Archivi categoria: Mostre

A ROMA…La Galleria Borghese e la mostra “PICASSO. LA SCULTURA”

A ROMA…La Galleria Borghese e la mostra “PICASSO. LA SCULTURA”

1 GIORNO
20 gennaio 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di ROMA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Alle ore 11:00 ingresso alla Galleria Borghese e alla Mostra “PICASSO. LA SCULTURA” con guida. LA GALLERIA BORGHESE: situata nel verde del parco pubblico più amato dai romani, la Galleria Borghese è un autentico scrigno di tesori artistici, probabilmente il museo più affascinante d’Italia, frutto del collezionismo del Cardinale Scipione Borghese, che nei primi del 1600 fece costruire questa villa proprio per collocarvi la sua raccolta. Un antico palazzo seicentesco ne custodisce la sede e i suoi magnifici stucchi rappresentano la cornice ideale di capolavori artistici conosciuti in tutto il mondo. Fu costruita per essere un museo, luogo di cultura, per l’esposizione di immagini esemplari dell’arte antica e moderna, per la musica, gli studi in una piccola biblioteca, ma anche per la contemplazione della natura. La ricca collezione Borghese consta di sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XVIII secolo. La raccolta conserva capolavori di Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Raffaello, Tiziano, Correggio, Caravaggio e splendide sculture del Canova. Il nucleo più importante delle sculture e delle pitture nella Galleria Borghese risale al collezionismo del cardinale Scipione. L’attenzione del cardinale Scipione era rivolta a tutte le espressioni di arte antica, rinascimentale e contemporanea, atte a rievocare una nuova età dell’oro. Il ritratto di Paolina Bonaparte Borghese, eseguito dal Canova tra il 1805 e il 1808, è presente nella Villa dal 1838. MOSTRA “PICASSO. LA SCULTURA”. E’ la prima mostra in Italia dedicata a Picasso scultore che presenterà 56 capolavori di Picasso realizzati tra il 1905 e il 1964, fotografie di atelier inedite e video che raccontano il contesto in cui le sculture sono nate. Attraverso l’esplorazione di diversi temi – storie e miti, corpi e figure, oggetti e frammenti – la mostra definirà varie tipologie di incontro con opere della Galleria Borghese che spaziano dall’antichità all’età moderna. Fu durante il suo viaggio a Roma e a Napoli nel 1917 che Picasso ebbe modo di confrontarsi per la prima volta in situ con la scultura dell’antichità romana, con il Rinascimento ma anche con le pitture murali pompeiane. Una visita alla Galleria Borghese gli permise di studiare le sculture di Bernini, del quale ritrovò le opere anche nella Basilica di San Pietro in Vaticano, che gli svelò inoltre il Michelangelo della Cappella Sistina. Vide i dipinti di Raffaello a Firenze e riconobbe Caravaggio come il maestro della mise en scène. La mostra alla Galleria Borghese terrà conto della sua esperienza di contatto con l’arte italiana per tornare a riflettere su grandi temi legati alla pittura e soprattutto alla scultura dal Rinascimento in avanti. La scultura di Picasso è rimasta per lungo tempo poco conosciuta nonostante l’artista abbia mantenuto un rapporto privilegiato con questa disciplina, parte essenziale del suo lavoro, che ha tuttavia voluto proteggere e tenere segreta. Infatti il lavoro scolpito di Picasso è stato rivelato in gran parte solo durante le retrospettive che si tennero a Parigi, Londra e New York dal 1966 al 1968, fino ad allora non erano mai state esposte così tante sculture provenienti dai suoi atelier che coprivano tutto il suo percorso creativo, testimoni di una pratica ininterrotta. Picasso è un artista ingegnoso e si appropria del passato per modificarne la percezione. Il rapporto con l’Antico è presente in tutta la sua opera, ma l’ambiente mediterraneo in cui si immerge a partire dal 1946 rende il suo lavoro più aperto alla sperimentazione, alla miscelazione di nuovi materiali con pratiche esecutive spesso ancestrali. La sua opera scultorea di questo periodo comprende pietre incise, vasi, animali e figure mitologiche in ceramica. La materia, i motivi, il movimento delle forme o al contrario la loro ieraticità sono altrettante eco delle opere e dei capolavori presenti nella collezione della Galleria Borghese – ad esempio, la scultura Donna con bambino (1961) di Picasso sarà presentata insieme all’Apollo e Dafne di Bernini (1622/1625). Pranzo libero. Resto della giornata a disposizione per le visite libere e per lo shopping. Alle ore 19:00, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax)
Intero – € 80,00 / Da 18 a 25 anni – € 74,00 / Sotto i 18 anni – €60,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per la Mostra e per la Galleria Borghese – Auricolari – Ingresso alla Mostra – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile con acconto di € 40,00 a pax
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

Dal museo Pushkin a Vicenza per la mostra “IL TRIONFO DEL COLORE. DA TIEPOLO A CANALETTO E GUARDI'” / Palazzo Chiericati / Gallerie d’Italia

Dal museo Pushkin a Vicenza per la mostra “IL TRIONFO DEL COLORE. DA TIEPOLO A CANALETTO E GUARDI'” / Palazzo Chiericati / Gallerie d’Italia


1 giorno
10 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05.00, incontro con il pullman e partenza alla volta di VICENZA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Alle ore ingresso al Palazzo Chiericati e alla Mostra “IL TRIONFO DEL COLORE. DA TIEPOLO A CANALETTO E GUARDI’” con guida. MOSTRA “IL TRIONFO DEL COLORE. DA TIEPOLO A CANALETTO E GUARDI’”: i capolavori della grande stagione settecentesca dell’arte veneta patrimonio del Museo Pushkin di Mosca tornano eccezionalmente in Italia L’esposizione avrà luogo a Palazzo Chiericati, sede del museo civico e alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza dove sarà esposta la Madonna con i santi Ludovico di Tolosa, Antonio di Padova e Francesco di Assisi di Giambattista Tiepolo, incorniciata dalla collezione di dipinti del Settecento veneto conservata nel Palazzo vicentino, tra i quali il celebre corpus di dipinti di Pietro Longhi. I dipinti provenienti dal Pushkin saranno coprotagonisti di un’affascinante narrazione con trenta opere dello stesso ambito e periodo, selezionate dall’ampio patrimonio dei Musei Civici di Vicenza, ricco di oltre 50.000 pezzi, e dal patrimonio di Intesa Sanpaolo conservato a Palazzo Leoni Montanari, sede vicentina delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo. Il percorso creerà un racconto capace di mettere in scena lo sviluppo dell’arte veneta del Settecento e il suo impatto deflagrante sull’arte europea, con artisti attivi in ogni angolo del vecchio Continente: apprezzati, imitati, seguiti, collezionati; abili nel muoversi in ogni ambiente ed eseguire soggetti sacri e profani che saranno modello per le generazioni successive. Si potrà fruire della bellezza delle loro opere nelle due sedi della mostra ma anche in chiese, palazzi e ville della città e del territorio. L’eccezionalità di questa mostra è data dalla possibilità di contemplare, tutti insieme, oltre cinquanta capolavori di cui una parte significativa appare sui manuali di storia dell’arte. IL PALAZZO CHIERICATI: progettato nel 1550 da Andrea Palladio per Girolamo Chiericati e acquistato poi dal comune di Vicenza, il Museo civico fu inaugurato il 18 agosto del 1855. Al piano terra del palazzo palladiano si possono notare le cinquecentesche decorazioni ad affresco impreziosite da stucchi bianchi e dorati e da motivi a grottesche. Il piano interrato, riaperto nell’ottobre 2012 grazie ad un attento restauro, ha riportato alla luce le fondamenta delle antiche “casette Chiericati” risalenti al XIV e XV secolo, oltre agli ambienti un tempo dedicati alla servitù come le cucine e le cantine, dove ancora oggi si vedono il camino, il pozzo e la suggestiva scala delle botti. GALLERIE D’ITALIA- PALAZZO LEONI MONTANARI: polo culturale e museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, sono allestite in una dimora seicentesca caratterizzata da un esuberante apparato decorativo di gusto barocco. Vi sono esposte al pubblico in via permanente tre collezioni d’arte appartenenti alla Banca. In due sale al piano nobile sono presentati a rotazione nuclei di vasi selezionati dalla cospicua raccolta di ceramiche attiche e magnogreche. In altri ambienti del primo piano è ospitato un corpus di dipinti del Settecento veneto, dalle piccole tele di Pietro Longhi che ritraggono con ironia e gusto aneddotico la società veneziana dell’epoca, alle opere del vedutismo: capricci e vedute di Canaletto, Francesco Guardi, e di altri artisti restituiscono gli splendori naturali e architettonici di Venezia e di altre città. Pranzo libero. Resto della giornata a disposizione per visita guidata di VICENZA. Traccia profonda vi ha lasciato l’origine romana, soprattutto sull’assetto urbanistico. Ma la sintesi, il momento unificante e caratteristico del suo aspetto architettonico, si è verificato nel Cinquecento e porta una sola firma: quella di Andrea Palladio. Dal secolo XVI in poi, Vicenza è chiamata “la città del Palladio”, non perché il sommo architetto vi sia nato, ma perché egli vi ha lasciato opere stupende e innovatrici, vi ha stampato l’orma poderosa del suo genio. Per opera del Palladio, e dei suoi discepoli e continuatori, tra cui spicca lo Scamozzi, Vicenza è diventata una perla unica, una delle più belle città d’Italia e del mondo. Nel 1994, la Città del Palladio è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Alle ore 19:00, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) €.80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per la Mostra, per Palazzo Chiericati, Galleria d’Italia e della città – Biglietto d’ingresso alla Mostra – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile con acconto di € 40,00 a pax
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

Dal mare all’archeologia: ERCOLANO e la Mostra ” SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” / SORRENTO, la perla del Golfo

Dal mare all’archeologia: ERCOLANO e la Mostra ” SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” / SORRENTO, la perla del Golfo

1 GIORNO
17 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04,00, incontro con il pullman e partenza alla volta di ERCOLANO. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e visita della città. ERCOLANO: solo il nome evoca tutto un fascino, una dimensione, un mondo lontano, ricco di storia e di archeologia, di passato e di arte, eppure del tutto vicino e immerso nella cittadina di oggi alle pendici del Vesuvio. Seppellita sotto una coltre di cenere e lapilli a causa dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., insieme alle città di Pompei, Oplonti e Stabiae, l’antica Ercolano fu portata alla luce per pura casualità soltanto nel 1709 per via di alcuni lavori legati alla realizzazione di un pozzo; successivamente le indagini archeologiche hanno subito molti periodi di pausa e di ripresa, fino poi a giungere con un vero e proprio scavo sistematico condotto dall’archeologo Amedeo Maiuri nel 1927. Oggi la città di Ercolano, assieme alle rovine di Pompei e Oplonti, fa parte della lista dei siti archeologici campani del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. MOSTRA: “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”, la prima grande mostra del Parco Archeologico di Ercolano all’interno dell’Antiquarium del Parco. Una collezione di circa 100 monili e preziosi, unica per quantità e valore dei pezzi in mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Ogni materiale esposto, messaggero di una storia di antico artigianato e manifattura, di rango e di simbolo, di protezione e bellezza, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuto ad un abitante e essere stato coinvolto nella tragedia della città distrutta dalla furia del Vesuvio. I temi dunque della ricchezza, del valore economico sociale e della bellezza rappresenteranno i contenuti del percorso espositivo che trova la sua dimora nell’Antiquarium del Parco Archeologico, per la prima volta viene aperto al pubblico al termine di lavori di adeguamento, con particolare riferimento alla sicurezza dei reperti e alle condizioni ambientali, per la gran parte imposti dai tanti anni trascorsi dall’oramai lontana data di collaudo di questo edificio nel 1978. Trasferimento a Sorrento e pranzo libero. SORRENTO: protesa in splendida posizione su un’alta roccia di tufo a picco sul mare, tra una lussureggiante vegetazione caratterizzata dal verde scuro e lucido degli agrumeti e da quello argenteo degli oliveti, Sorrento, è una bella e famosa località della penisola che da lei prende nome. Visite: Palazzo Verniero testimonia il gusto tardo bizantino, mentre la Loggia di Vico Galantario è un raro esempio di architettura aragonese. Nel cuore della città sorge la Chiesa di San Francesco del XVI secolo con un interessante portale ligneo intarsiato. Il Duomo di Sorrento risale al XV secolo: il portale marmoreo sul fianco destro è del 1479, mentre il coro è un pregevole esempio di tarsia sorrentina del XIX secolo. In una delle vie centrali della città si incontra il Sedile Dominova, istituzione amministrativa di epoca angioina; l’edificio si presenta come una loggia aperta ad arcate ed è coperto da una cupola maiolica del ‘600. Alle ore 17:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 70,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

 

Un anno dedicato al genio! VINCI: Museo Leonardiano e mostra “Leonardo e la pittura”/ PRATO: Museo del Tessuto

Un anno dedicato al genio! VINCI: Museo Leonardiano e mostra “Leonardo e la pittura”/ PRATO: Museo del Tessuto

1 GIORNO
24 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04,00, incontro con il pullman e partenza per VINCI. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e giornata dedicata alle visite con guida. MUSEO LEONARDIANO: l’idea di dedicare a Leonardo un museo nella sua terra natale nacque nel 1919 durante le celebrazioni per il IV centenario della sua morte quando il Castello dei Conti Guidi fu donato al Comune di Vinci. Dopo i restauri dell’edificio degli anni 1939-1942, il Museo di Leonardo iniziò la sua vita il 15 aprile 1953 per il generoso gesto della International Business Machines Corporation (IBM) che donò al Comune un’intera serie di modelli ricostruiti sulla base dei disegni leonardiani. A quel tempo il Museo Vinciano o delle Macchine di Leonardo occupava solo quattro sale del Castello. Da allora la collezione di macchine e meccanismi è stata costantemente incrementata grazie all’apporto di studiosi, donatori e ad investimenti del Comune, divenendo una delle raccolte più ampie e originali per la conoscenza critica di Leonardo nel contesto della storia e della tecnica tardo-medievale e rinascimentale. Il percorso museale leonardiano si articola su due sedi espositive situate a poca distanza l’una dall’altra nel cuore del borgo storico di Vinci. Le prime sale e la biglietteria sono allestite nella Palazzina Uzielli alla quale si accede attraversando la scenografica Piazza dei Guidi, spazio urbano riconfigurato dall’artista Mimmo Paladino e ispirato agli studi di Leonardo. La rimanenti sezioni espositive del Museo sono invece ospitate nelle suggestive stanze del Castello dei Conti Guidi l’edificio medievale simbolo della città di Vinci e storica sede della collezione. MOSTRA “LEONARDO E LA PITTURA”: A metà strada tra Vinci e Anchiano, ospitata all’interno della storica Villa del Ferrale, la nuova sezione espositiva del Museo Leonardiano riunisce in un’unica sede le riproduzioni di tutti i dipinti e di alcuni tra i più significativi disegni realizzati da Leonardo da Vinci. Dalla raffigurazione della Vergine delle Rocce all’emblematica Dama con l’ermellino, dalla celeberrima Monna Lisa al monumentale Cenacolo, il percorso consente di apprezzare 21 copie delle opere di Leonardo, realizzate ad altissima definizione e a grandezza naturale, grazie ad una innovativa tecnologia di acquisizione e riproduzione delle immagini che le rende identiche ai capolavori originali, oggi conservati in musei e collezioni anche molto distanti tra loro. In questa affascinante visione d’insieme del percorso pittorico del Vinciano, le riproduzioni delle opere si alternano ad installazioni didattiche e video esplicativi che propongono interessanti spunti di approfondimento, anche su tematiche affrontate da Leonardo in relazione alla pittura, come lo studio della prospettiva nonché delle luci e delle ombre. Al termine della visita tempo a disposizione per il pranzo libero. Trasferimento a Prato e visita guidata della città. PRATO: Una città che non mancherà di stupire grazie ad un centro storico elegante e ben conservato, all’altezza dei nuclei medievali di tante delle più note città toscane. Una delle prime cose che attireranno l’attenzione all’interno delle belle mura sarà il Castello dell’Imperatore, unica testimonianza di architettura sveva nell’Italia centro-settentrionale. A poca distanza lo sguardo è libero di spaziare nella bella piazza che ospita il Duomo di Santo Stefano. Nella Cattedrale – sull’estremità destra della cui facciata spicca il singolarissimo disco del pulpito esterno di Donatello e Michelozzo – si potranno ammirare gli splendidi affreschi di Filippo Lippi. Si potranno ammirare: Palazzo Datini, Palazzo Pretorio, la Basilica di Santa Maria delle Carceri di Giuliano da Sangallo, le chiese di San Francesco e San Domenico, e poi ancora il Museo di Pittura Murale e quello dell’Opera del Duomo, dove sono custodite opere di maestri come Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Filippo e Filippino Lippi, Donatello, Michelozzo ecc…. Al termine visita del MUSEO DEL TESSUTO:Il museo dedica a Leonardo da Vinci una mostra che evidenzia l’interesse, la sensibilità e l’ingegno dell’artista nella messa a punto e nell’invenzione di dispositivi e macchine per una delle attività economiche preponderanti del suo tempo, l’arte tessile. Il percorso espositivo si apre con una prima sezione con le riproduzioni in grande scala di alcuni dipinti di Leonardo. I ritratti e soggetti religiosi presenti in mostra vengono letti con un taglio nuovo e inusuale per mettere in luce gli studi leonardeschi sul panneggio e le sue osservazioni per una migliore restituzione in pittura della consistenza delle stoffe e del movimento delle pieghe secondo i diversi tipi di tessuto. Nella seconda sezione della mostra, uno scenografico allestimento evoca i meccanismi delle ruote dentate presenti nei disegni di Leonardo e introduce al tema degli studi sui dispositivi e sulle macchine. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per ristoro. Arrivo. Fine dei servizi.
QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Ingresso al Museo Leonardiano e alla Mostra “Leonardo e la Pittura” – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita, diversi da quelli sopra indicati – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre consigliamo di prenotare al più presto possibile con un acconto di euro 30,00 a persona.


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

 

PISA, un miracolo di bellezza e…lo spettacolo dell’arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO”

PISA, un miracolo di bellezza e…lo spettacolo dell’arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO”

1giorno
24 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05.00, incontro con il pullman e partenza alla volta di PISA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita della mostra di arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO”: una mostra spettacolare dedicata al trio Hieronymus Bosch, Pieter Brueghel, Giuseppe Arcimboldo agli Arsenali Repubblicani, una mostra di arte digitale incentrata sulla tecnologia e sulle proiezioni. La grande mostra-spettacolo Bosch, Brueghel, Arcimboldo arriva agli Arsenali Repubblicani di Pisa: 54 proiettori ricostruiscono a 360 gradi magiche e sognanti atmosfere attraverso una combinazione di proiezioni, immagini, musiche e tecnologia regalando al pubblico una totale immersione in opere uniche nel loro genere. Alchimia, religione e astrologia si mescolano ai personaggi surreali che popolano le opere protagoniste di una mise en scène allestita nel cuore dell’antica darsena di Pisa. Le superfici, le vetrate e il piano pavimentale dell’antico complesso trecentesco faranno da tela a immagini e suggestive scenografie che si sviluppano in tre momenti tra innumerevoli scene e personaggi bizzarri. Tutto accompagnato da un repertorio musicale che spazia dai Carmina Burana di Carl Orff alle Quattro Stagioni di Vivaldi fino ai Led Zeppeling. Diviso in tre tempi, lo spettacolo si apre con un prologo ispirato alla creazione del mondo di Bosch – Il Giardino delle delizie – e si dipana sulle pareti, sulle vetrate e sul pavimento, che diventano la tela di opere quali l’ Ascesa all’Empireo di Bosch, Il giardino dell’Eden e la Caduta dell’uomo di Brueghel e P.P Rubens, Paesaggio fluviale di Brueghel, Allegoria della Musica di Brueghel, Terra dell’Arcimboldo, Il Giudizio universale di Bosch, Torre di Babele di Pieter Brueghel il Giovane, Primavera e Quattro stagioni in una testa dell’Arcimboldo Bosch, Brueghel, Arcimboldo: dallo stile fiammingo delle opere di Bosch e della dinastia Brueghel fino all’arte burlesca e metaforica di Arcimboldo. Opere difficilmente fruibili, perché inamovibili, diventano veri e propri mondi incantati dei quali poter varcare la soglia. Dal più emblematico dei trittico Bosch alle sorprendenti composizioni di Arcimboldo fatte di fiori e frutta e le feste del villaggio della dinastia Bruegel, gli universi affascinanti di questi tre grandi Maestri che si sono dedicati a rappresentare la vita, il suo movimento e tutta la dualità di un mondo che oscilla tra il bene e il male. All’immaginario allucinato di Bosch e alla creatività delle improbabili facce di Arcimboldo risponde alla gioiosa banalità di un Brueghel che ancora i suoi molteplici personaggi nel reale. Si tratta di una mostra-spettacolo, emozionale e coinvolgente che utilizza le più avanzate e sofisticate tecnologie per dar vita ad un evento con forte carattere divulgativo. Pur senza il contatto e il godimento diretto con l’opera d’arte originale, gli spettatori saranno immersi e proiettati direttamente nel mondo artistico dei tre grandi Maestri. ARSENALI REPUBBLICANI: dopo sette secoli, gli Arsenali Repubblicani nel cuore dell’antica darsena di Pisa hanno ritrovato il loro originario aspetto trecentesco per diventare un luogo simbolo della storia della città. Ora funge anche da polo turistico e culturale per i maggiori eventi ospitati dalla città. Pranzo libero. Alle ore 14.00 incontro con la guida e visita del centro storico di PISA: si potrà ammirare la famosa Piazza del Duomo, detta anche “campo dei miracoli”, una delle meraviglie d’Italia, sulla cui ampia distesa erbosa, contro lo sfondo delle mura medioevali, riunisce ben quattro monumenti di grandissimo interesse, tanto da essere riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO fin dal 1987.: il Duomo, bellissimo esempio di romanico pisano al cui interno ospita capolavori artistici del maestro Cimabue, l’imponente Battistero, il Campo Santo Monumentale e la Torre Pendente. Alle ore 18:00, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per visita città – Ingresso alla Mostra – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile
con acconto di € 30,00 a pax
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO