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Toscana: nell’antica culla degli Etruschi / PITIGLIANO: l’infiorata e molto di più … / SOVANA, borgo medioevale perfettamente intatto / SORANO, la Matera di Toscana

Toscana: nell’antica culla degli Etruschi / PITIGLIANO: l’infiorata e molto di più … / SOVANA, borgo medioevale perfettamente intatto / SORANO, la Matera di Toscana


2 GIORNI
7 giugno 2026


Descrizione

PITIGLIANO, la piccola Gerusalemme: splendida cittadina dell’Area del Tufo, nel cuore della Maremma Toscana, Pitigliano è uno dei Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione. Soprannominato anche La Piccola Gerusalemme, perché ospitò una grande comunità ebraica tra le sue mura. La massiccia roccia tufacea sorregge l’intero abitato, fondandosi con le abitazioni più antiche, fino a diventare un tutt’uno con il paese. Il borgo di Pitigliano è un prezioso scrigno che custodisce palazzi ed edifici storici, come il maestoso Palazzo Orsini, l’antica residenza della famiglia Orsini, signori della contea di Pitigliano, l’ Acquedotto Mediceo, elegante struttura per l’approvvigionamento idrico, l’imperdibile Ghetto Ebraico, l’antico quartiere costruito dalla comunità ebraica che visse a Pitigliano in cui si trovano la Sinagoga, il Forno delle Azzime, la Macelleria Kasher, la Cantina ed il Bagno Rituale. L’INFIORATA: In Maremma l’infiorata è tradizionalmente presente in vari paesi ed in particolare a Pitigliano, la Città del tufo, dove da alcuni anni ha ripreso vigore impegnando tutta la comunità locale nella realizzazione di un tappeto multicolore lungo tutto il centro storico per onorare il passaggio della SS. Eucaristia nella Festa del Corpus Domini, La festa vede l’impegno e l’ingegno creativo di molti volontari che prestano la loro opera dalle prime ore del mattino per realizzare una serie di disegni che divengono nella giornata una ‘tela’ continua dai mille colori che si sviluppa per le vie del borgo medievale.
SOVANA: è un piccolo borgo della Maremma, situato su uno sperone tufaceo, che mantiene tutt’oggi l’aspetto di un classico borgo medievale. Le origini di Sovana sono antichissime, della sua illustre storia sono giunti fino a noi numerosi e pregevoli monumenti, testimoni del potere e della ricchezza degli Etruschi, della Chiesa e degli Aldobrandeschi. Nell’attuale nucleo abitato prevalgono le testimonianze medievali: la piazza con i palazzi Pretorio, dell’Archivio, Bourbon del Monte, la chiesa di Santa Maria, la chiesa di San Mamiliano ed il Duomo, conferiscono a tutta l’area un’atmosfera affascinante, arricchita dal contrasto di colore tra i mattoni di tufo ed il verde che avvolge le colline circostanti. In tutta la zona sottostante il borgo, a prevalere sono invece le testimonianze etrusche con le architetture rupestri, le vie cave scavate nella roccia.
SORANO: antica città fiorita nel periodo più luminoso dell’epoca etrusca, è una sorta di sunto di tutto quanto di bello caratterizzasse l’antica civiltà. Fondata su un’alta rocca che il tempo ha finito per far somigliare a una rupe naturale, e appena ingentilita dall’architettura rinascimentale, è cinta da imponenti mura che contribuirono a renderla una delle più sicure propaggini difensive della Contea di Pitigliano. Sorano appartenne agli Aldobrandeschi che la fecero crescere come borgo difensivo, fortificandola con i bastioni all’interno dei quali ancor oggi è custodito il borgo più antico. Per la sua conformazione arroccata e il suo grumo di case e strade arroccate e pittoresche Sorano è nota anche come “Matera di Toscana”. L’abitato di viuzze pittoresche è dominato in alto dalla mole della fortezza di Palazzo Orsini che sovrasta il paese. Il paese va visitato a piedi, giungendo fino allo sperone alto sull’ansa del fiume Lente dove sorge il Masso Leopoldino, concluso da una grande terrazza e da una torricina di avvistamento con orologio, dal quale si gode una bella panoramica della selvaggia vallata, dei tetti rossi del paese e della fortezza

ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta della zona dei “borghi del tufo”: Pitigliano, Sovana e Sorano. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. Pranzo libero. Alle ore 18:30 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 85,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida ed auricolari per intera giornata – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti –Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


L’INFIORATA A SPELLO / MONTEFALCO, la “ringhiera dell’Umbria” / BEVAGNA, piccolo gioiello

L’INFIORATA A SPELLO / MONTEFALCO, la “ringhiera dell’Umbria” / BEVAGNA, piccolo gioiello


1 GIORNO
7 giugno 2026


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 06,30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SPELLO. Arrivo e mattinata libera da dedicare alle manifestazioni dell’Infiorata. Spello è nota per le sue INFIORATE DEL CORPUS DOMINI, stupende creazioni di decorazione floreale eseguite da veri artisti che le progettano e le preparano per mesi, usando soltanto elementi vegetali e fioreali. Quei variopinti “tappeti” ornamentali si diramano lungo tutte le vie e le piazzette, emanando il loro profumo e offrendo uno spettacolo gioioso di colori ai numerosissimi visitatori che vengono a visitare Spello per l’occasione. Ogni anno a Spello si confezionano circa 1.500 metri di tappeti e quadri floreali che, ispirati a motivi religiosi – secondo la libera fantasia o riproducendo opere famose -, celebrano Gesù e il miracolo eucaristico. L’usanza di addobbare con i fiori il percorso delle processioni religiose ha radici lontane nel tempo e solo alcuni secoli fa si è trasformata in vero e proprio omaggio alla festa religiosa del Corpus Domini, il miracolo eucaristico. Gli Spellani, tuttavia, non completamente paghi di questo modesto seppure significativo omaggio, nei primi anni del XX secolo iniziarono a conferire alle loro INFIORATE una caratteristica peculiare che, con l’andare degli anni, è assurta a sublime forma artistica. Le Infiorate artistiche di Spello in onore del Corpus Domini risalgono ai primissimi decenni del ‘900, grazie all’iniziativa di una donna che, intorno al 1930, disegnò sulla strada una semplice figurazione floreale con ginestre e finocchi, ottenendo il plauso degli abitanti del paese i quali vollero subito imitarla, avviando una sfida “positiva” per la realizzazione di opere sempre più belle e grandi. Trasferimento a MONTEFALCO. Visita con guida. Da qualsiasi punto della Valle Umbra lo sguardo si levi in alto, scorge all’orizzonte il colle di MONTEFALCO “ringhiera dell’Umbria” che promette visite eccezionali. Nonostante non sia riuscita ad instaurare un potere territoriale, raggiunge un’identità forte come centro influente di cultura artistica dovuta non solo alla curia ducale spoletina ma anche dagli ordini religiosi, soprattutto i francescani che commissionavano opere e promuovevano movimenti artistici. Appena si entra nella città si è indotti a salire, e da qualsiasi direzione, si arriva alla Piazza del Comune che ha una forma rotonda, disegnata da edifici civili e religiosi, fra cui il Palazzo Comunale del 1270 con un aspetto poco unitario, dovuto ad elementi sovrapposti: la loggia è trecentesca, il timpano dell’800. La chiesa di S. Maria de Platea è l’edificio più antico, documentato dal XII sec. Oltre alla chiesa di S. Filippo, completano la piazza le facciate dei palazzetti quattro-cinquenteschi. Partenza per BEVAGNA, borgo medievale che ha fatto da sfondo a film e fiction famosi: Musica in Piazza nel 1936; Fratello sole, sorella luna nel 1972; Don Matteo 6 nel 2007; e alla serie TV Il nome della rosa, le cui riprese cominceranno nel 2018. Si inizia con un giro intorno alla cinta muraria, a tutt’oggi in piedi quasi per l’intero perimetro e poi una volta entrati per una delle porte medievali ancora ottimamente conservate, si parte da Piazza Filippo Silvestri su cui si affacciano il gotico Palazzo dei Consoli posto singolarmente in obliquo rispetto agli assi viari e che dal 1886 al suo interno ospita il Teatro Torti (un gioiellino che può accogliere solo 140 posti), le chiese romaniche di San Silvestro (1100 d.C) e di San Michele Arcangelo (1100 d.C); i resti del Tempio Romano (II sec. d.C.); Piazza Garibaldi, sul lato opposto della piazza, ancora intatta la Porta Cannara; le sale che ospitano i resti delle terme romane (II sec. d.C.), queste presentano mosaici a grosse tessere bianche e nere che raffigurano tipici soggetti che attingono al repertorio mitologico ed ornamentale di tipo marino: tritone ed ippocampo, polipi, delfini, aragoste.ecc.. Partenza per il rientro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 70,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per il pomeriggio – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


