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BERGAMO, dal cuore antico e la mostra “RAFFAELLO E L’ECO DEL MITO” Capolavori e ricerca per capire un artista geniale

BERGAMO, dal cuore antico e la mostra “RAFFAELLO E L’ECO DEL MITO” Capolavori e ricerca per capire un artista geniale


1 giorno – domenica
22 aprile 2018


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 04.00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di BERGAMO. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e alle ore 11:30 + 11:45, ingresso alla Mostra “RAFFAELLO E L’ECO DEL MITO” allestita all’Accademia Carrara. “Non è una mostra su Raffaello, nonostante ci siano sue opere”. E’ qualcosa di più articolato. “E’ una mostra che è un viaggio, il cui ago di direzione è il San Sebastiano della Carrara.” Perché visitarla? “Perché ci sono opere bellissime e anche difficili da vedere in Italia. Perché è costruita con accostamenti parlanti che fanno capire un artista geniale che ha cambiato la cultura visiva europea. Perché è una mostra che si prende cura del visitatore con uno straordinario allestimento. Perché consente al visitatore di mettere sulla stessa linea di mira l’occhio, la mente, il cuore”. Tredici i capolavori di Raffaello in mostra, dalla “Madonna Diotiallevi” di Berlino alla “Croce astile dipinta” del museo Poldi Pezzoli, al “Ritratto di giovane” di Lille. Con Raffaello più di trenta artisti disegnano un inedito percorso dal rinascimento ai nostri giorni: da Pintoricchio a Luciano Fabro, da Perugino a Giorgio de Chirico, da Signorelli a Pablo Picasso, da Giovanni Santi a Christo. Sessanta opere raccontano la formazione del genio urbinate, la trama delle sue relazioni, la fortuna del suo mito nell’Ottocento e la sua eco nella contemporaneità. “E’ una mostra che sposta capolavori assoluti” sottolinea l’altra curatrice Maria Cristina Rodeschini “e che ricostruisce cicli pittorici che in Europa non si sono mai visti: questa è un’occasione unica per rivederli insieme”. Infatti si ricompongono a Bergamo tre parti della “Pala Colonna” (dal Metropolitan di New York, dalla National Gallery di Londra, dall’Isabella Stewart Gardner di Boston) e tre componenti della “Pala del beato Nicola da Tolentino” (dal Detroit Institute of Arts e dal Museo di Palazzo Reale di Pisa). L’ACCADEMIA CARRARA: all’illuminato spirito del conte Giacomo Carrara, mecenate, collezionista e profondo conoscitore del mondo delle lettere e delle arti, si deve l’origine della Pinacoteca, repertorio di forme e modelli già raccolto nella sua collezione privata. Il Museo, che a conferma della validità degli intenti del fondatore ha continuato a incrementare il proprio patrimonio grazie ad acquisizioni e munifiche donazioni da parte del qualificato collezionismo privato legato alla città, possiede attualmente milleottocento dipinti, testimonianze dei secoli compresi tra il XV e il XIX di artisti quali Pisanello, Botticelli, Giovanni Bellini, Mantegna, Raffaello, Moroni, Baschenis, Fra Galgario, Tiepolo, Canaletto e Piccio. Pranzo libero. Pomeriggio visita con guida di BERGAMO ALTA: nota la caratteristica principale della città, quella d’essere divisa in due parti, una zona più antica, nel colle, e una zona più nuova situata ai suoi piedi. La città Alta (Berghem de sura) si compone del centro storico, ricco di monumenti, è rimasto completamente circondato da mura, sviluppatesi per più di cinque chilometri, sono oggi ancora molto ben conservate. Modellato secondo un piano medievale, con strade strette e tortuose, il quartiere più antico ospita quattro storiche porte: porta Sant’Agostino, Porta San Giacomo, Porta San Lorenzo (detta anche Porta Garibaldi) e Porta Sant’Alessandro. Da ognuna di queste, attraverso alcune strade tipicamente medievali, si arriva presso la piazza principale del centro storico, dove si possono ammirare alcuni dei monumenti e dei palazzi più rappresentativi. Verso le ore 18:00, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 85,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per la Mostra + biglietto di ingresso alla Mostra – Guida per la visita d Bergamo – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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FORLI’ e la Mostra “L’ETERNO E IL TEMPO TRA MICHELANGELO E CARAVAGGIO / BERTINORO, balcone della Romagna

FORLI’ e la Mostra “L’ETERNO E IL TEMPO TRA MICHELANGELO E CARAVAGGIO / BERTINORO, balcone della Romagna


1 giorno – domenica
10 giugno 2018


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:30. incontro con il pullman e partenza alla volta di FORLI’. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, alle ore 10:30 + 10:50 ingresso ai Musei San Domenico e visita con guida alla mostra “L’ETERNO E IL TEMPO TRA MICHELANGELO E CARAVAGGIO”. La mostra documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610) rappresentano l’avvio della nostra modernità. Ad essere protagonisti al San Domenico saranno il dramma e il fascino di un secolo che vide convivere gli inquietanti spasimi di un superbo tramonto, quello del Rinascimento, e il procedere di un nuovo e luministico orizzonte, con grandi capolavori del Manierismo. L’istanza alla Chiesa di Roma di un maggiore rigore spirituale, se da un lato produceva una rinnovata difesa delle immagini sacre (soprattutto ad opera della ignaziana Compagnia di Gesù), dall’altro imponeva una diversa attenzione alla composizione e alla raffigurazione delle immagini, nonché a una ridefinizione dello spazio sacro e dei suoi ornamenti. Si sviluppano così scuole e orientamenti nuovi. Dal tentativo di dare vita a «un’arte senza tempo» di Valeriano e Pulzone, nell’ambiente romano, agli esiti del modellato cromatico di Tiziano, al naturalismo dei Carracci, con quel loro «affettuoso timbro lombardo», come lo chiama Longhi. Ma è anche la vita quotidiana che si affranca dai bagliori dell’estremo Rinascimento. Si avverte una “temperatura sentimentale” che pare interpretare il nuovo senso del Concilio tridentino che deve parlare a tutti i cuori creando una nuova forma di pietà e di devozione, con l’esaltazione della figura mariana, dei primi martiri e dei nuovi santi. Francesco d’Assisi fra tutti. In Italia la battaglia più impegnativa per il dipingere e per il vivere moderno si combatte nella pittura di commissione sacra. Il protagonista di questa lotta è soprattutto Caravaggio. Egli tenta una innovazione radicale del suo significato religioso come fatto di religione profondamente popolare. Tra l’ultimo Michelangelo a Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, Pellegrino Tibaldi, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Cavalier d’Arpino, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone, s’addipana un filo estetico di rimandi e innovazioni che darà vita a una età nuova. Comprese le forme alternative di Rubens e Guido Reni. Come questa grandiosa mostra compiutamente racconta. Pranzo libero. Visita di FORLI’ con guida. Nel suo centro storico sono facilmente riconoscibili i due assi viari principali di origine romana, suddivisi nei quattro principali corsi (Mazzini, Garibaldi, Diaz e della Repubblica) che convergono in Piazza Saffi. Qui si possono vedere alcuni fra i monumenti più rappresentativi delle varie epoche della città. La basilica romanica di San Mercuriale con il suo campanile del XII secolo, è il simbolo della città; annesso alla chiesa è il quattrocentesco Chiostro rettangolare, al centro si può vedere un pozzo del XVII secolo; il Palazzo Comunale, risalente al XIV secolo e rimaneggiato più volte con la Torre dell’Orologio; il Palazzo del Podestà, del 1460, è stato costruito in stile gotico sotto la direzione del capomastro Matteo di Riceputo, zio del Melozzo, sulle rovine del precedente edificio; ecc. Trasferimento a BERTINORO e visita con guida. È un borgo di origine medievale situato su una collina da cui si gode di un magnifico panorama sul mare a sulla pianura romagnola. Per questo motivo è conosciuto come “Il Balcone della Romagna” oltre a essere la “Città del Vino” e la “Città dell’ospitalità”. Percorrendo le vie acciottolate del borgo, fra palazzi storici, chiese, abitazioni e i sentieri che costeggiano i resti dell’antica cinta muraria, si respira un’atmosfera di stampo medievale. Il cuore medievale di Bertinoro si identifica con Palazzo Ordelaffi, antico palazzo municipale risalente al 1306; Situata in Piazza della Libertà è la Torre dell’Orologio che, in passato, grazie alla sua notevole altezza, fungeva da faro per i naviganti. La cattedrale, dedicata a Santa Caterina di Alessandria patrona del borgo, è situata sempre nella piazza principale, e fu edificata alla fine del sec. XVI e ultimata nel 1601. Da non perdere è inoltre la Rocca: costruita prima dell’anno Mille, nel 1302 ospitò persino Dante Alighieri, come ricorda Carducci nella sua ode “La Chiesa di Polenta”. Dal 1994 è sede del Centro Residenziale Universitario di Alta formazione e Ricerca di Bertinoro . Alle ore 19,00 partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e la cena libera. Arrivo. FINE DEI SERVIZI.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 75,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman G.T. – Guida per la visita della Mostra – Biglietto di ingresso alla Mostra – Guida per la visita di Forlì e Bertinoro – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

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La Mostra “VAN GOGH: TRA IL GRANO E IL CIELO” la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia – VICENZA ——–> NUOVA DATA LUNEDI’ 2 APRILE – PASQUETTA <——

La Mostra “VAN GOGH: TRA IL GRANO E IL CIELO” la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia – VICENZA ——–> NUOVA DATA LUNEDI’ 2 APRILE – PASQUETTA <——

1 giorno – domenica
18 marzo 2018


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. incontro con il pullman e partenza alla volta di VICENZA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, e visita con guida. VICENZA. Traccia profonda vi ha lasciato l’origine romana, soprattutto sull’assetto urbanistico. Ma la sintesi, il momento unificante e caratteristico del suo aspetto architettonico, si è verificato nel Cinquecento e porta una sola firma: quella di Andrea Palladio. Dal secolo XVI in poi, Vicenza è chiamata “la città del Palladio”, non perché il sommo architetto vi sia nato, ma perché egli vi ha lasciato opere stupende e innovatrici, vi ha stampato l’orma poderosa del suo genio. Per opera del Palladio, e dei suoi discepoli e continuatori, tra cui spicca lo Scamozzi, Vicenza è diventata una perla unica, una delle più belle città d’Italia e del mondo. Nel 1994, la Città del Palladio è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Visite: il Teatro Olimpico è universalmente riconosciuto come uno dei capolavori immortali dell’arte del sommo architetto Andrea Palladio, che regalò alla città di Vicenza un gioiello la cui bellezza era destinata a rimanere nel tempo; il Tempio di Santa Corona, di fondazione domenicana, fu iniziata nel 1261 per accogliervi la reliquia della sacra spina, donata da Luigi IX, re di Francia, al vescovo di Vicenza, Beato Bartolomeo da Breganze. L’interno gotico, con presbiterio realizzato da Lorenzo da Bologna nella seconda metà del XV secolo, ospita numerose e importanti opere pittoriche e scultoree, tra queste, il capolavoro di Giovanni Bellini “Il Battesimo di Cristo”, collocato sull’altare Garzadori, opera attribuita a Rocco da Vicenza e l’”Adorazione dei Magi” di Paolo Veronese. Palazzo Chiericati, progettato nel 1550 da Andrea Palladio per Girolamo Chiericati, il grandioso edificio è stato completato alla fine del secolo XVII in forme sostanzialmente fedeli al disegno originario. Inaugurato come Museo Civico il 18 agosto del 1855, il palazzo palladiano presenta importanti decorazioni ad affresco del ‘500 opera di Domenico Brusasorzi (Sala del Firmamento, Sala d’Ercole, Sala delle Virtù Civili), Battista Zelotti (Sala del Concilio degli Dei) e Battista del Moro (Sala della Colonna Traiana). Nella parte seicentesca del palazzo spiccano invece i soffitti con tele di Cristoforo Menarola (Apoteosi della famiglia Chiericati e figure allegoriche) e Bartolomeo Cittadella (Apollo sul Parnaso con la lira e cinque Muse). Passeggiata in centro storico, dove le tracce lasciate dal Palladio sono presenti ovunque. Pranzo libero. Alle ore 16:00 + 16:15 ingresso alla Mostra “VAN GOGH: TRA ILGRANO E IL CIELO” allestita nella Basilica Palaldiana. Una straordinaria esposizione, con addirittura con oltre 120 sue opere tra dipinti e disegni; un progetto monografico su Van Gogh con un taglio molto particolare, utile a ripercorrere in modo inedito l’intera sua vita. La novità riguarderà due sale chiuse multimediali collocate all’interno dello spazio museale, dove saranno proiettati in continuazione altrettanti mini-film da 7-8 minuti sulla vita di Van Gogh: la prima in cui ripercorre i luoghi della sua infanzia in Olanda e la seconda quella dell’esilio in Francia, dove ha dipinto le sue opere, esposte nei musei di tutto il mondo. E per entrare ancor più nel vivo, sono state raccolte un centinaio di lettere, tradotte e raccolte in un libro che fungeranno da filo conduttore della mostra e guideranno gli spettatori all’interno del percorso espositivo. Il cielo e il grano, due elementi chiave della pittura di questo artista tormentato e geniale. Il percorso espositivo sarà molto particolare perché mira a conoscere il pittore dei “Girasoli” nei meandri più oscuri e meno noti del suo percorso artistico e vitale: a Vicenza saranno messi in relazione ottanta disegni dell’artista (esposti a rotazione) con quarantacinque suoi dipinti; questi arriveranno da varie parti del mondo, ma il nucleo portante di opere arriverà dal Kröller-Müller Museum di Otterlo. È posta particolare attenzione ai disegni, ai bozzetti di Van Gogh, perché il pittore stesso non li considerava come preparatori al dipinto, bensì un’arte a se stante. Al termine delle visite, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo, fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guide per tutte le visite – Ingresso alla Mostra –Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi agli altri luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
Biglietto cumulativo per Teatro Olimpico, Tempio di Santa Corona e Palazzo Chiericati € 12,00

