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A ROMA…La Galleria Borghese e la mostra “PICASSO. LA SCULTURA”

A ROMA…La Galleria Borghese e la mostra “PICASSO. LA SCULTURA”

1 GIORNO
20 gennaio 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di ROMA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Alle ore 11:00 ingresso alla Galleria Borghese e alla Mostra “PICASSO. LA SCULTURA” con guida. LA GALLERIA BORGHESE: situata nel verde del parco pubblico più amato dai romani, la Galleria Borghese è un autentico scrigno di tesori artistici, probabilmente il museo più affascinante d’Italia, frutto del collezionismo del Cardinale Scipione Borghese, che nei primi del 1600 fece costruire questa villa proprio per collocarvi la sua raccolta. Un antico palazzo seicentesco ne custodisce la sede e i suoi magnifici stucchi rappresentano la cornice ideale di capolavori artistici conosciuti in tutto il mondo. Fu costruita per essere un museo, luogo di cultura, per l’esposizione di immagini esemplari dell’arte antica e moderna, per la musica, gli studi in una piccola biblioteca, ma anche per la contemplazione della natura. La ricca collezione Borghese consta di sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XVIII secolo. La raccolta conserva capolavori di Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Raffaello, Tiziano, Correggio, Caravaggio e splendide sculture del Canova. Il nucleo più importante delle sculture e delle pitture nella Galleria Borghese risale al collezionismo del cardinale Scipione. L’attenzione del cardinale Scipione era rivolta a tutte le espressioni di arte antica, rinascimentale e contemporanea, atte a rievocare una nuova età dell’oro. Il ritratto di Paolina Bonaparte Borghese, eseguito dal Canova tra il 1805 e il 1808, è presente nella Villa dal 1838. MOSTRA “PICASSO. LA SCULTURA”. E’ la prima mostra in Italia dedicata a Picasso scultore che presenterà 56 capolavori di Picasso realizzati tra il 1905 e il 1964, fotografie di atelier inedite e video che raccontano il contesto in cui le sculture sono nate. Attraverso l’esplorazione di diversi temi – storie e miti, corpi e figure, oggetti e frammenti – la mostra definirà varie tipologie di incontro con opere della Galleria Borghese che spaziano dall’antichità all’età moderna. Fu durante il suo viaggio a Roma e a Napoli nel 1917 che Picasso ebbe modo di confrontarsi per la prima volta in situ con la scultura dell’antichità romana, con il Rinascimento ma anche con le pitture murali pompeiane. Una visita alla Galleria Borghese gli permise di studiare le sculture di Bernini, del quale ritrovò le opere anche nella Basilica di San Pietro in Vaticano, che gli svelò inoltre il Michelangelo della Cappella Sistina. Vide i dipinti di Raffaello a Firenze e riconobbe Caravaggio come il maestro della mise en scène. La mostra alla Galleria Borghese terrà conto della sua esperienza di contatto con l’arte italiana per tornare a riflettere su grandi temi legati alla pittura e soprattutto alla scultura dal Rinascimento in avanti. La scultura di Picasso è rimasta per lungo tempo poco conosciuta nonostante l’artista abbia mantenuto un rapporto privilegiato con questa disciplina, parte essenziale del suo lavoro, che ha tuttavia voluto proteggere e tenere segreta. Infatti il lavoro scolpito di Picasso è stato rivelato in gran parte solo durante le retrospettive che si tennero a Parigi, Londra e New York dal 1966 al 1968, fino ad allora non erano mai state esposte così tante sculture provenienti dai suoi atelier che coprivano tutto il suo percorso creativo, testimoni di una pratica ininterrotta. Picasso è un artista ingegnoso e si appropria del passato per modificarne la percezione. Il rapporto con l’Antico è presente in tutta la sua opera, ma l’ambiente mediterraneo in cui si immerge a partire dal 1946 rende il suo lavoro più aperto alla sperimentazione, alla miscelazione di nuovi materiali con pratiche esecutive spesso ancestrali. La sua opera scultorea di questo periodo comprende pietre incise, vasi, animali e figure mitologiche in ceramica. La materia, i motivi, il movimento delle forme o al contrario la loro ieraticità sono altrettante eco delle opere e dei capolavori presenti nella collezione della Galleria Borghese – ad esempio, la scultura Donna con bambino (1961) di Picasso sarà presentata insieme all’Apollo e Dafne di Bernini (1622/1625). Pranzo libero. Resto della giornata a disposizione per le visite libere e per lo shopping. Alle ore 19:00, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax)
Intero – € 80,00 / Da 18 a 25 anni – € 74,00 / Sotto i 18 anni – €60,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per la Mostra e per la Galleria Borghese – Auricolari – Ingresso alla Mostra – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile con acconto di € 40,00 a pax
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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Le bellezze della Napoli Antica: “IL MIGLIO SACRO”

Le bellezze della Napoli Antica: “IL MIGLIO SACRO”


1 giorno
27 gennaio 2019


DESCRIZIONEIl Miglio Sacro di Napoli è un itinerario lungo un miglio, che parte dalla tomba di San Gennaro alla scoperta dei tesori del Rione Sanità e permette di ammirare e scoprire in tutta la loro bellezza e magnificenza alcuni dei più importanti siti culturali e artistici.
PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di NAPOLI. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e trasferimento alle Catacombe di San Gennaro in via Capodimonte. Alle ore 10.15 incontro con la guida e inizio del precorso “IL MIGLIO SACRO”. Per conoscere Napoli in tutte le sue meravigliose e suggestive sfaccettature vengono organizzati numerosi percorsi tematici come il Miglio Sacro, un percorso lungo un miglio alla scoperta dei tesori del Rione Sanità, dalla tomba di San Gennaro fino al suo tesoro. Napoli nasconde innumerevoli siti culturali, artistici e storici che restano sconosciuti a molti, spesso anche ai cittadini stessi. Questo percorso è pensato per la città, per i napoletani, per i visitatori e per i turisti. Percorrere questo itinerario significa andare alla scoperta del Rione Sanità, centro e fulcro della cultura napoletana, rione che ha visto abitare tutti i popoli e che un tempo era zona di passaggio di papi, re e cardinali. Durante il percorso si potranno ammirare numerose chiese, che da luoghi di culto si sono trasformati nel tempo in note gallerie d’arte, case di accoglienza , pace e progettazione. Un quartiere di Napoli che può vantare una storia millenaria e che ancora oggi la racconta ai visitatori attraverso le sue opere , l’arte, le architetture, i suoi tesori. Dall’ingresso delle catacombe si inizia visitando la Basilica dell’Incoronata, dal cui giardino si può accedere alle Catacombe di San Gennaro. La Basilica dell’Incoronata venne costruita in omaggio al quadro della Madre del Buon Consiglio, dipinto nel 1884 e dichiarato “miracoloso”, sembra, infatti, che nello stesso anno pose fine all’epidemia di colera e che poi nel 1906 fermò le ceneri del Vesuvio. Si procede poi alla scoperta delle famose Catacombe di San Gennaro, luogo di culto dove fu conservata la tomba del Santo Patrono di Napoli. Le catacombe, che ospitano le tombe dei primi vescovi di Napoli, sono caratterizzate da ampi spazi e impreziosite da importanti mosaici, affreschi e strutture ottenute dal tufo. All’uscita delle Catacombe si può ammirare la Basilica paleocristiana del V secolo d.C., trasformata in un deposito dell’Ospedale. Si arriva poi al Cimitero delle Fontanelle, conosciuto in tutto il mondo. Questo luogo nato come una cava di tufo scavata nella collina di Materdei, divenne un ossario verso la metà del ‘600, con l’intento di ospitare le vittime delle epidemie di peste e colera che avevano colpito la città di Napoli e decimato la popolazione. Da cimitero si trasformò in un sito di interesse e luogo di culto, quando un gruppo di devoti disposero in ordine le migliaia di ossa e crani. Essendo molte anime senza nome, il popolo le denominò le anime pezzentelle o capuzzelle, che venivano prese “in adozione” dai napoletani vivi, in segno e in richiesta di protezione, una sorta di “reciproco aiuto”. Napoli ha avuto sempre un grande rispetto per questo luogo e ancora oggi i cittadini si recano a visitare un sito di così antica storia considerato oggi l’archivio umano di Napoli. Si prosegue poi visitando La Basilica di Santa Maria della Sanità, conosciuta come la Chiesa del Monacone perché custodisce la statua di San Vincenzo Ferreri, frate domenicano e patrono della Sanità. Vero e proprio museo della pittura napoletana del XVII secolo. Durante il percorso si ha poi la possibilità di visitare alcuni dei Palazzi signorili più famosi di Napoli come Palazzo Sanfelice e Palazzo Spagnuolo. E ancora la Chiesa di Santa Maria dei Vergini fino ad arrivare alla Porta di San Gennaro, l’accesso alla città e accesso alle Catacombe di San Gennaro. Il tour termina nei pressi di Piazza Cavour. Pranzo libero. Pomeriggio per passeggiata libera nel centro storico: “Spaccanapoli”, cuore della città, che percorre il lungo rettifilo che “spacca” il centro partenopeo da ovest ad est, ricalcando il tracciato del decumano inferiore dell’insediamento greco-romano. Sono qui alcuni tra i massimi monumenti tra i quali Santa Chiara, con il meraviglioso chiostro; via San Gregorio Armeno, nel cuore di Spaccanapoli, famosa ovunque per i suoi presepi; Galleria Umberto I, Piazza del Plebiscito, ecc. Alle ore 18:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Soste per ristoro e per la cena libera. Arrivo, fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 75,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida ed ingressi al “MIGLIO SACRO” – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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SPLENDORI DELLA ROMA ANTICA: Museo di Palazzo Massimo e le pitture della Villa di Livia, Santa Maria degli Angeli / Mercati Traianei