Navigazione sul Mincio e la città dei Gonzaga: MANTOVA, Palazzo Ducale e la Camera degli Sposi

Navigazione sul Mincio e la città dei Gonzaga: MANTOVA, Palazzo Ducale e la Camera degli Sposi


PRANZO A BORDO
7 giugno 2026


Descrizione

Quando si parte dal Castello la si vede sfilare, nascere dall’acqua, con le sue torri, i suoi palazzi e la sua cupola. La storia l’ha resa meravigliosa e i laghi che l’abbracciano sembrano complici in questo incanto. Poi l’Oasi del Mincio, immersi tra aironi, svassi, ninfee e fiori di loto. Al termine, una passeggiata guidata al centro storico della città. Si vede quello che grazie alla navigazione si immagina.

Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MANTOVA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e alle ore 11.30 imbarco e inizio della navigazione dei laghi di Mantova e del Parco del Mincio, protetto dal WWF. È questo l’ambiente più noto e sorprendente. Mantova si può scoprire da visuali diverse ma è dall’acqua che diventa più affascinante: si ha un’inedita visione del Centro Storico, della Reggia, del Castello, delle cupole, delle torri. I monumenti riappaiono e si specchiano nell’acqua del lago, con straordinario effetto scenografico. Poi è la natura a fare spettacolo: con le distese galleggianti del Nelumbium, Fiore di Loto e della Trapa Natans la castagna d’acqua; con il levarsi di aironi, nitticore, martin pescatori, negli splendori delle fioriture o verdeggiante nella carice e nella canna palustre. Alle ore 12.30 circa “A tavola navigando”, pranzo a bordo della Motonave. Alle ore 14.30 rientro a Mantova e sbarco. Incontro con la guida e visita del centro storico della città. Una passeggiata per le strette vie e le belle piazze medioevali offrirà la possibilità di ammirare gli angoli suggestivi della Mantova cinquecentesca; una fascinosa miscellanea di storia ed arte: Piazza Sordello, Piazza Broletto, Piazza Erbe, i palazzi Bonacolsiani, la Torre della Gabbia, il Palazzo del Podestà , il Palazzo della Ragione, la matildica Rotonda di S. Lorenzo e la famosissima Basilica di S. Andrea, capolavoro di
Leon Battista Alberti. Ingressi con Camera degli Sposi riservati alle ore: 15.50 e 16.20 per la visita alla grandiosa Reggia dei Gonzaga, le cui decorazioni furono affidate ad artisti di primo piano, tra i più noti Mantegna, Pisanello e Giulio RomanoIl rosso del cotto, gli archi del portico, le bifore delle finestre caratterizzano le duecentesche facciate del Palazzo che domina Piazza Sordello. I Gonzaga, signori della città per quasi quattro secoli, erano soltanto duchi, ma crearono nei secoli la loro Versailles: fastosa, straordinaria sequenza di oltre 500 ambienti, con 15 fra cortili, piazzette, giardini, anche pensili. Pisanello, Andrea Mantegna, Giulio Romano, Pietro Paolo Rubens sono i testimonial di tante, splendide stagioni d’arte e di civiltà.A seguire, la visita proseguirà all’interno della reggia dei Gonzaga.Al termine della visita, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo in sede.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 150,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Navigazione dei laghi di Mantova e oasi naturale – Commento a bordo – Pranzo a bordo con menù dedicato – Guida pomeridiana a Mantova – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: – Tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”

ACCONTO ALLA PRENOTAZIONE €. 50,00

N.B: Ingresso al Palazzo Ducale e Camera degli Sposi Domenica 7 Giugno GRATUITO

MENU A BORDOAntipasto: I famosi salumi mantovani in degustazione con polentina
Primo: Lasagna con zucca e salsiccia,
Secondo: Arrosto dalla tavola ducale dei Gonzaga, con patate al forno al profumo di rosmarino,
Dolce: La Sbrisolona, sorbetto al limone,
Bevande ¼ Lambrusco Mantovano e ½ Acqua minerale,

LA TUSCIA VITERBESE: TUSCANIA, “Tesoro del Lazio” – ABBAZIA DI SAN GIUSTO / MARTA, pittoresco borgo di pescatori

LA TUSCIA VITERBESE: TUSCANIA, “Tesoro del Lazio” – ABBAZIA DI SAN GIUSTO / MARTA, pittoresco borgo di pescatori

1 GIORNO
21 giugno 2026


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:30 a Macerata, a seguire località a richiesta. Incontro con il pullman e partenza alla volta della TUSCIA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visite per l’intera giornata. TUSCANIA: sorge su sette promontori di roccia tufacea a 180 metri sul livello del mare. Situata tra il Fiume Marta e il Torrente Capecchio domina, sin dai tempi antichi, la grande via di comunicazione che dal Mar Tirreno giungeva fino al Lago di Bolsena. Celebre soprattutto per le due basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, autentici capolavori dell’architettura romanica, Tuscania offre numerosi spunti di visita. Primo fra tutti, il borgo antico nella sua interezza, perfettamente conservato e in cui si può respirare ancora un’atmosfera medievale di rara suggestione. Proprio per la sua posizione strategica, il territorio di Tuscania, fu abitato fin dall’Età del Bronzo. I primi insediamenti nacquero su diverse alture, le une vicine alle altre, formate dall’erosione causata dalle acque del Fiume Marta e dei suoi numerosi affluenti. Le stesse alture su cui sorge attualmente il borgo come lo conosciamo ora. A cavallo dei secoli IV e III a.C, Tuscania conobbe il periodo di massimo splendore dell’era etrusca. Periodo, questo caratterizzato da una sempre crescente presenza di Roma nel territorio, soprattutto dopo la conquista della Tuscia. TUSCANIA è la capitale della lavanda nel Lazio, questo incantevole borgo medievale si trova circondato proprio da campi di lavanda. La maggior parte dei campi della Tuscia si trovano infatti nei pressi di questo piccolo paese arroccato. Vi basterà muovervi di qualche chilometro dal paese per trovare quelle distese viola così profumate. Intorno campi di lavanda e elicriso colorano fra metà giugno e metà luglio questa vallata intorno al fiume Marta. Tantissime le aziende agricole dove fermarsi per ammirare i campi in fiore o acquistare prodotti tipici a base di lavanda. Nel 1146 un gruppo di monaci cistercensi provenienti dall’abbazia cistercense di Fontevivo (Parma), abbazia figlia di Clairvaux (Francia), venne inviato nei pressi di Tuscania per ripopolare l’ ABBAZIA DI SAN GIUSTO, sorta in questo luogo come abbazia benedettina. Furono proprio questi monaci che, una volta stabiliti in questa nuova abbazia, iniziarono la coltivazione della lavandula officinalis nei territori circostanti. Tuttavia, nel XV secolo l’abbazia venne definitivamente soppressa e i suoi edifici, abbandonati, caddero in rovina, trasformati in rustici e stalle. Così, probabilmente, anche la coltivazione della lavanda venne abbandonata. L’opera dell’ingegnere bolognese Mauro Checcoli e della sua famiglia che, negli anni Novanta del Novecento, acquistarono l’azienda agricola al cui interno si trovavano le rovine dell’ antica Abbazia di San Giusto, permise che, a partire dai primi anni del Duemila, tanto l’Abbazia, quanto la coltivazione della lavanda sorgessero a nuova vita. La prima, grazie ad un accurato intervento di restauro; la seconda, grazie al recupero delle antiche tecniche di coltivazione dei monaci cistercensi. Oggi l’abbazia di San giusto è un’azienda agricola biologica eco-compatibile ed un luogo di pace per viaggiatori attenti, artisti, appassionati di natura. Pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento a MARTA. Romantico lacustre adagiato sulla sponda occidentale del Lago di Bolsena. Il piccolo nucleo di Marta appare ai visitatori come un pittoresco agglomerato di abitazioni dai meravigliosi colori tenui, che specchiandosi sul lago creano un effetto sorprendente. Il borgo risulta piacevolmente accogliente in ogni periodo dell’anno, grazie al clima mite ed ai panorami sempre diversi creati dai colli che circondano il paese. Tra le case in tufo, le botteghe artigiane, le piazzette e le piccole vie che caratterizzano Marta non è difficile restare incantati dai suoi scorci suggestivi. L’intero abitato di stampo medievale sorge attorno all’antica Rocca, voluta da Papa Urbano IV verso la fine del XIII secolo: della fortificazione restano oggi pochi resti, ma è fortunatamente sopravvissuta la celebre Torre dell’Orologio, alta 21 metri e ancora oggi tra i simboli di Marta. Tra le zone imperdibili di Marta c’è poi sicuramente il cosiddetto Borgo dei Pescatori, ossia il quartiere storicamente popolato dai pescatori che hanno tramandato l’arte della pesca di generazione in generazione. Ultimate le visite, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 85,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo –Guida ed auricolari per le visite come da programma – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti- Tutto quanto non indicato alla “Quota comprende”


LA PROVENZA e l’incantevole spettacolo della lavanda

LA PROVENZA e l’incantevole spettacolo della lavanda

ESTATE 2026
25 giugno 2026 – 28 giugno 2026
IN VIA DI CONFERMA


Descrizione

Provenza, terra di paesaggi assolati che paiono usciti da un quadro impressionista, con altipiani ondulati, vigneti, girasoli e cespugli di lavanda, a perdita d’occhio, tinti in estate di blu profondo.

Programma25/06/2026 – PARTENZA / ALTOPIANO DI VALENSOLE E GOLE DU VERDON
Appuntamento dei partecipanti alle ore 00:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta della PROVENZA. Soste lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e pomeriggio dedicato alle visite con guida. VALENSOLE: questo fazzoletto di terra fra la valle della Durance e le gole del Verdon rappresenta una tappa fondamentale per chi vuole ammirare lo spettacolo della lavanda. Infatti da fine giugno a metà luglio è un vero angolo di paradiso, un tripudio di profumi e di colori che sapranno regalarvi attimi di pura felicità che potrete godere al meglio la mattina presto, prima che il sole cocente renda ustionante la zona. Il villaggio è spesso snobbato dai flussi turistici ma è davvero grazioso con le sue vie antiche, la fontana del 1700, le cappelle e il panorama viola che lo circonda. Infatti uno dei principali motivo di interesse sono i meravigliosi campi di lavanda che circondano senza fine il piccolo paesino. Da non perdere le distillerie sparse per la città. il museo dedicato all’Ape e il miele alla lavanda, davvero gustoso. Le profonde GOLE DEL FIUME VERDON spaccano la terra per 25 chilometri creando il canyon più impressionante d’Europa, grazie alle sue pareti a strapiombo sul fiume verde smeraldo alte fino a 1500 metri, immerse in una natura lussureggiante e rigogliosa. Le strade che costeggiano le gole offrono paesaggi davvero mozzafiato, splendidi percorsi da fare a piedi e meravigliosi villaggi arroccati che sapranno incantare i visitatori. In serata, sistemazione in Hotel. Cena e pernottamento.

26/06/2026 – FONTAINES DE VAUCLUSE / GORDES / ROUSSILLON / ABBAZIA DI SENANQUE
Prima colazione in Hotel. Intera giornata dedicata alle visite con guida. FONTAINE-DE-VAUCLUSE: la sorgente della Sorgue che si trova in questo villaggio è la più spettacolare della Provenza. Nella stretta valle sopra la città l’acqua sgorga in una cristallina cavità sotterranea per poi trasformarsi in un fiume impetuoso; la vista dei questa cavità dalle acque turchesi è di eccezionale bellezza. E proprio a Fontaine-de-Vaucluse Petrarca decise di dimorare e qui scrisse alcuni dei suoi versi più romantici. Un piccolo museo celebra la permanenza del poeta dal 1337 al 1353 e del suo incontro con l’amata Laura. GORDES.: in una splendida posizione, su una collina dominata da un castello rinascimentale e dalla chiesa di St. Firmin, questo borgo è inserito in un contesto paesaggistico di mandorli e ulivi. Poco fuori da Gordes, il Village des BOIRES, ora museo dedicato alla vita rurale. Le boires sono casupole costituite da lastre di pietra calcarea, che ricordano un pò i nostri nuraghi. Sono costruzioni originarie del 2000 a. C., regolarmente ricostruite sino al secolo scorso, localizzate nei campi e utilizzate come rifugio o ripostiglio per gli attrezzi. ABBAZIA DI SENANQUE: esempio di pura architettura cistercense, inserita in una stretta vallata coltivata a lavanda e rosmarino. I prati che la circondano si riempiono di lavanda che colora tutto l’ambiente di un viola mozzafiato. Cena e pernottamento in Hotel.

27/06/2026 – AVIGNONE / SI. REMY DE PROVENCE / LES BAUX DE PROVENCE
Prima colazione in Hotel. Intera giornata dedicata alle visite con guida. AVIGNONE, famosa città della Provenza, tutta chiusa entro un giro di mura; le sue memorie del passato di sede papale ed i numerosi monumenti le danno un nobilissimo aspetto. Visita al Palazzo dei Papi, superbo edificio gotico eretto nel XIV sec..ST. REMY DE PROVENCE: questa splendida cittadina, patria dei maestri cioccolatieri, ha tutti i sapori della Provenza. Il centro deve essere scoperto con calma passeggiando languidamente fra le botteghe artigiane, i viali ombrosi dei platani e le piazzette animate dalle fontane gorgoglianti. Vincent Van Gogh proveniente da Arles si fece ricoverare nell’Hôpital Saint Paul de Mausole. Affascinato dalla luce di St. Remy e dai paesaggi circostanti, Van Gogh rimase in città per circa un anno dipingendo circa 150 quadri. Il museo dedicato al pittore e le rovine dall’antica Glanum sono le attrazioni principali che spingono i turisti verso questa tranquilla cittadina provenzale. LES BAUX-DE-PROVENCE, il sito più impressionante di tutta la Provenza, su un nudo sperone roccioso sono le rovine di una città medioevale, già sede di una raffinata corte. Cena e pernottamento.

28/06/2026 – GRASSE “la capitale dei profumi” / RIENTRO
Prima colazione in Hotel e partenza alla volta di GRASSE. Fondata nel VII secolo, Grasse è una tipica cittadina provenzale, con i suoi gustosi mix di architettura provenzale e genovese, le sue piazze e fontane, i suoi vicoli che si snodano verso le pianure profumate, dove si coltivano rose, gelsomini e ulivi. Da 400 anni Grasse è considerata la capitale dei profumi: qui i primi profumieri fecero fortuna alla corte di Francia iniziando a utilizzare le essenze dei fiori locali per aromatizzare i guanti delle nobildonne. Nacque così la produzione di fragranze che mescolavano lavanda, gelsomino, mimosa, rosa centifoglia, fiori di arancio e violetta. Ancora oggi incanta con la sua aura nobiliare e aristocratica. Visita ad una profumeria. Pranzo libero. Partenza per rientro. Soste lungo il percorso per ristoro. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 35 pax) € 630,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a 2 letti con servizi privati (3 notti) – Trattamento di mezza pensione dalla cena del 25/06 alla prima colazione del 28/06 – Guida per tutte le visite, come da programma – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pranzi – Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco -Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”.

Supplemento camera singola: € 120,00 –

ASSICURAZIONE MEDICA, BAGLIO €20,00

DOCUMENTO: CARTA DI IDENTITA’ VALIDA PER L’ESPATRIO.