Archivi categoria: Mostre

A FERRARA … nuovi sguardi sulla natura e la modernità “DA MONET A VAN GOGH A KANDISKY” a Palazzo dei Diamanti / FERRARA “alla corte degli Estensi”

A FERRARA … nuovi sguardi sulla natura e la modernità “DA MONET A VAN GOGH A KANDISKY” a Palazzo dei Diamanti / FERRARA “alla corte degli Estensi”


1 GIORNO
8 novembre 2026
CONFERMATA


Descrizione

La MOSTRA: Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita dal 19 Settembre 2026 al 10 Gennaio 2027 la grande mostra Da Monet a Van Gogh a Kandinsky, nomi che segnano le tappe di una svolta epocale. In meno di ottant’anni, tra Otto e Novecento, la pittura europea passa dall’osservazione diretta della natura alla dissoluzione del reale. Al centro del racconto il paesaggio – naturale e urbano – e la vita moderna diventano il punto di osservazione di un’epoca in cui il rapporto tra l’artista e il mondo visibile si ridefinisce radicalmente, aprendo la strada a nuove modalità di percezione e rappresentazione della realtà. Articolato in nove capitoli, il percorso ripercorre le tappe salienti dell’evoluzione della pittura tra XIX e XX secolo, a partire dalla nascita della sensibilità della Scuola di Barbizon fondata su un’osservazione diretta del paesaggio. La mostra restituisce una stagione straordinariamente ricca di fermenti, sperimentazioni e talenti, attraverso le opere dei grandi protagonisti della pittura moderna europea. Tra questi, Gustave Courbet, Claude Monet, Berthe Morisot, Camille Pissarro, Auguste Renoir, Alfred Sisley, Edgar Degas, Paul Gauguin, Vincent van Gogh, Jacoba van Heemskerck, Paul Signac, Odilon Redon, Pablo Picasso, Pierre Bonnard, Édouard Vuillard, Vasilij Kandinsky e Piet Mondrian. Accanto a loro, i maestri italiani: Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giovanni Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giovanni Boldini, Umberto Boccioni e Mario Sironi. L’itinerario espositivo riunisce 120 lavori tra dipinti, disegni e incisioni, per la gran parte provenienti dalle collezioni del museo olandese, affiancate da una selezione appartenente a importanti raccolte pubbliche e private italiane. L’esposizione è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.

FERRARA: è la città che ha visto il primo “piano Urbanistico moderno d’Europa”, realizzato da Biagio Rossetti con una felicissima fusione tra nuovo e antico, unendo la trama della città medievale con il nuovo tracciato rinascimentale. Dal 1995, il centro storico di Ferrara è stato iscritto dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un centro storico location naturale dei maggiori eventi culturali cittadini, ormai divenuti il tratto distintivo di questa città nel mondo. Ferrara è una città da “gustare”, in senso letterale, scoprendo i prodotti della sua secolare gastronomia, una città che vale il biglietto, da visitare con calma e lentezza. Ferrara è stata un importante centro medioevale e una delle corti più sfarzose del Rinascimento. Una città straordinaria, dove il fascino e l’atmosfera del suo glorioso passato si sono conservati nel tempo in armonia con la vivacità culturale del presente.

Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05.00 a MACERATA, a seguire località a richiesta. Incontro con il pullman e partenza alla volta di FERRARA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo ed alle 10.30 + 10.50 ingresso alla mostra. Pranzo libero. Pomeriggio visita guidata della città. Ultimate le visite partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo e fine dei servizi

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 115,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida ed ingresso per la Mostra – Guida ed auricolari per visita città – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – altri ingressi – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


MANTOVA, gioiello del rinascimento / PALAZZO TE e la Mostra

MANTOVA, gioiello del rinascimento / PALAZZO TE e la Mostra


1 GIORNO
1 novembre 2026
CONFERMATA


Descrizione

MANTOVA: questa suggestiva città offre così tanti motivi di visita, da rendere il suo potenziale turistico praticamente inesauribile; la sua invidiabile posizione sul letto ricurvo del fiume Mincio, che qui si allarga in un dedalo di romantici laghi, conferisce alla città una personalità elegante e talmente affascinante da essere stata inserita nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. La sua atmosfera surreale, sospesa tra cielo e acqua, suscita emozioni già dal primo sguardo, facendo immediatamente intuire il motivo per il quale questa città sia stata fonte d’ispirazione di autori e compositori del calibro di Virgilio, Dante, Shakespeare, Verdi, D’Annunzio, senza dimenticare Vivaldi, che compose qui le sue Quattro Stagioni. Siamo in presenza di una città storica, ricca di monumenti che sembrano sospesi nel tempo in un atmosfera misteriosa ed affascinante, con misteri nascosti tra le mura dei suoi palazzi e fra i vicoli del centro, dove si respira un’atmosfera fortemente rinascimentale.

PALAZZO DUCALE E LA “CAMERA DEGLI SPOSI”: è stata la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi della città di Mantova. Assunse la denominazione di Palazzo Reale durante la dominazione austriaca a partire dall’epoca di Maria Teresa d’Austria regnante. Ambienti distinti e separati tra loro furono costruiti in epoche diverse, inizialmente per opera della famiglia Bonacolsi successivamente su impulso dei Gonzaga. Fu il duca Guglielmo ad incaricare il prefetto delle Fabbriche Giovan Battista Bertani perché collegasse i vari edifici in forma organica così da creare un unico grandioso complesso monumentale e architettonico, uno dei più vasti d’Europa. La Camera Picta (Camera degli Sposi), meravigliosa stanza del piano nobile è opera di Andrea Mantegna. l’ha realizzata nell’arco di nove anni, e riadatta lo spazio angusto della stanza cubica con volte su lunette in un susseguirsi di realtà e finzione conferendo all’ambiente un’atmosfera en plein air. Lo spazio di ogni parete della camera è stato diviso dall’artista in tre aperture che trasmettono allo spettatore, attraverso ampi archi, paesaggi bucolici e tende mosse dal vento una forte antitesi con il ridotto ambiente architettonico. Due sono le scene dipinte raffiguranti componenti della famiglia Gonzaga, la “Scena dell’Incontro” e la “Scena della Corte“.

PALAZZO TE: nasce dall’incontro tra Giulio Romano e Federico II Gonzaga, avvenuto nel 1524, anno in cui l’artista giunge a Mantova. Il marchese Federico II incarica l’architetto di ristrutturare le scuderie esistenti sull’Isola del Te, per costruire un palazzo dedicato al tempo libero e allo svago. Nascerà un progetto talmente bello che i Gonzaga utilizzeranno spesso Palazzo Te per ricevere ospiti illustri, come l’imperatore Carlo V. L’itinerario di visita di Palazzo Te conduce in molte stanze dell’edificio, tutte riccamente arredate e decorate con notevoli decorazioni pittoriche. Molte camere prendono il nome dei soggetti principali rappresentati all’interno, come la spettacolare Camera del Sole e della Luna, o quella di Ovidio e delle Metamorfosi. L’ambiente più sontuoso del palazzo, nonché il più rappresentativo della sua funzione, è la Camera di Amore e Psiche: questa sala era dedicata ad accogliere solo gli ospiti più illustri durante i banchetti. Altro ambiente stupefacente di Palazzo Te è certamente la Camera dei Giganti. Qui Giulio Romano propone una sperimentazione pittorica rimasta unica per secoli: dipinge sulla volta la scena della Caduta dei Giganti, raccontata dalle Metamorfosi di Ovidio.

Mostra a Palazzo Te “Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio”: In dialogo con l’eccezionale apparato decorativo ideato da Giulio Romano, l’esposizione a cura di Barbara Furlotti e Guido Rebecchini celebra il rapporto tra mondo naturale, produzione artistica e cultura della corte nel Cinquecento. Opere di grandi artisti come Leonardo, Arcimboldo, Annibale e Agostino Carracci, e Caravaggio, insieme a una ricca selezione di sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi in prestito dalle principali istituzioni museali italiane ed europee, condurranno il visitatore all’esperienza della natura come fenomeno da indagare attraverso scienza, arte e tecnologia. In continua tensione tra meraviglia e timore, smarrimento e desiderio di controllo, il percorso espositivo, che include la spettacolare Camera dei Giganti, dà vita a una riflessione accurata e sorprendente sul rapporto tra arte e natura. In sette sezioni tematiche – intitolate Creare, Distruggere, Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire e Animare – vengono presentate le diverse visioni della natura compresenti nella cultura rinascimentale: da strumento della volontà divina a forza distruttrice, da dimensione di interesse scientifico e collezionistico a oggetto di curiosità e fonte di intrattenimento della corte, passando attraverso la ricerca artistica come mezzo per comprendere, controllare e imitare la natura.

ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:00 a MACERATA, a seguire località a richiesta. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MANTOVA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita guidata al Palazzo Ducale e la “Camera degli Sposi”. Visita guidata della città. Pranzo libero. Pomeriggio incontro con la guida e alle ore 16.00 e 16.20 ingresso a Palazzo Te per la visita al Palazzo e alla Mostra. Ultimate le visite partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 118,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Auricolari – Ingresso a Palazzo Te e alla Mostra – Ingresso Palazzo Ducale e “Camera degli Sposi” – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti –Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”