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CORTONA, gioiello medievale della Valdichiana / Tra maestose chiese ed eleganti palazzi, alla scoperta del bellissimo borgo di CASTELFIORENTINO

CORTONA, gioiello medievale della Valdichiana / Tra maestose chiese ed eleganti palazzi, alla scoperta del bellissimo borgo di CASTELFIORENTINO


1 GIORNO
28 ottobre 2018


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 07:00. Incontro con il pullman e partenza per la Toscana. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo ed intera giornata dedicata alla visita con guida. Pranzo libero. CORTONA: sia dentro che fuori il centro storico di Cortona, si trovano dei piccoli gioielli di rara bellezza ricchi di storia, dalla tipica architettura toscana. Tra le numerose chiese, i palazzi e le botteghe, si possono trascorrere ore ad ammirare estasiato la città, le sue mura ed i monumenti religiosi senza stancarti di rivederli ancora ed ancora. Si potranno ammirare: Via Jannelli, uno dei vicoli più particolari di Cortona; il Duomo, all’ interno un Ciborio in marmo di Mino da Fiesole, il bellissimo Pulpito ligneo di Michelangelo Leggi, una Pietà in stucco policroma di scuola umbra- marchigiana riferibile al XV sec.. Piazza Signorelli con il Teatro omonimo e con Palazzo Casali; la Basilica di San Francesco, interessante per il suo impianto rispondente nelle linee ai principali ordini mendicanti, ospita la meravigliosa Annunciazione di Pietro da Cortona, il famoso reliquiario in avorio donato a Frate Elia Coppi e, in una vetrina, il saio, il piccolo vangelo e il cuscino che sarebbero appartenuti a San Francesco d’Assisi. Piazza della Repubblica, con Palazzo Comunale e accesso a Rugapiana, l’unica strada in piano che taglia Cortona, caratterizzata da bellissimi vicoli da immortalare. Piazza Garibaldi o del Belvedere, da dove si gode di una veduta straordinaria su tutta la Valdichiana e il Lago Trasimeno. CASTELFIORENTINO: si estende su di un colle lungo la via Francigena sulle rovine di un insediamento romano ed è costituito da una parte antica e da una parte moderna. In passato, Castelfiorentino divenne feudo della famiglia toscana dei Cadolingi, in seguito fu possesso dei conti Alberti per poi appartenere dal XII secolo al vescovo di Firenze. Il caratteristico centro storico cittadino e soprattutto il punto di riferimento per gli abitanti di Castelfiorentino, cioè da Piazza Gramsci nella quale si può ammirare il Teatro del Popolo fatto costruire nella seconda metà del 1800 ed inaugurato nel 1867. Nel territorio di Castelfiorentino è possibile ammirare alcuni resti storici corrispondenti ad antiche costruzioni realizzate per motivi militari. È ancora visibile la pianta nonché alcune parti ancora in piedi della primissima cerchia di mura difensiva che circondavano tutta la cittadina, dominate da due torri dalle quali tenere sott’occhio la situazione delle zone. Il santuario di Santa Verdiana è stato costruito nei primi anni del 1700. In seguito verso la fine del secolo fu aggiunta una facciata tipicamente in stile barocco; la Chiesa di San Francesco è stata edificata a testimonianza della presenza del Santo in quella zona nel 1217, lo stile è quello romanico–gotico, all’interno si può ammirare il dipinto di Taddeo Gaddi, La Madonna con il bambino. Alle ore 19:00 inizio del viaggio di ritorno. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 55,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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CAPOLAVORI DEL TRECENTO. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino.

CAPOLAVORI DEL TRECENTO. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino.

1 giorno
28 ottobre 2018


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 07.00, incontro con il pullman e partenza alla volta di Sosta lungo il percorso per ristoro. “Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino” racconta n grande secolo per una grande mostra in Umbria che si tiene nei comuni di TREVI, MONTEFALCO, SPOLETO e SCHEGGINO. La mostra vanta l’esposizione di circa 70 dipinti a fondo oro su tavola, sculture lignee policrome e miniature, che raccontano la meraviglia ambientale dell’Appennino centrale e la civiltà storico-artistica, civile e socio-religiosa nell’Italia di primo Trecento. Sono quattro le sedi espositive: a Trevi il Museo di San Francesco; a Spoleto il Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e il Museo Nazionale del Ducato; a Montefalco il Complesso Museale di San Francesco. Nello Spazio Arte Valcasana di Scheggino sarà possibile vivere uno sguardo corale, emozionante, sulla trama di chiese, pievi, eremi e abbazie in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio dove questi artisti di cultura giottesca hanno lavorato tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, connessi attraverso itinerari organizzati che permetteranno di scoprire luoghi ed opere d’arte incantevoli. Il successo, nel cuore verde d’Italia, della lezione rivoluzionaria di Giotto e dello stupefacente virtuosismo dei caposcuola senesi Pietro Lorenzetti e Simone Martini, sarà raccontata in mostra attraverso una costellazione di artisti, spesso anonimi, che si fecero interpreti dell’anima più profonda e vera dell’Appennino, declinando emozioni di fede e dolcezza, dipinte con un linguaggio pittorico intenso, ed un magistero tecnico sorprendente. Si potrà vivere il privilegio di ammirare opere rese visibili per la prima volta al vasto pubblico, come i due stupefacenti dossali esposti nell’appartamento di rappresentanza di Sua Santità il Pontefice, entrambi provenienti da Montefalco, restaurati per l’occasione dai magistrali laboratori dei Musei Vaticani; oppure lo straordinario riavvicinamento del Trittico con l’Incoronazione della Vergine del Maestro di Cesi e il Crocifisso con Christus triumphansdipinti entrambi per il monastero di Santa Maria della Stella di Spoleto, oggi separati tra il Musée Marmottan Monet di Parigi e il Museo del Ducato di Spoleto. Per la prima volta, dall’inizio dell’Ottocento, torneranno insieme. Visitando le sedi espositive, e i luoghi nel territorio, sarà possibile entrare in una bottega d’artista medievale, per comprenderne il virtuoso e febbrile impegno nel realizzare fondi oro, sculture, miniature, oreficerie, affreschi, in un caleidoscopio di raffinate e originali personalità che vivevano il loro punto di riferimento in una delle capitali artistiche dell’Italia medievale, la città ducale di Spoleto.Pranzo libero. Alle ore 19.00 circa, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) : € 55.00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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“MAGICO CASENTINO” La Verna / Bibbiena, Sagra della Castagna a CAPRESE MICHELANGELO

“MAGICO CASENTINO” La Verna / Bibbiena, Sagra della Castagna a CAPRESE MICHELANGELO

1 GIORNO
28 ottobre 2018


DESCRIZIONEAlta valle dell’Arno, oasi di verde nell’Appennino Tosco-Romagnolo. La posizione di estremo lembo nord-orientale della Toscana ha sempre contraddistinto questa valle come una terra ricca di storia e cultura. A testimonianza di ciò, i numerosi Castelli o importanti monasteri e conventi spesso incastonati sulle cime dei promontori collinari. Luoghi mistici ed austeri ma al contempo affascinanti e suggestivi grazie ad una perfetta integrazione tra foreste secolari e territori rurali, questi ultimi plasmati da una sapiente cultura contadina delle genti toscane.
PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta della Toscana. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita con guida. LA VERNA, caratteristico monte del Casentino rivestito di una magnifica foresta, famoso per l’ambiente naturale e per il convento fondatovi da S. Francesco. Il convento di LA VERNA, sorge sulla sommità del monte; arrivandovi si entra in un piazzale sul quale sorgono: la chiesetta di S. Maria degli Angeli, che custodisce tre terracotte robbiane fra le quali il dossale con Assunzione Della Vergine di Andrea della Robbia; la chiesa Maggiore che ha nell’interno rinascimentale altre terracotte di Andrea della Robbia; per un corridoio, decorato di affreschi, si accede alla Chiesa delle Stimmate, che risale al 1263, all’interno tondo di Luca della Robbia, grande terra-cotta di Andrea della Robbia e coro cinquecentesco. Si visitano inoltre: il convento, la grotta che fu la cella di S. Francesco, con un letto in pietra, il Sasso Spicco, enorme roccia sporgente sotto la quale soggiornò pure il santo, la grotta detta di fra’ Leone. BIBBIENA: è un paese ricco di testimonianze del passato medioevo e dell’epoca moderna; dalle fonti storiche si apprende che Bibbiena fu fondata nell’anno 979 e nel giro di alcuni anni si sviluppò da un piccolo nucleo di case attorno ad una pieve e ad un importante possedimento appartenente alla diocesi di Arezzo. Il centro storico di Bibbiena evoca in ogni angolo un passato illustre e in esso il turista ha il piacere di trovare caratteristici vicoli medioevali tra i quali il Borgarino e Fondaccio, abitati anticamente da artisti e artigiani ed ancora oggi pieni di vita. Nel Borgarino si trova la casa natale della famiglia Galli riconoscibile dall’antico stemma. Degna di nota la Chiesa di San Lorenzo che presenta una linea architettonica rinascimentale, al cui interno si trovano due opere di grande pregio di Andrea della Robbia. Attiguo alla chiesa è il chiostro seicentesco, a doppio ordine, inserito nell’ex convento francescano.Palazzo Dovizi, costituisce l’architettura civile più significativa di Bibbiena. Nella pittoresca Piazza Pier Saccone Tarlati, detta anche Piazza Grande, si possono ammirare l’antico Palazzo del Podestà, con numerosi stemmi sulle facciate, la Torre dell’Orologio, avanzo dell’antico castello distrutto in seguito alla Battaglia di Campaldino dell’11 giugno 1289 e la Propositura di San Ippolito. Pranzo in ristorante. Trasferimento a CAPRESE MICHELANGELO, celebre per aver dato i natali a Michelangelo nella casa del Podestà, visitabile. Tempo a disposizione per prendere parte alla “SAGRA DELLA CASTAGNA” I marroni di Caprese sono grandi e dolci, e con una lunga e nobile storia. I primi castagneti da frutto sono stati impiantati dai monaci durante il medioevo, e per secoli i prelibati frutti e i loro derivati hanno nutrito i Capresani, salvandoli dalla fame che in passato minacciava le piccole comunità di montagna durante i rigorosi inverni. La festa della Castagna si svolge nel piazzale del Castello e per i vicoli del centro, caldarroste, vin brulé, ciambelle, marmellate, polenta dolce di castagne e il tipico baldino (un dolce fatto con farina di castagne, acqua, noci e rosmarino) accolgono i tanti visitatori che vengono ad assaggiare ed acquistare i prodotti genuini di Caprese. Al termine delle visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida – Pranzo in ristorante, bevande incluse – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: La cena – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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ABBADIA DI SAN SALVATORE / SANTA FIORA / PIANCASTAGNAIO: 52° sagra della castagna

ABBADIA DI SAN SALVATORE / SANTA FIORA / PIANCASTAGNAIO: 52° sagra della castagna


1 giorno
1 novembre 2018


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta dell’Abbadia di San Salvatore. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visita.. ABBADIA SAN SALVATORE: è il più popoloso centro dell’Amiata, e sorge a pochi chilometri della sua vetta. Il paese deve il nome alla famosa abbazia fondata nel 743 da Erfo, di nobile famiglia longobarda. Il paese si sviluppò intorno alla abbazia soprattutto nel XII secolo. Nel 1347 i monaci, che esercitarono sul castello i diritti di signoria, vendettero questo diritto alla repubblica di Siena. Assieme a Siena l’ Abbadia San Salvatore entrò poi a far parte dello stato fiorentino nel 1555. Interessanti, oltre alla abbadia, il museo minerario. Nel piccolo comune si estraeva infatti il cinabro, minerale da cui si ricavava il mercurio, ed oggi le miniere chiuse sono diventate un affascinante museo. Si può dire che questi due monumenti, l’abbazia e la miniera, rappresentano i due poli principali attorno ai quali ha ruotato la storia del paese. SANTA FIORA: è stato nel Medioevo uno dei più importanti dell’Amiata. Questo principalmente per il suo ruolo di base operativa dei potenti conti Aldobrandeschi. La cittadina di Santa Fiora custodisce, fra le vie del suo centro storico, numerose costruzioni ed edifici sacri che ne raccontano e testimoniano il passato antico, le Chiese in particolar modo rappresentano una delle attrazioni più belle che si potrà avere la possibilità di ammirare. Non mancano però anche costruzioni civili, le due principali sono senza alcun dubbio la Peschiera di Santa Fiora, luogo simbolo del paese, ed il Palazzo Sforza Cesarini, risalente al 1575. PIANCASTAGNAIO: è un antico borgo arroccato su un ripiano che domina la valle del Paglia e la Cassia, il borgo è difeso da poderose mura medievali e da rupi naturali di trachite. Il monumento più imponente è la Rocca Aldobrandesca, merita comunque una visita anche la Pieve di Santa Maria Assunta e il Palazzo Bourbon del Monte. Tempo a disposizione per prendere parte alla manifestazione “IL CASTRATONE” il cui nome deriva da “crastata” che nel gergo locale significa caldarrosta, è la più antica festa della castagna del Monte Amiata e viene celebrato fin dal 1967 a cavallo tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi giorni di novembre, con degustazioni di piatti tipici a base di castagne e funghi e iniziative culturali per celebrare, come ogni anno, la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale. Mostre d’arte ed artigianato si immergono in un’atmosfera unica, ricca dei profumi della gastronomia locale e della amicizia favorita dagli incontri nelle locande delle Contrade e nei locali del centro storico che, rivestito d’Autunno, ospita migliaia di persone. Il vino nuovo che rilascia gli odori dalle cantine del paese e la spremitura delle olive nei frantoi sono un momento di festa per tutti. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per ristoro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 63,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


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LUCCA COMICS 2018….Festival Internazionale del Fumetto , Cinema d’azione, Illustrazione e Gioco

LUCCA COMICS 2018….Festival Internazionale del Fumetto , Cinema d’azione, Illustrazione e Gioco


1 giorno
1 novembre 2018 – 2 novembre 2018
3 novembre 2018 – 4 novembre 2018


DESCRIZIONEE’ la più importante rassegna italiana, giunta al 52°anno, seconda in Europa e terza nel mondo, dedicata ai fumetti, all’animazione e ai giochi di ruolo, da tavolo e di carte, ai videogames e al mondo fantasy e si tiene ogni anno nelle vie del centro storico di Lucca, con piazze, vie, e palazzi storici che ospitano stand e eventi all’insegna dei fumetti e della moda. L’ edizione 2018 di Lucca Comics & Games, dal 31 ottobre al 4 novembre, sarà dedicata al Made in Italy: L’Italia, già forte di un glorioso passato fatto di autori come Pratt, Manara, Battaglia, Crepax, Magnus, Toppi, Micheluzzi e ancora Mattotti, Pazienza, Liberatore, Milazzo e Igort, in questi anni ha espresso alcuni dei maggiori talenti a livello internazionale, a partire da Gipi e Manuele Fior per arrivare al fenomeno Zerocalcare, l’artista che ha battuto ogni record di vendita portando il fumetto di qualità all’attenzione di un pubblico di massa. Anche quest’anno Lucca Comics & Games è il crocevia fra le infinite incarnazioni del fumetto. Sono già molti e prestigiosi gli ospiti annunciati finora, da Leiji Matsumoto (che incontrerà i fan l’1 e 2 novembre) a Charles Forsman, da Sara Colaone a Mikio Ikemoto, dall’autore del poster LRNZ a Dave McKean, da Li Kunwu a Jérémie Moreau. Non può mancare il fumetto supereroistico di cui è esempio Arthur Adams, indiscusso autore, disegnatore e copertinista statunitense dallo stile dinamico e dettagliato, dai tempi dell’esordio con la mini serie Marvel “Longshot” a quelli di “Monkeyman & O’Brien”. A Lucca il fumetto per ragazzi è sempre più protagonista: dall’America per la prima volta in Italia ecco Victoria Jamieson, che all’estero con le sue fiction realistiche ha già conquistato il cuore del pubblico giovanile. Il Festival non dimentica poi i fan del genere horror, attraverso il visionario e raffinato mangaka Junji Itō, presente a Lucca in collaborazione con Edizioni Star Comics: al suo sconvolgente realismo grafico sarà dedicata una mostra di pezzi originali a Palazzo Ducale.
PROGRAMMAPROGRAMMA:
Appuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di LUCCA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e giornata a disposizione per le visite. Alle ore 19:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 75,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Ingresso a Lucca Comics – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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