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A Roma per la mostra di RAFFAELLO e …sulle orme del grande Artista

A Roma per la mostra di RAFFAELLO e …sulle orme del grande Artista


1 giorno – CONFERMATA
24 maggio 2020


DESCRIZIONEUna grande mostra monografica, con oltre duecento capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto, dedicata a Raffaello Sanzio, superstar del Rinascimento, nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520 all’età di appena 37 anni.

SCUDERIE DEL QUIRINALE e la mostra “RAFFAELLO”. In occasione della mostra, è stato raccolto un vastissimo corpus di opere di mano di Raffaello: duecento capolavori, tra dipinti e disegni, per una raccolta di creazioni dell’urbinate mai viste al mondo in così gran numero tutte insieme. Anche in termini di capolavori in prestito (oltre che di lavoro scientifico svolto), è stato determinante il contributo delle Gallerie degli Uffizi, con circa 50 opere delle quali oltre 40 dello stesso Raffaello. L’esposizione, che trova ispirazione in particolare nel periodo romano di Raffaello, attraverso un nutrito corpus di opere, mai viste in così gran numero tutte insieme, ricostruisce con ricchezza di dettagli tutto il complesso e articolato percorso creativo del Maestro. Verranno esposte creazioni amatissime e celebri come la Madonna del Granduca delle Gallerie degli Uffizi, la Santa Cecilia dalla Pinacoteca di Bologna, la Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico dal Louvre, la Madonna della Rosa dal Prado, la celebre Velata sempre dagli Uffizi. La mostra si svolge non a caso nella capitale: Roma non è solo una tappa biografica dell’artista, ma il simbolo della dimensione nazionale della sua arte e del suo pensiero.
SANTA MARIA DELLA PACE – LA Chiesa fu edificata durante il pontificato di papa Sisto IV. E’ formata dall’unione di due organismi: un’aula rettangolare nella parte anteriore, seguita da un ottagono a cupola aggiunto dal Bramante .Nel 1656 Pietro da Cortona restaurò la chiesa su commissione di papa Alessandro VII, e fu in questa occasione che vi aggiunse la convessa facciata barocca, preceduta da un pronao semicircolare a colonne doriche.. Nella prima parte, l’interno è costituito da una breve navata a due campate con volte a crociera, che conserva intatta la struttura quattrocentesca. In quest’area della chiesa si possono ammirare le celebri “sibille”, dipinte da Raffaello nel 1514 su commissione del banchiere senese Agostino Chigi.Di notevole interesse il chiostro, prima opera eseguita a Roma dal Bramante.
SANT’AGOSTINO – Fu ricostruita nel 1750 coi disegni del Vanvitelli. La facciata, pure del 1483, è fatta con travertini tolti dal Colosseo. La cupola è la prima, dell’epoca moderna, innalzata in Roma.
Nell’interno è veneratissima una statua della Madonna col bambino, detta del Parto, opera di Jacopo Sansovino, che il popolino crede invece sia il simulacro di Agrippina con Nerone in braccio. L’altare maggiore è del Bernini. In un pilastro, un dipinto di Raffaello raffigurante Isaia e nella prima cappella la Madonna del pellegrino del Caravaggio.
PANTHEON, il monumento romano che vanta il maggior numero di primati: è il meglio conservato, ha la cupola in muratura più grande di tutta la storia dell’architettura, è considerato l’antesignano di tutti moderni luoghi di culto, ed è stata l’opera dell’antichità più copiata ed imitata. Michelangelo la considerava opera di angeli e non di uomini. Ospita la tomba di Raffaello.

PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06.00, incontro con il pullman e partenza alla volta di ROMA. Arrivo ed intera giornata dedicata alle visite con guide. Alle ore 19.00, inizio del viaggio di ritorno. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80 .00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per la Mostra e per tutte le visite – Biglietti di ingresso alla Mostra – Auricolari -Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
In occasione delle mostre si consiglia di prenotare al più presto con un acconto di € 30,00

IL VIAGGIO È SOGGETTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI CHE INVITIAMO A LEGGERE.

Le chicche di NAPOLI: LA CERTOSA DI SAN MARTINO / MUSEO ARCHEOLOGICO / IL TESORO DI SAN GENNARO / IL CRISTO VELATO / NAPOLI SOTTERRANEA / SPACCANAPOLI / PALAZZO ZEVALLOS STIGLIANO / PALAZZO REALE / TEATRO SAN CARLO

Le chicche di NAPOLI: LA CERTOSA DI SAN MARTINO / MUSEO ARCHEOLOGICO / IL TESORO DI SAN GENNARO / IL CRISTO VELATO / NAPOLI SOTTERRANEA / SPACCANAPOLI / PALAZZO ZEVALLOS STIGLIANO / PALAZZO REALE / TEATRO SAN CARLO


3 giorni
31 maggio 2020 – 2 giugno 2020


DESCRIZIONECERTOSA DI SAN MARTINO: Sorge nello scenario incantato e sognante del belvedere di San Martino. E’ uno dei luoghi più amati dai
napoletani che salgono quassù per abbracciare in un solo lo sguardo Napoli e l’intero golfo. Questa meravigliosa struttura venne
costruita secondo i canoni architettonici dell’Ordine dei certosini. Nella seconda metà dell’Ottocento, la Certosa diventa Museo
Nazionale Italiano ed offre un prestigioso e prezioso patrimonio artistico, storico e architettonico fatto di marmi, stucchi, sculture,
eccellenti arredi, affreschi e dipinti.
MUSEO ARCHEOLOGICO: Prima scuola di equitazione poi sede dell’Università, il Museo Archeologico di Napoli venne inaugurato nel
1816 e ad oggi è uno dei più importanti nel mondo per la qualità e la quantità delle opere che custodisce. Ideato da Re Ferdinando IV
che intendeva creare a Napoli un imponente istituto per le arti, esso oltre a contenere i ritrovamenti degli scavi di Pompei , ospita reperti
dell’età greco-romana, le antichità egizie ed etrusche della collezione Borgia e le monete antiche della collezione Santangelo.
TESORO DI SAN GENNARO: situato nel Museo dedicato al Santo all’interno del Duomo di Napoli, è una delle collezioni più ricche la
mondo, pari al Tesoro della Corona d’Inghiterra e al Tesoro dello Zar di Russia. Parliamo di uno scrigno di gioielli di squisita fattura e
d’inestimabile valore che costituiscono donazioni offerte al Santo nel corso di circa 7 secoli
CRISTO VELATO: si trova all’interno della Cappella San Severo ed è una delle opere più note e suggestive al mondo e ha sempre
destato stupore e ammirazione. E’ straordinario come questo velo di marmo sembri in realtà fatto di tessuto, proprio per le sue linee
morbide e soffici. Sul volto e sul corpo di Gesù si possono scorgere i segni delle torture che gli sono state inflitte. Tra i moltissimi suoi
estimatori vale la pena ricordare Antonio Canova il quale dichiarò che sarebbe stato pronto a dare dieci anni della sua vita pur di essere
l’autore di un siffatto capolavoro
NAPOLI SOTTERRANEA: Si inizia con una proiezione di diapositive che illustrano tutta una storia particolare di Napoli, dato che la
città sotto il suolo è quasi interamente vuota. Si scenderà poi per 100 gradini fino ad arrivare a 30 metri sotto terra; a questo punto, tra
le altre cose, si incontra l’acquedotto Greco Romano risalente al IV sec. a.C., utilizzato poi negli anni ’40 come rifugio antiareo, ecc
PALAZZO ZEVALLOS STIGLIANO: venne costruito su disegno di Cosimo Fanzago tra il 1637 ed il 1639, per volere di Giovanni
Zevallos, ufficiale di Corte. Posta sul lato orientale di via Toledo, l’imponente architettura si articola attorno al grande cortile interno
rettangolare cui si accede varcando la soglia del sontuoso portale secentesco. Ospita il “Martirio di sant’Orsola”, celebre dipinto
realizzato da Caravaggio poche settimane prima della sua morte
PALAZZO REALE: con la sua armoniosa struttura, Palazzo Reale domina Largo di Palazzo, l’odierna piazza Plebiscito. La costruzione
della Reggia fu decisa alla fine del secolo XVI, in previsione di una visita di re Filippo di Spagna, e venne affidata a Domenico Fontana,
architetto tra i più prestigiosi del suo tempo
TEATRO SAN CARLO: fu costruito nel 1737 su volontà del Re Carlo III di Borbone, e fu inaugurato 41 anni prima della Scala di Milano
e 55 anni prima della Fenice di Venezia, motivo per cui rappresenta oggi il più antico teatro d’opera in Europa e tra i più capienti in Italia.
Re Carlo III desiderava valorizzare la città con un teatro che rappresentasse concretamente il potere regio e affidò il progetto
all’architetto Giovanni Antonio Medrano, Colonnello Brigadiere spagnolo di stanza a Napoli, e ad Angelo Carasale, già direttore del San Bartolomeo.
PROGRAMMA31/05/2020 – PARTENZA / NAPOLI
Appuntamento dei partecipanti alle ore 04,30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di NAPOLI. Sosta lungo il percorso per
ristoro. Arrivo a NAPOLI, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite di: Certosa di San Martino, Museo Archeologico e giro
panoramico.. In serata, trasferimento in Hotel, cena e pernottamento.
01/06/2020 – NAPOLI
Prima colazione in Hotel. Giornata dedicata alle visite con guida di:Spaccanapoli, Napoli Sotterranea, San Severo con il Cristo Velato e
Duomo con Tesoro di San Gennaro. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.
02/06/2020 – NAPOLI / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Giornata dedicata alle visite con guida di: Piazza del Plebiscito, Palazzo Reale, Teatro San Carlo, Palazzo
Zevallos Stigliano. Alle ore 18:00 circa, partenza per il rientro. Soste lungo il percorso per ristoro e cena libera. Arrivo.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: ( Min. 40 pax ) € 340.00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere doppie con servizi privati –
Trattamento di mezza pensione dalla cena del primo giorno alla colazione del terzo – Bevande ai pasti – Guida per tutte le visite –
Auricolari per 3 giorni – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pranzi e la cena del terzo giorno – Tassa di soggiorno,
se prevista, da pagare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
Supplemento camera singola: € 70.00
TASSA DI ISCRIZIONE: € 20.00 (include assicurazione medico e bagaglio)
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

ISOLE BORROMEE, le perle del Lago Maggiore / STRESA e il Parco di Villa Pallavicino / il romantico LAGO D’ORTA / LOCARNO e il Trenino Centovalli, un viaggio lungo una fiaba

ISOLE BORROMEE, le perle del Lago Maggiore / STRESA e il Parco di Villa Pallavicino / il romantico LAGO D’ORTA / LOCARNO e il Trenino Centovalli, un viaggio lungo una fiaba


3 giorni
31 maggio 2020 – 2 giugno 2020


DESCRIZIONEISOLE BORROMEE: definite le “perle” del lago si trovano davanti a Stresa e sono raggiungibili con i battelli. L’Isola Madre è la più grande delle Isole Borromee e la più caratteristica per l’atmosfera raccolta e silenziosa. L’antico palazzo, che conserva prestigiosi arredi e un’eccezionale esposizione di marionette, è circondato da uno splendido giardino di piante rare e fiori esotici nel quale vivono in piena libertà pavoni, pappagalli e fagiani d’ogni varietà creando il fascino di una terra tropicale. L’Isola Bella è un gioiello naturale che la mano dell’uomo ha reso ancor più preziosa: i giardini fioriti e le bellezze artistiche ne arricchiscono il paesaggio. Il giardino dell’Isola bella, tipico esempio di “giardino all’italiana” seicentesco sviluppato su terrazze, è un vero e proprio paradiso incontaminato dove si preservano rare piante esotiche e fiori di grande bellezza. L’Isola dei Pescatori (Superiore) è l’unica tra le isole a non appartenere al casato Borromeo e a essere abitata durante tutti i mesi dell’anno. Caratteristiche sono le case a più piani, sorte per sfruttare al meglio il poco spazio a disposizione, dotate di lunghi balconi indispensabili per essiccare il pesce.
STRESA: si affaccia sul Lago Maggiore in una posizione assai suggestiva. Questa peculiarità, unita alla dolcezza del clima e alle bellezze paesaggistiche e architettoniche qui fuse armonicamente, attrae ogni anno migliaia di turisti. Il Lungolago è fiancheggiato da dimore storiche e lussuosi hotel in stile liberty immersi nel verde. . In un angolo magico del Lago sorge il Parco della Villa Pallavicino, un fresco giardino botanico con animali liberi e tante sorprese.In questo parco di 16 ettari si alternano spazi aperti e prati, giardini fioriti e giganteschi alberi secolari come i Gynko biloba. Più di 40 specie tra mammiferi e uccelli esotici si possono incontrare negli ampi spazi naturali o negli appositi recinti. In prossimità del laghetto si trovano anche tartarughe d’acqua, cigni e anatre.
TRENINO CENTOVALLI: salire a bordo di questi treni significa vivere un’esperienza unica a contatto con un territorio variegato, in un susseguirsi di gole profonde, montagne selvagge, fiumi e cascate. Una natura prorompente in cui si inseriscono armoniosamente piccoli e caratteristici borghi disseminati tra le Centovalli e la Valle Vigezzo. LOCARNO, città dai mille volti, offre esperienze per tutti i gusti. Dal fascino antico della città vecchia con le sue pittoresche viuzze, alla mondanità di Piazza Grande, dal fascino dei musei cittadini, alla quiete di una città affacciata sul Lago Maggiore e circondata dalle montagne . Domodossola, città dall’antico fascino medievale, è adagiata nel fondovalle del fiume Toce, all’imbocco di sette valli alpine.
LAGO D’ORTA: splendido specchio d’acqua, al di là del solco lasciato dal Toce, il contesto quanto mai vario del Verbano piemontese non cessa di riservare sorprese; le sue rive sono molto attraenti, ricche di boschi e sparsi di centri che ora si affacciano direttamente all’acqua, ora si adagiano a terrazzi. ORTA SAN GIULIO, il centro più frequentato, inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”. ISOLA DI SAN GIULIO, pittoresca isola di forma ellittica: isola di “pietra”, lavorata, costruita e plasmata dall’ingegno e dalla manualità dell’uomo, vede le costruzioni accalcarsi in uno scenario che conserva intatto il suo lascino. Sull’isola sorgeva un castello che l’aveva resa praticamente inespugnabile, ma il tutto fu distrutto per costruirvi il Seminario, che ha conferito al luogo un carattere prettamente religioso. Sull’isola si trova anche la Basilica di San Giulio, di antichissima origine.
PROGRAMMA

31/05/2020 – PARTENZA / LOCARNO / TRENINO CENTOVALLI
Appuntamento dei partecipanti alle 01.00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di LOCARNO. Soste di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e visita di LOCARNO.. Pranzo libero. Alle ore 14:50 partenza con il TRENINO DELLE CENTOVALLI. Arrivo a DOMODOSSOLA e visita della città. Al termine trasferimento e sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

01/06/2020 – LAGO MAGGIORE / ISOLE BORROMEE / STRESA
Prima colazione in Hotel. Guida intera giornata. Mattinata dedicata all’escursione in battello alle ISOLE BORROMEE che comprendono: l’ISOLA BELLA, L’ISOLA MADRE e L’ ISOLA DEI PESCATORI. Nel pomeriggio rientro a STRESA e visita del Parco Pallavicino. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.

02/06/2020 – LAGO D’ORTA / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Incontro con la guida e visita del LAGO D’ORTA. Nel pomeriggio, partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e per la cena libera. Arrivo

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 340,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a 2 letti con servizi privati – Trattamento di mezza pensione, dalla cena del 31/05 alla colazione del 02/06 – Le bevande ai pasti – Guida per tutte le visite, come da programma – Treno Locarno / Domodossola – Battello per le isole Borromee – Battello per l’escursione all’isola di San Giulio – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita –i pranzi – Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco – La cena del 02/06 – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
Supplemento camera singola: € 60,00
Tassa di iscrizione: € 20.00
DOCUMENTO: Carta di identità valida per l’espatrio e senza timbro di rinnovo


Nelle Terre di Treviso…la strada del prosecco da Conegliano a Valdobbiadene / CASTELFRANCO VENETO / FANZOLO / ODERZO / TREVISO

Nelle Terre di Treviso…la strada del prosecco da Conegliano a Valdobbiadene / CASTELFRANCO VENETO / FANZOLO / ODERZO / TREVISO


3 giorni
31 maggio 2020 – 2 giugno 2020


DESCRIZIONECASTELFRANCO VENETO: Castelfranco lega indissolubilmente la sua storia alla strategica posizione nel Veneto centrale, posizionata tra Padova, Treviso e Vicenza. Città murata per sua stessa definizione, conserva quasi integralmente la cinta muraria alta circa 17 metri e lunga circa 230 per lato; all’interno delle mura, vi è un monumento di forte interesse: il Duomo che accoglie la famosa Pala del Giorgione intitolata “Madonna col bambino” che qui è nato.
VILLA EMO, LA VILLA PALLADIANA DI FANZOLO: e’ una delle più compiute ville palladiane: nella progettazione sono state utilizzate le stesse proporzioni matematiche, sia in elevazione che nelle dimensioni delle stanze, impiegate da Palladio per il resto della sua opera. Dal 1996 è stata inserita dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, assieme alle altre ville palladiane del Veneto e a Vicenza, “Città del Palladio”. La villa è incorniciata da due lunghe barchesse colonnate che ospitavano originariamente le strutture agricole. Gli esterni sono essenziali, privi di decorazioni, mentre gli interni sono riccamente decorati con affreschi di Giovanni Battista Zelotti, autore di opere analoghe in altre ville palladiane.
CONEGLIANO: dominata dal suo Castello, vi accoglie con la bella scalinata degli Alpino; il centro storico conserva splendidi palazzi rinascimentali affrescati oltre alle mura trecentesche e al castello; il Duomo ospita la magnifica a celebre Pala di Cima da Conegliano. In piazza Cima si può ammirare il neoclassico Teatro Accademia e il Loggiato della Scuola Santa Maria dei Battuti.
LA STRADA DEL PROSECCO: celebre percorso che si snoda da Conegliano a Valdobbiadene; si sosta a San Pietro di Feletto, dove meritano attenzione gli affreschi romanico-bizantini, recentemente restaurati. Sulla facciata della chiesa, un curioso Cristo della Domenica, autentica rarità. Nel pomeriggio, sosta al Molinetto della Croda, un angolo suggestivo della Marca Trevigiana, rimasto intatto: una cascata vicino ad un vecchio mulino con ruota di legno dove si può assistere alla macinatura del grano. Proseguimento lungo le verdeggianti colline del Prosecco.
ODERZO: dopo Verona è la seconda città veneta per importanza di reperti archeologici di età romana, raccolti e visibili nel Museo Civico, mentre il suo monumento paleoveneto è la Mutera di Colfrancui, vicino alla quale scorre il Navisego/Piavon. La città si sviluppa attorno a Piazza Vittorio Emanuele II, dove si trovano i principali monumenti: la tradizione vuole che il Duomo di San Giovanni Battista, gia’ sede vescovile nei primi secoli del cristianesimo, sia stato edificato su un preesistente tempio di Marte. All’interno sono conservate alcune pregevoli opere di Pomponio Amalteo, Domenico Tintoretto, Jacopo Palma il Giovane e la copia di una pala, trafugata in epoca napoleonica, di Cima da Conegliano, oggi esposta alla Pinacoteca di Brera.
TREVISO: detta anche “Piccola Venezia”, completamente costruita sull’acqua attraversata da due fiumi: il Sile e il Botteniga, come citato da Dante nella Divina Commedia. Questi fiumi di risorgiva, quindi sempre con lo stesso livello e la stessa temperatura, hanno caratterizzato la vita degli abitanti: mulini, trasporti, attività commerciali e la produzione del famoso Radicchio Rosso di Treviso. Nel centro storico, circondato da una possente cinta muraria, si trova il Duomo magnifico esempio di una complessa stratificazione di stili architettonici dovuta alle numerose ristrutturazioni subite in epoche diverse. Percorrendo Borgo Cavour si arriva al Museo Civico Luigi Bailo dove è esposta una Collezione archeologica, una interessante Pinacoteca con opere di grandi artisti veneti e una Collezione d’Arte moderna.
PROGRAMMA

31/05/2020 – PARTENZA / CASTELFRANCO VENETO / FANZOLO
Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di CASTELFRANCO VENETO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite: CASTELFRANCO E VILLA EMO A FANZOLO. In serata, sistemazione in Hotel (nei dintorni), cena e pernottamento.
01/06/2020 – CONEGLIANO E LA STRADA DEL PROSECCO
Prima colazione in Hotel. Pranzo. Incontro con la guida, partenza per CONEGLIANO e visita. Proseguimento per LA STRADA DEL PROSECCO. Cena e pernottamento in Hotel.
02/06/2020 – ODERZO / TREVISO / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Pranzo. Partenza per ODERZO e mattinata dedicata alla visita. Pomeriggio trasferimento a TREVISO e visita. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (min. 40 pax) € 350.00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a 2 letti con servizi privati – Trattamento di mezza pensione dalla cena del 31/05 al pranzo del 02/06 – Le bevande ai pasti – Degustazione lungo la strada del Prosecco – Guida per tutte le visite, come da programma – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Il pranzo del 31/05 e la cena del 2/06 – Eventuale tassa di soggiorno, da saldare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
Supplemento camera singola: € 50,00
QUOTA DI ISCRIZIONE: € 20,00 (include assicurazione medico,bagaglio)

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


CIVITA DI BAGNOREGIO , “il paese che muore” nel cuore del Lazio / VITERBO, perla della Tuscia

CIVITA DI BAGNOREGIO , “il paese che muore” nel cuore del Lazio / VITERBO, perla della Tuscia

1 GIORNO
31 maggio 2020


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di BAGNOREGIO. Sosta lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. CIVITA DI BAGNOREGIO: un piccolo gioiello di architettura etrusca immerso in un’atmosfera altra, lontana dal tempo, un mucchietto di case che dall’alto della loro privilegiata posizione godono dello spettacolo naturale che le circonda e che, purtroppo, ha anche contribuito anche a rendere famosa questa piccola città con il nome di “città che muore”. Situata nei pressi del lago di Bolsena e del confine umbro, Civita di Bagnoregio è ad oggi uno tra i borghi più antichi e più belli d’Italia. E forse proprio questa sua precarietà, il suo lento spegnersi davanti ai nostri occhi hanno contribuito a renderla tanto bella e affascinante. Civita si erge su un colle situato nella valle dei calanchi, un’area morfologicamente soggetta a continue erosioni e frane, un terreno precario che negli anni sta contribuendo a un progressivo assottigliamento di quello sperone sopra il quale sorge il borgo e che in futuro causerà la scomparsa della stessa Civita. L’accesso al borgo è consentito solo da un lungo ponte pedonale di cemento armato. A Civita potrete visitare una grotta intitolata a suo nome, una tomba etrusca nella quale si racconta che San Francesco, durante un viaggio di predicazione, curò miracolosamente l’allora giovinetto Bonaventura. Appena arrivati, si potrà cogliere subito la sensazione di un’atmosfera atemporale, di una dimensione lontana nello spazio. Le silenziose e pittoresche stradine del borgo, un labirinto di mura, finestre e rocce di tufo che ad ogni passo vi sapranno regalare scorci sempre nuovi, immagini da cartolina. L’assenza di auto e moto all’interno del paese renderà ancora più rilassante la vostra passeggiata, cullata dai rumori del vento e della natura che circonda la collina. Ad oggi infatti si contano appena dieci residenti a Civita di Bagnoregio, più poche altre persone che si recano nel paesino per lavoro. Nonostante le dimensioni contenute, Civita ospita diversi ristoranti tra i quali poter scegliere per degustare piatti locali: tra questi, affettati e formaggi, primi a base di salsiccia e tartufo, cinghiale e funghi porcini. Da bere, una ricca selezione di vini in bottiglia delle colline vicine, qualche etichetta da Orvieto e Viterbo. VITERBO: la chiamano “la città dei Papi” in memoria del periodo in cui fu sede pontificia in quanto il Palazzo Papale di Viterbo ospitò o vide l’elezione, infatti, di vari capi della Chiesa, ma sarebbe un grave errore ricondurre i fasti del capoluogo della Tuscia a quell’unico periodo storico. Viterbo ha infatti origini molto più antiche, etrusche per la precisione, e conserva un assetto monumentale tra i più importanti e interessanti del Lazio. Un tesoro racchiuso tra le mura. Palazzi aristocratici, monumenti ricchi di suggestive opere d’arte, straordinari quartieri medievali, chiese e chiostri delle epoche più svariate, torri slanciate e fontane in peperino, la tipica pietra delle costruzioni viterbesi: il centro storico di Viterbo è un gioiello custodito da possenti mura medievali merlate e torri massicce, ancora oggi pressoché intatte, con accesso da ben 8 porte. Il Palazzo dei Papi, il più importante monumento della città, venne costruito in occasione del trasferimento in città della sede della Curia pontificia nel 1257. Al Palazzo e alla loggia si accede tramite un’ampia scalinata; all’interno si apre il salone del Conclave e diversi ambienti utilizzati oggi per conferenze e mostre. Ma il Palazzo simbolo di Viterbo rappresenta solo la punta di un iceberg fatto di storia e bellezza. Dalla Chiesa di S.Giovanni Battista del Gonfalone a Villa Lante, dal Palazzo dei Priori al Santuario di Santa Maria della Quercia, il centro storico è infatti assolutamente tutto da vedere, e i suoi palazzi e le sue chiese sono gioielli che raccontano la storia dell’uomo. Inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) € 70,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Navetta per Bagnoregio – Ingresso a Bagnoregio – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri ingressi non indicati – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni