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WEEKEND TRA PROSECCO ED BORGHI VENETI: CONEGLIANO E TREVISO

WEEKEND TRA PROSECCO ED BORGHI VENETI: CONEGLIANO E TREVISO


2 GIORNI
6 giugno 2026 – 7 giugno 2026


Programma

06/06/26 – PARTENZA/CONEGLIANO
Appuntamento dei partecipanti alle ore 04:30, a CHIESANUOVA DI TREIA, a seguire località su richiesta. Incontro con il pullman e partenza alla volta del Veneto. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e mattinata dedicata alla visita di CONEGLIANO, nel cuore delle terre del Prosecco e città natale di Giambattista Cima, unisce arte e storia. Il Castello con la Torre della Campana richiama il passato medievale, mentre il Duomo affrescato custodisce la “Madonna col Bambino e angeli”. La Contrada Grande e piazza Cima, con i suoi palazzi storici, rappresentano l’eleganza della città. PRANZO LIBERO. Nel pomeriggio partiremo per un’esperienza coinvolgente nel cuore di una cantina nelle colline di Conegliano, dove ogni dettaglio racconta passione, tradizione e cura. All’interno della cantina, verremo guidati in un percorso affascinante tra profumi e atmosfere autentiche, alla scoperta dei segreti della vinificazione e della lavorazione del Prosecco, attraverso spiegazioni chiare e coinvolgenti che ci porteranno dentro l’anima di questo prodotto. Al termine della visita, ci sposteremo nello store adiacente per un momento di puro piacere: una degustazione di tre calici selezionati tra Prosecco e vini locali (con possibilità di alternativa analcolica), accompagnati da una deliziosa selezione di formaggi, salumi tipici e croccanti grissini. Un momento avvolgente e ricco di suggestioni, pensato per farvi scoprire l’anima più autentica del territorio. Al termine, spostamento in hotel e sistemazione nelle camere. Cena e pernottamento.

07/06/26 – TREVISO/RIENTRO
Prima colazione in hotel, check-out. Incontro con la guida e visita guidata di mezza giornata di TREVISO, elegante città veneta attraversata da canali e caratterizzata da portici, affreschi e scorci suggestivi nel suo centro storico. Raffinata e vivace, è famosa per la sua atmosfera rilassata, la tradizione enogastronomica e il fascino autentico lontano dai grandi flussi turistici. PRANZO e pomeriggio libero. Nel pomeriggio partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso. Arrivo in serata.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (min. 40 pax) € 215,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel camere a 2 letti con servizi privati – Trattamento di mezza pensione dalla cena del 16/05 alla colazione del 17/05 – 1 degustazione in cantina che comprende: tour guidato in cantina, degustazione 3 prodotti, selezione di salumi e formaggi, acqua e grissini – Guida mezza giornata per tutte le visite come da programma –assicurazione medico/bagaglio inclusa.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – il pranzo del primo giorno e secondo giorno e la cena del secondo – Eventuale tassa di soggiorno, da saldare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
Supplemento camera singola: € 35,00

PRENOTAZIONI ENTRO IL 10/05/2026
ACCONTO ALLA CONFERMA: € 50,00 PER PERSONA


MONZA, LA VILLA REALE e il suo ROSETO: Sfarzosa Reggia della Lombardia ed il “salotto” di profumi / LA CAPPELLA DI TEODOLINDA e la CORONA FERREA, la storia in un gioiello / MILANO, metropoli di respiro internazionale

MONZA, LA VILLA REALE e il suo ROSETO: Sfarzosa Reggia della Lombardia ed il “salotto” di profumi / LA CAPPELLA DI TEODOLINDA e la CORONA FERREA, la storia in un gioiello / MILANO, metropoli di respiro internazionale


2 GIORNI
13 giugno 2026 – 14 giugno 2026


Programma

13/06/2026 – PARTENZA / MONZA
Appuntamento dei partecipanti alle ore 03:00 a MACERATA, a seguire località a richiesta. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MONZA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida, e visita intera giornata. Visita con guida alla VILLA REALE e il suo ROSETO. Quella che inizialmente doveva essere una semplice casa di campagna venne realizzata dal Piermarini come una dimora sontuosa, in grado di rivaleggiare perfino con la già famosa Reggia di Caserta: al termine dai lavori, la Villa arrivò a comporsi di quasi 700 stanze, grazie all’aggiunta di due ali laterali al corpo centrale. Oggi la Villa Reale di Monza, ha subito importanti restauri che ne hanno valorizzato il pregio artistico e storico, restituendo gli ambienti interni, l’edificio stesso e il parco circostante all’antico splendore. Il primo piano nobile, il secondo piano nobile e il meraviglioso Belvedere offrono al visitatore uno spettacolo magico che, tra le stanze dei reali – da Ferdinando d’Asburgo a Eugenio di Beauharnais, da Umberto I alla Regina Margherita – fa tornare indietro nel tempo e fanno vivere davvero… una giornata da re! IL ROSETO NISO FUMAGALLI: ecco un luogo dove immergersi tra colori e profumi sorprendenti, soprattutto quando le rose sono nel pieno della fioritura. Il roseto, col suo terreno leggermente ondulato, il laghetto e i percorsi ben studiati ospita oltre 4.000 varietà di rose tra cui anche una meravigliosa collezione di varietà antiche attorno allo specchio d’acqua, e rampicanti lungo la cancellata e sul pergolato. Nel pomeriggio il Duomo: una trama di vicende lunga più di 1400 anni, una struttura complessa e monumentale, un ricchissimo apparato decorativo e di arredi, un Tesoro di valore inestimabile e un fitto intreccio di relazioni internazionali scandite sull’arco di tutta la sua storia, fanno del Duomo di Monza una delle più importanti istituzioni ecclesiastiche d’Italia e d’Europa. Ingresso nella CAPPELLA DI TEODOLINDA. Custodisce la Corona Ferrea ed il sarcofago dove nel 1308 vennero traslate le spoglie della regina Teodolinda. Nell’altare è custodita la Corona Ferrea, uno dei prodotti di oreficeria più importanti e densi di significato di tutta la storia dell’Occidente. Conservatasi miracolosamente fino ai nostri giorni, la Corona è composta da sei piastre d’oro – ornate da rosette a rilievo, castoni di gemme e smalti – recanti all’interno un cerchio di metallo, dal quale prende il nome di “ferrea”, che un’antica tradizione, identifica con uno dei chiodi utilizzati per la crocifissione di Cristo: una reliquia, quindi, che sant’Elena avrebbe rinvenuto nel 326 durante un viaggio in Palestina e inserito nel diadema del figlio, l’imperatore Costantino. In serata, sistemazione in Hotel nei dintorni. Cena e pernottamento.

14/06/2026 – MILANO / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Trasferimento a MILANO e visita con guida. Milano “l’è on gran Milan” come dicono i milanesi, ed è difficile dar loro torto. Da Isola a Piazza Duomo, in tutti i quartieri di Milano hanno aperto nuovi musei, ristoranti, gallerie… Molti dicono che Milano non regga il confronto con le grandi città d’arte del Belpaese, ma di certo la città lombarda ha un grande pregio: la bellezza di Milano è distribuita sul territorio, nei suoi quartieri, nelle forme più svariate, ma è una bellezza nascosta, timida, che richiede tempo per essere scoperta. In questi ultimi anni Milano si è trasformata molto: oggi è una metropoli di respiro internazionale e ha vinto la sua sfida, quella di costruire una nuova immagine. Si potranno ammirare: Piazza del Duomo, il centro geografico e storico di Milano, un’eccezionale orchestra di stili dove il marmo bianco interpreta perfettamente il gotico lombardo e le sue evoluzioni; la Galleria Vittorio Emanuele, con le sue boutique d’alta moda e i caffè storici, il Palazzo Reale, importante polo culturale; Parco Sempione, un pezzo di cuore dei milanesi, su un lato del parco si accede poi al magnifico ed enorme Castello Sforzesco; i Navigli, la Milano più autentica dove negli ultimi anni le cose sono molto cambiate, tutta la zona ha subito una grande ristrutturazione, a partire dalla nuova Darsena inaugurata da Pisapia; Garibaldi, Isola e Porta Nuova, quartieri che rappresentano in pieno il nuovo corso urbanistico di Milano. Il progetto di riqualificazione urbana che ha stravolto l’aspetto di questa zona della città è uno dei più ampi d’Europa ed ha certamente conferito alla città un nuovo skyline, di ispirazione internazionale. Piazza Gae Aulenti, una piazza rialzata, circolare delimitata da futuristici grattacieli, tra cui spiccano la Torre Unicredit (divenuta la più alta d’Italia con i suoi 231 metri) ed il pluripremiato Bosco Verticale progettato dallo Studio Boeri; ecc.. Verso le 18:00 inizio del viaggio di ritorno.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 275,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Sistemazione in Hotel tre stelle in camere doppie con servizi privati – Trattamento di mezza pensione dalla cena del primo giorno alla prima colazione del secondo – Le bevande alla cena – Guida per le visite come da programma -Ingressi alla VILLA REALE di Monza e alla CAPPELLA DI TEODOLINDA – Auricolari – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE:– I pranzi – Tassa di soggiorno da saldare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Supplemento camera singola: € 35,00

Assicurazione medica/Bagaglio € 10,00


Nella terra dei Sanniti a suon di campane e zampogne … AGNONE e l’Antica Pontificia Fonderia di Campane / CASTELPETROSO, borgo milisano con uno splendido santuario PITRABBONDANTE, il fascino di una storia lunga millenni

Nella terra dei Sanniti a suon di campane e zampogne … AGNONE e l’Antica Pontificia Fonderia di Campane / CASTELPETROSO, borgo milisano con uno splendido santuario PITRABBONDANTE, il fascino di una storia lunga millenni

PRANZO TIPICO
14 giugno 2026


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta della Agnone. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. AGNONE, caratteristico centro dell’alto Molise ricco di opere d’arte, di artigianato e gastronomia tipica. Visita alla più ANTICA PONTIFICIARIA FONDERIA DI CAMPANE del mondo con spiegazione da parte di un esperto artigiano delle diverse fasi della lavorazione delle campane con le antiche e suggestive tecniche della fusione del bronzo. Visita del caratteristico centro storico di Agnone. Ammirazione particolare destano le vie , le viuzze, i vicoletti del nucleo primitivo, adornati da leoni rampanti, da portoni con lavorate ed eleganti chiavi di volta e numerose caratteristiche botteghe veneziane, usate dai non pochi orafi che appresero l’arte della filigrana dai veneziani nell’ XI secolo. Ad Agnone vi sono anche numerosi palazzi antichi tra cui spiccano il palazzo Bonanni, il palazzo Nuonno, il palazzo Appollonio, inoltre molto caratteristiche sono le sette porte che permettono l’accesso al centro storico. Proseguimento per la visita dell’ area archeologica “Bovianus Vetus” di PIETRABBONDANTE che conserva i resti di quello che fu probabilmente il più importante santuario dei Sanniti. Il complesso di Pietrabbondante – costituito da un teatro, un tempio e due edifici di servizio posti ai fianchi di quest’ultimo – veniva utilizzato per i culti religiosi e per le riunioni del senato. Il teatro, infatti, non era utilizzato solo per spettacoli, ma accoglieva le più importanti riunioni dei capi delle diverse tribù sannite che, sia pure fieri ciascuno della propria indipendenza, avevano ben compreso l’importanza dell’unità dei rispettivi popoli in occasioni speciali, quali le guerre contro Roma: non a caso, forse, i Sanniti furono gli unici che riuscirono a tenerle testa a lungo. Pranzo tipico. Proseguimento per il piccolo borgo di CASTELPETROSO con poco più di mille abitanti, sorge sulla cima di un colle tra le valli Bojano e Carpinone. Il vero simbolo di Castelpetroso è La Basilica Santuario di Maria Santissima Addolorata. A vederlo da lontano sembra un castello fiabesco, una struttura immensa e affascinante incastonata in una valle verde, e man mano che ci si avvicina la vista diventa sempre più emozionante. Si tratta, infatti, di un luogo importante non solo dal punto di vista religioso, ma anche architettonico. Semplice la sua forma, ma allo stesso tempo grandiosa, in stile neogotico. Divenne meta di pellegrinaggio dopo che nel 1888 la Vergine apparve a due contadine. Un luogo del Molise da visitare, e da vivere con gli occhi e con il cuore. Ultimata la visita, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) €. 115.00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Servizio Guida intera giornata – Pranzo ristorantre, bevande incluse –Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”


Una giornata con i Farnese sulle sponde del LAGO DI BOLSENA / CAPODIMONTE , GRADOLI e La Festa delle Ortensie a BOLSENA

Una giornata con i Farnese sulle sponde del LAGO DI BOLSENA / CAPODIMONTE , GRADOLI e La Festa delle Ortensie a BOLSENA

1 GIORNO
14 giugno 2026


Descrizione

LA FESTA DELLE ORTENSIE: Un giorno a contatto con la natura in un ambiente incontaminato disseminato di testimonianze artistiche, archeologiche, storico-religiose e ricco di prodotti enogastronomici di qualità. È in questa cornice che in viale Colesanti – la via principale di Bolsena contornata da bellissimi platani che conduce alle rive del lago vulcanico più grande d’Europa – si svolge la Festa delle Ortensie, giunta quest’anno alla 28^ edizione. La manifestazione in pochi anni è diventata uno degli appuntamenti più attesi da esperti, collezionisti e appassionati, tanto da richiamare espositori da tutta Italia e dall’estero. I vivaisti presenteranno anche altre piante rare e insolite. Il palcoscenico principale sarà comunque riservato alle ortensie, originarie della Cina e del Giappone, tra le quali esemplari estremamente rari e preziosi appartenenti ai più importanti coltivatori e collezionisti. Le prime ortensie a Bolsena sono arrivate intorno al 1900 e grazie alla costante presenza di acqua e al terreno di origine vulcanica ricco di minerali hanno trovato sin da subito, in questa porzione della Tuscia, un habitat ideale. Oggi si contano più di 120 varietà di questa splendida pianta che abbelliscono il lungolago e le vie interne del borgo laziale. Tra l’altro, nel periodo dell’esposizione, le piante raggiungono la massima fioritura con colori che vanno dal bianco al rosa e all’azzurro, offrendo così un colpo d’occhio di grande suggestione.

Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06:00. Incontro con il pullman e partenza per il lago di BOLSENA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. CAPODIMONTE: splendido paese medioevale, si adagia sulle sponde del lago di Bolsena, con la splendida Rocca Farnese che dall’alto domina il paese e le spiagge sottostanti. La sabbia nera, perché di origine vulcanica, è bordata da verdi giardini all’italiana, che costeggiano tutto il lungolago, alternandosi a graziosi muretti e strutture in legno, creando un ambiente armonioso e riposante. La parte vecchia della cittadina è posta in alto rispetto al lago; vale assolutamente la pena visitarla e scoprire i segreti che nasconde, come giardinetti curatissimi direttamente sotto la Rocca, che si specchiano nelle acque lacustri sottostanti. La maestosa Rocca Farnese, che sorge sulle scogliere vulcaniche del promontorio e era anche una meta estiva preferita di molti Papi. GRADOLI: il Palazzo Farnese è uno degli imponenti palazzi-fortezza della famiglia Farnese sparsi in Italia. La costruzione cinquecentesca che domina l’intero paese fu progettata da Antonio da Sangallo come residenza estiva di papa Paolo III e dei Farnese. Il palazzo, conserva sontuose stanze affrescate ed ospita al suo interno il Museo del Costume Farnesiano, che con l’ausilio di pannelli illustrativi, postazioni interattive, saletta video, ospita un’ ampia collezione di riproduzioni di abiti nobiliari, popolari, ecclesiastici, abbigliamento intimo, accessori, armi ed armature del periodo rinascimentale. BOLSENA: la città che da nome all’omonimo lago consta di un borgo antico, arroccato su di un colle e di una parte più moderna costruita in pianura. Il borgo di Bolsena rimane oggi, senza dubbio, uno dei più suggestivi e pittoreschi del Lazio. Si distingue scenograficamente, sin da lontano, per l’aspetto compatto datogli dal color bruno – dal tono ora carminio ora rosato – della roccia tufacea, in cui si innesta spesso il grigio del peperino. Il centro storico, d’aspetto in parte medievale e in parte rinascimentale, ricco d’arte e mirabilmente conservatosi nei secoli, si presenta assai grazioso al visitatore, con negozi, botteghe, ristoranti dall’aspetto caratteristico e con abitazioni spesso ornate con drappi, fiori e piante. Bolsena è dominata dalla massiccia Rocca Monaldeschi, uno suoi dei monumenti più rappresentativi. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 90,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per tutte le visite –- Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei luoghi di visita –Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.


LA SALINA DI MARGHERITA DI SAVOIA, simbiosi perfetta tra natura incontaminata e fauna selvaggia / CANOSA DI PUGLIA, la “Piccola Roma” della Puglia Imperiale

LA SALINA DI MARGHERITA DI SAVOIA, simbiosi perfetta tra natura incontaminata e fauna selvaggia / CANOSA DI PUGLIA, la “Piccola Roma” della Puglia Imperiale


1 GIORNO
14 giugno 2026


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SANTA MARGHERITA DI SAVOIA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e visita. Le Saline di Margherita di Savoia sono un luogo solitario e selvaggio, scenario di singolare bellezza che vanta la più vasta distesa d’Europa per la produzione di sale (oltre 4000 ettari). Un ambiente magico che custodisce un oro antico, il sale. Qui si crea una perfetta simbiosi tra la flora più incontaminata e la fauna più selvaggia. Infatti questa immensa zona umida, 20 km di lunghezza e 5 km di larghezza, è un susseguirsi di nicchie ecologiche diverse, che a seconda della profondità delle acque, della loro concentrazione salina e della presenza o meno di argini, lasciano proliferare infinite specie vegetali e soprattutto animali. Avvistare uccelli rari, legati agli ambienti acquatici, è infatti una costante in questo ambiente incontaminato. Tutto questo rende la Salina di Margherita di Savoia una delle più ambite mete per il bird-watching sul territorio nazionale. La bellezza del paesaggio era tale che Federico II pronunciò una storica frase: “Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui”. Nell’antichità, a Margherita di Savoia, il sale si formava in modo spontaneo all’interno di conche create da fiumi torrentizi che, trasportando una grande quantità di detriti, col passare del tempo, provocarono la formazione di tanti isolotti paralleli alla costa, dando così vita ad una laguna. Su gran parte di questo territorio è stata istituita una Riserva statale e al sale è dedicato il Museo Storico della Salina. Trasferimento a CANOSA DI PUGLIA. E’ una cittadina ricca di fascino e ha una storia da raccontare lunga migliaia di anni. Racchiude al suo interno antichissime tracce della preistoria, i tesori sotterranei degli ipogei Dauni, frammenti del mondo della Magna Grecia, e testimonianze della potenza di Roma. Oltre all’antichità, la città offre suggestivi scorci sul Medioevo, ed è ricca di palazzi e monumenti di epoche successive, accontentando interessi di tutti i visitatori. È una passeggiata nella storia, quella che conduce alla scoperta del centro antico e delle sue campagne, dove ogni epoca ha lasciato tracce e tesori disseminati nel territorio. La Cattedrale bizantina di San Sabino è cuore del paese, insieme al Mausoleo Boemondo , la Basilica di Santa Sofia e la vicina Villa Comunale Soprannominata la “ piccola Roma ”, per via dei sette colli, Canosa rivela il suo passato a ogni crocevia. Lungo le strade del borgo antico, si affacciano i palazzi settecenteschi e ottocenteschi e le chiese eleganti, ma è nel sottosuolo che si conserva il vero tesoro della città, con gli importanti complessi ipogei, tra cui il Lagrasta , il più grande del Sud Italia, antica tomba aristocratica, composta da tre ambienti e nove camere sepolcrali. Canosa si trova in quell’area della Puglia identificabile con l’antica Daunia, le cui tracce più significative sono gli Ipogei. Si tratta di costruzioni sepolcrali sotterranee, costituite da diverse camere e riservate alla nobiltà dei Dauni. Risalgono al IV secolo a.C. e conservano molto bene la struttura, ben solida, con decorazioni architettoniche e pittoriche raffinate..Ultimata la visita, partenza per il rientro. Cena libera lungo il percorso.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 105,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida come da programma – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”