SPLENDORI DELLA ROMA ANTICA: Museo di Palazzo Massimo e le pitture della Villa di Livia, Santa Maria degli Angeli / Mercati Traianei


1 giorno
3 febbraio 2019


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di ROMA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo a ROMA ed intera giornata dedicata alle visite con guida. MUSEO DI PALAZZO MASSIMO : L’ottocentesco palazzo in stile neorinascimentale, nei pressi della Stazione Termini, accoglie una delle più importanti collezioni di arte classica al mondo. Nei quattro piani del museo, sculture, affreschi, mosaici, monete e opere di oreficeria documentano l´evoluzione della cultura artistica romana dall’età tardo-repubblicana all’età tardo-antica attraverso un itinerario espositivo nel quale rivivono la storia, i miti e la vita quotidiana di Roma. Nelle sale del piano terra sono esposti splendidi originali greci rinvenuti a Roma, come il Pugile, il Principe ellenistico e la Niobide dagli Horti Sallustiani, e la ritrattistica di età repubblicana e imperiale, culminante nella statua di Augusto Pontefice Massimo. Al primo piano sono presentati celebri capolavori della statuaria, tra cui il Discobolo Lancellotti, la Fanciulla di Anzio e l’Ermafrodito dormiente, e magnifici sarcofagi, come quello di Portonaccio, con una scena di battaglia scolpita in altorilievo. Al secondo piano, pareti affrescate e mosaici pavimentali documentano la decorazione domestica di prestigiose residenze romane. Il piano interrato custodisce l’ampia collezione numismatica, oltre a suppellettili, gioielli e la mummia di Grottarossa. Notevole è l’affresco “IL GIARDINO DIPINTO DELLA VILLA DI LIVIA” staccato dal triclinio della Villa di Livia presso Prima Porta, suscita una particolare seduzione grazie a questa spettacolare simulazione di un rigoglioso giardino con la sua varietà di piante e di uccelli naturalisticamente riprodotti, affrescata su quattro pareti. CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI: fino alla metà del XVI secolo, le Terme di Diocleziano che oggi si affacciano su piazza dell’ Esedra, apparivano solo una grandiosa eredità antica. Il genio di Michelangelo le trasformò nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri; integrò l’edificio sacro nelle terme, senza alterarne la struttura. La facciata ha una singolare forma concava in mattoni, affiancata da rovine: si tratta di una delle absidi del calidarium delle terme, che funziona da ingresso della basilica. Dall’ingresso si entra in un vestibolo rotondo con due esedre quadrate, che corrisponde all’antico tepidarium. Sul pavimento della crociera si ammira la Meridiana o linea Clementina, è una grande linea di bronzo inserita in una fascia di marmo, distesa per circa 45 metri. A destra della linea sono rappresentati, con intarsi di marmi policromi, i segni zodiacali delle costellazioni estive e autunnali, a sinistra quelli delle costellazioni primaverili e invernali. Alle due estremità figurano i segni zodiacali del Cancro e del Capricorno. L’ immagine del sole, penetrando per il centro dello stemma di Clemente XI, percorre , durante l’ anno, tutta la linea, partendo dal Cancro al Solstizio d’ Estate, per raggiungere il Capricorno al Solstizio d’ Inverno; successivamente, compie il percorso inverso. Pranzo libero. Pomeriggio visita dei MERCATI TRAIANEI: realizzati nei primi anni del II secolo d.C., i Mercati di Traiano erano destinati, per la presenza di magazzini, negozi e uffici dell’amministrazione imperiale, a funzioni commerciali e amministrative. Il complesso monumentale è caratterizzato da edifici che sorgono su più livelli lungo le pendici del Quirinale e da una parte inferiore a forma di emiciclo che guarda verso il Foro di Traiano. Al suo interno, è stato inaugurato nel 2007 il Museo dei Fori Imperiali, in cui è possibile ammirare ricomposizioni di partiture della decorazione architettonica e scultorea dei Fori ottenute con frammenti originali, calchi e integrazioni modulari in pietra. Per l’esposizione dei reperti il museo si avvale sia di pannelli tradizionali che di tecnologie multimediali, che contribuiscono a dare originalità e interattività al percorso. La struttura, oltre al Museo dei Fori Imperiali, ospita mostre temporanee di grande richiamo. Al termine della visita passeggiata nella zona del Vittoriano e dei Fori Imperiali. Alle ore 18:30 circa, inizio del viaggio di ritorno. Soste per ristoro e per la cena libera. Arrivo, fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (splendori della Roma antica) (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per tutte le visite, come da programma – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Le entrate nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
La prima domenica del mese l’ingresso ai siti indicati in programma è gratuito
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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CERTOSA DI PAVIA,la Certosa delle meraviglie – PAVIA ,”il salotto buono della Lombardia”

CERTOSA DI PAVIA,la Certosa delle meraviglie – PAVIA ,”il salotto buono della Lombardia”

1 GIORNO
10 febbraio 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta della CERTOSA DI PAVIA. Osta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e visita. È uno dei massimi monumenti dell’arte lombarda del Rinascimento; fu fondata nel 1396 per volere di Gian Galeazzo Visconti, che la destinava a mausoleo di famiglia. Si accede alla Certosa dal Vestibolo, caratterizzato da due ambienti. Da qui si accede al cortile e sulla destra vi è la Foresteria o Palazzo Ducale del 1625. All’interno si trovano: l’antica farmacia, i laboratori e le officine dei monaci con strumenti antichi. La facciata della chiesa è caratterizzata dal marmo e da elementi stilistici. Il portale è stato progettato dal Dolcebuono e l’Amadeo. L’interno è a tre navate con volte a crociera su grandi pilastri polistici, ha un carattere gotico, simile al Duomo di Milano. Le cappelle della navata sinistra, sono state rifatte con marmi, pietre dure e affreschi coevi, eliminando per la maggior parte quelle precedenti. Nella quinta cappella si trova la Madonna col Bambino tra le Santissime Caterina da Siena e Caterina d’Alessandria, di Francesco Cairo. Nel transetto sinistro è un Ecce Homo affrescato dal Borgognone. Il portale della sagrestia vecchia è opera dell’Amadeo. Nel 1630 Daniele Crespi affrescò alle pareti del presbiterio le storie di San Bruno, storie di Cristo, Santi e Certosini. Alla destra del presbiterio è la Sala del Lavabo, al cui interno c’è un affresco di Bernardino Luini. Nel transetto destro si trova il monumento sepolcrale di Gian Galeazzo Visconti. Da qui si accede al chiostro piccolo, costruito nel 1462 da Guiniforte Solari. Nel chiostro grande si affacciano ventiquattro celle o meglio appartamenti, dove i Certosini passavano gran parte della loro giornata a meditare. Dal chiostro piccolo c’è l’entrata al refettorio dei monaci. Trasferimento a PAVIA. Pranzo libero. Viista con guida. Pavia, città d’arte e di cultura, culla dei Saperi è un’opportunità per chiunque la visiti e ne coglie i differenti aspetti delle diverse epoche storiche. Il turista non potrà che apprezzare lo sforzo continuo profuso dalla città per la tutela e la valorizzazione del suo patrimonio artistico, scientifico, monumentale e ambientale. Pavia è una città da visitare a piedi. Lo si può fare in quanto la città ha mantenuto l’impianto romano, e dove si snodano i percorsi tra le sue chiese, il suoi monumenti, il suo castello e la sua prestigiosa università. Pavia è anche il suo paesaggio di acqua e di vegetazione percorso dal fiume Ticino. Benvenuti nella città d’arte e di cultura!. Visite: numerose sono le chiese e le basiliche, come San Michele Maggiore, celebrato come uno dei più begli esempi di romanico lombardo (particolarissima la facciata, realizzata in fragile pietra arenaria e scandita da un finto loggiato nella parte alta); Resa famosa da Dante nel X Canto del Paradiso della Divina Commedia, questa chiesa ospita le spoglie mortali di S. Agostino, Severino Boezio e del re longobardo Liutprando nella splendida cornice architettonica del romanico pavese; il castello Visconteo, costruito nel 1350 circa da Gian Galeazzo Visconti, ospita al suo interno le raccolte civiche, mentre il suo immenso parco giungeva anticamente fino alla Certosa di Pavia; Lungo Strada Nuova sorgono i palazzi centrali dell’Ateneo pavese, che deriva dallo Studium Generale fondato nel 1361 all’imperatore Carlo IV, su sollecitazione di Galeazzo II Visconti; core della città, è circondata da una cintura di palazzi del ’300 e del ’400. Lungo il suo lato meridionale si distinguono il Broletto e il complesso absidale del Duomo, nonché la cupola dello stesso (per dimensioni la terza d’Italia); Piazza delle Torri Gentilizie, la diffusissima presenza di torri all’interno delle mura cittadine conferì a Pavia il titolo di “Città dalle cento torri”; ecc.. Partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e la cena libera.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 70,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


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A BOLOGNA… FICO! Fabbrica Italiana COntadina

A BOLOGNA… FICO! Fabbrica Italiana COntadina


1 GIORNO
10 febbraio 2019


DESCRIZIONEIL PIÙ GRANDE PARCO AGROALIMENTARE DEL MONDO, SU 10 ETTARI, RACCHIUDE LA MERAVIGLIA DELLA BIODIVERSITÀ ITALIANA

2 ettari di campi e stalle all’aria aperta / Le botteghe ed il mercato, 90.000mq di eccellenze italiane / 40 fabbriche per scoprire la lavorazione delle materie prime fino alla creazione dei prodotti tipici italiani / 6 aule didattiche, 6 grandi “giostre” educative, teatro e cinema
45 luoghi di ristoro tra bistrot, ristoranti stellati e chioschi di street food

PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 08:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di BOLOGNA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo nelle vicinanze di BOLOGNA, dove sorge FICO e giornata a disposizione. Un’area di 100mila metri quadrati (10 ettari) progettati dall’architetto Thomas Bartoli dedicati alla biodiversità e all’artigianalità italiane in grado di trasformare le materie prime in cibo di qualità. All’esterno due ettari di campi agricoli e stalle all’aria aperta dove vengono coltivate duemila varietà e vivono duecento animali. All’interno otto ettari che ospitano quaranta fabbriche in funzione che danno vita ai prodotti tipici della nostra tavola, coperti da 44mila pannelli fotovoltaici che danno vita al più grande impianto su tetto d’Europa. E poi decine di punti ristoro, tra ristoranti e chioschi, che offrono assaggi e degustazioni e botteghe dove è possibile acquistare il meglio del made in Italy. E c’è la possibilità di mettersi alla prova, di sporcarsi le mani, di iscriversi a corsi di formazione a pagamento e imparare con gli artigiani e altri esperti del settore come fare le cose, come fare la pasta, produrre uno yogurt naturale, imparando la tecnica per maneggiare e trasformare gli ingredienti. È formazione anche nel senso di educazione – per bambini e non solo – perché,ci sono sei mini-padiglioni, che qui si chiamano giostre, che spiegano da un punto di vista didattico com’è nato e cresciuto il patrimonio alimentare italiano svelando i segreti del fuoco, della terra, del mare, degli animali, delle bevande e del futuro. Verso le 18:00 partenza per il rientro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 45,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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