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I sapori d’autunno: LA RACCOLTA DELLE CASTAGNE e … RAVENNA, otto volte Patrimonio Unesco

I sapori d’autunno: LA RACCOLTA DELLE CASTAGNE e … RAVENNA, otto volte Patrimonio Unesco

Fantastico week end tra i castagneti del Monte FUMAIOLO
7 novembre 2026 – 8 novembre 2026


Programma

07/11/2026 – PARTENZA / RAVENNA / MONTE FUMAIOLO
Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:30 a MACERATA, a seguire località a richiesta. Incontro con il pullman e partenza alla volta di RAVENNA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e intera giornata dedicata alle visite. Ravenna è città colma d’arte e cultura. È la città del mosaico, una città antica, eletta per ben tre volte capitale: dell’Impero Romano d’Occidente prima, del Regno goto sotto Teodorico poi, e per ultimo dell’Impero bizantino in Europa. La magnificenza di quel periodo ha lasciato una grande eredità di monumenti: sono ben otto gli edifici che sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ariani, il battistero Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Cappella Arcivescovile di Sant’Andrea e il Mausoleo di Teoderico. Visite: Mausoleo di Galla Placidia (visita esterna) non si immagina che la semplicità dell’esterno nasconda in pochi metri quadrati così splendidi mosaici, i più antichi di Ravenna,’atmosfera del Mausoleo è magica. La raffinata composizione che decora il Battistero Neoniano si ispira a una colta tradizione ellenistica. La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo ospita il più grande ciclo di mosaici del mondo, le pareti della navata centrale sono divise in tre fasce di mosaici ben distinte. Maestoso il Mausoleo di Teodorico, coperto dal poderoso sasso della cupola. La Basilica di San Vitale, questo tempio a forma ottagonale è fra i monumenti più importanti dell’arte paleocristiana in Italia. La bellezza dei mosaici quindi ma non solo: a Ravenna si può passeggiare tra le torri campanarie e chiostri monastici, passando dal romanico al gotico, dagli affreschi giotteschi di Santa Chiara al barocco dell’abside di S. Apollinare Nuovo; dalle testimonianze dell’ultimo rifugio di Dante Alighieri ai Palazzi che videro gli amori di Lord Byron. Pranzo libero. In serata trasferimento sul MONTE FUMAIOLO, sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

08/11/2026 – MONTE FUMAIOLO – LA RACCOLTA DELLE CASTAGNE/ RIENTRO
Prima colazione e pranzo in Hotel. Il monte Fumaiolo è la vetta più alta dell’Appennino Cesenate e tocca i 1407 m. di altezza. Trasferimento nella riserva e mattinata interamente dedicata alla raccolta delle castagne, il frutto più goloso dell’autunno. I prodotti raccolti non prevedono limiti di peso o costi aggiuntivi. Rientro in Hotel per il pranzo. Nel primo pomeriggio escursione alla sorgente del Fiume Tevere. Si trova a 1200 metri , e sgorga direttamente dalla montagna. Una stele ricorda che “qui nasce il fiume sacro ai destini di Roma” il fiume Tevere. Il monte è ricoperto da antiche faggete, da abetaie, cerrete e castagneti, ma vi sono anche prati e pascoli. Partenza per il rientro Sosta per ristoro. Arrivo. Fine dei servizi

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 240,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida – Sistemazione in Hotel Bellavista, in camere doppie e triple con servizi privati – Pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo del secondo – Guida per Ravenna il 07/11 – Raccolta delle Castagne – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Il pranzo del primo giorno e la cena del secondo – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


Da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo: I LUOGHI DI SAN PIO

Da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo: I LUOGHI DI SAN PIO


2 GIORNI
7 novembre 2026 – 8 novembre 2026


Programma

07/11/26 – PARTENZA / PIETRELCINA / SAN GIOVANNI ROTONDO
Appuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di PIETRELCINA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita della città natale di Padre Pio. A Pietrelcina, piccolo comune medievale della provincia di Benevento, Padre Pio nacque come Francesco Forgione, in una famiglia molto religiosa. Fu battezzato nella Chiesa di Sant’Anna e qui ricevette anche la prima comunione e la cresima. La casa natale di Padre Pio si trova in Vico Storto Valle 27 ma in tutto il piccolo centro ci sono i luoghi in cui il santo ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza. Sempre a Pietrelcina, merita una visita anche la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, dove fra Pio iniziò il suo apostolato e, una volta ottenuto il diaconato, amministrò il primo battesimo a un bambino, nel 1909. Il 14 agosto 1910, quattro giorni dopo essere stato ordinato sacerdote, Padre Pio celebrò qui la sua prima messa. Completata la visita del centro urbano, si proseguirà verso Contrada Piana Romana, luogo di suggestivo raccoglimento religioso al cospetto dell’Olmo, testimone delle stimmate di Padre Pio. Nel pomeriggio trasferimento a SAN GIOVANNI ROTONDO. Sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

08/11/26 – SAN GIOVANNI ROTONDO / SANTUARIO DELLA MADONNA INCORONATA / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Mattino partecipazione alle funzioni religiose. Visita di SAN GIOVANNI ROTONDO. Il paese è un’importante meta di pellegrinaggio per i devoti al frate cappuccino, in quanto vi sono conservate le sue spoglie. Vista la grandissima affluenza, i frati cappuccini desideravano da tempo un santuario in grado di accogliere tutti i fedeli. Il complesso, dedicato a Padre Pio, è raggiungibile dal vecchio monastero dei Cappuccini, percorrendo il sagrato in discesa. Il cammino verso il santuario è accompagnato da fontane a velo e dagli ulivi che sbucano dal sagrato pavimentato. La chiesa si presenta al fedele con due dei suoi archi in pietra. Prima di entrare nella chiesa, meritano attenzione anche la grande croce, sempre in pietra di Apricena, che si affaccia sul Gargano, e il muro-campanile, che ospita 12 campane e gli 8 “aquilotti” in volo verso la Chiesa, opera di Mario Rossello. Rientro in Hotel per pranzo. Partenza per Il santuario della Madonna Incoronata è un santuario cattolico di Borgo Incoronata, dove si venera l’effigie della beata Maria Vergine Incoronata, una Madonna Nera. La prima apparizione della Madonna avvenne, secondo la tradizione, nell’aprile del 1001, a un conte di Ariano e a un pastore nel bosco del Cervaro, meglio noto come Bosco dell’Incoronata, Nei pressi dell’albero dove l’apparizione era avvenuta il pastore riempì una “caldarella” con una “mesata” di olio e ne realizzò una lampada votiva che ancora oggi, per devozione popolare, continua ad ardere nel santuario. Immediatamente fu costruita una chiesetta, che poi divenne un vero e proprio complesso con annesso monastero. Partenza per il rientro. Sosta per ristoro. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) € 250,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a 2 letti con servizi privati – Trattamento di pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo del secondo – Bevande ai pasti – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Il pranzo del primo giorno e la cena del secondo – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Supplemento singola € 30,00

Assicurazione medico, bagaglio €. 10,00


In Puglia …. Foliage tra le faggete UNESCO della FORESTA UMBRA. D’all’anima verde di VICO SUL GARGANO al blu di PESCHICI

In Puglia …. Foliage tra le faggete UNESCO della FORESTA UMBRA. D’all’anima verde di VICO SUL GARGANO al blu di PESCHICI


1 GIORNO
1 novembre 2026


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta della PUGLIA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo nella FORESTA UMBRA. Nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, la Foresta Umbra regala in autunno uno degli spettacoli naturali più affascinanti d’Italia: il foliage. Tra ottobre e novembre, questo angolo verde della Puglia si trasforma in un mosaico vivente di colori caldi, con sfumature che vanno dal giallo dorato al rosso acceso, fino all’arancio e al bronzo. Camminare lungo i sentieri della Foresta Umbra in questa stagione significa immergersi in un’atmosfera incantata, tra faggi secolari, aceri, cerri e lecci, accompagnati dal fruscio delle foglie e dal profumo del sottobosco. Un luogo magico, perfetto per godersi appieno il fenomeno del “foliage”. Il percorso tra i colori autunnali comincia qui, in questa foresta, che rappresenta il ceppo residuo dell’antico “Nemus Garganicum”, che ricopriva l’intero promontorio, ed è una delle più estese formazioni di latifliglie in Italia, una delle più grandi in Europa. Con una superficie di circa 10.500 ettari, la Foresta Umbra occupa la parte nord orientale del Gargano ad un’altitudine che, dagli 832 metri sul livello del mare di Monte Iacotenente, scende fino ai 165 metri sul livello del mare. Questo esteso tappeto naturale vanta una grande varietà di alberi, come faggi, cerri, querce, aceri e lecci. Tra questi, una speciale menzione va ad un antico leccio di Vico del Gargano, alto 50 metri con una circonferenza di 5. Si erge davanti a un convento francescano e sembra che a piantarlo sia stato fra’ Nicola da Vico, morto nel 1719. Le faggete vetuste della Foresta Umbra rappresentano un motivo di orgoglio ancora più grande, Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO! Proseguimento per VICO DEL GARGANO, circondato da un mosaico di verdi colline, piantagioni d’aleppo, uliveti e limonaie disposte sui terrazzamenti. Arrivo e pranzo in ristorante. Pomeriggio visita con guida. Passeggiando tra le stradine silenziose che si inerpicano verso la “civita”, si sente profumo di legna che brucia nei tanti camini. Vico del Gargano non è la classica città bianca, con i muri “allattati”, ma un villaggio in pietra antichissimo, dove le abitazioni si ammucchiano sotto le torri del castello normanno, accerchiano Palazzo della Bella, e dove le viuzze strette, come Vicolo del Bacio, mettono alla prova gli amori appena nati: se si passa in due, la prova è superata. PESCHICI: perla del Gargano ed uno dei centri più belli del litorale pugliese. novanta metri sul mare, le case aggrappate ad una rupe, è un borgo mediterraneo, la cui bellezza può essere colta dalla graziosa piazzetta a picco sul mare. Uno spettacolo da pittori, col piccolo porto, il castello a picco sul mare, la lunga spiaggia sabbiosa, la pineta e la strada che s’inerpica tra i pini e la macchia mediterranea. Il centro storico è ricco di scorci di grande suggestione, con le sue botteghe artigiane e numerosi locali. Percorrendo gli stretti vicoli scavati nella rupe o salendo le piccole e tortuose scale che la caratterizzano si respira un’atmosfera unica: il profumo del pino marittimo mescolato all’aria salmastra si confonde con l’odore del rosmarino e del cappero che qui nasce spontaneo. L’accesso al borgo antico di Peschici dal centro della città (Corso Garibaldi) avviene attraverso un arco con torre che i peschiciani chiamano “Porta del Ponte”, in memoria del ponte levatoio che chiudeva il paese. Ultimate le visite, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) €. 120,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida intera giornata – Pranzo in ristorante, bevande incluse –Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”


Il foliage in ABRUZZO / PARCO DELLA MAJELLA: il bosco di Sant’Antonio / Un prezioso gioiello antico: PESCOCOSTANZO

Il foliage in ABRUZZO / PARCO DELLA MAJELLA: il bosco di Sant’Antonio / Un prezioso gioiello antico: PESCOCOSTANZO


1 GIORNO
1 novembre 2026


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta dell’Abruzzo. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visita intera giornata: Luogo anticamente considerato sacro e dedicato a Giove, il Bosco di Sant’Antonio è una delle più belle faggete d’Abruzzo dicono che sia uno dei boschi più belli d’Italia. Si estende per 17 ettari tra le dorsali del Monte Pizzalto e del Monte Rotella. Offre un incredibile scenario di faggi secolari dalle forme bizzarre, ma sono presenti nell’area anche l’Acero campestre, il Pero selvatico, il Ciliegio il Carpine nero, il Tasso. Importante per la continuità faunistica tra le grandi aree protette (Parco Nazionale d’Abruzzo e della Majella), oggi diventato Majella Geopark UNESCO è popolato da una rara avifauna e da piccoli mammiferi. La Regione Abruzzo, ha istituito su questo territorio (550 ettari) la prima Riserva naturale guidata, ricompresa ora nel Parco Nazionale della Majella. In Autunno il Bosco è ideale per lo spettacolo del Foliage, si tinge di colori caldi, è una vera e propria oasi di pace dove poter ricaricare le energie, trascorrere una giornata immersi nella natura e nei suoi affascinati giochi di colori. Il percorso è di circa 2 km , con un dislivello in salita e discesa di 100 mt. Pranzo in Agriturismo con prodotti tipici. Nel pomeriggio visita di Pescocostanzo è un gioiello prezioso tra gli insediamenti “minori” italiani, un borgo antico, esempio eccellente di conservazione di architettura civile e religiosa. Difficile immaginare un centro così piccolo e in posizione così elevata che raccolga in sé tanti elementi di importanza storica, artistica e culturale, tanti aspetti di rilevante interesse per chi indaga sui fenomeni di conservazione-trasformazione di una antica comunità sociale, tanti i motivi di forte richiamo e possibilità di “fruizione” per il turista. Partendo dal bellissimo paesaggio in cui è immerso, si arriva al cuore del borgo e si resta incantati dai dettagli urbanistici e dalle architetture, eleganti e ben conservate. Il monumento più insigne è la Basilica di Santa Maria del Colle, una delle chiese più interessanti di tutta la regione, grazie agli elementi di grande pregio artistico che custodisce al suo interno. Ma la bellezza non si ferma qui: da vedere, altre chiese, palazzi, botteghe, fontane e strade a lastroni in pietra. Infine, qui è rimasta intatta l’antica tradizione artigiana, da scoprire fermandosi incantati a osservare i gesti sapienti di chi lavora la materia con passione e maestria. Ultimate le visite partenza per il rientro.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) €. 120,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Servizio Guida intera giornata – Pranzo in ristorante, bevande incluse – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

N.B. Per l’escursione nel bosco consigliamo di indossare scarpe da tennis o trekking.


I colori dell’autunno … “MAGICO CASENTINO” / POPPI e “il castello dei conti Guidi” / fra spiritualità e natura … LA VERNA

I colori dell’autunno … “MAGICO CASENTINO” / POPPI e “il castello dei conti Guidi” / fra spiritualità e natura … LA VERNA


1 GIORNO
1 novembre 2026
IN VIA DI CONFERMA


DescrizioneL’autunno è la stagione perfetta per ammirare il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il bosco cambia colore a ogni passo: Rosso, arancio, giallo e marrone in tutte le loro sfumature. I fianchi delle colline diventano splendide tavolozze, plasmate da Madre Natura per regalarvi un meraviglioso giorno!!
Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta della Toscana. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita con guida. LA VERNA, caratteristico monte del Casentino rivestito di una magnifica foresta, famoso per l’ambiente naturale e per il convento fondatovi da S. Francesco. Il convento di LA VERNA, sorge sulla sommità del monte; arrivandovi si entra in un piazzale sul quale sorgono: la chiesetta di S. Maria degli Angeli, che custodisce tre terracotte robbiane fra le quali il dossale con Assunzione Della Vergine di Andrea della Robbia; la chiesa Maggiore che ha nell’interno rinascimentale altre terracotte di Andrea della Robbia; per un corridoio, decorato di affreschi, si accede alla Chiesa delle Stimmate, che risale al 1263, all’interno tondo di Luca della Robbia, grande terra-cotta di Andrea della Robbia e coro cinquecentesco. Si visitano inoltre: il convento, la grotta che fu la cella di S. Francesco, con un letto in pietra, il Sasso Spicco, enorme roccia sporgente sotto la quale soggiornò pure il santo, la grotta detta di fra’ Leone. Il pranzo è previsto in ristorante. Trasferimento a POPPI: è uno dei Borghi più belli d’Italia che sorge sulla cima di una collina nella cuore della Toscana. Con il suo castello imponente, le sue chiese antiche e le tradizioni secolari, Poppi rappresenta una gemma nascosta della Toscana, un luogo dove la storia e la bellezza naturale si fondono in un connubio perfetto. Il simbolo indiscusso di Poppi è senza dubbio il Castello dei Conti Guidi che domina l’intera vallata del Casentino con la sua forma inconfondibile che ricorda Palazzo Vecchio di Firenze, a cui fece da prototipo. Varcato il ponte levatoio in muratura ed il giardino ti ritroverai catapultato nel Medioevo all’interno di un grande cortile dove le scalinate e i ballatoi si intrecciano armoniosamente. La scalinata del Turriani, gli stemmi dei vicari e le opere dei Della Robbia alle pareti, la cariatide di Guido di Simone da Battifolle ti daranno il benvenuto in questa nuova dimensione.. Ai piani superiori sarai catapultato nel sapere millenario all’interno della Biblioteca Rilliana, nata nel 1826 grazie ad un lascito di 25 mila volumi da parte del Conte Rilli Orsini e arricchitasi dopo l’abolizione degli ordini religiosi voluta da Napoleone. Qui potrai ammirare manoscritti, incunaboli e cinquecentine dal valore inestimabile. Nel piano nobile ti aspetta invece la Cappella affrescata da Taddeo Gaddi, allievo di Giotto e il plastico che riproduce la battaglia di Campaldino, combattuta l’11 giugno 1289 tra Guelfi e Ghibellini alle pendici dell’altura su cui sorge il castello. Il seicentesco Oratorio della Madonna del Morbo si affaccia, con la sua particolare forma esagonale e l’elegante porticato, su Piazza Amerighi. Accanto all’Oratorio si trova anche un’altra importante chiesa di Poppi, costruita in origine già 1284 Custodisce tre opere importanti: due di Francesco Morandini detto “Il Poppi” nativo del borgo, una del pittore veronese Jacopo Ligozzi. Ecc. Il famoso film “Il Ciclone” di Leonardo Pieraccioni è stato girato anche a Poppi. Passeggiando nel cuore del borgo potrai riconoscere alcuni luoghi che hanno fatto da sfondo alle riprese. Al termine delle visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) €115,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida intera giornata – Pranzo in ristorante, bevande incluse – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: La cena – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”