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PADOVA e….LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI, colore, luce, poesia e pathos

PADOVA e….LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI, colore, luce, poesia e pathos


1 giorno – domenica
25 febbraio 2018


Descrizione

LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI: recentemente restaurata, sorge nel giardino pubblico dell’Arena, che trae nome dai pochi resti dell’Anfiteatro Romano del sec. I d.C. Capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo, è considerato il ciclo più completo di “affreschi di Giotto” realizzato dal grande maestro nella sua maturità. Il senso della natura e della storia, il senso di umanità e di fede fusi assieme per narrare in un modo uno, irripetibile le storie della Madonna e di Cristo. Giotto termina gli affreschi della Cappella entro i primi mesi del 1306. Il ciclo pittorico della Cappella è sviluppato in tre temi principali: gli episodi della vita di Gioacchino e Anna 8riquadri 1-6) – gli episodi della vita di Maria (riquadri 7-13) e gli episodi della vita e morte di Cristo. In basso a questi affreschi, una serie di riquadri illustra le allegorie dei vizi e delle virtù.

ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di PADOVA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo a PADOVA, incontro con la guida e visita per l’intera giornata. PADOVA è una delle maggiori città d’arte italiane, meta turistica tra le più frequentate della penisola. Il patrimonio religioso della città è straordinariamente ricco, a cominciare dalla Basilica di Sant’Antonio, il maestoso tempio la cui costruzione iniziò nel 1232, e che conserva al suo interno capolavori di altissimo valore artistico. Altra importante chiesa è il Duomo con l’adiacente Battistero romanico intitolato a San Giovanni Battista. L’edificio risale alla fine del XII secolo ma è stato ricostruito nella sua forma attuale nel 1260 e consacrato nel 1281; ha pianta quadrata con alto tamburo circolare e cupola e un’abside con cupoletta. Il ciclo di affreschi voluti da Francesco da Carrara il Vecchio e da sua moglie Fina Buzzaccarini lo rende straordinario: commissionati a Giusto de’ Menabuoi rappresenta ancora oggi uno dei cicli pittorici più spettacolari e meglio conservati del trecento. Ma Padova possiede anche molti importanti palazzi ed edifici civili, primo fra tutti il Palazzo della Ragione, chiamato popolarmente “Il Salone”, il Palazzo della Ragione è in effetti uno dei più grandi ambienti coperti d’Italia che non ha uguali nell’architettura civile italiana. La grandissima sala del piano superiore, all’epoca la più grande sala pensile (cioè sollevata da terra) del mondo costituiva un vero miracolo di ardimento architettonico e di solidità. Ricco di una semplice e severa nobiltà e di una popolana grandezza, il Palazzo della Ragione sorse al centro di un articolato complesso di edifici comunali tra i quali il Palazzo degli Anziani e l’antico Palazzo del Consiglio, ancora in parte esistenti, che si vennero edificando a partire dalla fine del XII secolo, e sorse al centro di un sistema di piazze, le attuali Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, dove aveva luogo il mercato. L’Oratorio di San Giorgio: a destra della piazza del Santo, è un elegante edificio romanico che fu fatto edificare dal marchese Raimondino dei Lupi di Soragna nel 1377, come cappella sepolcrale della famiglia. Sulla semplice facciata in cotto, scandita da sottili lesene, un rilievo in pietra rappresentante S. Giorgio. All’interno dell’Oratorio, che alla fine del ‘700 fu trasformato in carcere, è fortunatamente ancora custodito un importante ciclo di affreschi giudicati il capolavoro di Altichiero Altichieri da Zevio, attivo in quel tempo per gli stessi Lupi nella cappella di San Felice al Santo. Gli affreschi, eseguiti tra il 1379 e il 1384, pare con la collaborazione del bolognese Jacopo Avanzi, illustrano scene del Vangelo come Adorazione dei Pastori, Adorazione dei Magi ecc.. Il ciclo si caratterizza ancora per le capacità realistiche e narrative del pittore veronese. PADOVA vanta bellissime piazze, come il Bellissimo Prato della Valle, la seconda piazza d’Europa per estensione. Nel tardo pomeriggio, partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per la cena libera.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

La Mostra “VAN GOGH: TRA IL GRANO E IL CIELO” la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia – VICENZA ——–> NUOVA DATA LUNEDI’ 2 APRILE – PASQUETTA <——