In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile con acconto di € 30,00 a pax

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

La Mostra “VAN GOGH: TRA IL GRANO E IL CIELO” la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia – VICENZA

 

 

La Mostra “VAN GOGH: TRA IL GRANO E IL CIELO” la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia – VICENZA

2 aprile 2018


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. incontro con il pullman e partenza alla volta di VICENZA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, e visita con guida. VICENZA. Traccia profonda vi ha lasciato l’origine romana, soprattutto sull’assetto urbanistico. Ma la sintesi, il momento unificante e caratteristico del suo aspetto architettonico, si è verificato nel Cinquecento e porta una sola firma: quella di Andrea Palladio. Dal secolo XVI in poi, Vicenza è chiamata “la città del Palladio”, non perché il sommo architetto vi sia nato, ma perché egli vi ha lasciato opere stupende e innovatrici, vi ha stampato l’orma poderosa del suo genio. Per opera del Palladio, e dei suoi discepoli e continuatori, tra cui spicca lo Scamozzi, Vicenza è diventata una perla unica, una delle più belle città d’Italia e del mondo. Nel 1994, la Città del Palladio è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Visite: il Teatro Olimpico è universalmente riconosciuto come uno dei capolavori immortali dell’arte del sommo architetto Andrea Palladio, che regalò alla città di Vicenza un gioiello la cui bellezza era destinata a rimanere nel tempo; il Tempio di Santa Corona, di fondazione domenicana, fu iniziata nel 1261 per accogliervi la reliquia della sacra spina, donata da Luigi IX, re di Francia, al vescovo di Vicenza, Beato Bartolomeo da Breganze. L’interno gotico, con presbiterio realizzato da Lorenzo da Bologna nella seconda metà del XV secolo, ospita numerose e importanti opere pittoriche e scultoree, tra queste, il capolavoro di Giovanni Bellini “Il Battesimo di Cristo”, collocato sull’altare Garzadori, opera attribuita a Rocco da Vicenza e l’”Adorazione dei Magi” di Paolo Veronese. Palazzo Chiericati, progettato nel 1550 da Andrea Palladio per Girolamo Chiericati, il grandioso edificio è stato completato alla fine del secolo XVII in forme sostanzialmente fedeli al disegno originario. Inaugurato come Museo Civico il 18 agosto del 1855, il palazzo palladiano presenta importanti decorazioni ad affresco del ‘500 opera di Domenico Brusasorzi (Sala del Firmamento, Sala d’Ercole, Sala delle Virtù Civili), Battista Zelotti (Sala del Concilio degli Dei) e Battista del Moro (Sala della Colonna Traiana). Nella parte seicentesca del palazzo spiccano invece i soffitti con tele di Cristoforo Menarola (Apoteosi della famiglia Chiericati e figure allegoriche) e Bartolomeo Cittadella (Apollo sul Parnaso con la lira e cinque Muse). Passeggiata in centro storico, dove le tracce lasciate dal Palladio sono presenti ovunque. Pranzo libero. Alle ore 16:30 + 16:45 ingresso alla Mostra “VAN GOGH: TRA ILGRANO E IL CIELO” allestita nella Basilica Palaldiana. Una straordinaria esposizione, con addirittura con oltre 120 sue opere tra dipinti e disegni; un progetto monografico su Van Gogh con un taglio molto particolare, utile a ripercorrere in modo inedito l’intera sua vita. La novità riguarderà due sale chiuse multimediali collocate all’interno dello spazio museale, dove saranno proiettati in continuazione altrettanti mini-film da 7-8 minuti sulla vita di Van Gogh: la prima in cui ripercorre i luoghi della sua infanzia in Olanda e la seconda quella dell’esilio in Francia, dove ha dipinto le sue opere, esposte nei musei di tutto il mondo. E per entrare ancor più nel vivo, sono state raccolte un centinaio di lettere, tradotte e raccolte in un libro che fungeranno da filo conduttore della mostra e guideranno gli spettatori all’interno del percorso espositivo. Il cielo e il grano, due elementi chiave della pittura di questo artista tormentato e geniale. Il percorso espositivo sarà molto particolare perché mira a conoscere il pittore dei “Girasoli” nei meandri più oscuri e meno noti del suo percorso artistico e vitale: a Vicenza saranno messi in relazione ottanta disegni dell’artista (esposti a rotazione) con quarantacinque suoi dipinti; questi arriveranno da varie parti del mondo, ma il nucleo portante di opere arriverà dal Kröller-Müller Museum di Otterlo. È posta particolare attenzione ai disegni, ai bozzetti di Van Gogh, perché il pittore stesso non li considerava come preparatori al dipinto, bensì un’arte a se stante. Al termine delle visite, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo, fine dei servizi.QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guide per tutte le visite – Ingresso alla Mostra –Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi agli altri luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
Biglietto cumulativo per Teatro Olimpico, Tempio di Santa Corona e Palazzo Chiericati € 12,00

In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile con acconto di € 30,00 a pax

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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A Treviso per… RODIN, un grande scultore al tempo di Monet – CONEGLIANO VENETO, la culla del Prosecco – Villa Maresio “Palazzo delle Anime”

A Treviso per… RODIN, un grande scultore al tempo di Monet – CONEGLIANO VENETO, la culla del Prosecco – Villa Maresio “Palazzo delle Anime”

1 giorno – domenica
15 aprile 2018


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 04:30. Incontro con il pullman e partenza per CONEGLIANO VENETO. Sosta lungo il percorso. Arrivo e visita con guida. Ci accoglie, di fronte alla stazione, la Scalinata degli Alpini sopra cui Piazzetta XVIII Luglio con il pozzo quattrocentesco. Di fronte, Piazza Cima con il neoclassico Teatro Accademia e la storica via XX Settembre, tutta percorsa di eleganti palazzi affrescati (XIV-XVI sec.): verso sinistra incontriamo il loggiato della Scuola S. Maria dei Battuti (XIV sec.) affrescato dal Pozzoserrato, che funge da facciata al Duomo (1354) sul cui altare troneggia una pala del Cima. Oltre porta Dante la Fontana del Nettuno (1838). itornando e proseguendo sul lato opposto, superiamo Palazzo Sarcinelli (1518) sede di numerose mostre e l`ex Monte di Pietà, oggi albergo, con facciata completamente affrescata(1524).
Varcata Porta Monticano, oltre il Ponte della Madonna, tra edifici di recente costruzione, la trecentesca Casa del Re di Cipro. Percorrendo ora via XI Febbraio e attraversando Piazza IV Novembre, giungiamo alla Chiesa dei SS. Martino e Rosa. Tornati in Piazza Cima, raggiungiamo a fianco del Teatro l`omonima via, con la Casa-museo dell`artista e, sull`angolo, la quattrocentesca Casa Sbarra. Visita di VILLA GERA AMADIO MARESIO, detta “Palazzo delle Anime”. Sorge nella parte alta del Colle di Giano, fra il Castello e il Convento di San Francesco. Fu edificata per volere della nobile famiglia da cui prende il nome, nel 1827, su un progetto originale attribuito all’architetto Giuseppe Jappelli. Nel salone interno si possono ammirare affreschi ispirati al “De bello gallico e De bello civili” di G. Giulio Cesare, opera dell’artista Giovanni De Min; è andato invece perduto, per un incendio divampato durante l’occupazione tedesca, l’affresco dello studio del committente Bartolomeo Gera, rappresentante lo sbarco di San Saba a Costantinopoli. Di grande impatto visivo è la facciata di stile neoclassico decorata con colonne ioniche, il frontone è decorato da un bassorilievo rappresentante l’opera “L’architettura accoglie le arti sorelle” (1837) dello scultore di scuola canoviana Marco Casagrande. Trasferimento a TREVISO. Pranzo libero. Tempo a disposizione per la visita. Treviso è una città in cui gli appassionati dell’arte troveranno ricchezza di storia e di opere artistiche; chi è amante della buona tavola e delle feste verrà coinvolto nella sua atmosfera “gioiosa et amorosa”. A Treviso si conciliano amabilmente arte del Trecento con rustiche osterie, eleganti ville venete con moderne architetture, importanti esposizioni e convegni con tavole ricolme di radicchio di Treviso. Treviso è città d’arte per vocazione, per la nobiltà delle sue origini romane e per il fervore degli ambienti culturali. I luoghi da vedere si concentrano all’interno della cerchia delle mura, intervallate dalle belle porte Santi Quaranta e San Tommaso. Il fulcro della città è Piazza dei Signori, su cui si affaccia il Palazzo dei Trecento e la sua loggia affrescata. Dietro alla Piazza, oltre lo storico palazzo del Monte di Pietà, si sviluppa l’intrico di viuzze e canali che costituisce il cuore romantico della città, ricco di pittoreschi scorci sul portico dei Buranelli e sulla pescheria. Incontro con la guida e ingresso ai Musei di Santa Caterina. Alle ore 16:15 + 16:30 visita alla mostra “RODIN”. Treviso è stata scelta dal Musée Rodin di Parigi per accogliere la mostra conclusiva delle Celebrazioni per il primo centenario della scomparsa di Auguste Rodin (1840-1917) In Santa Caterina, che per l’occasione aprirà gli spazi integralmente restaurati della sala ipogea, intitolata a Giovanni Barbisan, saranno riunite una ottantina di opere – compresi i capolavori fondamentali – di Auguste Rodin. In un opportuno confronto tra sculture, anche di grandi dimensioni, e disegni. Perché, com’è noto, Rodin iniziò il suo percorso artistico proprio frequentando la Petite Ècole, dove studiò disegno e pittura, avvicinandosi solo successivamente alla scultura. Tra le prime saranno presenti tutti i capolavori più noti dello scultore. Dal Bacio (immagine della mostra) al Pensatore, al Monumento a Balzac, all’Uomo dal naso rotto, all’Età del bronzo, sino ai bozzetti, spesso di ampio formato, delle opere monumentali, ovviamente intrasportabili o mai completate. I Borghesi di Calais e la Porta dell’Inferno, tra le tante. A essere rappresentate al Santa Caterina sono tutte le tappe del percorso artistico dello scultore, percorso che mette in evidenza il suo fortissimo interesse per Michelangelo e per la scultura rinascimentale italiana. Così come la capacità di Rodin di trasformare la materia, rendendo morbido, sensuale, vibrante il marmo non meno che il bronzo. Come documenterà anche il catalogo-monografia che, interamente scritto da Goldin, accompagnerà la mostra. Alle ore 19:00, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per la Mostra e per Conegliano – Biglietto di ingresso alla Mostra – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre si consiglia di prenotare al più presto con un acconto di € 30,00
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni