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Il Borgo e l’Abbazia di FARFA / CASTEL DI TORA: un presepe sulle acque / La Medievale ROCCA SINIBALDA

Il Borgo e l’Abbazia di FARFA / CASTEL DI TORA: un presepe sulle acque / La Medievale ROCCA SINIBALDA


PASQUETTA 2026
6 aprile 2026
IN VIA DI CONFERMA


Descrizione

BORGO E ABBAZIA DI FARFA: Il borgo di Farfa appare al visitatore come un gruppo di casette allineate lungo la strada principale e le altre viuzze aggruppate intorno al monastero, usate come botteghe. Un grande arco immette nell’atrio della Basilica. Il portale romanico ha magnifici fregi floreali ad ovuli. Nella lunetta sovrastante si intravede, sotto al polverone della strada, la Madonna adorante il Bambino con ai lati due santi, e all’estremità a destra un monaco inginocchiato. Fa da scena un prato sul quale innalza la Basilica Farfense con i due caratteristici campanili. Da questo primo portale ci si presenta la facciata, cui un recente restauro ha ridonato il primitivo aspetto. Tolto l’intonaco sono apparsi nel timpano e ai lati del finestrone frammenti di sarcofagi pagani e cristiani. Sui pilastri che dividono la facciata in tre zone sono accovacciati due leoni residui di qualche portale smembrato. Farfa è un santuario mariano, entrando in Basilica ci appare subito una vasta aula, divisa in tre navate, di sereno aspetto rinascimentale; fu costruita infatti dagli Orsini, il cui stemma risplende al centro del dorato soffitto a cassettoni.

CASTEL DI TORA: il borgo si trova nell’omonimo comune, ed è entrato nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia” Immerso in un paesaggio incontaminato sulle rive del lago di Turano, è circondato da fitti boschi e dominato dal Monte Navegna. Il Castello di Tora e il lago di Turano formano un’oasi di pace, nella natura incontaminata. Il centro storico arrampicato su un’altura e dominato da un antico castello è rimasto pressoché invariato, così come l’architettura prevalente, fatta di case in pietra a vista, con coperture in legno e tetti con tegole di laterizio, secondo tipologie tipiche dell’architettura rurale medievale. Nel borgo regna un’atmosfera fiabesca: antichi portali, caratteristiche viuzze con archi, scalinate, passaggi, grotte e cantine scavate nella roccia, resti di colonne romane, fregi e iscrizioni latine sui muri perimetrali della chiesa, il campanile dove crescono la violacciocca e la mentuccia, la piazzetta belvedere, romantica, sul lago, la torre pentagonale, unica conservata delle mura medievali.

IL BORGO DI ROCCA SINIBALDA – Modellato dalla storia del Castello e dallo sperone di roccia in posizione dominate sulla Valle del Turano, Rocca Sinibalda è uno dei borghi più belli del Reatino. Una passeggiata lungo via degli Archi e via Sole permette di ammirare dal basso la maestosità della mura del Castello sul versante Est e sul versante Ovest, con lo sperone anteriore, i giardini pensili, i bastioni e il palazzo signorile. Dalla via degli Archi una stradina laterale porta alla piazzetta sulla quale incombe la potenza impressionante della Coda dell’edificio, forse la più audace invenzione architettonica del Peruzzi. Da lì il Castello controllava con i suoi cannoni i dirupi e la valle. Sempre da via degli Archi si accede in vari punti alla cinta esterna dei bastioni del borgo fortificato, a strapiombo sulla valle, che costituivano la prima linea di difesa del Castello. Vi ritroverete avvolti nelle più classiche atmosfere medievali con antiche casette ristrutturate, vicoletti dove di tanto in tanto si aprono vedute sulla campagna circostante; il tutto sempre all’ombra della grandiosa fortezza signorile. Sedute confortevoli e il silenzio invitano ad ammirare la valle che prosegue lungo la dimenticata Salaria vecchia, verso Rieti.

ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 06,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta del Borgo di FARFA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visita intera giornata: il Borgo e l’abbazia di FARFA, CASTEL DI TORA, BORGO DI ROCCA SINIBALDA. Pranzo in ristorante. Ultimate le visite, partenza per il rientro. Sosta per ristoro. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 115,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Pranzo in ristorante, bevande e caffè inclusi – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


IL MONTE GRAPPA / BASSANO DEL GRAPPA. Il Castello di Thiene: una gemma tra le Ville Venete / SCHIO, patrimonio archeologico industriale veneto

IL MONTE GRAPPA / BASSANO DEL GRAPPA. Il Castello di Thiene: una gemma tra le Ville Venete / SCHIO, patrimonio archeologico industriale veneto


PRIMAVERA 2026
11 aprile 2026 – 12 aprile 2026
Viaggio tra memoria, cultura e gusto nella Pedemontana veneta


Programma

11/04/26 – PARTENZA / MONTE GRAPPA / BASSANO DEL GRAPPA
Appuntamento dei partecipanti alle ore 02.00. Incontro con il pullman e partenza alla volta del MONTE GRAPPA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e visita. Il Monte Grappa, cima più alta dell’omonimo massiccio delle Prealpi Venete; nella memoria collettiva, questa montagna è legata agli eventi bellici dei due conflitti mondiali. Durante la prima Grande Guerra in particolare, dopo la disfatta di Caporetto, la cima diventò uno dei punti centrali della difesa italiana e rimase inespugnata fino alla definitiva vittoria dell’ottobre 1918. Un classico itinerario alla scoperta delle testimonianze di quell’ultimo, drammatico anno di guerra è quello sulla Strada Cadorna, dal nome dal generale che ne ordinò la realizzazione nel 1916. La strada porta fino alla sommità del massiccio. Proseguendo per la Strada Cadorna ci si imbatte nell’imponente e severa sagoma geometrica del Sacrario di Cima Grappa che conserva le spoglie delle decine di migliaia di soldati italiani ed austroungarici caduti in combattimento su questa montagna. Dal piazzale antistante si snoda la Via Eroica definita da due file di cippi in pietra su cui sono scolpiti i nomi delle località legate alle battaglie del Grappa. Si giunge poi al Balcone Belvedere con la sua ampia terrazza panoramica. Trasferimento a BASSANO DEL GRAPPA. Pranzo libero. Visita guidata del centro storico. Il caratteristico Ponte degli Alpini e la fine produzione ceramica sono i simboli che le attribuiscono notorietà internazionale; il Ponte in legno, opera di Andrea Palladio, il Castello degli Ezzelini, e numerosi palazzi affrescati impreziosiscono il centro storico; le testimonianze medioevali si mescolano con l’architettura veneziana all’interno delle tre cinte di murarie, che segnano lo sviluppo urbano della città di origini romane. Visita al Museo Poli della Grappa, eccellenza dedicata all’arte della distillazione. Il percorso museale permette di scoprire strumenti antichi, tecniche produttive e storia della grappa. In serata, sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

12/04/26 – THIENE / SCHIO / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Guida per l’intera giornata. Trasferimento a THIENE e passeggiata nel centro storico. Visita del CASTELLO DI THIENE, Villa storica del 1400 nel cuore della città, unico esemplare del suo genere, sia per caratteristiche architettoniche che per destinazione funzionale, caposaldo nell’evoluzione delle ville venete. Il Castello oggi si inserisce in un contesto completamente urbanizzato nel cuore del centro storico di Thiene di cui ne è il simbolo. Le numerose sale sono ancora perfettamente arredate e presentano un’estesa collezione di ritratti; di grande importanza è il ciclo di affreschi realizzato da G. Battista Zelotti e G. Antonio Fasolo, i due più importanti allievi di Paolo Veronese, con scene di storia romana narrate da Tito Livio. Nelle stanze “private” abiti, accessori e oggetti d’uso quotidiano. Insolita la collezione di ritratti equestri e splendide le scuderie eseguite all’inizio del ‘700 su disegno dell’arch. Francesco Muttoni. Pranzo in ristorante. Proseguimento per SCHIO, città simbolo dell’archeologia industriale veneta. Si visiteranno: il Lanificio Conte, oggi centro culturale e archivio della memoria manifatturiera; la monumentale Fabbrica Alta, esempio unico di architettura industriale ottocentesca; il Giardino Jacquard, situato nel cuore del quartiere operaio “ Nuova Schio”, pensato dall’imprenditore Alessandro Rossi come modello urbano innovativo. Ultimate le visite partenza per il rientro. Sosta per il ristoro e la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 280,00

LA QUOTA COMPRENDE: – Sistemazione in Hotel tre stelle in camere doppie con servizi privati – Trattamento di Mezza pensione in hotel dalla cena del 1° giorno alla colazione del 2° giorno – Pranzo in ristorante del 2° giorno – Le bevande ai pasti – Guida, come da programma – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita –il pranzo del 1° giorno e la cena del secondo giorno- Eventuale tassa di soggiorno da saldare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Supplemento Singola €. 40,00

Assicurazione medico, bagaglio €. 10,00 – obbligatoria


LA RIVOLUZIONE DELLO SGUARDO, A ROMA… all’ARA PACIS la Mostra

LA RIVOLUZIONE DELLO SGUARDO, A ROMA… all’ARA PACIS la Mostra

1 GIORNO
12 aprile 2026
IN VIA DI CONFERMA


Descrizione

Dal Detroit Institute of Arts arriva al Museo dell’Ara Pacis una selezione straordinaria di cinquantadue capolavori, dei grandi maestri dell’arte europea dal XIX al XX secolo. In mostra i pionieri dell’impressionismo Degas e Renoir, i protagonisti delle avanguardie parigine Matisse e Picasso, passando per le innovazioni di Van Gogh e infine arrivando agli sperimentatori dell’arte tedesca come Kandinsky e Beckmann.

La MOSTRA: La selezione riunita al Museo dell’Ara Pacis comprende un insieme di capolavori europei realizzati tra gli anni Quaranta dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, alcuni dei quali entrati nelle collezioni del museo statunitense già poco dopo la loro esecuzione e oggi finalmente in Italia, che documentano una fase cruciale della storia dell’arte, attraversata da trasformazioni profonde che contribuirono a ridefinire il linguaggio pittorico moderno. La prima sezione, ricca di opere emblematiche, restituisce con chiarezza questo passaggio epocale attraverso cinque dipinti di Edgar Degas, il celebre Bagnanti di Paul Cézanne e il raffinato Donna in poltrona (1874) di Pierre-Auguste Renoir, scelto come visual della mostra, ai quali si affiancano due opere più tarde di Pissarro e Alfred Sisley e un dipinto di Max Liebermann che testimonia la persistenza e la vitalità della poetica impressionista oltre i confini della Francia. I due dipinti di Vincent Van Gogh interpretano la realtà attraverso una pennellata ritmica e vibrante, comunicando con forza lo stato emotivo dell’artista. La parte centrale del percorso è dedicata alla Parigi dei primi due decenni del Novecento, quando la capitale francese si afferma come centro artistico mondiale e vede emergere figure decisive come Pablo Picasso e Henri Matisse. Le sei opere di Picasso esposte in mostra restituiscono la complessità del suo percorso: un dipinto del periodo rosa, due della fase cubista e tre ritratti di donne sedute, segnano tappe fondamentali della sua maturità. I tre dipinti di Matisse, realizzati tra il 1916 e il 1919, testimoniano invece un’evoluzione sorprendente, dal rigore geometrico delle prime ricerche a una pennellata più sensuale e dilatata, influenzata dall’opera di Renoir. Completano questo panorama parigino le opere cubiste di María Blanchard, unica artista donna presente nella selezione proveniente dal DIA, e di Juan Gris, insieme ai dipinti espressionisti di Amedeo Modigliani e Chaïm Soutine, figure centrali della Scuola di Parigi. In chiusura una ricca selezione dedicata all’avanguardia tedesca. Dipinti di Max Pechstein, Wassily Kandinsky e Lyonel Feininger, Die Brücke e il Blaue Reiter. La maggior parte delle opere risale infatti al dopoguerra e restituisce la drammaticità della Germania sconfitta, raccontata attraverso la durezza delle figure di Erich Heckel e Karl Schmidt-Rottluff, e attraverso i lavori intensi di Emil Nolde, Oskar Kokoschka e Max Beckmann.

Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06.00 a MACERATA, a seguire località a richiesta. Incontro con il pullman e partenza alla volta di ROMA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e alle ore 11.30 + 12.10 ingresso e visita alla Mostra. Pranzo libero. Pomeriggio passeggiata guidata della città. Ara Pacis Augustae: Si inizia ammirando l’altare e il Mausoleo di Augusto. Castel Sant’Angelo: Fortezza storica con vista sul Tevere. Piazza Navona: le fontane del Bernini e l’atmosfera barocca. Pantheon: il tempio romano magnificamente conservato. Fontana di Trevi: Lancia una moneta e ammira il capolavoro barocco. Piazza di Spagna: Con la Scalinata di Trinità dei Monti e Via dei Condotti per lo shopping. Roma è una città che emoziona, dove ogni angolo racconta una storia.
Ultimata la visita partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per ristoro e cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 110,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Ingresso e visita con guida alla Mostra “IMPRESSIONISMO e oltre.” – Radioguide – Guida per passeggiata – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti –Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


GIARDINI DI NINFA: un’oasi naturalistica unica al mondo. TERRACINA & SPERLONGA

GIARDINI DI NINFA: un’oasi naturalistica unica al mondo. TERRACINA & SPERLONGA


1 GIORNO
12 aprile 2026
CONFERMATA


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta dell’OASI DI NINFA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e giornata dedicata alle visite con guida. IL GIARDINO DI NINFA è stato classificato dal NEW YORK TIMES tra i più belli e romantici giardini del mondo e dalla Regione Lazio Monumento Naturale. Ai piedi della bastionata su cui sorge il paese, è il suggestivo insieme delle rovine di Ninfa, immerse in una folta vegetazione; della città medioevale, abbandonata nel ‘600 a causa della malaria, rimangono resti delle mura, avanzi di case e di chiese e il castello specchiatesi in un suggestivo laghetto; sulle acque del fiume Ninfa è il ponte Marcello. Il giardino di Ninfa è stato definito un giardino all’inglese, ma questa definizione appare insufficiente a chiarirne l’unicità; il giardino di Ninfa è il trionfo del giardino romantico, reso possibile grazie alla magia del luogo, alle sorgenti d’acqua, al clima e alla presenza delle rovine del villaggio medievale di Ninfa. Il giardino unisce arte, e natura, in una combinazione unica spesso contrastante che, tuttavia, non può non considerare che gli attori principali del giardino sono le piante, esseri viventi ancorati al terreno. NINFA è un bene naturale e culturale non ripetibile, da tutelare e preservare. Le visite sono esclusivamente guidate e a tempo, per alleviare l’impatto che l’uomo naturalmente ha nei confronti della natura. Negli otto ettari di giardino s’incontrano 1300 specie botaniche. Si possono ammirare ben diciannove varietà di magnolia decidua, betulle, iris acquatici e diversi aceri giapponesi. Spettacolari anche i ciliegi ornamentali che fioriscono in primavera, i meli e l’albero dei tulipani. Tantissime le varietà di rose che si arrampicano sugli alberi e sulle rovine, lungo il fiume e i ruscelli, rendendo particolarmente romantico questo luogo. Da ammirare anche le piante tropicali come l’avocado, la gunnera manicata del Sud America e i banani. TERRACINA: è situata sulla costa tirrenica adiacente al promontorio del Circeo; Terracina-Anxur-Terracina, la triplice denominazione è rivelatrice delle successive sfere d’influenza, etrusca, volsca e romana. In cima al monte che sovrasta Terracina (monte S. Angelo) si trova il tempio di Giove Anxur, vi sale una bella strada panoramica che taglia le mura dell’Acropoli, poderosa cinta del tempio di Silla. Il tempio di Giove, eretto nel I sec. a.C., sorgeva sull’alto dell’acropoli, sopra una vasta platea; sul percorso originale della Via Appia si trova Piazza del Municipio dove si può vedere la cattedrale di San Cesareo e i resti di un antico teatro romano. SPERLONGA: un labirinto di viuzze, case tinte di calce bianca, resti di antiche costruzioni, spiagge sull’azzurro Tirreno, laghi e monti… Tutto questo lo si trova a Sperlonga, antico borgo marinaro costruito su di un promontorio e circondato dal mare, considerato tra i più limpidi d’Italia. Passeggiando tra i vicoli del suo centro storico, si aprono improvvisi squarci sul mare azzurro, l’occhio si rivolge da un lato verso la spiaggia di levante e l’antro della Grotta di Tiberio, dall’altro si nota la lunga spiaggia di ponente ed il promontorio del Circeo. Le sue origini risalgono al tempo dei Romani, all’età repubblicana risalgono i resti di alcune ville. La più grande e conosciuta era proprietà dell’imperatore Tiberio. Alle ore 18:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 35 Pax) € 105,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida intera giornata – Auricolari per intera giornata – Biglietto di ingresso all’Oasi di Ninfa – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita (escluso l’Oasi)– I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


PARCO GIARDINO SIGURTA': LA TULIPANOMANIA! Borghetto sul Mincio, un tuffo nel Medioevo!

PARCO GIARDINO SIGURTA': LA TULIPANOMANIA! Borghetto sul Mincio, un tuffo nel Medioevo!

1 GIORNO
12 aprile 2026
IN VIA DI CONFERMA


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di VALEGGIO SUL MINCIO. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo e trasferimento al PARCO GIARDINO e visita con il trenino. È uno storico parco giardino che si estende su 56 ettari e sorge nelle vicinanze di Peschiera. Trae la sua origine dal “brolo cinto de muro” (1617), giardino di Villa Maffei, dimora che nel 1859 fu quartiere generale di Napoleone III. In quarant’anni di amorose cure, Carlo Sicurtà, avvalendosi di un secolare diritto di attingere acqua dal Mincio, ha ottenuto il “prodigio” di rendere lussureggiante l’arida vegetazione collinare. Nel 1978 è avvenuta l’apertura al pubblico di questo complesso ecologico, definito una meraviglia, tanto che il Parco-Giardino è considerato oggi fra i cinque più straordinari al mondo. È considerato un tempio della natura, un luogo dove esistono straordinarie bellezze naturali fra loro in armonioso equilibrio. Il Parco grazie ai diciotto laghetti ed alle sue cinque grandi fioriture che si susseguono nelle varie stagioni, tulipani, iris, rose, ninfee ed aster, conquista regalando emozioni sempre nuove e diverse. A maggio si può godere di due magnifiche fioriture: gli IRIS, dagli ultimi giorni di aprile fino alla metà di maggio centinaia di migliaia di Iris colorano il Viale delle Fontanelle e degli Iris. Dalla seconda metà di marzo fino ai primi giorni di maggio, il Parco Giardino Sigurtà celebra la primavera con Tulipanomania, la fioritura di tulipani più importante in Italia. Oltre un milione di tulipani, insieme a narcisi, giacinti e muscari, insieme a scenografici allium colorano il Parco dando vita a scenografie naturali di grande impatto. Ogni edizione sorprende con nuovi allestimenti: dallo show garden quasi raddoppiato rispetto al 2025, alle aiuole di nuova concezione, ispirate alle tele dell’arte astratta, che trasformano i prati in veri quadri a cielo aperto. Il percorso tra i viali diventa così un’esperienza immersiva tra tonalità, profumi e forme sempre diverse. E poi panchine e balconate fiorite, aiuole galleggianti nei 18 specchi d’acqua, boschi con tulipani a forma libera e una bellissima varietà tardiva di allium (Gigantic Star) che si potrà ammirare fino a giugno e amata dagli insetti impollinatori come api e farfalle. Pranzo libero. Nel pomeriggio passeggiata a: BORGHETTO SUL MINCIO. E’ una piccola frazione del comune di Valeggio sul Mincio che ha saputo conservare inalterato il suo spettacolare aspetto medievale di stazione fortificata sul fiume. In questa piccola realtà vi sembrerà di essere ritornati indietro nel tempo. Il piccolo centro di Borghetto è dominato dalla massiccia presenza del Ponte Visconteo, un ponte-diga di 650 metri e costruito nel 1395. Tra le stradine del centro troverete gli antichi mulini d’acqua con le caratteristiche ruote in metallo e i muri in pietra, risalenti all’inizio del ‘400. Verso le ore 18,00 partenza per il rientro. Sosta per la cena libera.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 95,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Trenino per visita del Parco –- Ingresso al Parco – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE:–-I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”