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PISA, un miracolo di bellezza e .. lo spettacolo dell’arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO!

PISA, un miracolo di bellezza e .. lo spettacolo dell’arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO!


1 GIORNO
25 maggio 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05.00, incontro con il pullman e partenza alla volta di PISA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e alle 10.30 + 10.45 ingresso, introduzione e visita della mostra di arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO. L’introduzione alla visita, della durata di 20 minuti, ha lo scopo di preparare il visitatore al viaggio immersivo nel mondo di Bosch, Brueghel e Arcimboldo attraverso efficaci riferimenti biografici e stilistici; verranno inoltre messe in luce le scelte compositive e musicali di questa mostra spettacolare. La grande mostra di arte digitale BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO arriva agli Arsenali Repubblicani di Pisa. Attraverso una combinazione di proiezioni, immagini, musiche e tecnologia, 54 proiettori ricostruiscono a 360° le atmosfere magiche e sognanti di opere uniche, regalando al pubblico una totale immersione in capolavori meravigliosi. Opere difficilmente fruibili, perché inamovibili, diventano veri e propri mondi incantati dei quali poter varcare la soglia. Nel cuore dell’antica darsena di Pisa, le superfici, le vetrate e il piano pavimentale del suggestivo complesso trecentesco faranno da tela a immagini e scenografie suggestive che si sviluppano in tre momenti tra innumerevoli scene e personaggi bizzarri, in un viaggio non solo visivo ma anche sonoro: dai mondi visionari, grotteschi e paradisiaci di Bosch ai paesaggi fiamminghi dei Brueghel che conducono poi il pubblico in scene festose, tra danze contadine e allegri banchetti, dove sulle tavole imbandite le nature morte si ricompongono nei famosissimi ritratti antropomorfici di Arcimboldo, eccelsi esempi di fantasia e maestria tecnica.. ARSENALI REPUBBLICANI: dopo sette secoli, gli Arsenali Repubblicani nel cuore dell’antica darsena di Pisa hanno ritrovato il loro originario aspetto trecentesco per diventare un luogo simbolo della storia della città. Ora funge anche da polo turistico e culturale per i maggiori eventi ospitati dalla città. Pranzo libero. Alle ore 14.00 incontro con la guida e visita del centro storico di PISA: si potrà ammirare la famosa Piazza del Duomo, detta anche “campo dei miracoli”, una delle meraviglie d’Italia, sulla cui ampia distesa erbosa, contro lo sfondo delle mura medioevali, riunisce ben quattro monumenti di grandissimo interesse, tanto da essere riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO fin dal 1987.: il Duomo, bellissimo esempio di romanico pisano al cui interno ospita capolavori artistici del maestro Cimabue, l’imponente Battistero, il Campo Santo Monumentale e la Torre Pendente. Alle ore 18:00, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 75,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per visita città – Ingresso alla Mostra – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile
con acconto di € 30,00 a pax

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


A Napoli per …

A Napoli per …

1 GIORNO
2 giugno 2019

DESCRIZIONEMOSTRA “CHAGALL. SOGNO D’AMORE”: Per la prima volta a Napoli, la poetica magia di Marc Chagall raccontata attraverso l’esposizione di 150 opere presso la Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum. La mostra racconta la vita, l’opera e il sentimento di Chagall per la sua sempre amatissima moglie Bella, attraverso l’esposizione di 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni. Un nucleo di opere rare e straordinarie, provenienti da collezioni private e quindi di difficile accesso per il grande pubblico. Curata da Dolores Duràn Ucar, la mostra racconta il mondo intriso di stupore e meraviglia dell’artista. Nelle opere coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione e guerra, un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista. Opere che riproducono un immaginario onirico in cui è difficile discernere il confine tra realtà e sogno. “Ci fu un tempo in cui avevo due teste, vi fu un tempo in cui questi volti erano bagnati dalla rugiada dell’amore e disciolti come profumo di rosa. Ora mi sembra che anche quando indietreggio avanzo verso un’ampia porta, oltre la porta ci sono ampie distese di pareti, rombi di tuoni smorzati e lampi spezzati riposano”. BASILICA DELLA PIETRASANTA – LAPIS MUSEM: Un percorso inedito sospeso tra storia, arte e leggenda per scoprire le origini di Napoli e la millenaria storia del suo sottosuolo. Dalla cripta si accede direttamente alla cavità sottostante la basilica da qui ha inizio il suggestivo percorso dell’Antico Acquedotto Greco Romano. Superando cunicoli e cisterne è possibile raggiungere un grande ambiente che fu utilizzato come ricovero e dove sono tuttora visibili le testimonianze di come era organizzata la vita nel sottosuolo durante le incursioni aeree che colpirono la città nel corso dell’ultima guerra mondiale. Il complesso ospita mostre di rilievo nazionale è un percorso interattivo che collega le vicende della Pietrasanta con la storia della città attraverso un viaggio multisensoriale unico nel suo genere. REGGIA DI PORTICI: è tra le più belle residenza estiva della famiglia reale borbonica in Europa. Posta alle pendici del Vesuvio è circondata da un bosco superiore per la caccia ed uno a valle che arriva al mare. Voluta nel 1738 da Carlo di Borbone fu costruita dai migliori architetti e artisti dell’epoca tra i quali Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga, Giovanni Medrano, e Giuseppe Bonito. Nella Reggia è possibile visitare L’Herculanense Museum, che rappresenta la versione moderna e multimediale del museo borbonico settecentesco voluto dal Sovrano. Nel particolare Museo è possibile seguire la storia degli scavi e le tecniche seguite nell’età borbonica per il distacco degli affreschi e poi si potranno vedere molte sculture bronzee, oggetti in marmo, arredi storici ritrovati dai Borbone ad Ercolano e Pompei che furono allora sistemati nelle stanze della Reggia. L’Orto botanico di Portici occupa parte del parco della Reggia, voluta dal re Carlo di Borbone nel 1738. Ancora oggi sono visibili le opere architettoniche realizzate nel Settecento: cassoni per le piante, muri di cinta, busti marmorei e fontane, aiuole specializzate, vasche con piante acquatiche e la Serra Pedicino. Ripartite secondo un ordine sistematico, l’esposizione botanica è organizzata per distribuzione geografica e tipologie ambientali: vi si allevano conifere, flora del Mediterraneo, magnolie e piante provenienti dal Centro e Sud America, Australia, Sudafrica e di origine euroasiatica. Adiacente al giardino storico e all’ombra dei lecci, il giardino delle felci è uno degli angoli più suggestivi dell’Orto. Vi si coltivano oltre 400 specie provenienti dai deserti africani e americani. Al verde strutturato ed antropico del giardino storico, si contrappone la natura quasi selvaggia del bosco circostante. L’Orto botanico e il bosco insieme costituiscono un eccezionale documento di una cultura museale in cui la natura e la storia si saldano, unendo le qualità del museo scientifico, del giardino storico e del sito archeologico.
PROGRAMMAPROGRAMMA
Appuntamento dei partecipanti alle ore 04:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di NAPOLI. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e alle ore 11:00 + ore 11:10 ingresso alla Mostra “CHAGALL. SOGNO D’AMORE” allestita presso la Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio trasferimento a Portici e visita guidata della Reggia e dell’ orto botanico. Al termine della visita inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo e fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 85,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Biglietto di ingresso con guida alla Mostra e alla Reggia di Portici – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
In occasione delle mostre si consiglia di prenotare al più presto con un acconto di € 30,00

NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

Un anno dedicato al Genio: IL CENACOLO VINCIANO. Castello Sforzesco , S. Maurizio e Santa Maria delle Grazie

Un anno dedicato al Genio: IL CENACOLO VINCIANO. Castello Sforzesco , S. Maurizio e Santa Maria delle Grazie

1 GIORNO
7 luglio 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 03:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MILANO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alla visita della città e del CENACOLO VINCIANO. Il refettorio dell’antico convento domenicano di Santa Maria delle Grazie conserva l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, eseguita sulla parete nord tra il 1494 e il 1498, all’epoca di Ludovico il Moro. Sulla parete opposta si trova la Crocifissione affrescata dal pittore lombardo Giovanni Donato da Montorfano nel 1495. Nello stesso ambiente si trovano così raffigurati l’episodio iniziale e quello finale della Passione di Cristo. L’Ultima Cena è il risultato di un lungo studio iniziato da Leonardo intorno al 1490 sull’iconografia tradizionale di questo tema. A differenza dei dipinti precedenti, nei quali veniva raffigurato il momento dell’identificazione del traditore Giuda, Leonardo sceglie di rappresentare il momento immediatamente precedente, quello dell’annuncio: “… uno di voi mi tradirà”. Questa rivelazione sconvolgente è lo spunto che permette a Leonardo di concentrare la sua attenzione sulle passioni che si scatenano nel gruppo degli apostoli all’udire l’annuncio. L’espressione dei volti, la postura dei corpi e il movimento delle mani esprimono così quei “moti dell’animo” che furono uno dei campi di indagine più importanti e innovativi nell’opera del Maestro. Il sapiente uso della prospettiva, poi, contribuisce a far sentire lo spettatore parte della scena, ricreando una continuità tra lo spazio reale del refettorio e lo spazio del dipinto. Una delle peculiarità dell’opera è data dalla tecnica utilizzata. Per rappresentare l’Ultima Cena, infatti, Leonardo non si affidò alla tradizionale tecnica del “buon fresco”, che avrebbe richiesto una grande rapidità d’esecuzione dovendo intervenire sull’intonaco della parete ancora umido, ma sperimentò una tecnica innovativa “a secco” , simile a quella utilizzata per la pittura su tavola, ideale per raggiungere i migliori effetti di luce e di ombre e ottenere il caratteristico “sfumato” nei passaggi tonali. Patrimonio dell’Unesco e capolavoro assoluto della storia dell’arte, il Cenacolo è il capolavoro rinascimentale più noto al mondo ed è anche l’apice professionale in cui il maestro toscano sintetizza ed esplica le sue ricerche estetiche ed espressive. CASTELLO SFORZESCO: uno dei simboli di Milano, venne edificato nel XV secolo su disposizione del Duca di Milano Francesco Sforza quale reggia ducale e con il passare degli anni diventò prima caserma ed infine sede di musei e istituzioni culturali. E’ uno dei luoghi dove Leonardo da vinci ha lavorato e lasciato molto di sé. Nel Castello è conservato il Codice Trivulziano e dove il maestro aveva iniziato la costruzione del modello della statua equestre di Francesco Sforza, organizzato la festa del paradiso, progettato difese ed armi, al servizio di Ludovico il Moro al quale si era proposto con una lettera. Dopo il Castello Sforzesco, si raggiunge la zona di SANTA MARIA DELLE GRAZIE, dove Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena e dove era sita la vigna donata da duca di Milano al Maestro. Visita della CHIESA S. MAURIZIO: all’esterno sembra una chiesa qualunque. Ma appena varcata la soglia, ci si rende conto che è uno dei tesori più belli di Milano. Procederemo con una passeggiata alla scoperta delle ricchezze del centro storico. Verso le 18:00 partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e per la cena libera. Arrivo in serata e fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 90,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida intera giornata – Ingresso a Cenacolo- Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita (escluso il Cenacolo) –Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

Per questo evento unico consigliamo di prenotare al più presto possibile con un acconto di euro 40,00 a persona.


MILANO. Un anno dedicato al genio: IL CENACOLO VINCIANO. Castello Sforzesco, Chiesa S. Maurizio. MONZA. LA VILLA REALE, sfarzosa Reggia della Lombardia. LA CAPPELLA TEODOLINDA IN DUOMO, La Corona ferrea, la storia in un gioiello

MILANO. Un anno dedicato al genio: IL CENACOLO VINCIANO. Castello Sforzesco, Chiesa S. Maurizio. MONZA. LA VILLA REALE, sfarzosa Reggia della Lombardia. LA CAPPELLA TEODOLINDA IN DUOMO, La Corona ferrea, la storia in un gioiello


2 GIORNI
6 luglio 2019 – 7 luglio 2019


PROGRAMMA06/07/2019 – PARTENZA/MILANO
Appuntamento dei partecipanti alle ore 03:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MILANO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alla visita della città e del CENACOLO VINCIANO. Il refettorio dell’antico convento domenicano di Santa Maria delle Grazie conserva l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, eseguita sulla parete nord tra il 1494 e il 1498, all’epoca di Ludovico il Moro. L’espressione dei volti, la postura dei corpi e il movimento delle mani esprimono così quei “moti dell’animo” che furono uno dei campi di indagine più importanti e innovativi nell’opera del Maestro. Il sapiente uso della prospettiva, poi, contribuisce a far sentire lo spettatore parte della scena, ricreando una continuità tra lo spazio reale del refettorio e lo spazio del dipinto. Patrimonio dell’Unesco e capolavoro assoluto della storia dell’arte, il Cenacolo è il capolavoro rinascimentale più noto al mondo ed è anche l’apice professionale in cui il maestro toscano sintetizza ed esplica le sue ricerche estetiche ed espressive. CASTELLO SFORZESCO: uno dei simboli di Milano, venne edificato nel XV secolo su disposizione del Duca di Milano Francesco Sforza quale reggia ducale e con il passare degli anni diventò prima caserma ed infine sede di musei e istituzioni culturali. E’ uno dei luoghi dove Leonardo da vinci ha lavorato e lasciato molto di sé. Nel Castello è conservato il Codice Trivulziano e dove il maestro aveva iniziato la costruzione del modello della statua equestre di Francesco Sforza, organizzato la festa del paradiso, progettato difese ed armi, al servizio di Ludovico il Moro al quale si era proposto con una lettera. Dopo il Castello Sforzesco, si raggiunge la zona di SANTA MARIA DELLE GRAZIE, dove Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena e dove era sita la vigna donata da duca di Milano al Maestro. Visita della CHIESA S. MAURIZIO: all’esterno sembra una chiesa qualunque. Ma appena varcata la soglia, ci si rende conto che è uno dei tesori più belli di Milano. Procederemo con una passeggiata alla scoperta delle ricchezze del centro storico. Al termine delle visite trasferimento in Hotel, cena e pernottamento.

07/07/2019 – MONZA / RIENTRO
Prima colazione in hotel e partenza alla volta di MONZA. Arrivo e visita con guida alla VILLA REALE, considerata l’ottava meraviglia del mondo. Le sue origini risalgono alla metà del Settecento, quando l’imperatrice d’Austria Maria Teresa decise di far erigere nel cuore della Brianza una villa quale nuova sede del figlio, il governatore Ferdinando d’Asburgo. Dal 1777 l’architetto Giuseppe Piermarini lavorò con passione al progetto, venne poi modificata negli anni successivi con aggiunte varie dallo stesso duca Ferdinando. Quella che inizialmente doveva essere una semplice casa di campagna venne realizzata dal Piermarini come una dimora sontuosa, in grado di rivaleggiare perfino con la già famosa Reggia di Caserta: al termine dai lavori, la Villa arrivò a comporsi di quasi 700 stanze, grazie all’aggiunta di due ali laterali al corpo centrale. Oggi la Villa Reale di Monza, ha subito importanti restauri che ne hanno valorizzato il pregio artistico e storico, restituendo gli ambienti interni, l’edificio stesso e il parco circostante all’antico splendore. Il primo piano nobile, il secondo piano nobile e il meraviglioso Belvedere offrono al visitatore uno spettacolo magico che, tra le stanze dei reali – da Ferdinando d’Asburgo a Eugenio di Beauharnais, da Umberto I alla Regina Margherita – a quelle della servitù, fa tornare indietro nel tempo e fanno vivere davvero… una giornata da re! Trasferimento a MONZA. Ingresso in Duomo e visita. Una trama di vicende lunga più di 1400 anni, una struttura complessa e monumentale, un ricchissimo apparato decorativo e di arredi, un Tesoro di valore inestimabile e un fitto intreccio di relazioni internazionali scandite sull’arco di tutta la sua storia, fanno del Duomo di Monza una delle più importanti istituzioni ecclesiastiche d’Italia e d’Europa. Alle ore 15:00 + 15:30 ingresso nella CAPPELLA DI TEODOLINDA. Custodisce la Corona Ferrea ed il sarcofago dove nel 1308 vennero traslate le spoglie della regina Teodolinda. Gli affreschi narrano episodi tratti dalla “Historia Langobardorum” di Paolo Diacono e da una leggenda tardo-medioevale narrata da Bonincontro Morigia, cronista monzese del ‘300: vi si narra che, dopo le nozze con Agilulfo, Teodolinda fece voto di costruire una basilica in onore di San Giovanni, in un luogo che le sarebbe stato indicato dallo Spirito Santo sotto forma di colomba. Nell’altare è custodita la Corona Ferrea, uno dei prodotti di oreficeria più importanti e densi di significato di tutta la storia dell’Occidente. Conservatasi miracolosamente fino ai nostri giorni, la Corona è composta da sei piastre d’oro – ornate da rosette a rilievo, castoni di gemme e smalti – recanti all’interno un cerchio di metallo, dal quale prende il nome di “ferrea”, che un’antica tradizione, riportata già da sant’Ambrogio alla fine del IV secolo, identifica con uno dei chiodi utilizzati per la crocifissione di Cristo: una reliquia, quindi, che sant’Elena avrebbe rinvenuto nel 326 durante un viaggio in Palestina e inserito nel diadema del figlio, l’imperatore Costantino. In virtù del suo valore sacro la Corona Ferrea viene conservata in un altare consacrato e ad essa dedicato, eretto da Luca Beltrami nel 1895-96. Verso le 18:00 partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e per la cena libera. Arrivo in serata e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 230,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Sistemazione in Hotel tre stelle in camere doppie con servizi privati – Trattamento di mezza pensione dalla cena del 1° giorno alla colazione del 2° giorno – Le bevande ai pasti – Guida per le visite come da programma – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri eventuali ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pranzi e la cena del 2° giorno – Eventuale tassa di soggiorno da saldare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
INGRESSI INCLUSI: VILLA REALE, CAPPELLA TEODOLINDA, CENACOLO VINCIANO
Supplemento camera singola: € 30,00
TASSA DI ISCRIZIONE: € 10,00 (include assicurazione medico e bagaglio)
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni