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“ANTICHE CAMELIE DELLA LUCCHESIA”, Mostra dedicata alle camelie a Sant’Andrea di Compito. LE VILLE DELLA LUCCHESIA, fasto ed eleganza: VILLA REALE DI MARLIA!

“ANTICHE CAMELIE DELLA LUCCHESIA”, Mostra dedicata alle camelie a Sant’Andrea di Compito. LE VILLE DELLA LUCCHESIA, fasto ed eleganza: VILLA REALE DI MARLIA!


1 GIORNO
31 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SANT’ANDREA DI COMPITO. Arrivo e mattinata dedicata alla mostra “ANTICHE CAMELIE DELLA LUCCHESIA” giunta alla XXX edizione. Il mistero della torre, i piccoli cortili, gli antichi portali, il verde tra le case, le ville, gli alberi di camelie: questi, e molti altri, i motivi per scoprire, magari gironzolando a piedi, Pieve e S. Andrea di Compito, insieme Borgo delle Camelie, durante i fine settimana della mostra Antiche Camelie della Lucchesia. Nel 1989, sotto la spinta di alcuni soci, il Centro Culturale Compitese decide di organizzare un’esposizione con al centro la camelia: essa sarà la prima edizione della mostra “Antiche Camelie della Lucchesia”, svoltasi in grande semplicità nel mese di aprile per soli 3 giorni all’interno di una piccola sala. Nel corso degli anni la mostra è cresciuta sempre di più, affermandosi sia a livello nazionale che internazionale. L’idea della valorizzazione di un patrimonio così originale, così unico, è nata oltre venti anni fa. E gli organizzatori, i promotori che idearono questa mostra non si aspettavano certo il successo che essa ha riscosso, in un continuo crescendo. Migliaia di persone negli anni passati hanno visitato la mostra e quei giardini delle ville che sono scrigno di splendide camelie storiche, antiche, forse le più antiche di Italia. Testimonianze di una cura straordinaria per i giardini da parte dei signori delle fastose dimore, ma anche di una gara singolare di botanica tra gli appassionati proprietari, per l’invenzione di coltivarne sempre di nuove. Il programma prevede un percorso con tre itinerari tematici nel “sentiero delle camelie”: Il Camellietum Compitese: un giardino botanico con oltre 1000 piante di antiche camelie antiche, in una deliziosa valle percorsa da un ruscello. Alla sommità un percorso didattico alla scoperta della flora e della fauna del Monte Pisano. – I giardini di: villa Borrini, che ospita piante secolari e rare di camelie – Villa Orsi, degustazione di tè proveniente da tutto il mondo, visita al giardino di camelie secolari, vivaio di cultivar antiche, vendita e degustazioni di olio e vino biologici – Villa Torregrossa, visita al giardino della villa e mostra di pittura – Frantoio la Visona, degustazione e vendita di prodotti tipici locali, dell’lio di frantoio e di artigianato locale – La Torre di Segnalazione, la Chiesa, il Borgo, la via dell’acqua lungo il rio Visona, facili percorsi fra oliveti, boschi, case in pietra, sorgenti e ruscelli. Pomeriggio dedicato alla visita con guida della VILLA REALE DI MARLIA: le origini della Villa Reale di Marlia sono molto antiche: interamente ricostruita nel secolo XVII insieme al giardi¬no e all’adiacente Palazzina dell’Orologio. fu dimora dei Duchi di Tuscia, poi passò alla famiglia Avvocati, quindi ai Buonvisi. Nel 1651 la famiglia Orsetti provvide a ristrutturarla Visita al giardino, caratterizzato dall’ampio piazzale posto davanti al palazzo, mantiene, dietro la villa, lo spettacolare e scenografico Teatro d’acqua, disposto attorno alla vasca semicircolare arricchita da vasi di fiori, da statue di divinità (Giove, Saturno, Adone, Pomona), da getti e cascate d’acqua. Due assi paralleli a quello d’ingresso conducono uno alla Palazzina dell’Orologio, l’altro al giardino dei limoni. Perpendicolare a quest’ultimo è l’asse che conduce al vestibolo e al teatro di verzura per la commedia. Il giardino di limoni è suddiviso in due parti: quella inferiore è occupata da quattro aiuole rettangolari; quella superiore dalla grande peschiera delimitata da una semplice balaustra e conclusa da una esedra in tufo e pietra liscia. Il teatro di verzura, realizzato nel 1652, comprende anche un vestibolo di pianta circolare disposto intorno ad una fontana. I sedili di pietra e i palchetti per gli spettatori, disposti a semicerchio, le quinte e le suppellettili dello spazio scenico sono delimitati da siepi di tasso in alcune parti alte 5,50 metri. Ultimate le visite partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e la cena libera.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 75,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Il biglietto di ingresso alla “mostra delle camelie” ed alla villa reale di Marlia – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”


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LA ROCCA DEI BENTIVOGLIO… delizia signorile – A VIGNOLA: la rocca, la scala a chiocciola dei Barozzi e la festa dei ciliegi in fiore

LA ROCCA DEI BENTIVOGLIO… delizia signorile – A VIGNOLA: la rocca, la scala a chiocciola dei Barozzi e la festa dei ciliegi in fiore

1 GIORNO
7 aprile 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di BAZZANO (BO). Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo e visita con guida. Bazzano è dominata dall’imponente Rocca dei Bentivoglio (o Matildea). Le origini della Rocca risalgono a data incerta, ma sicuramente anteriore al Mille, l’aspetto attuale del fortilizio risale però all’epoca rinascimentale, quando Giovanni II Bentivoglio lo trasformò in “delizia” signorile destinata alle vacanze in campagna. Dell’antico nucleo oggi rimangono solo la torre sul lato sud e l’ala attigua. Al corpo trecentesco vennero aggiunte tre ali a creare un cortile interno e la facciata del castello venne ingentilita da affreschi ora non più conservati, mentre è ancora in più punti visibile la struttura muraria costituita da filari alternati di ciottoli e mattoni. Di notevole interesse risulta invece quanto rimane delle pitture parietali delle sale, in buona parte restaurate; nelle sale a piano terra si possono osservare alcuni stemmi a tempera, raffiguranti gli emblemi dei Bentivoglio e della celebre dinastia milanese degli Sforza (l’onda bianca e azzurra e il drago con un uomo in bocca), che ricordano il matrimonio di Giovanni Bentivoglio con Ginevra Sforza. La Sala dei Giganti, presenta una partitura architettonica di colonne, entro le quali sono inquadrati paesaggi e grandi figure di armati con gli stemmi dipinti sugli scudi. L’adiacente Sala del Camino, ha invece una decorazione che crea un effetto “a tappezzeria” con i motivi che continuano anche a cavallo degli spigoli senza interruzione. La stessa decorazione è ripresa nella successiva Sala del Pozzo Casini, dove però le pareti sono state quasi completamente ridipinte dai restauratori intervenuti nella Rocca negli anni ’30 del nostro secolo. Procedendo sul ballatoio esterno, si accede alle due ultime sale dipinte: la Sala dei Ghepardi e la Sala delle Ghirlande. Nella Sala delle Ghirlande, le pareti presentano lo stemma dei Bentivoglio inquartato con quello primitivo degli Sforza, entro losanghe di rami di ginepro intrecciati. Oggi gli ambienti della Rocca ospitano il locale Centro Musica (ovvero la Mediateca Intercomunale) ed è sede della Fondazione Rocca dei Bentivoglio. Trasferimento a VIGNOLA. Visita con guida: la Rocca, forse per tutti i Vignolesi il simbolo più importante ed amato di identità geografica e culturale. È strutturata su cinque piani: nei sotterranei trovano sede due splendide sale, chiamate Contrari e Grassoni, utilizzate per convegni e concerti; il piano terra è costituito dalle sale di rappresentanza dette dei Leoni e dei Leopardi, delle Colombe e degli Anelli; al primo piano sono collocate le stanze nobili: delle Dame, del Padiglione, degli Stemmi, dei Tronchi d’Albero, lo Studio di Uguccione e la Cappella, affrescata con preziosi cicli di pitture tardogotiche del “Maestro di Vignola”. L’ultimo piano è occupato dai camminamenti di ronda che percorrono circolarmente l’edificio collegando tra loro le tre torri: di Nonantola, delle Donne e del Pennello. Palazzo Barozzi, nell’ala sinistra del palazzo è situata la meravigliosa scala a chiocciola, una spirale armoniosa di una bellezza sorprendente sia per l’architettura che per le decorazioni. Tempo a disposizione per prendere parte alle manifestazioni de LA FESTA DEI CILIEGI IN FIORE. Lo spettacolo della fioritura dei ciliegi nella valle del Panaro ha da sempre attirato a Vignola frotte di visitatori, lieti di trascorrere anche un solo pomeriggio festoso nel tepore primaverile che ammanta di bianco i ciliegi. La prima festa ufficiale si svolse nel 1970 quando venne accolta la proposta di dar vita in aprile a una domenica di festa per celebrare l’inimitabile spettacolo dei ciliegi in fiore e attirare nella ridente cittadina un maggior numero di turisti di ogni età. Nel corso degli anni, l’evento saliente della manifestazione è diventata la Sfilata dei Carri Fioriti e dei Gruppi Bandistici con Majorettes. Per completare la ricchissima proposta della festa, come di consueto, ci saranno: raduno moto fioritura, giochi intelligenti (giochi in legno anche storici), banchi alimentari, mercatino antiquariato, arte ed ingegno, la fiera mercato (esposizione in stand di prodotti artigianali, industriali ed alimentari), manifestazione fieristica ambulanti con prodotti gastronomici tipici regionali ed artigianali. Alle ore 19:00 inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per le visite – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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VOLTERRA, città d’alabastro / La CERTOSA DI PISA / PISA, un miracolo di bellezza

VOLTERRA, città d’alabastro / La CERTOSA DI PISA / PISA, un miracolo di bellezza

2 GIORNI
6 aprile 2019 – 7 aprile 2019


PROGRAMMA06/04/2019 – PARTENZA / VOLTERRA / LA CERTOSA DI PISA
Appuntamento dei partecipanti alle ore 05.00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di VOLTERRA. Arrivo, incontro con la guida e visita alla scoperta della città “di vento e di macigno”, così come la descriveva Gabriele D’Annunzio. VOLTERRA, gioiello d’arte etrusca, romana, medievale e rinascimentale, domina da un colle tutta la valle del Cecina, fino al mare. Qui la storia ha lasciato il suo segno con continuità dal periodo etrusco fino all’800, con testimonianze artistiche e monumentali di grandissimo rilievo, che possono essere ammirate semplicemente passeggiando per le vie del centro storico. Accanto a questo paesaggio, una qualità della vita ancora a dimensione umano ed un artigianato artistico unico al mondo: l’alabastro. Etrusche sono le mura, l’imponente arco e i numerosi e preziosi reperti archeologici del Museo Etrusco Guarnacci, uno dei più antichi d’Europa. Trasferimento a CALCI (PI) e visita della CERTOSA DI PISA: si tratta dell’ultima Certosa fondata in Toscana, nel 1366: un ex convento certosino di clausura maschile dagli ambienti religiosi austeri e sontuosi. La struttura si compone di due parti: la Certosa Monumentale che comprende gli ambienti in cui vivevano i certosini fino ai primi del 1970, tutt’ora perfettamente conservati, e il Museo di Storia Naturale e del Territorio, gestito dall’Università di Pisa.La visita alla Certosa parte dal suo cancello d’ingresso, dal quale si accede al cortile interno e alla chiesa conventuale dei monaci certosini. Il visitatore si aspetterebbe di entrare in un luogo religioso tipicamente 300esco. In realtà di trecentesco la chiesa ha mantenuto solo il pavimento originale, in marmo bianco delle Alpi Apuane, mentre tutto il resto è barocco. In serata, sistemazione in Hotel nei dintorni. Cena e pernottamento.

07/04/2019 – PISA / RIENTRO
Prima colazione in Hotel e partenza per PISA. Visita con guida. PISA: distesa sulle due rive dell’Arno, Pisa ha un posto d’onore nella più esclusiva cerchia delle nostre città d’arte. Si visiteranno: Piazza dei Cavalieri, antico centro della città repubblicana, ospita numerosi edifici dovuti a Giorgio Vasari tra cui il palazzo dei Cavalieri (o della Carovana 1562) rifacimento vasariano del palazzo degli Anzian; la famosa Piazza del Duomo, detta anche “campo dei miracoli”, una delle meraviglie d’Italia, sulla cui ampia distesa erbosa, contro lo sfondo delle mura medioevali, riunisce ben quattro monumenti di grandissimo interesse, tanto da essere riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO fin dal 1987.: il Duomo, la costruzione del iniziò nel 1064 e terminò nel 1100. Bellissimo esempio di romanico pisano, la cui facciata è in marmo grigio e bianco, decorata con marmi policromi a differenza dell’interno, dove prevalgono marmi neri e bianchi. al suo interno ospita capolavori artistici dei maestri Cimabue, Andrea del Sarto, Giovanni Pisano e del Beccafumi; l’imponente battistero è il più grande d’Italia, con 107,25 di circonferenza e l’assoluta semplicità come sua arma vincente. I decori infatti sono ridotti al minimo, e al suo interno l’acustica è assolutamente perfetta; il Campo Santo Monumentale di Pisa ospita importanti dipinti e affreschi medievali, come il ciclo della vita di San Ranieri (santo patrono della città di Pisa) e alcune opere di Buonamico Buffalmacco, pittore fiorentino del Trecento, noto come uno degli esponenti della pittura gotica in Toscana; la Torre Pendente, è il campanile del duomo pisano e da sempre affascina i visitatori per la sua pendenza che sembra sfidare la legge di gravità e che costringe spesso ad interventi, ancora oggi non si sa con certezza chi fu a progettare la torre e ad iniziare i suoi lavori, attorno al 1173, che furono terminati solo due secoli più tardi, tra mille difficoltà, grazie all’opera di artisti come il Pisano. Oltre che alla sua pendenza, che la rende comunque unica nel panorama mondiale, la Torre di Pisa deve la sua fama all’originalità e alla bellezza delle sue decorazioni, uniche al mondo. Pranzo in ristorante. Pomeriggio a disposizione, possibilità di salire sulla Torre. Partenza per il rientro. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 210,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle con camere con servizi privati – Trattamento di pensione completa dalla cena del 03/11 al pranzo del 04/11 – Le bevande ai pasti – Guida per le visite, come da programma – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Il pranzo del 03/04 e la cena del 04/04 – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco – Tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”
Supplemento camera singola: € 20,00
TASSA DI ISCRIZIONE: € 10,00 (include assicurazione medica e bagaglio)
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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I GIARDINI DI NINFA, un’oasi naturalistica unica al mondo – PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO: Sabaudia e San Felice Circeo

I GIARDINI DI NINFA, un’oasi naturalistica unica al mondo – PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO: Sabaudia e San Felice Circeo


1 GIORNO
7 aprile 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di NINFA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita. OASI DI NINFA: ai piedi della bastionata su cui sorge il paese, è il suggestivo insieme delle rovine di Ninfa, immerse in una folta vegetazione; della città medioevale, abbandonata nel ‘600 a causa della malaria, rimangono resti delle mura, avanzi di case e di chiese e il castello specchiatesi in un suggestivo laghetto; sulle acque del fiume Ninfa è il ponte Marcello. Intorno alle rovine si stende l’Oasi di Ninfa, area protetta di 1800 ettari, ha piante di varie parti del mondo. Il giardino di Ninfa è stato definito un giardino all’inglese, ma questa definizione appare insufficiente a chiarirne l’unicità; il giardino di Ninfa è il trionfo del giardino romantico, reso possibile grazie alla magia del luogo, alle sorgenti d’acqua, al clima e alla presenza delle rovine del villaggio medievale di Ninfa. Il giardino unisce arte, e natura, in una combinazione unica spesso contrastante che, tuttavia, non può non considerare che gli attori principali del giardino sono le piante, esseri viventi ancorati al terreno. NINFA è un bene naturale e culturale non ripetibile, da tutelare e preservare. Le visite sono esclusivamente guidate e a tempo, per alleviare l’impatto che l’uomo naturalmente ha nei confronti della natura. A metà aprile si rimane sempre colpiti dagli arcobaleni di rose, un vero trionfo, dai gelsomini giganteschi, dagli iris, dagli alberi in fiore. Pranzo libero, trasferimento e visita del PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO. Pochi posti vicino Roma hanno scenari meravigliosi come quelli del Parco Nazionale del Circeo. Una montagna protesa nel Tirreno segna la punta settentrionale del Golfo di Gaeta e, dall’altro lato, apre ad una baia ampia ed orlata di dune, che arriva fino a Nettuno. La sottile duna costiera separa i quattro laghi del parco dal mare. Se si sale sul Picco di Circe (il punto più alto del Monte Circeo) la vista abbraccia i laghi, i due lembi di costa e le Isole Pontine, ma anche il bosco verso l’interno, che è la più grande foresta naturale di pianura d’Italia. Poi c’è lo scenario da “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” dell’isola disabitata di Zannone e quello fuori dal tempo della palude della Verdesca e della Villa di Fogliano. SABAUDIA: dietro la facciata razionalista da città della Bonifica costruita in soli 90 giorni, è il comune del Parco Nazionale del Circeo dove si trovano i laghi più belli, sentieri spettacolari nella foresta (che si chiama selva di Terracina ma è interamente nel comune di Sabaudia), resti romani di ville ed antiche necropoli. La città di Sabaudia è uno degli esempi più importanti di architettura razionalista in Italia. La torre civica ne è il simbolo indiscusso. Proseguendo dal municipio in direzione del lago si percorre un viale alberato che porta all’imbarcadero sul lago di Paola, all’Aeronautica Militare e al ponte che porta al mare .l palazzo delle poste, progettato da Angiolo Mazzoni, è uno dei palazzi più rappresentativi della città razionalista. È ricoperto di maioliche blu, il colore della dinastia sabauda. SAN FELICE CIRCEO: è un piccolo paese con poco più di 10.000 abitanti, ma rimarrete sorpresi dalle innumerevoli cose da vedere, concentrate in uno spazio così piccolo. Gli amanti della storia e dell’archeologia devono vedere assolutamente la Villa di Domiziano ed i resti dei Casarini. Questi posti si trovano in realtà nel comune di Sabaudia, ma più vicino a San Felice Circeo. Il centro storico di San Felice Circeo è un piccolo scrigno medievale fatto di stradine e belvedere che si affacciano sul mare e sulle isole. La via che dal centro storico porta alle Batterie del Circeo è una delle più belle e panoramiche del Lazio. Si chiama via del Faro (che si trasforma poi in via delle Batterie) ed è un viaggio lungo una scogliera magnifica che ad ogni tornante regala uno scorcio unico. In questa zona troverete grotte e calette, sentieri di trekking e l’iconico faro di Capo Circeo. Alle ore 18:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo –– Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


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LA REGGIA DI CASERTA… sontuosa e bellissima! SAN LEUCIO, il sogno dei Borbone, CASERTAVECCHIA

LA REGGIA DI CASERTA… sontuosa e bellissima! SAN LEUCIO, il sogno dei Borbone, CASERTAVECCHIA


1 GIORNO
7 aprile 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 03:30, incontro con il pullman e partenza alla volta di CASERTA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. La REGGIA DI CASERTA è uno dei più fastosi e splendidi palazzi che un sovrano abbia fatto costruire. Infatti appena varcato l’ingresso, si ha subito l’impressione di entrare in un palazzo di fiaba. Carlo III di Borbone incaricò l’architetto Luigi Vanvitelli di realizzare fra l’antica città romana e longobarda e la nuova Caserta una costruzione che emulasse Versailles. Su una pianta rettangolare, il palazzo reale di Caserta copre un’area di 44.000 metri quadrati e si alza per quarantadue metri lungo un fronte di duecentocinquanta metri. Per costruirlo furono spesi circa sei milioni di ducati. La Reggia di Caserta é fra i monumenti più visitati in Italia. Infatti non si può non restare colpiti dalla bellezza e dalla sontuosità delle sale di rappresentanza e di ricevimento, quasi tutte tappezzate con seta di San Leucio, ricche di preziose decorazioni, di arazzi, di mobili e specchi, che si snodano lungo ariosi corridoi e passetti, intorno ai quattro grandi cortili. Visita agli appartamenti reali. In tutta la reggia ci sono circa 1.200 stanze sfarzosamente decorata secondo il gusto dell’epoca. Il grande Scalone porta al primo piano e la volta è decorata con affreschi raffiguranti le quattro Stagioni e la Reggia di Apollo. Visita al maestoso Parco, un continuo susseguirsi di vedute, giochi d’acqua, cascate e cascatelle, alcune all’ombra di una fitta spalliera di alberi, altre che si aprono all’aria ed al sole offrendo scenografiche vedute, altre ancora che mostrano, pur sembrando di volerle nascondere, grotte ed anfratti, in un gioco sempre nuovo di delizie, in cui vengono esaltate la natura e i miti legati alle acque ed ai boschi. E’ anch’esso opera del Vanvitelli, e costituisce l’attrattiva più spettacolare della Reggia. Comprende oltre 100 ettari di terreno ed è interamente decorato da fontane e giochi d’acqua. Famose sono le fontane Margherita e quella dei Delfini. Oltre troviamo la suggestiva Grotta dei Venti con la fontana di Eolo, la fontana di Cerere e la Fontana di Venere e Adone. Pranzo libero. Verso le ore 14:30 trasferimento al COMPLESSO MONUMENTALE BELVEDERE DI SAN LEUCIO: era sede di un casino di caccia dei conti Acquaviva di Caserta noto come Palazzo del Belvedere, oggi restaurato. Quando, nel 1750, i possedimenti degli Acquaviva passarono ai Borbone di Napoli, San Leucio divenne sede delle seterie reali. L’eredità della Colonia di San Leucio è sopravvissuta per decenni grazie alla presenza di diverse aziende seriche. All’interno della fabbrica originaria del re Ferdinando, il Palazzo del Belvedere, ha oggi sede il “Museo della seta” che conserva alcuni macchinari originali, ancora funzionanti, per la lavorazione della seta: sono in mostra tutte le fasi della produzione della seta con gli antichi telai restaurati ed attivi azionati da una ruota idraulica posta nei sotterranei del palazzo. La visita al Complesso Monumentale prevede anche il passaggio negli appartamenti storici, arredati con suppellettili provenienti dalla Reggia di Caserta e ai Giardini all’italiana, costituiti da una serie di terrazzamenti con piante identiche a quelle sistemate dal Re sul finire del 700. Passeggiata a CASERTAVECCHIA: è un borgo medievale che sorge alle pendici dei monti Tifatini a circa 401 metri di altezza e a 10 km di distanza in direzione nord-est da Caserta. Le origini di Casertavecchia sono ancora incerte, ma secondo alcune informazioni estrapolate da uno scritto del monaco benedettino Erchemperto esisteva già nell’anno 861 d.C.. Il borgo ha subito nel corso della storia varie dominazioni ma conserva inalterata la bellezza di tempi ormai lontani. E’ miracolosamente conservato nelle strutture originarie, dominato dalla bellissima cattedrale, compiuta nel 1153, nella quale si fondono elementi di architettura romanico-pugliese, arabo-sicula e benedettina; notevole la leggiadrissima cupola a pietre gialle e bige, ed il campanile di un secolo dopo. Partenza per il rientro. Soste lungo il percorso per ristoro e cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 70,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Auricolare per La Reggia di Caserta – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: – I pasti – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
La prima domenica del mese gli ingressi ai musei statali sono gratuiti
Nota: La Reggia di Caserta è aperta gratuitamente, mentre il Parco sarà visitabile a pagamento: adulti
€ 5,00 – dai 18 ai 25 anni € 2,50 – sotto 18 anni gratuito.

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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