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VENEZIA e la mostra TINTORETTO….”il genio terribile dell’arte” festeggia 500 anni

VENEZIA e la mostra TINTORETTO….”il genio terribile dell’arte” festeggia 500 anni

1 giorno
21 ottobre 2018


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di VENEZIA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo al Tronchetto e trasferimento in battello riservato a Piazza San Marco. La Fondazione Musei Civici di Venezia e la National Gallery of Art di Washington hanno avviato dal 2015 un progetto di ricerca di respiro internazionale per festeggiare i 500 anni dalla nascita del pittore veneziano Jacopo Tintoretto, indubbiamente,quello che più ha“segnato” Venezia con il marchio inconfondibile del suo genio: artista assolutamente “moderno” e a noi tanto vicino. L’arte di Tintoretto sarà celebrata negli anni della stupefacente vitalità creativa della maturità nel Palazzo Ducale: capolavoro dell’arte gotica, il Palazzo Ducale si struttura in una grandiosa stratificazione di elementi costruttivi e ornamentali: dalle antiche fondazioni all’assetto tre-quattrocentesco dell’insieme, ai cospicui inserti rinascimentali, ai fastosi segni manieristici; esso è la somma della forza e della longevità della Repubblica di Venezia, sede del governo della città e delle maggiori cariche politiche e giudiziarie e abitazione del Doge. Tintoretto ha lasciato di sé una testimonianza di inestimabile valore che trova nel cinquecentenario la perfetta occasione per essere celebrata e meglio conosciuta. A più di ottant’anni dall’unica importante esposizione (1937) che Venezia gli abbia dedicato, Jacopo Tintoretto torna dunque protagonista di un grande progetto che fornirà una visione assai rappresentativa della sua carriera, dalle prime opere, del 1540 circa, fino ai lavori degli ultimi anni quando domina la pittura lagunare. Nel percorso espositivo nell’Appartamento del Doge,si potranno ammirare una settantina circa di dipinti di Tintoretto: tra questi prestiti eccezionali dai musei italiani e da quelli di Londra – la National Gallery, la Royal Collection, il Victoria and Albert Museum, la Courtauld Gallery – da Parigi, Gent, Lione, Dresda, Otterlo, Praga,Rotterdam. Dal Prado di Madrid arriveranno cinque opere straordinarie, comprese Giuseppe e la moglie di Putifarre (1555 circa), Giuditta e Oloferne (1552- 1555) e Il ratto di Elena (1578- 1579), di oltre tre metri di lunghezza. Susanna e i vecchioni, celebre e fascinoso capolavoro del 1555-1556, giungerà dal Kunsthistorisches Museum di Vienna e, grazie agli Staatliche Museen di Berlino, si vedrà in mostra il nobile Ritratto di Giovanni Mocenigo (1580 circa). Tempo libero per una passeggiata a Venezia: adagiata su più di 100 piccole isole all’interno di una laguna nel mare Adriatico, qui non esistono strade ma canali, tra cui il Canal Grande, fiancheggiato da palazzi rinascimentali e gotici. Sulla piazza centrale, piazza San Marco, sorgono la Basilica di San Marco e il campanile di San Marco, da cui si possono ammirare i tetti rossi della città. Degni di nota sono anche il Ponte di Rialto, Ponte dei Sospiri e “Le Mercerie”, zona ideale per lo shopping. Alle ore 18.30 circa, inizio del viaggio di ritorno. Soste per ristoro e per la cena libera. Arrivo, fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 90,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Battello per trasfer a Piazza San Marco- Guide per la mostra – Ingresso alla mostra –- Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile con acconto di € 30,00


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A MILANO la mostra PICASSO

A MILANO la mostra PICASSO


1 giorno
4 novembre 2018


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 6.00 . Incontro con il pullman e partenza alla volta di Milano. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, trasferimento al Palazzo Reale, incontro con la guida, ingresso alla mostra alle 12.50 e visita della mostra. La mostra nasce da un percorso di approfondimento sul grande artista intrapreso da Palazzo Reale nei decenni che ha reso speciale il rapporto tra il maestro spagnolo e Milano. Prima fra tutte l’esposizione di Guernica nella Sala delle Cariatidi nel 1953, un avvenimento eccezionale e un autentico regalo che Picasso fece alla città; seguì, a distanza di quasi mezzo secolo, una grande antologica nel settembre 2001, quattro giorni dopo gli attentati alle Twin Towers, organizzata con la collaborazione degli eredi dell’artista; infine la rassegna monografica del 2012, che documentò in un grande excursus cronologico la varietà di tecniche e mezzi espressivi che caratterizzarono la produzione dell’artista spagnolo. Con Picasso Metamorfosi invece sarà l’antichità nelle sue diverse forme a declinarsi nelle mitologie reinventate da Picasso e presentate nelle sei sezioni della mostra con le opere del grande artista accostate a quelle di arte antica – ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli, stele – che lo hanno ispirato e profondamente influenzato. La mostra propone dunque di penetrare nel laboratorio intimo di un artista mondiale alla luce delle fonti antiche che ne hanno ispirato l’opera, ma anche di svelare i meccanismi di una singolare alchimia che pone l’Antichità al cuore di un modernità determinante per l’arte del XX secolo. Il progetto presenta circa 200 opere tra lavori di Picasso e opere d’arte antica cui il grande maestro si è ispirato, provenienti dal Musée National Picasso di Parigi e da altri importanti musei europei come, tra gli altri, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani di Roma, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Musée Picasso di Antibes, il Musée des Beaux-Arts di Lione, il Centre Pompidou di Parigi, il Musée de l’Orangerie di Parigi, il Museu Picasso di Barcellona. Fa da sfondo a questa bellissima mostra il Palazzo Reale che è il cuore espositivo nel centro di Milano, una struttura del Comune di Milano che da anni programma, progetta e gestisce grandi mostre d’arte per il grande pubblico. Lo splendido edificio di Palazzo Reale nasce come sede del Broletto (del Comune) e diventa in seguito reggia dei signori di Milano. Si trova in piazza del Duomo, fu addirittura demolito parzialmente per far spazio all’attuale piazza del Duomo. Attualmente la sua sede viene utilizzata per l’allestimento di mostre temporanee che trovano spazio nelle sue sale ricche di affreschi di grande prestigio. Il Palazzo Reale ospita inoltre il Museo della Cattedrale del Duomo ed il Museo d’Arte Contemporanea. Resto della giornata a disposizione per passeggiata libera in centro dove si potrà ammirare la magnifica Piazza Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, Piazza della Scala, Castello Sforzesco e Parco Sempione. Alle ore 18.00, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 85.00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per la Mostra – Biglietto di ingresso alla Mostra – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


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FIRENZE Palazzo Pitti, inconfondibile capolavoro del Rinascimento fiorentino e scrigno di storia

FIRENZE Palazzo Pitti, inconfondibile capolavoro del Rinascimento fiorentino e scrigno di storia

1 giorno
4 novembre 2018


DESCRIZIONEFIRENZE è una delle città più magiche al Mondo, impossibile non innamorarsene. Ogni angolo della città è una speldida sorpresa, che conserva inestimabili tesori di arte, storia, cultura e tutto l’ineguagliabile fascino secolare della città eletta a culla del Rinascimento. La sua storia secolare affascina attraverso tesori gloriosi; ogni angolo rivela la cultura, lo spirito, l’amore e l’orgoglio dei fiorentini per il loro passato. La modernità si inserisce con rispetto in un quadro unico, simbolo del movimento rinascimentale, senza sconvolgere la tradizione, integrandosi. Agli angoli delle strade, terzine dantesche e ricordi d’altri tempi accompagnano il visitatore, rendendolo cosciente della continuità temporale e della ricchezza della storia fiorentina.
PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05.00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di FIRENZE. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. Piazza Pitti, forse la più famosa fra le piazze dell’Oltrarno; dominata dal grande palazzo Pitti con i suoi musei, è una delle poche piazze di Firenze che non si aprono di fronte a una chiesa. Palazzo Pitti (interni): Gli Appartamenti monumentali sono composti da quattordici stanze che costituivano parte della dimora dei Medici, anche se col tempo gli arredi sono cambiati a seconda degli inquilini che occuparono gli appartamenti stessi (gli Asburgo-Lorena e i Savoia, nel breve periodo in cui Firenze fu Capitale d’Italia). È anzi proprio alla mano dei Savoia, e segnatamente di Umberto I e della regina Margherita, che si deve l’aspetto attuale di queste stanze sontuose, ricche di arazzi e mobili d’epoca, come i letti a baldacchino. Da notare soprattutto la Sala Bianca dei fratelli Albertolli, centro di molte esibizioni temporanee a Palazzo Pitti, la Sala dei Pappagalli, gli arredi Margherita di Savoia con lo stipo Della Rovere, la Cappella e la Sala del Trono. La Galleria Palatina: occupa l’intero piano nobile di Palazzo Pitti, che fu dapprima reggia dei Granduchi Medici e successivamente degli Asburgo-Lorena, prima di diventare palazzo reale e residenza della famiglia Savoia fra il 1860 e il 1919. La fastosa Quadreria fu istituita tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento dagli Asburgo-Lorena, che collocarono nelle sale di rappresentanza circa 500 opere scelte tra i capolavori delle principali collezioni medicee. Si tratta di una raccolta straordinaria, che vanta la più numerosa collezione al mondo di dipinti di Raffaello, oltre a pregevoli opere dei più grandi maestri europei dal Rinascimento al Barocco fra cui Botticelli, Filippo Lippi, Tiziano, Van Dyck, Caravaggio e Rubens. La Galleria d’Arte Moderna: all’interno di Palazzo Pitti si trova questa espone dipinti e sculture, per la maggior parte italiani, dalla fine del Settecento fino agli anni della prima guerra mondiale. Nelle sontuose sale, già residenza dei granduchi lorenesi, sono esposte opere dal neoclassicismo al romanticismo, una straordinaria raccolta dei Macchiaioli, importanti testimonianze delle scuole italiane del secondo Ottocento oltre che dei movimenti artistici dell’inizio del Novecento. Il Giardino di Boboli, costruito nel cuore di Firenze tra il Forte di Belvedere e la reggia medicea di Palazzo Pitti, è un parco monumentale di altissimo effetto scenografico, considerato uno dei massimi esempi, forse il più grandioso, di quegli impianti che hanno contribuito a consolidare la tipologia classica del giardino all’italiana. Non diventò famoso fino a che non divenne proprietà della famiglia dei Medici che chiamò Niccolò Pericoli, conosciuto come Tribolo, per progettarlo. Il parco, che fa parte di Palazzo Pitti,fu progettato per occupare una posizione scenografica sulla pendenza della collina di Boboli ed ha inoltre accesso dalla piazza. Il parco fu poi arricchito con molte invenzioni da Buontalenti, fontane e statue da Ammannati, Giambologna e Tacca e completate da Giulio e Alfonso Parigi. I due architetti, padre e figlio, eseguirono l’anfiteatro, scenario per molte celebri performances teatrali, il viale dei cipressi conosciuto come “Viottolone”, la piazza e il laghetto dell’ Isolotto. Il Museo degli Argenti: occupa i fastosi ambienti affrescati che un tempo costituivano l’appartamento estivo dei granduchi, e si estende in 14 sale al piano terra (appartamenti estivi ai quali si accede dal cortile del Buontalenti) e in 13 sale al soprastante piano mezzanino. Il museo viene chiamato anche Tesoro dei Medici, sebbene alcuni pezzi datino all’epoca successiva dei Lorena, e contiene una vasta collezione di pezzi inestimabili di oreficeria, argenteria, cristalli, opere in avorio e in pietre dure. Custodisce anche una preziosa raccolta di cammei e intagli appartenuta ai Medici. Passeggiata in FIRENZE: Ponte Vecchio, il ponte, come lo si vede attualmente, fu costruto nel 1345 dopo che una violenta alluvione aveva distrutto il precedente, è uno dei simboli della città di Firenze ed uno dei ponti più famosi del mondo; il Duomo o Cattedrale di Santa Maria del Fiore fu iniziata alla fine del XIII secolo da Arnolfo di Cambio, mentre la bellissima cupola che lo ha reso un simbolo di tutta la Toscana è frutto del genio rinascimentale di Filippo Brunelleschi; piazza della Signoria, il centro civile e cuore della città. Nella piazza vediamo Palazzo Vecchio, la sede comunale, la loggia della Signoria, la fontana di Nettuno e palazzo Uguccioni. All’angolo della piazza si vede la facciata di una dei musei più famosi di sempre: la galleria degli Uffizi. Alle ore 18:30 circa, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Tassa di ingresso a Firenze – Guida per intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
La prima domenica del mese l’ingresso ai siti indicati in programma è gratuito

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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A Mantova per … MARC CHAGALL “Come nella pittura così nella poesia” / Piazza Sordello / Palazzo Ducale / Sant’Andrea / Teatro Scientifico Bibiena

A Mantova per … MARC CHAGALL “Come nella pittura così nella poesia” / Piazza Sordello / Palazzo Ducale / Sant’Andrea / Teatro Scientifico Bibiena

1 giorno
25 novembre 2018


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 6.00, incontro con il pullman e partenza alla volta di MANTOVA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo e trasferimento a Palazzo della Ragione e visita con guida della mostra. Alle ore 11.30 e 11.45 ingresso alla Mostra “MARC CHAGALL “Come nella pittura così nella poesia ” allestita al Palazzo della Ragione. L’opera di Marc Chagall è senza dubbio vasta e difficilmente definibile come appartenente ad una precisa corrente artistica. Ciò forse perché anche la biografia del grande pittore risentì di una sorta di apolidia; Chagall era semplicemente figlio del ‘900 ed era animato da diversi afflati culturali ed emotivi, tutti facilmente visibili nelle sue opere. Uno dei temi dominanti della sua produzione fu senza dubbio la Bibbia. La mostra espone oltre 130 opere tra cui il ciclo completo dei 7 teleri dipinti da Chagall nel 1920 per il Teatro Ebraico da camera di Mosca: opere straordinarie che rappresentano il momento più rivoluzionario e meno nostalgico del suo percorso artistico. Il nucleo centrale della mostra è costituito da 7 pannelli, tempere e gouache su tela di grandi dimensioni tra cui Introduzione al Teatro ebraico, risultato di un prestito eccezionale della Galleria Statale Tret’jakov di Mosca, di assai rara presenza in Italia. Attorno alle sette opere viene proposta la la ricostruzione dell’environment del Teatro ebraico da camera, ossia una “scatola” di circa 40 metri quadrati di superficie, per cui Chagall aveva realizzato, oltre ai dipinti parietali, le decorazioni per il soffitto, il sipario insieme a costumi e scenografie per tre opere teatrali. In particolare, nel grande pannello Introduzione al teatro ebraico, che occupava la parete sinistra della platea, è possibile subito notare come Chagall si è svincolato dal quel che era diventato il suo modo abituale di fare pittura, sperimentando metodi più sintetici e immediati. Nel teatro erano situati, sulla parete di destra, i quattro quadri raffiguranti le Arti personificate: la Musica rappresentata da un violinista mefistofelico, la Danza da una mastodontica ballerina, il Teatro dal Badchan, l’animatore di matrimoni ebrei e, infine, la Letteratura dalla figura tutta bianca dello scriba-poeta. I pannelli erano sormontati da una striscia di simboli commestibili e terribili. Dirigendosi verso la porta d’uscita della sala gli spettatori possono infine osservare il dipinto Amore sulla scena, opera in cui è evidente sino a che punto Chagall poteva spingersi nell’uso di elementi non oggettivi rimanendo il pittore delle suggestive immagini psichiche, a doppio senso. Il titolo della mostra evoca l’importanza che ha avuto Chagall, insieme a Picasso e Robert Delaunay, nell’ispirare poeti scrittori e critici militanti del Novecento. A raccontarlo è anche il catalogo edito da Electa, che oltre a restituire le influenze e contaminazioni artistiche e culturali che Chagall assorbì vivendo a Vitebsk, San Pietroburgo, Parigi e Mosca, si sofferma proprio su questo aspetto. Pranzo libero. Pomeriggio visita guidata di Mantova: nominata la “Bella Addormentata” perché cittadina tranquilla circondata dai laghi , offre ai visitatori una serie di piazze molto belle: Piazza Sordello nella parte più antica, sotto cui si trovano ancora i resti delle domus romane con i loro prestigiosi mosaici e dove troneggia il Duomo di Mantova; passando per il Palazzo Ducale simbolo della ricchezza e della potenza della famiglia Gonzaga,si giunge in Piazza Pallone un tempo giardino privato del palazzo e ora parco pubblico che ospita la lapide di Agnese Visconti che fu prima accusata di adulterio da Francesco I Gonzaga e poi decapitata. Si visiterà inoltre Piazza delle Erbe, dove si trova il Palazzo della Ragiona e altri edifici di diverse epoche; la Basilica di Sant’Andrea, la più grande e importante chiesa di Mantova opera di Leon Battista Alberti ed il Teatro Scientifico Bibiena, capolavoro unico incorniciato dalle statue di mantovani illustri, dove nel 1769 un quattordicenne Mozart si esibì in un memorabile concerto. Alle ore 18.30, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80.00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per la Mostra e per tutte le visite – Biglietto di ingresso alla Mostra – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre si consiglia di prenotare al più presto con un acconto di € 30,00