La Mostra “VAN GOGH: TRA IL GRANO E IL CIELO” la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia – VICENZA ——–> NUOVA DATA LUNEDI’ 2 APRILE – PASQUETTA <——

1 giorno – domenica
18 marzo 2018


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. incontro con il pullman e partenza alla volta di VICENZA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, e visita con guida. VICENZA. Traccia profonda vi ha lasciato l’origine romana, soprattutto sull’assetto urbanistico. Ma la sintesi, il momento unificante e caratteristico del suo aspetto architettonico, si è verificato nel Cinquecento e porta una sola firma: quella di Andrea Palladio. Dal secolo XVI in poi, Vicenza è chiamata “la città del Palladio”, non perché il sommo architetto vi sia nato, ma perché egli vi ha lasciato opere stupende e innovatrici, vi ha stampato l’orma poderosa del suo genio. Per opera del Palladio, e dei suoi discepoli e continuatori, tra cui spicca lo Scamozzi, Vicenza è diventata una perla unica, una delle più belle città d’Italia e del mondo. Nel 1994, la Città del Palladio è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Visite: il Teatro Olimpico è universalmente riconosciuto come uno dei capolavori immortali dell’arte del sommo architetto Andrea Palladio, che regalò alla città di Vicenza un gioiello la cui bellezza era destinata a rimanere nel tempo; il Tempio di Santa Corona, di fondazione domenicana, fu iniziata nel 1261 per accogliervi la reliquia della sacra spina, donata da Luigi IX, re di Francia, al vescovo di Vicenza, Beato Bartolomeo da Breganze. L’interno gotico, con presbiterio realizzato da Lorenzo da Bologna nella seconda metà del XV secolo, ospita numerose e importanti opere pittoriche e scultoree, tra queste, il capolavoro di Giovanni Bellini “Il Battesimo di Cristo”, collocato sull’altare Garzadori, opera attribuita a Rocco da Vicenza e l’”Adorazione dei Magi” di Paolo Veronese. Palazzo Chiericati, progettato nel 1550 da Andrea Palladio per Girolamo Chiericati, il grandioso edificio è stato completato alla fine del secolo XVII in forme sostanzialmente fedeli al disegno originario. Inaugurato come Museo Civico il 18 agosto del 1855, il palazzo palladiano presenta importanti decorazioni ad affresco del ‘500 opera di Domenico Brusasorzi (Sala del Firmamento, Sala d’Ercole, Sala delle Virtù Civili), Battista Zelotti (Sala del Concilio degli Dei) e Battista del Moro (Sala della Colonna Traiana). Nella parte seicentesca del palazzo spiccano invece i soffitti con tele di Cristoforo Menarola (Apoteosi della famiglia Chiericati e figure allegoriche) e Bartolomeo Cittadella (Apollo sul Parnaso con la lira e cinque Muse). Passeggiata in centro storico, dove le tracce lasciate dal Palladio sono presenti ovunque. Pranzo libero. Alle ore 16:00 + 16:15 ingresso alla Mostra “VAN GOGH: TRA ILGRANO E IL CIELO” allestita nella Basilica Palaldiana. Una straordinaria esposizione, con addirittura con oltre 120 sue opere tra dipinti e disegni; un progetto monografico su Van Gogh con un taglio molto particolare, utile a ripercorrere in modo inedito l’intera sua vita. La novità riguarderà due sale chiuse multimediali collocate all’interno dello spazio museale, dove saranno proiettati in continuazione altrettanti mini-film da 7-8 minuti sulla vita di Van Gogh: la prima in cui ripercorre i luoghi della sua infanzia in Olanda e la seconda quella dell’esilio in Francia, dove ha dipinto le sue opere, esposte nei musei di tutto il mondo. E per entrare ancor più nel vivo, sono state raccolte un centinaio di lettere, tradotte e raccolte in un libro che fungeranno da filo conduttore della mostra e guideranno gli spettatori all’interno del percorso espositivo. Il cielo e il grano, due elementi chiave della pittura di questo artista tormentato e geniale. Il percorso espositivo sarà molto particolare perché mira a conoscere il pittore dei “Girasoli” nei meandri più oscuri e meno noti del suo percorso artistico e vitale: a Vicenza saranno messi in relazione ottanta disegni dell’artista (esposti a rotazione) con quarantacinque suoi dipinti; questi arriveranno da varie parti del mondo, ma il nucleo portante di opere arriverà dal Kröller-Müller Museum di Otterlo. È posta particolare attenzione ai disegni, ai bozzetti di Van Gogh, perché il pittore stesso non li considerava come preparatori al dipinto, bensì un’arte a se stante. Al termine delle visite, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo, fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guide per tutte le visite – Ingresso alla Mostra –Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi agli altri luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
Biglietto cumulativo per Teatro Olimpico, Tempio di Santa Corona e Palazzo Chiericati € 12,00

In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile con acconto di € 30,00 a pax

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

La Mostra “VAN GOGH: TRA IL GRANO E IL CIELO” la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia – VICENZA

 

 

La Mostra “VAN GOGH: TRA IL GRANO E IL CIELO” la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia – VICENZA

2 aprile 2018


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. incontro con il pullman e partenza alla volta di VICENZA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, e visita con guida. VICENZA. Traccia profonda vi ha lasciato l’origine romana, soprattutto sull’assetto urbanistico. Ma la sintesi, il momento unificante e caratteristico del suo aspetto architettonico, si è verificato nel Cinquecento e porta una sola firma: quella di Andrea Palladio. Dal secolo XVI in poi, Vicenza è chiamata “la città del Palladio”, non perché il sommo architetto vi sia nato, ma perché egli vi ha lasciato opere stupende e innovatrici, vi ha stampato l’orma poderosa del suo genio. Per opera del Palladio, e dei suoi discepoli e continuatori, tra cui spicca lo Scamozzi, Vicenza è diventata una perla unica, una delle più belle città d’Italia e del mondo. Nel 1994, la Città del Palladio è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Visite: il Teatro Olimpico è universalmente riconosciuto come uno dei capolavori immortali dell’arte del sommo architetto Andrea Palladio, che regalò alla città di Vicenza un gioiello la cui bellezza era destinata a rimanere nel tempo; il Tempio di Santa Corona, di fondazione domenicana, fu iniziata nel 1261 per accogliervi la reliquia della sacra spina, donata da Luigi IX, re di Francia, al vescovo di Vicenza, Beato Bartolomeo da Breganze. L’interno gotico, con presbiterio realizzato da Lorenzo da Bologna nella seconda metà del XV secolo, ospita numerose e importanti opere pittoriche e scultoree, tra queste, il capolavoro di Giovanni Bellini “Il Battesimo di Cristo”, collocato sull’altare Garzadori, opera attribuita a Rocco da Vicenza e l’”Adorazione dei Magi” di Paolo Veronese. Palazzo Chiericati, progettato nel 1550 da Andrea Palladio per Girolamo Chiericati, il grandioso edificio è stato completato alla fine del secolo XVII in forme sostanzialmente fedeli al disegno originario. Inaugurato come Museo Civico il 18 agosto del 1855, il palazzo palladiano presenta importanti decorazioni ad affresco del ‘500 opera di Domenico Brusasorzi (Sala del Firmamento, Sala d’Ercole, Sala delle Virtù Civili), Battista Zelotti (Sala del Concilio degli Dei) e Battista del Moro (Sala della Colonna Traiana). Nella parte seicentesca del palazzo spiccano invece i soffitti con tele di Cristoforo Menarola (Apoteosi della famiglia Chiericati e figure allegoriche) e Bartolomeo Cittadella (Apollo sul Parnaso con la lira e cinque Muse). Passeggiata in centro storico, dove le tracce lasciate dal Palladio sono presenti ovunque. Pranzo libero. Alle ore 16:30 + 16:45 ingresso alla Mostra “VAN GOGH: TRA ILGRANO E IL CIELO” allestita nella Basilica Palaldiana. Una straordinaria esposizione, con addirittura con oltre 120 sue opere tra dipinti e disegni; un progetto monografico su Van Gogh con un taglio molto particolare, utile a ripercorrere in modo inedito l’intera sua vita. La novità riguarderà due sale chiuse multimediali collocate all’interno dello spazio museale, dove saranno proiettati in continuazione altrettanti mini-film da 7-8 minuti sulla vita di Van Gogh: la prima in cui ripercorre i luoghi della sua infanzia in Olanda e la seconda quella dell’esilio in Francia, dove ha dipinto le sue opere, esposte nei musei di tutto il mondo. E per entrare ancor più nel vivo, sono state raccolte un centinaio di lettere, tradotte e raccolte in un libro che fungeranno da filo conduttore della mostra e guideranno gli spettatori all’interno del percorso espositivo. Il cielo e il grano, due elementi chiave della pittura di questo artista tormentato e geniale. Il percorso espositivo sarà molto particolare perché mira a conoscere il pittore dei “Girasoli” nei meandri più oscuri e meno noti del suo percorso artistico e vitale: a Vicenza saranno messi in relazione ottanta disegni dell’artista (esposti a rotazione) con quarantacinque suoi dipinti; questi arriveranno da varie parti del mondo, ma il nucleo portante di opere arriverà dal Kröller-Müller Museum di Otterlo. È posta particolare attenzione ai disegni, ai bozzetti di Van Gogh, perché il pittore stesso non li considerava come preparatori al dipinto, bensì un’arte a se stante. Al termine delle visite, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo, fine dei servizi.QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guide per tutte le visite – Ingresso alla Mostra –Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi agli altri luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
Biglietto cumulativo per Teatro Olimpico, Tempio di Santa Corona e Palazzo Chiericati € 12,00

In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile con acconto di € 30,00 a pax

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

 

A Treviso per… RODIN, un grande scultore al tempo di Monet – CONEGLIANO VENETO, la culla del Prosecco – Villa Maresio “Palazzo delle Anime”

A Treviso per… RODIN, un grande scultore al tempo di Monet – CONEGLIANO VENETO, la culla del Prosecco – Villa Maresio “Palazzo delle Anime”

1 giorno – domenica
15 aprile 2018


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 04:30. Incontro con il pullman e partenza per CONEGLIANO VENETO. Sosta lungo il percorso. Arrivo e visita con guida. Ci accoglie, di fronte alla stazione, la Scalinata degli Alpini sopra cui Piazzetta XVIII Luglio con il pozzo quattrocentesco. Di fronte, Piazza Cima con il neoclassico Teatro Accademia e la storica via XX Settembre, tutta percorsa di eleganti palazzi affrescati (XIV-XVI sec.): verso sinistra incontriamo il loggiato della Scuola S. Maria dei Battuti (XIV sec.) affrescato dal Pozzoserrato, che funge da facciata al Duomo (1354) sul cui altare troneggia una pala del Cima. Oltre porta Dante la Fontana del Nettuno (1838). itornando e proseguendo sul lato opposto, superiamo Palazzo Sarcinelli (1518) sede di numerose mostre e l`ex Monte di Pietà, oggi albergo, con facciata completamente affrescata(1524).
Varcata Porta Monticano, oltre il Ponte della Madonna, tra edifici di recente costruzione, la trecentesca Casa del Re di Cipro. Percorrendo ora via XI Febbraio e attraversando Piazza IV Novembre, giungiamo alla Chiesa dei SS. Martino e Rosa. Tornati in Piazza Cima, raggiungiamo a fianco del Teatro l`omonima via, con la Casa-museo dell`artista e, sull`angolo, la quattrocentesca Casa Sbarra. Visita di VILLA GERA AMADIO MARESIO, detta “Palazzo delle Anime”. Sorge nella parte alta del Colle di Giano, fra il Castello e il Convento di San Francesco. Fu edificata per volere della nobile famiglia da cui prende il nome, nel 1827, su un progetto originale attribuito all’architetto Giuseppe Jappelli. Nel salone interno si possono ammirare affreschi ispirati al “De bello gallico e De bello civili” di G. Giulio Cesare, opera dell’artista Giovanni De Min; è andato invece perduto, per un incendio divampato durante l’occupazione tedesca, l’affresco dello studio del committente Bartolomeo Gera, rappresentante lo sbarco di San Saba a Costantinopoli. Di grande impatto visivo è la facciata di stile neoclassico decorata con colonne ioniche, il frontone è decorato da un bassorilievo rappresentante l’opera “L’architettura accoglie le arti sorelle” (1837) dello scultore di scuola canoviana Marco Casagrande. Trasferimento a TREVISO. Pranzo libero. Tempo a disposizione per la visita. Treviso è una città in cui gli appassionati dell’arte troveranno ricchezza di storia e di opere artistiche; chi è amante della buona tavola e delle feste verrà coinvolto nella sua atmosfera “gioiosa et amorosa”. A Treviso si conciliano amabilmente arte del Trecento con rustiche osterie, eleganti ville venete con moderne architetture, importanti esposizioni e convegni con tavole ricolme di radicchio di Treviso. Treviso è città d’arte per vocazione, per la nobiltà delle sue origini romane e per il fervore degli ambienti culturali. I luoghi da vedere si concentrano all’interno della cerchia delle mura, intervallate dalle belle porte Santi Quaranta e San Tommaso. Il fulcro della città è Piazza dei Signori, su cui si affaccia il Palazzo dei Trecento e la sua loggia affrescata. Dietro alla Piazza, oltre lo storico palazzo del Monte di Pietà, si sviluppa l’intrico di viuzze e canali che costituisce il cuore romantico della città, ricco di pittoreschi scorci sul portico dei Buranelli e sulla pescheria. Incontro con la guida e ingresso ai Musei di Santa Caterina. Alle ore 16:15 + 16:30 visita alla mostra “RODIN”. Treviso è stata scelta dal Musée Rodin di Parigi per accogliere la mostra conclusiva delle Celebrazioni per il primo centenario della scomparsa di Auguste Rodin (1840-1917) In Santa Caterina, che per l’occasione aprirà gli spazi integralmente restaurati della sala ipogea, intitolata a Giovanni Barbisan, saranno riunite una ottantina di opere – compresi i capolavori fondamentali – di Auguste Rodin. In un opportuno confronto tra sculture, anche di grandi dimensioni, e disegni. Perché, com’è noto, Rodin iniziò il suo percorso artistico proprio frequentando la Petite Ècole, dove studiò disegno e pittura, avvicinandosi solo successivamente alla scultura. Tra le prime saranno presenti tutti i capolavori più noti dello scultore. Dal Bacio (immagine della mostra) al Pensatore, al Monumento a Balzac, all’Uomo dal naso rotto, all’Età del bronzo, sino ai bozzetti, spesso di ampio formato, delle opere monumentali, ovviamente intrasportabili o mai completate. I Borghesi di Calais e la Porta dell’Inferno, tra le tante. A essere rappresentate al Santa Caterina sono tutte le tappe del percorso artistico dello scultore, percorso che mette in evidenza il suo fortissimo interesse per Michelangelo e per la scultura rinascimentale italiana. Così come la capacità di Rodin di trasformare la materia, rendendo morbido, sensuale, vibrante il marmo non meno che il bronzo. Come documenterà anche il catalogo-monografia che, interamente scritto da Goldin, accompagnerà la mostra. Alle ore 19:00, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per la Mostra e per Conegliano – Biglietto di ingresso alla Mostra – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre si consiglia di prenotare al più presto con un acconto di € 30,00
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


GIUDIZIO UNIVERSALE

GIUDIZIO UNIVERSALE

Roma:
15 aprile 2018


UNICO SPETTACOLARE

L’arte incontra lo spettacolo. Un viaggio straordinario che permette allo spettatore di immergersi completamente nelle meraviglie della CAPPELLA SISTINA, scoprirne la storia e i segreti e vivere un’esperienza senza precedenti, grazie all’innovativa modalità di fruizione. Proiezioni immersive a 270 gradi, performer dal vivo, musiche originali di grande impatto e spettacolari effetti scenici. Un impianto teatrale e tecnologico unico al mondo restituisce la potenza del capolavoro di Michelangelo in un racconto che lascia il pubblico senza fiato. Un’esperienza emotiva, estetica e spirituale.
PROGRAMMA
Appuntamento dei partecipanti alle ore 08,00 ( orario da confermare) e partenza per ROMA , sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e temo a disposizione per visite e per il pranzo libero, Alle ore 16,30, ritro ed ingresso all’Auditorium Conciliazione allo spettacolo “GIUDIZIO UNIVERSALE”. Al termine, viaggio di ritorno, sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE
BUS ED INGRESSO ALL’AUDITORIUM (minimo 40 pax) € 75,00
ACCONTO ALLA CONFERMA € 50,00

LA QUOTA COMPRENDE:
Viaggio in pullman Gran Turismo. – Ingresso all’Auditorium . Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE:
Le mance – i pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”.

.PRENOTAZIONI TELEFONICHE:
Si prendono in considerazione solo se perfezionate dal relativo acconto entro 2 giorni.