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Canova e Palladio – VILLA MASER / ASOLO / POSSAGNO / BASSANO DEL GRAPPA / MAROSTICA / CITTADELLA

Canova e Palladio – VILLA MASER / ASOLO / POSSAGNO / BASSANO DEL GRAPPA / MAROSTICA / CITTADELLA

2 giorni
4 novembre 2017 – 5 novembre 2017

PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MASER. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alla visita. VILLA BARBARO di Maser: risplende del genio e della creatività di tre fra i più grandi protagonisti del Rinascimento italiano, la meravigliosa Villa Barbaro di Maser, a pochi chilometri da Asolo, nel trevigiano. All’estro del Palladio si aggiunse quello di Paolo Veronese, cui fu assegnato il compito di provvedere alle decorazioni pittoriche, e quello di Alessandro Vittoria, autore delle sculture e di tutte le decorazioni in stucco degli interni. La Villa nel 1996 è stata dichiarata dall’U.N.E.S.C.O. patrimonio dell’umanità. In asse con la strada pubblica, a pochi metri dalla Villa, fu edificato nel 1580, ultima opera del Palladio, il Tempietto. Costruito sul tema classico del Pantheon romano, fu la sola occasione offerta al Palladio di realizzare un chiesa in quella “forma rotonda” che egli riteneva ideale per gli edifici sacri. ASOLO: è spesso definito come la “Perla del Trevigiano” o la “città dai cento orizzonti”. Visibili da lontano, troneggiano i ruderi della fortezza Rocca a picco sulla pittoresca città collinare. Numerosi artisti, scrittori, attori e capi di stato usarono e usano ancora il piccolo paese come fonte d’ispirazione e di rilassamento. Non sorprende quindi che intorno alla città è pieno di ville storiche e sontuose tenute di campagna. Tutt’oggi la pittoresca cittadina con le sue favolose viuzze, i giardini profumati e lo scenario di montagna mozzafiato, è un paradiso per i romantici. Piazza Maggiore con la bella fontana rinascimentale, Via Robert Browning con lunghi porticati ed affreschi murali, risalenti al XV secolo, ed il Palazzo della Ragione con il museo della città meritano una visita, così come anche il Castello di Caterina Cornaro (oggi Teatro Eleonora Duse) ed il castello Rocca del XII secolo. Nella cattedrale di Santa Maria di Breda, costruita sulle fondamenta di un complesso termale romano, vi è un capolavoro di Lorenzo Lotto: la pala d’altare “L’apparizione della Vergine”. POSSAGNO: Il Canova, scultore e pittore, massimo interprete del neoclassicismo tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 è nato a Possagno, e qui ebbe la sua prima formazione. Non dimenticò mai il suo paese di origine e volle edificare una nuova Chiesa nelle pure forme di un Tempio Greco dove ora è sepolto e conservare in una Gipsoteca appositamente costruita, tutti i bozzetti ed i modelli in gesso delle sue opere finite poi nel marmo. Per ospitare tutte queste collezioni, Sartori decise di edificare una Galleria, presso la Casa Natale dell’artista, per permettere a tutti i visitatori, gli studiosi e gli appassionati di arte di ammirare tutte assieme i capolavori di Antonio Canova. In serata, sistemazione in Hotel.

05/11/2017 – BASSANO DEL GRAPPA / CITTADELLA / MAROSTICA / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Incontro con la guida e giornata dedicata alla visita. Partenza per BASSANO DEL GRAPPA. Il caratteristico Ponte degli Alpini e la fine produzione ceramica sono i simboli che le attribuiscono notorietà internazionale; il Ponte in legno, opera di Andrea Palladio, il Castello degli Ezzelini, e numerosi palazzi affrescati impreziosiscono il centro storico; le testimonianze medioevali si mescolano con l’architettura veneziana all’interno delle tre cinte di murarie, che segnano lo sviluppo urbano della città di origini romane. Trasferimento a CITTADELLA e tempo libero per le visita. È una splendida città murata di origine medioevale che si trova a pochi chilometri da importanti centri artistici ed è inserita nell’ampio contesto storico di altre città murate del Veneto. Le Mura di Cittadella presentano più di trenta torrioni (per l’esattezza 32) e ben quattro porte, distanziate l’una dall’altra della stessa lunghezza. Porta Bassano, è la più grande delle Mura di Cittadella in quanto in essa è contenuto il Cortile del Capitano della Guardia. MAROSTICA: i due Castelli, collegati da una cinta muraria che include anche il borgo, fanno da cornice alla città; dal Colle Pausolino il Castello Superiore domina il centro storico e con mura solide si allunga fino al, Castello Inferiore, affacciato sulla piazza principale, dove si disputa la celebre partita a scacchi con i personaggi viventi; il sentiero panoramico che collega le due roccaforti permette di godere appieno dello spettacolo architettonico e paesaggistico offerto dalla città. Verso le ore 17:30 partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 35 pax) € 195,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a 2 letti con servizi privati – Trattamento di pensione completa dalla cena del 4/11 al pranzo del 5/11 – Bevande a cena – Guida per tutte le visite – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Il pranzo del 4/11 e la cena del 5/11 – Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
Supplemento camera singola: € 20,00

NOTA

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

A Roma la mostra MONET e la GNAM: Galleria Nazionale d’arte moderna

A Roma la mostra MONET e la GNAM: Galleria Nazionale d’arte moderna


1 giorno – domenica
12 novembre 2017


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di ROMA. Sosta lungo il percorso per il ristoro. Arrivo, incontro con la guida e alle ore 11:00 + 11:20 ingresso alla mostra “MONET” allestita al complesso del Vittoriano. Claude Monet ha lottato con tutte le sue forze per opporsi allo stile accademico (sia di fare arte che di fare mostre) in voga all’epoca della nascita dell’Impressionismo. Questo e’ uno dei motivi che ci ha spinto a immaginare un nuovo modo di presentare le sue opere: non una semplice esposizione dei suoi lavori, ma un viaggio emozionale nel cuore della sua vita. L’esposizione, curata da Marianne Mathieu, presenta circa sessanta opere del padre dell’Impressionismo, provenienti dal Musée Marmottan Monet – che nel 2016 ha festeggiato gli 80 anni di vita – testimonianza del suo percorso artistico, ma soprattutto dell’artista medesimo. Si tratta infatti delle opere che Monet conservava nella sua ultima dimora di Giverny e che il figlio Michel donò al museo. Si dà conto del percorso artistico del maestro impressionista a partire dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800 con cui guadagnò i primi soldi e divenne quasi un personaggio nella sua città natale, Le Havre, passando per i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, e delle sue tante dimore, inclusa una parentesi in Liguria testimoniata in mostra dal dipinto del castello di Dolceacqua. Protagonisti anche i ritratti dei figli e le celeberrime tele dedicate ai fiori del suo giardino – costruito sapientemente negli anni al punto che ebbe a dire che se non avesse fatto il pittore sarebbe stato giardiniere e che senza i fiori non avrebbe dipinto -, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa. Pranzo libero. Visita con guida alla GNAM (galleria nazionale d’arte moderna): istituita nel 1883 con la missione di documentare l’arte “vivente”, la Galleria fu trasferita a Valle Giulia, per l’Esposizione Universale del 1911, dove ha ancora sede nel monumentale palazzo di ispirazione neoclassica e gusto Liberty del tempo, realizzato l’architetto Cesare Bazzani. La Galleria è oggi un museo con due anime, come due sono i secoli dei quali si occupa, il XIX e il XX. Le sue importanti raccolte, infatti, da un lato riflettono le vicende culturali dello Stato unitario, anche nelle loro proiezioni internazionali; dall’altro sono la grande riserva storica del sistema dell’arte contemporanea in Italia. La collezione è esposta in quattro settori: nell’ala sud-ovest sono esposti pitture e sculture di scuola neoclassica e romantica (Canova, Camuccini, Hayez); nell’ala sud-est si celebra il Risorgimento e vi spiccano i nomi di Fattori, Cammarano, Signorini, Segantini. Nella veranda che affaccia sul giardino troviamo opere della scuola romana, del gruppo degli italiani a Parigi (Boldini, De Nittis e Medardo Rosso), dei grandi maestri francesi (Courbet, Rodin, Degas, Van Gogh, Monet). Nell’ala nord-est è dedicata alla prima metà del XX sec. Vi sono esposte le donazioni Balla, Guttuso, De Chirico e Schwarz (quest’ultima con opere di Duchamp, Man Ray, Ernst, Breton); l’ala nord-ovest è dedicata all’Informale europeo e all’espressionismo astratto americano degli anni ’50-‘60 (Pollock, Tapies, Fautrier, Hartung, Burri, Capogrossi, Fontana, Arnaldo e Giò Pomodoro, Mastroianni) e al post-informale (Festa, Schifano, Angeli). Tempo a diposizione. Alle ore 19:00 circa, partenza per il rientro. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Biglietto di ingresso alla Mostra – Guida per la mostra – Guida per la GNAM – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – L’ingresso alla GNAM – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

NOTA

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

La mostra VAN GOGH: TRA IL GRANO E IL CIELO – la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia – VICENZA

La mostra VAN GOGH: TRA IL GRANO E IL CIELO – la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia – VICENZA

1 giorno – domenica
22 ottobre 2017


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. incontro con il pullman e partenza alla volta di VICENZA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, e visita con guida. VICENZA. Traccia profonda vi ha lasciato l’origine romana, soprattutto sull’assetto urbanistico. Ma la sintesi, il momento unificante e caratteristico del suo aspetto architettonico, si è verificato nel Cinquecento e porta una sola firma: quella di Andrea Palladio. Dal secolo XVI in poi, Vicenza è chiamata “la città del Palladio”, non perché il sommo architetto vi sia nato, ma perché egli vi ha lasciato opere stupende e innovatrici, vi ha stampato l’orma poderosa del suo genio. Per opera del Palladio, e dei suoi discepoli e continuatori, tra cui spicca lo Scamozzi, Vicenza è diventata una perla unica, una delle più belle città d’Italia e del mondo. Nel 1994, la Città del Palladio è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Visite: il Teatro Olimpico è universalmente riconosciuto come uno dei capolavori immortali dell’arte del sommo architetto Andrea Palladio, che regalò alla città di Vicenza un gioiello la cui bellezza era destinata a rimanere nel tempo; il Tempio di Santa Corona, di fondazione domenicana, fu iniziata nel 1261 per accogliervi la reliquia della sacra spina, donata da Luigi IX, re di Francia, al vescovo di Vicenza, Beato Bartolomeo da Breganze. L’interno gotico, con presbiterio realizzato da Lorenzo da Bologna nella seconda metà del XV secolo, ospita numerose e importanti opere pittoriche e scultoree, tra queste, il capolavoro di Giovanni Bellini “Il Battesimo di Cristo”, collocato sull’altare Garzadori, opera attribuita a Rocco da Vicenza e l’”Adorazione dei Magi” di Paolo Veronese. Palazzo Chiericati, progettato nel 1550 da Andrea Palladio per Girolamo Chiericati, il grandioso edificio è stato completato alla fine del secolo XVII in forme sostanzialmente fedeli al disegno originario. Inaugurato come Museo Civico il 18 agosto del 1855, il palazzo palladiano presenta importanti decorazioni ad affresco del ‘500 opera di Domenico Brusasorzi (Sala del Firmamento, Sala d’Ercole, Sala delle Virtù Civili), Battista Zelotti (Sala del Concilio degli Dei) e Battista del Moro (Sala della Colonna Traiana). Nella parte seicentesca del palazzo spiccano invece i soffitti con tele di Cristoforo Menarola (Apoteosi della famiglia Chiericati e figure allegoriche) e Bartolomeo Cittadella (Apollo sul Parnaso con la lira e cinque Muse). Passeggiata in centro storico, dove le tracce lasciate dal Palladio sono presenti ovunque. Pranzo libero. Alle ore 16:00 + 16:15 ingresso alla Mostra “VAN GOGH: TRA ILGRANO E IL CIELO” allestita nella Basilica Palaldiana. Una straordinaria esposizione, con addirittura con oltre 120 sue opere tra dipinti e disegni; un progetto monografico su Van Gogh con un taglio molto particolare, utile a ripercorrere in modo inedito l’intera sua vita. La novità riguarderà due sale chiuse multimediali collocate all’interno dello spazio museale, dove saranno proiettati in continuazione altrettanti mini-film da 7-8 minuti sulla vita di Van Gogh: la prima in cui ripercorre i luoghi della sua infanzia in Olanda e la seconda quella dell’esilio in Francia, dove ha dipinto le sue opere, esposte nei musei di tutto il mondo. E per entrare ancor più nel vivo, sono state raccolte un centinaio di lettere, tradotte e raccolte in un libro che fungeranno da filo conduttore della mostra e guideranno gli spettatori all’interno del percorso espositivo. Il cielo e il grano, due elementi chiave della pittura di questo artista tormentato e geniale. Il percorso espositivo sarà molto particolare perché mira a conoscere il pittore dei “Girasoli” nei meandri più oscuri e meno noti del suo percorso artistico e vitale: a Vicenza saranno messi in relazione ottanta disegni dell’artista (esposti a rotazione) con quarantacinque suoi dipinti; questi arriveranno da varie parti del mondo, ma il nucleo portante di opere arriverà dal Kröller-Müller Museum di Otterlo. È posta particolare attenzione ai disegni, ai bozzetti di Van Gogh, perché il pittore stesso non li considerava come preparatori al dipinto, bensì un’arte a se stante. Al termine delle visite, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo, fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guide per tutte le visite – Ingresso alla Mostra –Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi agli altri luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
Biglietto cumulativo per Teatro Olimpico, Tempio di Santa Corona e Palazzo Chiericati € 12,00

NOTE

In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile con acconto di € 30,00 a pax

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni