Archivi tag: Viaggio in pullman

Un anno dedicato al genio! VINCI: Museo Leonardiano e mostra “Leonardo e la pittura”/ PRATO: Museo del Tessuto

Un anno dedicato al genio! VINCI: Museo Leonardiano e mostra “Leonardo e la pittura”/ PRATO: Museo del Tessuto

1 GIORNO
24 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04,00, incontro con il pullman e partenza per VINCI. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e giornata dedicata alle visite con guida. MUSEO LEONARDIANO: l’idea di dedicare a Leonardo un museo nella sua terra natale nacque nel 1919 durante le celebrazioni per il IV centenario della sua morte quando il Castello dei Conti Guidi fu donato al Comune di Vinci. Dopo i restauri dell’edificio degli anni 1939-1942, il Museo di Leonardo iniziò la sua vita il 15 aprile 1953 per il generoso gesto della International Business Machines Corporation (IBM) che donò al Comune un’intera serie di modelli ricostruiti sulla base dei disegni leonardiani. A quel tempo il Museo Vinciano o delle Macchine di Leonardo occupava solo quattro sale del Castello. Da allora la collezione di macchine e meccanismi è stata costantemente incrementata grazie all’apporto di studiosi, donatori e ad investimenti del Comune, divenendo una delle raccolte più ampie e originali per la conoscenza critica di Leonardo nel contesto della storia e della tecnica tardo-medievale e rinascimentale. Il percorso museale leonardiano si articola su due sedi espositive situate a poca distanza l’una dall’altra nel cuore del borgo storico di Vinci. Le prime sale e la biglietteria sono allestite nella Palazzina Uzielli alla quale si accede attraversando la scenografica Piazza dei Guidi, spazio urbano riconfigurato dall’artista Mimmo Paladino e ispirato agli studi di Leonardo. La rimanenti sezioni espositive del Museo sono invece ospitate nelle suggestive stanze del Castello dei Conti Guidi l’edificio medievale simbolo della città di Vinci e storica sede della collezione. MOSTRA “LEONARDO E LA PITTURA”: A metà strada tra Vinci e Anchiano, ospitata all’interno della storica Villa del Ferrale, la nuova sezione espositiva del Museo Leonardiano riunisce in un’unica sede le riproduzioni di tutti i dipinti e di alcuni tra i più significativi disegni realizzati da Leonardo da Vinci. Dalla raffigurazione della Vergine delle Rocce all’emblematica Dama con l’ermellino, dalla celeberrima Monna Lisa al monumentale Cenacolo, il percorso consente di apprezzare 21 copie delle opere di Leonardo, realizzate ad altissima definizione e a grandezza naturale, grazie ad una innovativa tecnologia di acquisizione e riproduzione delle immagini che le rende identiche ai capolavori originali, oggi conservati in musei e collezioni anche molto distanti tra loro. In questa affascinante visione d’insieme del percorso pittorico del Vinciano, le riproduzioni delle opere si alternano ad installazioni didattiche e video esplicativi che propongono interessanti spunti di approfondimento, anche su tematiche affrontate da Leonardo in relazione alla pittura, come lo studio della prospettiva nonché delle luci e delle ombre. Al termine della visita tempo a disposizione per il pranzo libero. Trasferimento a Prato e visita guidata della città. PRATO: Una città che non mancherà di stupire grazie ad un centro storico elegante e ben conservato, all’altezza dei nuclei medievali di tante delle più note città toscane. Una delle prime cose che attireranno l’attenzione all’interno delle belle mura sarà il Castello dell’Imperatore, unica testimonianza di architettura sveva nell’Italia centro-settentrionale. A poca distanza lo sguardo è libero di spaziare nella bella piazza che ospita il Duomo di Santo Stefano. Nella Cattedrale – sull’estremità destra della cui facciata spicca il singolarissimo disco del pulpito esterno di Donatello e Michelozzo – si potranno ammirare gli splendidi affreschi di Filippo Lippi. Si potranno ammirare: Palazzo Datini, Palazzo Pretorio, la Basilica di Santa Maria delle Carceri di Giuliano da Sangallo, le chiese di San Francesco e San Domenico, e poi ancora il Museo di Pittura Murale e quello dell’Opera del Duomo, dove sono custodite opere di maestri come Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Filippo e Filippino Lippi, Donatello, Michelozzo ecc…. Al termine visita del MUSEO DEL TESSUTO:Il museo dedica a Leonardo da Vinci una mostra che evidenzia l’interesse, la sensibilità e l’ingegno dell’artista nella messa a punto e nell’invenzione di dispositivi e macchine per una delle attività economiche preponderanti del suo tempo, l’arte tessile. Il percorso espositivo si apre con una prima sezione con le riproduzioni in grande scala di alcuni dipinti di Leonardo. I ritratti e soggetti religiosi presenti in mostra vengono letti con un taglio nuovo e inusuale per mettere in luce gli studi leonardeschi sul panneggio e le sue osservazioni per una migliore restituzione in pittura della consistenza delle stoffe e del movimento delle pieghe secondo i diversi tipi di tessuto. Nella seconda sezione della mostra, uno scenografico allestimento evoca i meccanismi delle ruote dentate presenti nei disegni di Leonardo e introduce al tema degli studi sui dispositivi e sulle macchine. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per ristoro. Arrivo. Fine dei servizi.
QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Ingresso al Museo Leonardiano e alla Mostra “Leonardo e la Pittura” – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita, diversi da quelli sopra indicati – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre consigliamo di prenotare al più presto possibile con un acconto di euro 30,00 a persona.


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

 

L’AQUILA, la rinascita 10 anni dopo. Santo Stefano di Sessanio, la “piccola perla d’Abruzzo”

L’AQUILA, la rinascita 10 anni dopo. Santo Stefano di Sessanio, la “piccola perla d’Abruzzo”

1 GIORNO
24 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 07,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta de L’AQUILA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alla visita della città. Nonostante il terremoto che l’ha colpita duramente nel 2009, L’Aquila è in lenta ripresa e il suo patrimonio (sia dal punto di vista artistico che dal punto di vista culturale) è stato in parte recuperato. La città venne fondata nel Duecento, intorno ad uno dei novantanove castelli situati nella zona, i quali contribuirono alla sua costruzione secondo il volere di Federico II. Si potranno ammirare: il Castello, caratterizzato da possenti baluari agli angoli e cinto da un fossato; il Duomo, ricostruito dopo il 1703. La costruzione presenta una facciata neoclassica e un interno barocco; possiede inoltre numerose opere d’arte riferibili alla precedente costruzione. Poco fuori dalla città sorge Santa Maria di Collemaggio, che il 20 dicembre 2017, è tornata alla cittadinanza in tutto il suo splendore bianco e rosa. E’ il monumento cittadino più spettacolare, costruita nel 1287 e divenuta icone dell’architettura medioevale. Mirabile è la facciata del XIV sec. con decorazioni bianco rosato, tre rosoni e tre portali ornati riccamente. La Fontana delle Novantanove Cannelle, a pochissima distanza dalla stazione. Simbolo della città, fu realizzata nel 1272 per ricordare i castelli da cui ebbe origine l’agglomerato urbano; alla base presenta novantanove diversi mascheroni da cui sgorga l’acqua. In Piazza duomo troviamo la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta anche delle Anime Sante. Opera di Lorenzo Bucci di Pescocostanzo, la chiesa fu edificata – in luogo di un edificio più piccolo collocato sul fianco orientale del San Biagio d’Amiternum – dalla Confraternita del Suffragio. Era il 30 settembre 1708. La Curia aquilana concedeva il nulla osta perché si intraprendesse la costruzione della più significativa fabbrica sacra, in suffragio delle centinaia di vittime che la storia del 1703 incideva nella memoria degli aquilani, duramente provati dal terremoto che cambiò sensibilmente il volto dell’urbe. l repertorio pitto-scultoreo che la chiesa custodisce al suo interno, unitamente a quanto di più riuscito possa intendersi in termini di omogeneità stilistica della massa architettonica, fanno del Suffragio il capolavoro indiscusso del Settecento aquilano. Pranzo libero. Pomeriggio trasferimento a SANTO STEFANO DI SESSANIO. Questo piccolo comune fa parte del Club dei Borghi più belli d’Italia ed è in effetti tra i più suggestivi del Parco Nazionale del Gran Sasso; adagiato sulla cima di una collina, il borgo di Santo Stefano di Sessanio gode di una posizione che regala al visitatore panorami suggestivi e meravigliosi come quelli offerti dalle cime del Sirente e della Majella a sud e dal maestoso Altopiano di Campo Imperatore a nord. Il borgo, costruito in epoca medievale, è stato oggi completamente ristrutturato ed è meta di un turismo elitario, soprattutto dopo la costruzione del famoso albergo diffuso “Sextantio”, realizzato dall’imprenditore svedese Daniele Kihlgren e basato sull’idea di albergo/borgo. La restaurazione del borgo concilia in modo perfettamente armonico la sua originaria struttura e la sua storia con l’innovazione più avanzata. Le case così come le strade sono costruiti in pietra calcarea bianca. Al termine delle visite partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo in serata. Fine dei servizi

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 55,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita –Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

CASTELLO DI TORRECHIARA: il castello dell’innamorato / PARMA e la fondazione Magnani Rocca “la villa dei capolavori”

CASTELLO DI TORRECHIARA: il castello dell’innamorato / PARMA e la fondazione Magnani Rocca “la villa dei capolavori”


1 GIORNO
31 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di PARMA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e incontro con la guida e visita per l’intera giornata. CASTELLO DI TORRECHIARA: “Incantevole nido d’amore” voluto dal nobile Pier Maria Rossi a metà del ‘400 per l’amante Bianca Pellegrini e superba scenografia dell’amore cinematografico del capitano Navarre per la sua lady Hawke, interpretata da Michelle Pfeiffer, il castello di Torrechiara, adagiato su dolci colli ricamati a vigneti, è un’apparizione per chi da Parma risale l’antica “valle del prosciutto” ed è una perla di raro valore artistico, perfetta unione tra Medioevo e Rinascimento. L’interno offre al visitatore un tripudio di sale affrescate, tra le quali spicca la Camera D’Oro, il cui nome deriva dalle foglie di oro zecchino che un tempo rivestivano le formelle alle pareti. La stanza conserva ancora oggi scene del rituale dell’amore cavalleresco e la celebrazione del legame tra Bianca e Pier Maria. Vi si riconoscono gli stemmi dei due amati, due cuori con le frasi Digne et in aeternum (degnamente e in eterno) e Nunc et semper (ora e per sempre), a testimonianza dell’eternità del loro amore terreno: il visitatore viene coinvolto in un susseguirsi di scene dove la protagonista avanza con soave leggiadria tra le balze appenniniche, sotto un sole che trapunta di fiammeggianti raggi dorati il cielo patinato di cobalto. Di altissima qualità sono anche gli affreschi degli altri ambienti: le sale di Giove, degli Angeli, il magnifico salone degli acrobati. L’intero complesso, che avvicenda a queste preziosissime sale suggestivi ambienti di servizio quali le cucine e le scuderie, è distribuito su due piani attorno al prestigioso Cortile d’Onore, oggi teatro di importanti spettacoli ed eventi estivi. Trasferimento a Parma pranzo libero e passeggiata nel centro storico. Nel pomeriggio trasferimento alla Fondazione Magnani Rocca e visita della collezione permanente e del parco. La FONDAZIONE MAGNANI ROCCA: la sede museale della Fondazione Magnani Rocca nella villa di Corte di Mamiano di Traversetolo, ospita la prestigiosa collezione di Luigi Magnani (1906-1984), che annovera, fra la altre, opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Durer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya e, fra i contemporanei, Monet, Renoir, Cézanne, De Chirico, de Pisis, cinquanta opere di Morandi, Burri, oltre a importanti sculture di Canova, Bartolini e Manzù. Nella villa è stata lasciata il più possibile invariata la collocazione degli arredi per conservare la sua atmosfera di casa vissuta: troviamo straordinari mobili e oggetti di epoca Impero, fra i quali la vasca in malachite del Thomire, dono dello zar Alessandro I a Napoleone. La villa-museo è situata in un bellissimo e vasto parco secolare popolato di animali che rende la Fondazione meta estremamente piacevole per i visitatori. Alle ore 18:30, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

OSTIA ANTICA, L’APPIA ANTICA “parole di pietra”

OSTIA ANTICA, L’APPIA ANTICA “parole di pietra”

1 GIORNO
31 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di OSTIA ANTICA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo ad OSTIA ANTICA e visita con guida. I resti dell’antica Ostia si inseriscono in un contesto geografico e territoriale molto diverso da quello antico: infatti in età romana il Tevere costeggiava il lato settentrionale dell’abitato, mentre ora ne tocca solo in minima parte un tratto del settore occidentale, essendo stato il suo letto trascinato a valle da una rovinosa e famosa alluvione, nel 1557; inoltre la linea di costa, in origine vicina alla città, risulta attualmente distante di circa 4 km, per l’avanzata della terraferma dovuta ai detriti lasciati dal fiume negli ultimi 2.000 anni. Ostia era quindi una città sorta – con un suo porto fluviale – sul mare e sul fiume, e questa sua particolare posizione ne determinò l’importanza attraverso i secoli sotto il profilo strategico-militare e sotto quello economico. Un’antica tradizione ne attribuiva la fondazione al quarto re di Roma, Anco Marzio, intorno al 620 a.C., per lo sfruttamento delle saline alla foce del Tevere (da cui il nome Ostia, da ostium = imboccatura). Comunque, i resti più antichi sono rappresentati da un fortilizio (castrum) in blocchi di tufo costruito dai coloni romani nella seconda metà del IV secolo a.C., con scopi esclusivamente militari, per il controllo della foce del Tevere e della costa laziale. Successivamente, soprattutto dopo il II secolo a.C., (quando Roma aveva ormai il predominio su tutto il Mediterraneo), cominciò a venir meno la funzione militare della città, destinata a diventare in poco tempo il principale emporio commerciale della capitale. La distesa silenziosa delle tombe, delle terme, dei templi, del teatro, del foro dell’antico porto di Roma, oggi consente di esplorare e comprendere la vita e la realtà romana con immagini di angolazione diversa, ma non meno efficaci di quelle di Ercolano o Pompei. Visita con guida della VIA APPIA ANTICA: nel 312 a.C., durante la seconda guerra sannitica, il censore Appio Claudio Cieco intraprese la costruzione di una nuova strada di collegamento tra Roma e Capua, allora il più importante nodo viario dell’Italia meridionale, con lo scopo iniziale di permettere l’avanzata dell’esercito romano verso il meridione italiano. Il tracciato stradale fu successivamente prolungato prima fino a Benevento, poi a Venosa ed infine è arrivato a Brindisi. Nessuna strada romana ha raggiunto l’importanza rivestita dall’Appia Antica; collegando infatti Roma e le principali città del centro e sud Italia col porto di Brindisi, la strada ha costituito una vera e propria testa di ponte con l’Oriente divenendo il tramite di tutti i traffici con la Grecia, l’Oriente e l’Egitto e rappresentando il tracciato fondamentale per le spedizioni militari, i viaggi e i commerci. La ricchezza dei traffici commerciali e la conseguente alta frequentazione antropica della via favorirono, lungo il suo asse, il nascere di molteplici attività produttive ed economiche come mutationes, mansiones, caupone, tabernae, hospitia, impianti termali come quello di Capo di Bove e ville suburbane. A causa dell’impossibilità di seppellire o cremare i defunti all’interno delle città, lungo i margini della strada si è costituito, nel corso dei secoli della storia romana, un grande sepolcreto fatto di tombe di aspetto e dimensioni differenti che rappresentavano spesso un momento di celebrazione delle famiglie che ne ordinavano la costruzione; il viandante ammirava la grandezza di alcuni sepolcri e poteva leggere i nomi di antiche e illustri famiglie romane celebrandone il ricordo e il prestigio come accade ancora oggi di fronte al Mausoleo di Cecilia Metella: è uno dei luoghi simbolo della Via Appia Antica. Questo monumento funerario costruito fra il 30 e il 10 a.C., che si staglia al III miglio della strada, circa 300 m a sud del complesso di Massenzio, impressiona ancora oggi il viaggiatore per la sua imponenza ed eleganza, che si aggiungono al fascino di essere stato riutilizzato in epoca medievale come torre di un castello ancora perfettamente conservato. Situata al V miglio della Via Appia Antica, la Villa dei Quintili è il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma. L’Imperatore Commodo e altri imperatori dopo di lui vissero nella Villa. Testimonianze della loro presenza sono l’imponenza dell’architettura, la ricchezza delle decorazioni scultoree e la raffinatezza dei rivestimenti parietali e pavimentali in lastre di marmo colorato, tuttora splendidamente conservati. La Villa di Massenzio: è una villa imperiale, costruita dall’imperatore romano Massenzio. Il complesso si trova tra il secondo e terzo miglio della via Appia antica, ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo imperiale, il circo di Massenzio ed il mausoleo di Romolo, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare Massenzio. Il circo era adibito allo svolgimento di spettacoli privati per l’Imperatore ed i suoi conoscenti, il Mausoleo era dedicato al figlio dell’Imperatore, morto prematuramente nel 309 d.C. ed in seguito divinizzato. Alle ore 18,30 circa partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’ intera giornata – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

 

“LA PASSEGGIATA DEL GIAPPONE”, la fioritura dei ciliegi al laghetto dell’Eur. VILLA BONCOMPAGNI LUDOVISI: il fascino, la curiosità, i misteri

“LA PASSEGGIATA DEL GIAPPONE”, la fioritura dei ciliegi al laghetto dell’Eur. VILLA BONCOMPAGNI LUDOVISI: il fascino, la curiosità, i misteri


1 GIORNO
31 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:00, incontro cin il pullman e partenza alla volta ROMA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo e mattina dedicata alla passeggiata per ammirare la fioritura dei ciliegi. Respirare l’atmosfera giapponese e celebrare la fioritura dei ciliegi anche se ci troviamo a Roma? Assolutamente si! Al Parco Lago dell’Eur si festeggia infatti per circa un mese, dalla metà di marzo alla metà di aprile, la fioritura di questi straordinari alberi, donati alla Capitale dalla città di Tokyo. La Capitale festeggia l’evento ormai da anni, regalando ai visitatori un’esperienza che li farà sentire come in Giappone; l’Hanami (l’osservazione dei fiori), è infatti l’usanza di ammirare la fioritura di questi meravigliosi alberi. Durante le giornate dell’Hanami è molto facile imbattersi in persone vestite in yacuta e geta, gli indumenti e gli zoccoli tradizionali giapponesi, o in kimono. Il Parco dell’Eur, polmone verde ben curato e rilassante, molto animato durante il weekend o durante le pause pranzo, comprende un bel percorso denominato “Passeggiata del Giappone”; quest’ultima è costituita da 150 Prunus Yedoensis, una varietà di ciliegi, donati dall’allora Primo Ministro Nobusuke Kishi, in visita ufficiale in Italia, come segno d’amicizia tra i due Paesi. Uno dei momenti forse più suggestivi di questo appuntamento è la sfioritura, per via della neve di petali a cui si può assistere soprattutto quando soffia po’ di vento. Al termine passeggiata nel quartiere che ospita quest’evento. Lo storico quartiere EUR è il fiore all’occhiello dell’architettura razionalista italiana del XX secolo. Il quartiere dell’Eur ha alle sue spalle una storia travagliata che, in ogni modo, lo rende unico nel suo genere. Il quartiere rimanda fortemente alle forme dell’epoca classica, con grandi palazzi bianchi ricchi di colonne e statue di marmo. Si potranno ammirare: il Palazzo della Civiltà Italiana, chiamato anche Colosseo Quadrato, Palazzo dei Congressi, un moderno Pantheon dove si tengono conferenze e fiere di diverso tipo, L’Obelisco Marconi, la Nuvola di Fuksas, “innovativo” centro congressi dallo straordinario effetto visivo, galleggia in una teca di acciaio e vetro alta 40 metri, larga 70 e lunga 175; Viale Europa, la famosa via dello shopping e dell’alta moda romana; la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, chiesa impossibile da non notare visto che troneggia su tutto il quartiere. Pranzo libero. Pomeriggio dedicato alla visita guidata della villa MUSEO BONCOMPAGNI LUDOVISI, appartenuta alla famiglia Boncompagni Ludovisi, destinata a Centro di promozione e documentazione delle Arti decorative, della Moda e del Costume, inteso come evoluzione del gusto sociale, del periodo moderno. Un filo conduttore unisce questi distinti ambiti culturali ed è la storia del gusto per la bellezza e la qualità di realizzazione dei prodotti. Mobili, arredi, abiti, accessori di moda tracciano il percorso della ricerca di decoro e di agio nella società italiana, in particolare del XX secolo. L’unione di genî creativi e di esecutori d’eccellenza nell’uno e nell’altro caso hanno determinato la crescita e il culto del made in Italy. Registrando l’evoluzione dei tempi, le collezioni del Museo Boncompagni Ludovisi testimoniano il riconoscimento del valore storico e artistico di oggetti e opere che in origine erano destinate a un uso privato e oggi sono disponibili alla fruizione pubblica. Negli anni ’70 la villa è stata donato allo stato italiano e trasformato in un museo dove è possibile vedere una ricca collezione di opere d’arte che includono quadri, sculture, ceramiche, mobili, abiti di gran moda a testimonianza dello stile di vista e del gusto italiano nei secoli XIX e XX e non solo. Ci sono opere di artisti come Balla, chini, De Chirico e anche i vestiti ideati dagli interpreti dell’ Alta Moda Italiana come Sarli, Valentino, Gattinoni, le sorelle Fontana. Al termine della visita passeggiata al Pincio dove, oltre ai busti italiani illusti si trova una ricca collezione di piante anche esotiche e alberi come l’araucaria cilòena, maestoso cedrono del Libano, una sequoia americana ecc., nonché il villino svizzero dell’architetto Ersoch, la Casina Valadier e lì accanto il busto dell’astronomo monsignor Secchi con il foro dove passa il meridiano di Roma (il primo ad aessere determinato in Italia). Al termine partenza per il rientro. Soste lungo il percorso per la cena libera. Arrivo e fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax ) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida intera giornata– Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO