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L’OKTOBERFEST a Monaco di Baviera

L’OKTOBERFEST a Monaco di Baviera

3 giorni
21 settembre 2018 – 23 settembre 2018
Dal 28 al 30 settembre / Dal 5 al 7 ottobre


DESCRIZIONEL’OKTOBERFEST: a chi sentendo la parola “Oktoberfest” non viene subito in mente la rinomata birra bavarese? Ma dietro questa famosissima festa si nasconde anche una lunga tradizione folcloristica, che fa dell’Oktoberfest la festa popolare più famosa al mondo. Nel 2018 la festa della birra si svolgerà dal 22/09 al 7/10! Ogni anno, per due settimane, Monaco diventa la capitale mondiale della birra con l’Oktoberfest, nata nel 1810 per festeggiare le nozze del principe ereditario Ludwig (che nel 1825 salirà al trono col nome di Ludwig I) con la principessa Therese von Sachsen-Hildburghausen ed in seguito diventata la festa popolare più grande del mondo. Più di 6 milioni di persone affollano gli enormi stand situati a Theresienwiese, una grande zona all’aperto nella periferia di Monaco che da sempre ospita l’Oktoberfest. Per avere un’idea delle dimensioni della manifestazione basti sapere che negli ultimi anni vengono consumati 6 milioni di litri di birra, mangiati migliaia di manzi, 300.000 salsicce e mezzo milione di polli arrosto! Il “principe” dell’Oktoberfest è il Maß, il boccale da birra da litro che vedrete in migliaia di esemplari all’interno dei singoli stand (festhalle). Ed inoltre in ogni fetshalle wurstel di tutti i tipi e piatti bavaresi a base di carne di maiale. La zona dell’Oktoberfest, oltre che dai tendoni delle birre, è composta da un vero e proprio Luna Park: sono presenti attrazioni per tutti i gusti: macchinine a scontro, trenino dei minatori, labirinto degli specchi, case dell’orrore, giostre, tazze, tagadà e un bellissimo ottovolante con 5 giri della morte !! L’atmosfera festosa, le orchestrine, la buona cucina bavarese, le giostre variopinte e le caratteristiche bancarelle regalano un evento indimenticabile a grandi e piccini.
PROGRAMMA

1° Giorno – PARTENZA / MONACO DI BAVIERA
Appuntamento dei partecipanti alle ore 22,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MONACO DI BAVIERA. Notte in pullman.

2° Giorno – MONACO DI BAVIERA
Proseguimento del viaggio. Soste lungo il percorso per il ristoro. Arrivo a MONACO e trasferimento alla zona dove si svolge l’OKTOBERFEST. Giornata libera per partecipare ai festeggiamenti. Nella tarda serata, trasferimento in Hotel nei dintorni di Monaco e pernottamento.

3° Giorno – MONACO DI BAVIERA / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Mattinata libera all’OKTOBERFEST. Pranzo libero. Alle ore 14:00 partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo in tarda serata. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 175,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo con 2 autisti – Sistemazione in Hotel 3 stelle nei dintorni di Monaco, in camere doppie con servizi privati – Trattamento di pernottamento e prima colazione – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”
Supplemento camera singola: € 35,00
Tassa di iscrizione € 10,00 (include assicurazione medico e bagaglio)

DOCUMENTO: Carta di identità valida per l’espatrio e senza timbro di rinnovo


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

LA COSTIERA AMALFITANA- PAESTUM

LA COSTIERA AMALFITANA- PAESTUM


2 GIORNI
22 settembre 2018 – 23 settembre 2018


PROGRAMMA

22/09/2018 – PARTENZA / COSTIERA AMALFITANA / SALERNO
Appuntamento dei partecipanti alle ore 02:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SALERNO. Sosta lungo il percorso per il ristoro. Arrivo, incontro con la guida e partenza in battello per la navigazione lungo la COSTIERA AMALFITANA. Pranzo in ristorante. E’ uno dei più famosi itinerari turistici d’Italia, fama ampiamente meritata per l’eccezionale bellezze delle vedute che si susseguono incessanti in un fantastico scenario di rocce precipiti, di dirupi e di valloni, di pittoreschi abitati, sempre contro l’azzurro sfondo del mare. Visita di: AMALFI, si affaccia dolcemente sul mare con il suo caratteristico insieme di casette bianche sulle rocce, di stradine strette tra gli archi, di torri antiche a guardia del paese. Il cuore della cittadina è dominata dall’imponente gradinata della Cattedrale di Sant’Andrea. Situata alle falde meridionali dei Monti Lattari. POSITANO, si sviluppa in senso verticale, seguendo il ripido pendìo delle colline che scendono verso il mare. Le abitazioni, addossate le une alle altre, sono tinte in sgargianti colori dando una immagine d’insieme come una pietra preziosa dalle mille sfaccettature, che causano mutevoli riflessi multicolori. Non a caso Positano viene chiamata “la gemma della divina costiera”. Le strette stradine, con le ricche boutiques ricavate negli scantinati, scendono velocemente tra le case come torrenti tra le gole rocciose. Positano è spesso richiamata alla memoria per la presenza di eleganti e raffinate ville rese celebri perché dimore di illustri personaggi. Rientro in barca a SALERNO, trasferimento nelle vicinanze, sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

23/09/2018 – PAESTUM / VIETRI SUL MARE / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Incontro con la guida e visita di PAESTUM. È il più importante sito archeologico greco a sud di Napoli. I Greci, che fondarono questa città all’estremità della piana del Sele nel VI secolo a.C., la conoscevano come Poseidonia, la città di Poseidone. I Romani la conquistarono cambiandole il nome nel 273 a.C. Nel IX secolo d.C., a causa di un’invasione saracena, cadde in declino e fu abbandonata. Fu riscoperta nel XVIII secolo. Oggi Paestum è visitata dai migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo per i suoi imponenti templi dorici quasi intatti e per e vestigia di importanti monumenti. La Basilica o Tempio di Era (metà Vi sec. A.C.) è il più antico dei templi di Paestum; il Tempio di Nettuno (V sec. A.C.) il più grande e meglio conservato di Paestum e forse il più bel tempio dorico del mondo greco; il Tempio di Cerere (presumibilmente databile tra gli altri due), dedicato ad Athena; le mura pentagonali, che delimitano il perimetro della città scomparsa, ecc.. Gli scavi hanno riportato alla luce i resti dell’antica città, con gli edifici pubblici e religiosi,le strade e le mura fortificate. Un Museo Archeologico Nazionale conserva tutti i reperti archeologici tra cui dipinti e tesori tombali, offerte votive in terracotta, frammenti architettonici e sculture rinvenuti nel corso degli scavi di Paestum e del Santuario di Hera Argiva nei pressi della foce del Sele. Pranzo in ristorante. Nel primo pomeriggio partenza per VIETRI SUL MARE. Arrivo e breve visita della cittadina, affacciata al golfo di Salerno e alla Costiera Amalfitana; è famosa per la produzione di maioliche. Verso le ore 16:30 partenza per il rientro. Soste per il ristoro e per la cena libera. Arrivo.
Nota: in alternativa a Vietri, si può effettuare la visita al Santuario della Madonna del Rosario, a Pompei, uno dei maggiori centri di devoazione mariana d’Italia.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 35 Pax) € 230,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle, in camere a doppie con servizi privati – Trattamento di pensione completa dal pranzo del 22/9 al pranzo del 23/9 – Le bevande ai pasti – Battello per la visita della Costiera Amalfitana – Guida per tutte le visite, come da programma –

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – La cena del 23/9 – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
Supplemento camera singola: € 20,00
TASSA DI ISCRIZIONE: € 10,00 (include assicurazione medico, bagaglio e annullamento)

OSTIA ANTICA- L’APPIA ANTICA….”parole di pietra”

OSTIA ANTICA- L’APPIA ANTICA….”parole di pietra”


1 giorno
23 settembre 2018


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di OSTIA ANTICA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo ad OSTIA ANTICA e visita con guida. I resti dell’antica Ostia si inseriscono in un contesto geografico e territoriale molto diverso da quello antico: infatti in età romana il Tevere costeggiava il lato settentrionale dell’abitato, mentre ora ne tocca solo in minima parte un tratto del settore occidentale, essendo stato il suo letto trascinato a valle da una rovinosa e famosa alluvione, nel 1557; inoltre la linea di costa, in origine vicina alla città, risulta attualmente distante di circa 4 km, per l’avanzata della terraferma dovuta ai detriti lasciati dal fiume negli ultimi 2.000 anni. Ostia era quindi una città sorta – con un suo porto fluviale – sul mare e sul fiume, e questa sua particolare posizione ne determinò l’importanza attraverso i secoli sotto il profilo strategico-militare e sotto quello economico. Un’antica tradizione ne attribuiva la fondazione al quarto re di Roma, Anco Marzio, intorno al 620 a.C., per lo sfruttamento delle saline alla foce del Tevere (da cui il nome Ostia, da ostium = imboccatura). Comunque, i resti più antichi sono rappresentati da un fortilizio (castrum) in blocchi di tufo costruito dai coloni romani nella seconda metà del IV secolo a.C., con scopi esclusivamente militari, per il controllo della foce del Tevere e della costa laziale. Successivamente, soprattutto dopo il II secolo a.C., (quando Roma aveva ormai il predominio su tutto il Mediterraneo), cominciò a venir meno la funzione militare della città, destinata a diventare in poco tempo il principale emporio commerciale della capitale. La distesa silenziosa delle tombe, delle terme, dei templi, del teatro, del foro dell’antico porto di Roma, oggi consente di esplorare e comprendere la vita e la realtà romana con immagini di angolazione diversa, ma non meno efficaci di quelle di Ercolano o Pompei. Visita con guida della VIA APPIA ANTICA: nel 312 a.C., durante la seconda guerra sannitica, il censore Appio Claudio Cieco intraprese la costruzione di una nuova strada di collegamento tra Roma e Capua, allora il più importante nodo viario dell’Italia meridionale, con lo scopo iniziale di permettere l’avanzata dell’esercito romano verso il meridione italiano. Il tracciato stradale fu successivamente prolungato prima fino a Benevento, poi a Venosa ed infine è arrivato a Brindisi. Nessuna strada romana ha raggiunto l’importanza rivestita dall’Appia Antica; collegando infatti Roma e le principali città del centro e sud Italia col porto di Brindisi, la strada ha costituito una vera e propria testa di ponte con l’Oriente divenendo il tramite di tutti i traffici con la Grecia, l’Oriente e l’Egitto e rappresentando il tracciato fondamentale per le spedizioni militari, i viaggi e i commerci. La ricchezza dei traffici commerciali e la conseguente alta frequentazione antropica della via favorirono, lungo il suo asse, il nascere di molteplici attività produttive ed economiche come mutationes, mansiones, caupone, tabernae, hospitia, impianti termali come quello di Capo di Bove e ville suburbane. A causa dell’impossibilità di seppellire o cremare i defunti all’interno delle città, lungo i margini della strada si è costituito, nel corso dei secoli della storia romana, un grande sepolcreto fatto di tombe di aspetto e dimensioni differenti che rappresentavano spesso un momento di celebrazione delle famiglie che ne ordinavano la costruzione; il viandante ammirava la grandezza di alcuni sepolcri e poteva leggere i nomi di antiche e illustri famiglie romane celebrandone il ricordo e il prestigio come accade ancora oggi di fronte al Mausoleo di Cecilia Metella: è uno dei luoghi simbolo della Via Appia Antica. Questo monumento funerario costruito fra il 30 e il 10 a.C., che si staglia al III miglio della strada, circa 300 m a sud del complesso di Massenzio, impressiona ancora oggi il viaggiatore per la sua imponenza ed eleganza, che si aggiungono al fascino di essere stato riutilizzato in epoca medievale come torre di un castello ancora perfettamente conservato. Situata al V miglio della Via Appia Antica, la Villa dei Quintili è il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma. L’Imperatore Commodo e altri imperatori dopo di lui vissero nella Villa. Testimonianze della loro presenza sono l’imponenza dell’architettura, la ricchezza delle decorazioni scultoree e la raffinatezza dei rivestimenti parietali e pavimentali in lastre di marmo colorato, tuttora splendidamente conservati. La Villa di Massenzio: è una villa imperiale, costruita dall’imperatore romano Massenzio. Il complesso si trova tra il secondo e terzo miglio della via Appia antica, ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo imperiale, il circo di Massenzio ed il mausoleo di Romolo, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare Massenzio. Il circo era adibito allo svolgimento di spettacoli privati per l’Imperatore ed i suoi conoscenti, il Mausoleo era dedicato al figlio dell’Imperatore, morto prematuramente nel 309 d.C. ed in seguito divinizzato. Alle ore 18,30 circa partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’ intera giornata – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

VENEZIA e le isole della Laguna…MURANO/BURANO

VENEZIA e le isole della Laguna…MURANO/BURANO

1 GIORNO
23 settembre 2018


DESCRIZIONELocalizzate a nord del centro storico, Murano e Burano sono le più famose isole minori di Venezia, fedeli custodi della sua cultura e di tipiche produzioni artigianali che le hanno rese celebri in tutto il mondo; la storia stessa di Venezia è cominciata dalle sue isole.

MURANO: la più famosa delle tre isole, divenne famosa nel 1291, anno in cui tutta la produzione vetraria fu trasferita qui dal centro storico per timore di incendi nelle fornaci. Capitale mondiale del vetro artistico, Murano brulica di vetrerie ancora attive, che tutt’oggi lo lavorano con i metodi inventati secoli fa dai primi maestri vetrai. Presso le fornaci è anche possibile acquistare direttamente oggetti in vetro soffiato. Tra le antiche vetrerie ricordiamo Venini, ditta che espone le proprie opere in molto Musei d’Arte Contemporanea in giro per il mondo. Il Museo d’Arte Vetraria raccoglie pezzi di grande valore artistico e pregiatissima fattura. Merita una visita anche la Chiesa dei Santi Maria e Donato, una delle più antiche della laguna, ottimo esempio dello stile romanico-bizantino e che conserva ancora intatto il pavimento in mosaico di marmo e vetro.
BURANO: E’ uno dei gioielli della laguna: una Venezia in miniatura in cui tutte le case sono dipinte con colori accesi, ed è celebre per la lavorazione artigianale dei merletti, arte applicata fin dal Cinquecento e conosciuta in tutto il mondo. I manufatti di merletto sono orgogliosamente esposti al “Museo del Merletto” situato sulla piazza dedicata al famoso musicista Baldassare Galuppi, sulla stessa piazza si trova la Chiesa di San Martino, nella quale è custodita la “Crocefissione” del Tiepolo.

PROGRAMMAPROGRAMMA:
Appuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di VENEZIA/TRONCHETTO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con il battello, e trasferimento a Piazza San Marco. Tempo a disposizione per la visita: Piazza San Marco, è l’unica a Venezia che porta il nome di piazza, tutte le altre si chiamano “campi”, per il suo eccezionale decoro è definita la più bella piazza del mondo. Tutta chiusa, assomiglia ad un immenso salone marmoreo a cielo aperto, si allunga davanti alla Basilica di San Marco chele fa da miracoloso fondale e ne è anche prospetticamente l’assoluta protagonista. La cingono sugli altri lati uniformi edifici di proporzionata eleganza, ai quali le arcate dei portici terreni e quelle delle logge superiori imprimono un ampio e riposato ritmo: la torre dell’Orologio, dalla cui terrazza scende il suono delle ore battute dai “Mori”, le Procuratie Vecchie del 1514 e la neoclassica Ala Nuovissima o Napoleonica, l’alto campanile di San Marco, poderosa torre anticamente faro di naviganti, palazzo Ducale (1442), con il sottile gioco di pieni e di vuoti, di chiari e di scuri. Pranzo libero. Alle ore 14:00 incontro con la guida/accompagnatore, ed escursione, in battello noleggiato, alle isole di: MURANO e BURANO. Alle ore 18:30 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 90,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Battello per trasferimento a Piazza San Marco e per le isole – Guida/accompagnatore per le isole – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Il “Miglio d’Oro” e le ville di delizia…Villa Campolieto, Villa Favorita…VILLA DELLE GINESTRE: dimora del Leopardi… LA REGGIA DI PORTICI

Il “Miglio d’Oro” e le ville di delizia…Villa Campolieto, Villa Favorita…VILLA DELLE GINESTRE: dimora del Leopardi… LA REGGIA DI PORTICI


1 GIORNO
23 settembre 2018


DESCRIZIONEIl Miglio d’Oro e le Ville Vesuviane: alle falde del Vesuvio, si sviluppa un itinerario d’arte con ville settecentesche e dimore aristocratiche realizzate in stile barocco napoletano dai migliori architetti dell’epoca. Verso il 1738 Carlo di Borbone e la regina Maria Amalia di Sassonia realizzarono la loro nuova residenza in questa zona. E da quel momento l’aristocrazia napoletana cominciò a far erigere una serie di ville sulla strada nei pressi della reggia che per la sua ricchezza storica e paesaggistica venne soprannominata il Miglio d’Oro. Da un punto di vista strettamente architettonico, le ville presentano le caratteristiche tipiche degli stili barocco e rococò: gusto scenografico, uso sapiente degli effetti prospettici con le architetture a far da quinte su fondali costituiti dal Vesuvio e dal mare, mescolanza spregiudicata degli ordini architettonici.
PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 03:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta della Campania. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e visita. VILLA DELLE GINESTRE: ancora circondata in parte dal verde della macchia mediterranea, la villa occupa un luogo noto con l’espressione popolare “‘ncoppa ‘a lava”. Essa si presenta come una casa rurale nella quale soggiornò il Leopardi, in una stanza del primo piano, nella primavera del 1836 e dalla fine di agosto dello stesso anno sino alla primavera del 1837. La grande casa costruita a fine ‘600 conserva molte memorie, e anche la stanzetta nella quale fu ospitato Leopardi: una piccola pièce piuttosto spartana, un busto che lo rappresenta all’interno della scalinata che porta al piano superiore dell’edificio distribuito su due livelli, nel quali il genio del poeta originario di Recanati compose diverse liriche, e soprattutto una tra le sue più struggenti e fiere, quella dedicata alla ginestra, fiore del deserto. VILLA CAMPOLIETO: è sicuramente la più famosa, la più citata e anche la più fotografata. Uno dei capolavori del settecento, ampliata e completata da Luigi Vanvitelli che vi lavorò per dieci anni, alternandosi tra Ercolano e la Reggia di Caserta; lo scalone principale presenta uno schema simile a quello della Reggia di Caserta. Molto bella è la facciata posteriore che, nella zona centrale, si unisce al portico ad archi a tutto sesto che somiglia al colonnato ad archi tondi del giardino della Reggia di Versailles; gli interni furono decorati con affreschi che raffigurano Apollo, Mercurio e Minerva, la volta della sala da pranzo, con un finto pergolato di viti intrecciate a rampicanti in fiore in cui volteggiano amorini e uccelli esotici. Dal grande portale d’ingresso si giunge alla Rotonda, caratterizzata da archi su colonne. VILLA FAVORITA, definita così perché era il luogo favorito dai re, dai principi e da tantissimi altri aristocratici che qui venivano a trastullarsi nel più totale sfarzo, tra gli ambienti che hanno conservato l’aspetto originario, ci sono le stanze con decorazione orientaleggiante in onore del Pascià d’Egitto, ospite della villa sul finire dell’ottocento. Inoltre, della villa, che per la sua imponenza e bellezza assomiglia ad una reggia, se ne visita il Parco, area nella quale sorgono alcune costruzioni di notevole bellezza quali la Palazzina del Mosaico, che era una dependance della villa. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita con guida della REGGIA DI PORTICI: è tra i più splendidi esempi in Europa di residenza estiva della famiglia reale borbonica e della sua corte. Posta alle pendici del Vesuvio ha un bosco superiore, originariamente dedicato alla caccia, ed uno a valle, di tipo più ornamentale, esteso fino al mare. Lavorarono alla sua realizzazione ingegneri, architetti e decoratori, tra cui Luigi Vanvitelli a Ferdinando Fuga; per la decorazione degli interni operarono, Giuseppe Canart, Giuseppe Bonito e Vincenzo Re, per il parco e i giardini Francesco Geri. L’Orto Botanico: ancora oggi sono visibili le opere architettoniche realizzate nel Settecento: cassoni per le piante, muri di cinta, busti marmorei e fontane, aiuole specializzate, vasche con piante acquatiche e la Serra Pedicino. Il Museo Herculanense, illustra la storia e i contenuti del primo museo archeologico napoletano, che qui aveva sede. Le sale restaurate, con meravigliosa vista sul mare e sul parco, sono godibili in un allestimento retrospettivo; il percorso è tutto giocato sul filo della documentazione, della riproduzione di originali famosissimi in una ambientazione coerente con l’aspetto degli interni degli Appartamenti Reali ai primi dell’Ottocento. Partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo con 2 autisti – Guide locali per le visite – Ingressi a: Villa delle Ginestre / Villa Campolieto / Villa Favorita / Reggia di Portici – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO