando soffia po’ di vento. Al termine passeggiata nel quartiere che ospita quest’evento. Lo storico quartiere EUR è il fiore all’occhiello dell’architettura razionalista italiana del XX secolo. Il quartiere dell’Eur ha alle sue spalle una storia travagliata che, in ogni modo, lo rende unico nel suo genere. Il quartiere rimanda fortemente alle forme dell’epoca classica, con grandi palazzi bianchi ricchi di colonne e statue di marmo. Si potranno ammirare: il Palazzo della Civiltà Italiana, chiamato anche Colosseo Quadrato, Palazzo dei Congressi, un moderno Pantheon dove si tengono conferenze e fiere di diverso tipo, L’Obelisco Marconi, la Nuvola di Fuksas, “innovativo” centro congressi dallo straordinario effetto visivo, galleggia in una teca di acciaio e vetro alta 40 metri, larga 70 e lunga 175; Viale Europa, la famosa via dello shopping e dell’alta moda romana; la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, chiesa impossibile da non notare visto che troneggia su tutto il quartiere. Pranzo libero. Pomeriggio dedicato alla visita guidata della villa MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI, appartenuta alla famiglia Boncompagni Ludovisi, destinata a Centro di promozione e documentazione delle Arti decorative, della Moda e del Costume, inteso come evoluzione del gusto sociale, del periodo moderno. Un filo conduttore unisce questi distinti ambiti culturali ed è la storia del gusto per la bellezza e la qualità di realizzazione dei prodotti. Mobili, arredi, abiti, accessori di moda tracciano il percorso della ricerca di decoro e di agio nella società italiana, in particolare del XX secolo. L’unione di genî creativi e di esecutori d’eccellenza nell’uno e nell’altro caso hanno determinato la crescita e il culto del made in Italy. Registrando l’evoluzione dei tempi, le collezioni del Museo Boncompagni Ludovisi testimoniano il riconoscimento del valore storico e artistico di oggetti e opere che in origine erano destinate a un uso privato e oggi sono disponibili alla fruizione pubblica. Negli anni ’70 la villa è stata donato allo stato italiano e trasformato in un museo dove è possibile vedere una ricca collezione di opere d’arte che includono quadri, sculture, ceramiche, mobili, abiti di gran moda a testimonianza dello stile di vista e del gusto italiano nei secoli XIX e XX e non solo. Ci sono opere di artisti come Balla, chini, De Chirico e anche i vestiti ideati dagli interpreti dell’ Alta Moda Italiana come Sarli, Valentino, Gattinoni, le sorelle Fontana. Al termine della visita passeggiata al Pincio dove, oltre ai busti italiani illusti si trova una ricca collezione di piante anche esotiche e alberi come l’araucaria cilòena, maestoso cedrono del Libano, una sequoia americana ecc., nonché il villino svizzero dell’architetto Ersoch, la Casina Valadier e lì accanto il busto dell’astronomo monsignor Secchi con il foro dove passa il meridiano di Roma (il primo ad aessere determinato in Italia). Al termine partenza per il rientro. Soste lungo il percorso per la cena libera. Arrivo e fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax ) € 68,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida intera giornata– Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

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LA TRANSIBERIANA D’ITALIA – PRANZO INCLUSO

LA TRANSIBERIANA D’ITALIA – PRANZO INCLUSO

1 giorno – CONFERMATA
5 aprile 2020


DESCRIZIONEUn percorso su un treno storico lungo binari antichi che attraversano l’Appennino abruzzese e molisano, tra paesaggi innevati e panorami mozzafiato.
TRANSIBERIANA D’ITALIA: tutta la giornata in un treno storico che percorre l’intera tratta da Sulmona a Isernia, un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di ferrovia e non solo. La linea ferroviaria che unisce Isernia a Sulmona, e prosegue a nord verso L’Aquila e Rieti è di gran lunga la più “alpina” d’Italia. Inaugurata nel 1897, misura 129 chilometri, e include 103 tra ponti e viadotti, e ben 54 gallerie. La sorvegliano i monti Marsicani e la Majella, e più a nord ci si avvicina al Gran Sasso. In tutte le stagioni i passeggeri, oltre a immergersi in un paesaggio magnifico, possono degustare prodotti tipici, ascoltare musica popolare dal vivo, visitare borghi medievali, partecipare a passeggiate a piedi o con le ciaspole. A Isernia, l’associazione Le Rotaie ha creato un piccolo museo ferroviario.
PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle 04.30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di Sulmona. Arrivo e alle ore 08.30 partenza con il treno storico da Sulmona, itinerario panoramico risalendo la Valle Peligna e il Colle Mitra per entrare nel territorio del Parco Nazionale della Majella.
Ore 10.00 sosta intermedia del treno storico presso la stazione di Palena, sul Valico della Forchetta a quota 1258 mt s.l.m. Sul posto esposizioni di prodotti tipici delle aziende agricole della zona, nello spettacolare scenario del Quarto di Santa Chiara.
Ore 11.00 partenza del treno storico, si attraversano gli Altopiani Maggiori d’Abruzzo fino a scendere sulla Valle di Sangro, superando il confine di regione tra Abruzzo e Molise.
Ore 13.10 Arrivo alla stazione di Isernia, capolinea della Transiberiana d’Italia. Pranzo in ristorante. Discesa per i viaggiatori che vogliono trascorrere la sosta prolungata di giornata sul posto. All’uscita della stazione sulla sinistra Corso Garbaldi in discesa ci conduce all’ingresso del centro storico, con la sua antica e monumentale Fontana Fraterna e la statua dedicata a Celestino V, il papa molisano eremita in Abruzzo e incoronato a L’Aquila, unendo così le due regioni. Da non perdere Piazza Sant’Andrea con la Cattedrale di San Pietro Apostolo, i vicoli ricchi di storia e tradizioni, i ristoranti caratteristici, oltre alla città sotterranea che ospita l’antico acquedotto romano. Fuori dalla città, il Museo Nazionale del Paleolitico, presso un sito antichissimo di reperti che provano la presenza dell’uomo a circa 700.000 anni fa!
Ore 17.30 partenza del treno storico dalla stazione di Isernia
Ore 20.45 rientro finale a Sulmona. Inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) €. 105,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Biglietto treno storico – Pranzo in ristorante ad Isernia – Bevande incluse – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

IL VIAGGIO È SOGGETTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI CHE INVITIAMO A LEGGERE.