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IL BOSCO DELLA RAGNAIA / ABBAZIA DI SANT’ANTIMO / SAN QUIRICO D’ORCIA / BAGNO VIGNONI

IL BOSCO DELLA RAGNAIA / ABBAZIA DI SANT’ANTIMO / SAN QUIRICO D’ORCIA / BAGNO VIGNONI

1 giorno – domenica
24 settembre 2017

PROGRAMMAIncontro col il pullman alle ore 6:00, incontro con il pullman e partenza alla volta della Toscana. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visita intera giornata. IL BOSCO DELLA RAGNAIA: è un parco boschivo e giardino creato dall’artista americano Sheppard Craige a San Giovanni d’Asso, un piccolo paese in Toscana, vicino a Siena. Anche se alcune parti sembrano antiche, il Bosco è un’opera contemporanea che ha avuto inizio nel 1996 e continua ancora oggi. Sotto alte querce si possono trovare molte inscrizioni che accumulano muschio in attesa di essere notate da un visitatore. Alcune saranno familiari, altre enigmatiche, mentre altre ancora esprimono un senso capriccioso di Sheppard. Tra le costruzioni degne di nota vi sono: L’Altare dello Scetticismo, il Centro dell’Universo, e di un Oracolo di Te Stesso. Il Bosco non offre un senso, ma è, al contrario, aperto a tutte le interpretazioni. Sheppard parla di un epoca di molti anni fa quando il bosco era governato da Saggi. Lui ripete la domanda sonora con la quale i Saggi concludevano i loro canti: Se Non Qui, Dove? ABBAZIA DI SANT’ANTIMO: sorge nella solitaria Valle Starcia; è uno dei monumenti più belli di stile romanico, probabilmente cistercense, con evidenti richiami ai modelli lombardi. Secondo una antica leggenda l’Abbazia è sorta per volontà dell’imperatore Carlo Magno nel 781. riluce di riflessi dorati per l’onice di Castelnuovo in cui è scolpita la decorazione architettonica. SAN QUIRICO D’ORCIA: sorge tra vaghi panorami, in vista del Monte Amiata; il borgo è antico e ricco di scorci d’ambiente e dettagli d’arte. È di origini etrusche che, pur in assenza di scavi sistematici, sono testimoniate dai rinvenimenti nelle zone di Vignoni e Ripa d’Orcia, di urne cinerarie ed altri oggetti facenti parte dell’arredo funebre. San Quirico è un esempio fra i più notevoli di struttura urbanistica medievale e conserva, nelle presenze architettoniche, numerosi segni della antica importanza. BAGNO VIGNONI – “il borgo con la vasca termale”. Immerso nel Val d’Orcia, è un borgo unico al mondo: la piazza centrale è occupata da una grande vasca termale, circondata dagli edifici realizzati da Bernardo Rossellino in onore di Pio II e dal loggiato dove sostò Santa Caterina da Siena. Il Parco dei Mulini: l’acqua che esce dalla vasca termale si dirige verso una scarpata, qui tra rivoli d’acqua e concrezioni calcaree, si possono scoprire quattro mulini medioevali posti in sequenza e scavati nella roccia, un’opera di ingegneria idraulica molto complessa ed unica nel suo genere. Al termine delle visite, partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) € 63,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

NOTALe prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

La strada del vino nobile e dei sapori della Valdichiana Senese: MONTICCHIELLO / MONTEPULCIANO / SAN QUIRICO D’ORCIA / CASTIGLION D’ORCIA

La strada del vino nobile e dei sapori della Valdichiana Senese: MONTICCHIELLO / MONTEPULCIANO / SAN QUIRICO D’ORCIA / CASTIGLION D’ORCIA

1 giorno – domenica
15 ottobre 2017

PROGRAMMAIncontro col il pullman alle ore 6:00, incontro con il pullman e partenza alla volta della Toscana. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visita intera giornata. Nel territorio senese è possibile visitare un luogo che rimanendo al di fuori dei classici itinerari turistici è riuscito a conservare ancora una bellezza autentica: il BORGO DI MONTICCHIELLO: conserva ancora i tratti austeri delle fortezze medievali, contrastando decisamente il quadro rinascimentale offertoci da Pienza. La robusta cinta muraria e la torre del cassero che svetta sulla collina sono i segni dell’intenso passato del borgo, baluardo del sistema difensivo della Repubblica di Siena. La chiesa propositurale dei Santi Leonardo e Cristoforo rimane ancora oggi a testimonianza del periodo di massimo splendore della fortezza medievale, conservando molti affreschi di scuola senese risalenti al XIV e XV secolo. MONTEPULCIANO: sorge sulla cresta di una altura; il tono architettonico è altissimo, rinascimentale, di echi fiorentini. Si potranno ammirare: Via di Gracciano nel Corso, fiancheggiata da numerosi palazzi patrizi cinquecenteschi; Sant’Agostino, con facciata tardogotica-rinascimentale del Michelozzo; Via dell’Opio nel Corso con la casa natale del Poliziano; Piazza Grande, centro monumentale con splendidi palazzi; il Duomo, tardo-rinascimentale; San Biagio, una delle più significative creazioni del rinascimento; ecc.. Visita ad una cantina. Pranzo in ristorante. SAN QUIRICO D’ORCIA: sorge tra vaghi panorami, in vista del Monte Amiata; il borgo è antico e ricco di scorci d’ambiente e dettagli d’arte. È di origini etrusche che, pur in assenza di scavi sistematici, sono testimoniate dai rinvenimenti nelle zone di Vignoni e Ripa d’Orcia, di urne cinerarie ed altri oggetti facenti parte dell’arredo funebre. San Quirico è un esempio fra i più notevoli di struttura urbanistica medievale e conserva, nelle presenze architettoniche, numerosi segni della antica importanza. CASTIGLION D’ORCIA: il cui nome antico era Petra, molto caratteristica è la piazzetta centrale dedicata a Lorenzo di Pietro, detto Il Vecchietta, pittore e scultore presumibilmente nato proprio qui nel 1400; la torre della Rocca di Tentennano, questo imponente cassero è posto sulla cima di un colle calcareo che svetta sulla val d’Orcia e sovrasta il piccolo borgo medievale; la pieve dei Santi Stefano e Degna, dalla facciate cinquecentesca ma il cui impianto risale al periodo romanico; all’interno una serie di affreschi di scuola senese del primo Cinquecento e una grande tavola, del 1531, con la Madonna in trono col Bambino e santi di Giovanni di Bartolo; ecc. Al termine delle visite, partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) € 85,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per intera giornata – Pranzo in
ristorante, bevande incluse – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei luoghi di visita – La cena – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

NOTALe prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

“MAGICO CASENTINO” La Verna / Bibbiena – “Sagra della Castagna” a CAPRESE MICHELANGELO

“MAGICO CASENTINO” La Verna / Bibbiena – “Sagra della Castagna” a CAPRESE MICHELANGELO

1 giorno – domenica
22 ottobre 2017

DESCRIZIONEAlta valle dell’Arno, oasi di verde nell’Appennino Tosco-Romagnolo. La posizione di estremo lembo nord-orientale della Toscana ha sempre contraddistinto questa valle come una terra ricca di storia e cultura. A testimonianza di ciò, i numerosi Castelli o importanti monasteri e conventi spesso incastonati sulle cime dei promontori collinari. Luoghi mistici ed austeri ma al contempo affascinanti e suggestivi grazie ad una perfetta integrazione tra foreste secolari e territori rurali, questi ultimi plasmati da una sapiente cultura contadina delle genti toscane.
PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta della Toscana. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita con guida. LA VERNA, caratteristico monte del Casentino rivestito di una magnifica foresta, famoso per l’ambiente naturale e per il convento fondatovi da S. Francesco. Il convento di LA VERNA, sorge sulla sommità del monte; arrivandovi si entra in un piazzale sul quale sorgono: la chiesetta di S. Maria degli Angeli, che custodisce tre terracotte robbiane fra le quali il dossale con Assunzione Della Vergine di Andrea della Robbia; la chiesa Maggiore che ha nell’interno rinascimentale altre terracotte di Andrea della Robbia; per un corridoio, decorato di affreschi, si accede alla Chiesa delle Stimmate, che risale al 1263, all’interno tondo di Luca della Robbia, grande terra-cotta di Andrea della Robbia e coro cinquecentesco. Si visitano inoltre: il convento, la grotta che fu la cella di S. Francesco, con un letto in pietra, il Sasso Spicco, enorme roccia sporgente sotto la quale soggiornò pure il santo, la grotta detta di fra’ Leone. BIBBIENA: è un paese ricco di testimonianze del passato medioevo e dell’epoca moderna; dalle fonti storiche si apprende che Bibbiena fu fondata nell’anno 979 e nel giro di alcuni anni si sviluppò da un piccolo nucleo di case attorno ad una pieve e ad un importante possedimento appartenente alla diocesi di Arezzo. Il centro storico di Bibbiena evoca in ogni angolo un passato illustre e in esso il turista ha il piacere di trovare caratteristici vicoli medioevali tra i quali il Borgarino e Fondaccio, abitati anticamente da artisti e artigiani ed ancora oggi pieni di vita. Nel Borgarino si trova la casa natale della famiglia Galli riconoscibile dall’antico stemma. Degna di nota la Chiesa di San Lorenzo che presenta una linea architettonica rinascimentale, al cui interno si trovano due opere di grande pregio di Andrea della Robbia. Attiguo alla chiesa è il chiostro seicentesco, a doppio ordine, inserito nell’ex convento francescano.Palazzo Dovizi, costituisce l’architettura civile più significativa di Bibbiena. Nella pittoresca Piazza Pier Saccone Tarlati, detta anche Piazza Grande, si possono ammirare l’antico Palazzo del Podestà, con numerosi stemmi sulle facciate, la Torre dell’Orologio, avanzo dell’antico castello distrutto in seguito alla Battaglia di Campaldino dell’11 giugno 1289 e la Propositura di San Ippolito. Pranzo in ristorante. Trasferimento a CAPRESE MICHELANGELO, celebre per aver dato i natali a Michelangelo nella casa del Podestà, visitabile. Tempo a disposizione per prendere parte alla “SAGRA DELLA CASTAGNA” I marroni di Caprese sono grandi e dolci, e con una lunga e nobile storia. I primi castagneti da frutto sono stati impiantati dai monaci durante il medioevo, e per secoli i prelibati frutti e i loro derivati hanno nutrito i Capresani, salvandoli dalla fame che in passato minacciava le piccole comunità di montagna durante i rigorosi inverni. La festa della Castagna si svolge nel piazzale del Castello e per i vicoli del centro, caldarroste, vin brulé, ciambelle, marmellate, polenta dolce di castagne e il tipico baldino (un dolce fatto con farina di castagne, acqua, noci e rosmarino) accolgono i tanti visitatori che vengono ad assaggiare ed acquistare i prodotti genuini di Caprese. Al termine delle visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 75,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida – Pranzo in ristorante, bevande incluse – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: La cena – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

NOTALe prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

 

CASTIGLION D’ORCIA / ABBADIA SAN SALVATORE / SANTA FIORA e PIANCASTAGNAIO: 51^ Sagra della Castagna

CASTIGLION D’ORCIA / ABBADIA SAN SALVATORE / SANTA FIORA e PIANCASTAGNAIO: 51^ Sagra della Castagna

1 giorno – domenica
29 ottobre 2017

PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. Incontro con il pullman e partenza per la Toscana. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e mattina dedicata alle visite. CASTIGLION D’ORCIA: il cui nome antico era Petra, molto caratteristica è la piazzetta centrale dedicata a Lorenzo di Pietro, detto Il Vecchietta, pittore e scultore presumibilmente nato proprio qui nel 1400; la torre della Rocca di Tentennano, questo imponente cassero è posto sulla cima di un colle calcareo che svetta sulla val d’Orcia e sovrasta il piccolo borgo medievale; la pieve dei Santi Stefano e Degna, dalla facciate cinquecentesca ma il cui impianto risale al periodo romanico; all’interno una serie di affreschi di scuola senese del primo Cinquecento e una grande tavola, del 1531, con la Madonna in trono col Bambino e santi di Giovanni di Bartolo; ecc. ABBADIA SAN SALVATORE: è il più popoloso centro dell’Amiata, e sorge a pochi chilometri della sua vetta. Il paese deve il nome alla famosa abbazia fondata nel 743 da Erfo, di nobile famiglia longobarda. Il paese si sviluppò intorno alla abbazia soprattutto nel XII secolo. Nel 1347 i monaci, che esercitarono sul castello i diritti di signoria, vendettero questo diritto alla repubblica di Siena. Assieme a Siena l’ Abbadia San Salvatore entrò poi a far parte dello stato fiorentino nel 1555. Interessanti, oltre alla abbadia, il museo minerario. Nel piccolo comune si estraeva infatti il cinabro, minerale da cui si ricavava il mercurio, ed oggi le miniere chiuse sono diventate un affascinante museo. Si può dire che questi due monumenti, l’abbazia e la miniera, rappresentano i due poli principali attorno ai quali ha ruotato la storia del paese. SANTA FIORA: è stato nel Medioevo uno dei più importanti dell’Amiata. Questo principalmente per il suo ruolo di base operativa dei potenti conti Aldobrandeschi. La cittadina di Santa Fiora custodisce, fra le vie del suo centro storico, numerose costruzioni ed edifici sacri che ne raccontano e testimoniano il passato antico, le Chiese in particolar modo rappresentano una delle attrazioni più belle che si potrà avere la possibilità di ammirare. Non mancano però anche costruzioni civili, le due principali sono senza alcun dubbio la Peschiera di Santa Fiora, luogo simbolo del paese, ed il Palazzo Sforza Cesarini, risalente al 1575. Partenza per PIANCASTAGNAIO. Arrivo e tempo a disposizione per prendere parte alla manifestazione “IL CASTRATONE” il cui nome deriva da “crastata” che nel gergo locale significa caldarrosta, è la più antica festa della castagna del Monte Amiata e viene celebrato fin dal 1967 a cavallo tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi giorni di novembre, con degustazioni di piatti tipici a base di castagne e funghi e iniziative culturali per celebrare, come ogni anno, la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale. Mostre d’arte ed artigianato si immergono in un’atmosfera unica, ricca dei profumi della gastronomia locale e della amicizia favorita dagli incontri nelle locande delle Contrade e nei locali del centro storico che, rivestito d’Autunno, ospita migliaia di persone. Il vino nuovo che rilascia gli odori dalle cantine del paese e la spremitura delle olive nei frantoi sono un momento di festa per tutti. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per ristoro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 60,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

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