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Dal mare all’archeologia: ERCOLANO e la Mostra ” SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” / SORRENTO, la perla del Golfo

Dal mare all’archeologia: ERCOLANO e la Mostra ” SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” / SORRENTO, la perla del Golfo

1 GIORNO
17 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04,00, incontro con il pullman e partenza alla volta di ERCOLANO. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e visita della città. ERCOLANO: solo il nome evoca tutto un fascino, una dimensione, un mondo lontano, ricco di storia e di archeologia, di passato e di arte, eppure del tutto vicino e immerso nella cittadina di oggi alle pendici del Vesuvio. Seppellita sotto una coltre di cenere e lapilli a causa dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., insieme alle città di Pompei, Oplonti e Stabiae, l’antica Ercolano fu portata alla luce per pura casualità soltanto nel 1709 per via di alcuni lavori legati alla realizzazione di un pozzo; successivamente le indagini archeologiche hanno subito molti periodi di pausa e di ripresa, fino poi a giungere con un vero e proprio scavo sistematico condotto dall’archeologo Amedeo Maiuri nel 1927. Oggi la città di Ercolano, assieme alle rovine di Pompei e Oplonti, fa parte della lista dei siti archeologici campani del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. MOSTRA: “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”, la prima grande mostra del Parco Archeologico di Ercolano all’interno dell’Antiquarium del Parco. Una collezione di circa 100 monili e preziosi, unica per quantità e valore dei pezzi in mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Ogni materiale esposto, messaggero di una storia di antico artigianato e manifattura, di rango e di simbolo, di protezione e bellezza, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuto ad un abitante e essere stato coinvolto nella tragedia della città distrutta dalla furia del Vesuvio. I temi dunque della ricchezza, del valore economico sociale e della bellezza rappresenteranno i contenuti del percorso espositivo che trova la sua dimora nell’Antiquarium del Parco Archeologico, per la prima volta viene aperto al pubblico al termine di lavori di adeguamento, con particolare riferimento alla sicurezza dei reperti e alle condizioni ambientali, per la gran parte imposti dai tanti anni trascorsi dall’oramai lontana data di collaudo di questo edificio nel 1978. Trasferimento a Sorrento e pranzo libero. SORRENTO: protesa in splendida posizione su un’alta roccia di tufo a picco sul mare, tra una lussureggiante vegetazione caratterizzata dal verde scuro e lucido degli agrumeti e da quello argenteo degli oliveti, Sorrento, è una bella e famosa località della penisola che da lei prende nome. Visite: Palazzo Verniero testimonia il gusto tardo bizantino, mentre la Loggia di Vico Galantario è un raro esempio di architettura aragonese. Nel cuore della città sorge la Chiesa di San Francesco del XVI secolo con un interessante portale ligneo intarsiato. Il Duomo di Sorrento risale al XV secolo: il portale marmoreo sul fianco destro è del 1479, mentre il coro è un pregevole esempio di tarsia sorrentina del XIX secolo. In una delle vie centrali della città si incontra il Sedile Dominova, istituzione amministrativa di epoca angioina; l’edificio si presenta come una loggia aperta ad arcate ed è coperto da una cupola maiolica del ‘600. Alle ore 17:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 70,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”


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PISA, un miracolo di bellezza e…lo spettacolo dell’arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO”

PISA, un miracolo di bellezza e…lo spettacolo dell’arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO”

1giorno
24 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05.00, incontro con il pullman e partenza alla volta di PISA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita della mostra di arte digitale “BOSCH, BRUEGHEL, ARCIMBOLDO”: una mostra spettacolare dedicata al trio Hieronymus Bosch, Pieter Brueghel, Giuseppe Arcimboldo agli Arsenali Repubblicani, una mostra di arte digitale incentrata sulla tecnologia e sulle proiezioni. La grande mostra-spettacolo Bosch, Brueghel, Arcimboldo arriva agli Arsenali Repubblicani di Pisa: 54 proiettori ricostruiscono a 360 gradi magiche e sognanti atmosfere attraverso una combinazione di proiezioni, immagini, musiche e tecnologia regalando al pubblico una totale immersione in opere uniche nel loro genere. Alchimia, religione e astrologia si mescolano ai personaggi surreali che popolano le opere protagoniste di una mise en scène allestita nel cuore dell’antica darsena di Pisa. Le superfici, le vetrate e il piano pavimentale dell’antico complesso trecentesco faranno da tela a immagini e suggestive scenografie che si sviluppano in tre momenti tra innumerevoli scene e personaggi bizzarri. Tutto accompagnato da un repertorio musicale che spazia dai Carmina Burana di Carl Orff alle Quattro Stagioni di Vivaldi fino ai Led Zeppeling. Diviso in tre tempi, lo spettacolo si apre con un prologo ispirato alla creazione del mondo di Bosch – Il Giardino delle delizie – e si dipana sulle pareti, sulle vetrate e sul pavimento, che diventano la tela di opere quali l’ Ascesa all’Empireo di Bosch, Il giardino dell’Eden e la Caduta dell’uomo di Brueghel e P.P Rubens, Paesaggio fluviale di Brueghel, Allegoria della Musica di Brueghel, Terra dell’Arcimboldo, Il Giudizio universale di Bosch, Torre di Babele di Pieter Brueghel il Giovane, Primavera e Quattro stagioni in una testa dell’Arcimboldo Bosch, Brueghel, Arcimboldo: dallo stile fiammingo delle opere di Bosch e della dinastia Brueghel fino all’arte burlesca e metaforica di Arcimboldo. Opere difficilmente fruibili, perché inamovibili, diventano veri e propri mondi incantati dei quali poter varcare la soglia. Dal più emblematico dei trittico Bosch alle sorprendenti composizioni di Arcimboldo fatte di fiori e frutta e le feste del villaggio della dinastia Bruegel, gli universi affascinanti di questi tre grandi Maestri che si sono dedicati a rappresentare la vita, il suo movimento e tutta la dualità di un mondo che oscilla tra il bene e il male. All’immaginario allucinato di Bosch e alla creatività delle improbabili facce di Arcimboldo risponde alla gioiosa banalità di un Brueghel che ancora i suoi molteplici personaggi nel reale. Si tratta di una mostra-spettacolo, emozionale e coinvolgente che utilizza le più avanzate e sofisticate tecnologie per dar vita ad un evento con forte carattere divulgativo. Pur senza il contatto e il godimento diretto con l’opera d’arte originale, gli spettatori saranno immersi e proiettati direttamente nel mondo artistico dei tre grandi Maestri. ARSENALI REPUBBLICANI: dopo sette secoli, gli Arsenali Repubblicani nel cuore dell’antica darsena di Pisa hanno ritrovato il loro originario aspetto trecentesco per diventare un luogo simbolo della storia della città. Ora funge anche da polo turistico e culturale per i maggiori eventi ospitati dalla città. Pranzo libero. Alle ore 14.00 incontro con la guida e visita del centro storico di PISA: si potrà ammirare la famosa Piazza del Duomo, detta anche “campo dei miracoli”, una delle meraviglie d’Italia, sulla cui ampia distesa erbosa, contro lo sfondo delle mura medioevali, riunisce ben quattro monumenti di grandissimo interesse, tanto da essere riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO fin dal 1987.: il Duomo, bellissimo esempio di romanico pisano al cui interno ospita capolavori artistici del maestro Cimabue, l’imponente Battistero, il Campo Santo Monumentale e la Torre Pendente. Alle ore 18:00, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per visita città – Ingresso alla Mostra – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre, consigliamo di prenotare al più presto possibile
con acconto di € 30,00 a pax
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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OSTIA ANTICA, L’APPIA ANTICA “parole di pietra”

OSTIA ANTICA, L’APPIA ANTICA “parole di pietra”

1 GIORNO
31 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di OSTIA ANTICA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo ad OSTIA ANTICA e visita con guida. I resti dell’antica Ostia si inseriscono in un contesto geografico e territoriale molto diverso da quello antico: infatti in età romana il Tevere costeggiava il lato settentrionale dell’abitato, mentre ora ne tocca solo in minima parte un tratto del settore occidentale, essendo stato il suo letto trascinato a valle da una rovinosa e famosa alluvione, nel 1557; inoltre la linea di costa, in origine vicina alla città, risulta attualmente distante di circa 4 km, per l’avanzata della terraferma dovuta ai detriti lasciati dal fiume negli ultimi 2.000 anni. Ostia era quindi una città sorta – con un suo porto fluviale – sul mare e sul fiume, e questa sua particolare posizione ne determinò l’importanza attraverso i secoli sotto il profilo strategico-militare e sotto quello economico. Un’antica tradizione ne attribuiva la fondazione al quarto re di Roma, Anco Marzio, intorno al 620 a.C., per lo sfruttamento delle saline alla foce del Tevere (da cui il nome Ostia, da ostium = imboccatura). Comunque, i resti più antichi sono rappresentati da un fortilizio (castrum) in blocchi di tufo costruito dai coloni romani nella seconda metà del IV secolo a.C., con scopi esclusivamente militari, per il controllo della foce del Tevere e della costa laziale. Successivamente, soprattutto dopo il II secolo a.C., (quando Roma aveva ormai il predominio su tutto il Mediterraneo), cominciò a venir meno la funzione militare della città, destinata a diventare in poco tempo il principale emporio commerciale della capitale. La distesa silenziosa delle tombe, delle terme, dei templi, del teatro, del foro dell’antico porto di Roma, oggi consente di esplorare e comprendere la vita e la realtà romana con immagini di angolazione diversa, ma non meno efficaci di quelle di Ercolano o Pompei. Visita con guida della VIA APPIA ANTICA: nel 312 a.C., durante la seconda guerra sannitica, il censore Appio Claudio Cieco intraprese la costruzione di una nuova strada di collegamento tra Roma e Capua, allora il più importante nodo viario dell’Italia meridionale, con lo scopo iniziale di permettere l’avanzata dell’esercito romano verso il meridione italiano. Il tracciato stradale fu successivamente prolungato prima fino a Benevento, poi a Venosa ed infine è arrivato a Brindisi. Nessuna strada romana ha raggiunto l’importanza rivestita dall’Appia Antica; collegando infatti Roma e le principali città del centro e sud Italia col porto di Brindisi, la strada ha costituito una vera e propria testa di ponte con l’Oriente divenendo il tramite di tutti i traffici con la Grecia, l’Oriente e l’Egitto e rappresentando il tracciato fondamentale per le spedizioni militari, i viaggi e i commerci. La ricchezza dei traffici commerciali e la conseguente alta frequentazione antropica della via favorirono, lungo il suo asse, il nascere di molteplici attività produttive ed economiche come mutationes, mansiones, caupone, tabernae, hospitia, impianti termali come quello di Capo di Bove e ville suburbane. A causa dell’impossibilità di seppellire o cremare i defunti all’interno delle città, lungo i margini della strada si è costituito, nel corso dei secoli della storia romana, un grande sepolcreto fatto di tombe di aspetto e dimensioni differenti che rappresentavano spesso un momento di celebrazione delle famiglie che ne ordinavano la costruzione; il viandante ammirava la grandezza di alcuni sepolcri e poteva leggere i nomi di antiche e illustri famiglie romane celebrandone il ricordo e il prestigio come accade ancora oggi di fronte al Mausoleo di Cecilia Metella: è uno dei luoghi simbolo della Via Appia Antica. Questo monumento funerario costruito fra il 30 e il 10 a.C., che si staglia al III miglio della strada, circa 300 m a sud del complesso di Massenzio, impressiona ancora oggi il viaggiatore per la sua imponenza ed eleganza, che si aggiungono al fascino di essere stato riutilizzato in epoca medievale come torre di un castello ancora perfettamente conservato. Situata al V miglio della Via Appia Antica, la Villa dei Quintili è il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma. L’Imperatore Commodo e altri imperatori dopo di lui vissero nella Villa. Testimonianze della loro presenza sono l’imponenza dell’architettura, la ricchezza delle decorazioni scultoree e la raffinatezza dei rivestimenti parietali e pavimentali in lastre di marmo colorato, tuttora splendidamente conservati. La Villa di Massenzio: è una villa imperiale, costruita dall’imperatore romano Massenzio. Il complesso si trova tra il secondo e terzo miglio della via Appia antica, ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo imperiale, il circo di Massenzio ed il mausoleo di Romolo, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare Massenzio. Il circo era adibito allo svolgimento di spettacoli privati per l’Imperatore ed i suoi conoscenti, il Mausoleo era dedicato al figlio dell’Imperatore, morto prematuramente nel 309 d.C. ed in seguito divinizzato. Alle ore 18,30 circa partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’ intera giornata – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


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LA PENISOLA SALENTINA: Gallipoli , Santa Maria di Leauca, Santa Cesarea Terme, LECCE, TARANTO , OTRANTO

LA PENISOLA SALENTINA: Gallipoli , Santa Maria di Leuca, Santa Cesarea Terme, LECCE, TARANTO , OTRANTO

3 GIORNI
20 aprile 2019 – 22 aprile 2019


PROGRAMMA20/04/2019 – PARTENZA / OTRANTO / LECCE
Appuntamento dei partecipanti alle ore 02:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di OTRANTO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. OTRANTO, chiamata anche ‘Porta d’Oriente’, si affaccia nello stretto che prende il suo stesso nome, il Canale d’Otranto, situato a sud dell’Adriatico, nel punto più orientale d’Italia. Anticamente capoluogo della terra, ancora oggi conserva l’aspetto caratteristico delle antiche città commerciali che si affacciavano sul Mediterraneo. Si mostra ai numerosi visitatori che affollano le sue coste ed il centro storico ogni anno, solare e con il suo fascino orientale, con la Cattedrale, terminata e aperta al culto nel 1088, con la sua notevole dimensione, è da ritenersi la Chiesa più grande della Puglia, di incomparabile valore è il mosaico pavimentale eseguito da un monaco, conserva i resti degli 800 martiri uccisi dai Turchi. Otranto è anche il Castello Aragonese, con le torri, i bastioni e le mura; il borgo antico, con le strade fatte in pietra viva, strette e che si snodano a serpentina tra le case, il porto che ha sempre avuto un’importanza notevole per gli scambi con l’Oriente e infine, ma non meno importante, il mare cristallino e limpido, ricco di dune, anfratti, grotte e insenature. Trasferimento a LECCE e visita. Vivace e bella città, capoluogo del Salento, la “Firenze del Sud” emerge nel cuore del Salento con i suoi monumenti barocchi e le splendide atmosfere; si rimane incantati dall’effetto visivo della “Pietra Leccese”, una pietra dorata utilizzata per la costruzione dell’antico centro abitato. Si potranno ammirare: Piazza Sant’ Oronzo, il vasto centro della città vecchia, occupata in parte dallo scavo dell’ anfiteatro Romano, vi sorge la colonna di Sant’Oronzo; l’anfiteatro Romano, appartiene all’età traianica o adrianea; Via Vittorio Emanuele, con la grande chiesa di Sant’Irene, dalla composta facciata classicheggiante; Piazza del Duomo, tutta chiusa e cinta da edifici barocchi, forma un armonioso insieme scenografico, assai suggestivo, sulla destra si allunga il magnifico palazzo del Seminario, a sinistra sorge il Duomo, accompagnato da un grande e slanciato campanile; Piazza Castromediano, si apre dietro il Palazzo del Municipio, e le fa da sfondo la chiesa del Gesù, con ricchissimi altari; ecc.. In serata, sistemazione in Hotel, cena e pernottamento21/04/2019 – LA PENISOLA SALENTINA: Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Santa Cesarea Terme
Prima colazione in Hotel. Pranzo in ristorante. Incontro con la guida e partenza per il giro panoramico alla scoperta della PENISOLA SALENTINA, originariamente chiamata Messapia (terra fra due mari), fu contesa per la sua posizione geografica da Longobardi, Bizantini e Saraceni, è un giro prevalentemente costiero, di notevole interesse paesistico, dove nella viva luce mediterranea si esaltano aspetti e colori della vegetazione, delle rocce e del mare limpidissimo, sul quale si affacciano numerosi, piccoli centri balneari; verso l’interno, nelle ampie distese di terra rossiccia, si alternano bassi vigneti, oliveti e tratti affioranti di biancastre pietre carsiche. Quello che più contraddistingue la penisola salentina è senza dubbio la sua cultura, ricca di folklore e tradizioni enogastronomiche, linguistiche e architettoniche. Impossibile non menzionare la pizzica, la bianca pietra leccese, i rinomati vini Primitivo e Malvasia da accompagnare alla gustose friseddhre, alle pitte o alla puccia. Elementi tipici di una cultura storica, che continua ad affascinare a distanza di secoli, ogni anno di più. GALLIPOLI, il Castello, è di fondazione angioina, ha un maschio quadrilatero con torri angolari cilindriche; la Cattedrale, dalla sontuosa facciata barocca; il nucleo antico, ha vie strette e tortuose con case basse coperte a terrazzo, di foggia quasi orientale, bianche di calce. SANTA MARIA DI LEUCA: vi si respira un’aria di frontiera, di senso di vuoto misto a fascino e mistero, là dove due mari si congiungono, Adriatico e Ionio, Visite: il Santuario, conosciuto anche col nome di Santa Maria De Finibus Terrae, venne costruito là dove sorgeva un antico tempio della dea Minerva, durante i primi anni del cristianesimo; il Faro, sulla Punta Meliso, venne eretto nel 1864. SANTA CESARE TERME: sorge sulla sommità di un altipiano aspro a picco sul mare, caratterizzata da un’architettura tipica del primo Novecento. Da non perdere una passeggiata tra le numerose ville e residenze estive monumentali, lussuose e al contempo frivole e stravaganti. Sono state costruite agli inizi del XX secolo dalla borghesia salentina che, in cerca di amene località di villeggiatura, apprezzò da subito il benessere suscitato dalle cure termali. Cena e pernottamento in Hotel.

22/04/2019 – TARANTO / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Partenza per TARANTO. Arrivo e visita con guida. Importante città marinara, situata sull’omonimo golfo ionico, è separata da due grandi specchi d’acqua, la rada del Mar Grande e del Mar Piccolo – è definita la città dei due mari. Si potranno ammirare: il Duomo di San Cataldo, in stile romanico, risale al 1071, con un impianto a tre navate retto su colonne di epoche e stili diversi, con la facciata barocca; in Piazza Castello le due imponenti colonne del tempio dorico, datato al primo quarto del VI sec. a.C., ; il Castello, voluto da Ferdinando d’Aragona (1492), domina il ponte girevole, che, sormontante il canale navigabile, viene aperto per consentire il passaggio delle navi che dal Mar Grande si portano in Mar Piccolo e viceversa; lungomare (il più alto d’Europa) offre un’ irripetibile e suggestiva visione del Mar Grande e delle isole Chéradi (S. Pietro e S. Paolo) e, sullo sfondo, dei monti della Basilicata e della Calabria; ecc.. Pranzo in ristorante. Inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (min. 40 pax) € 345,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a 2 letti con servizi privati – Trattamento di pensione completa dalla cena del 20/04 al pranzo del 22/4 – Le bevande ai pasti – Guida per tutte le visite, come da programma – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Il pranzo del 20/04 e la cena del 22/4 – Eventuale tassa di soggiorno, da saldare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
Supplemento camera singola: € 50,00

QUOTA DI ISCRIZIONE: € 20,00 (include assicurazione medico,bagaglio e annullamento)


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IMPRESSIONI DI PROVENZA: sulle tracce di Cezanne e Van Gogh. Il parco naturale del LUBERON: paesaggi, colori, sensazioni. LA CAMARGUE

IMPRESSIONI DI PROVENZA: sulle tracce di Cezanne e Van Gogh. Il parco naturale del LUBERON: paesaggi, colori, sensazioni. LA CAMARGUE


5 GIORNI
19 aprile 2019 – 23 aprile 2019


PROGRAMMA19/04/2019 – PARTENZA / PONT DU GARD / NIMES
Appuntamento dei partecipanti alle ore 00:30, incontro con il pullman e partenza alla volta della Provenza. Soste lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita con guida. Il PONT DI GARD: capolavoro dell’architettura antica, l’acquedotto del Pont du Gard è una delle più belle costruzioni romane al mondo, parte di un acquedotto romano costruito verso il 19 a.C. da Agrippa. NIMES, bella città della bassa Linguadoca, chiamata la “Roma francese”, grande mercato di vini e centro industriale; divenne colonia romana sotto Augusto, e conserva di quel tempo numerosi e celebri monumenti per cui è detta la “Rosa francese”. Visita ai monumenti romani: Les Arènes, Maison Carrée, Temple de Diane, Tour Magne, Castellum Divisorium, Porte d’Arles, ecc… In serata, trasferimento a NIMES (o vicinanze), sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

20/04/2019 – ARLES / LA CAMARGUE
Prima colazione in Hotel. Incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. Visita di ARLES, la città della maison jeaune, la “casa gialla” che Vincent Van Gogh condivise con l’amico Paul Gauguin per nove settimane a partire dal 23 ottobre 1888. E le tracce del celebre artista olandese e delle sue opere punteggiano il centro. Partenza per Les-Saintes-Maries-de-la-Mer, cittadina principale della spettacolare Camargue, che deve il suo nome alle tre Marie le quali, cacciate da Gerusalemme, approdarono su queste sponde. La CAMARGUE, selvaggia regione, è una tra le più interessanti della Francia, vero deserto di sabbia e di stagni salmastri; è zona zoologica e botanica con flora coloratissima, cui sono recentemente aggiunti il riso e la vite; assai ricca e varia è la fauna avicola. Predominano i grandi allevamenti di tori da combattimento e di bellissimi cavalli bianchi. Breve visita della chiesa medievale di Notre Dame de la Mer. Rientro in hotel cena e pernottamento.

21/04/2019 – AVIGNONE / SAINT-REMY-DE-PROVENCE / LES BAUX-DE-PROVENCE
Prima colazione in Hotel. Intera giornata dedicata alle visite con guida. AVIGNONE, famosa città della Provenza, tutta chiusa entro un giro di mura; le sue memorie del passato di sede papale ed i numerosi monumenti le danno un nobilissimo aspetto. Visita al Palazzo dei Papi, superbo edificio gotico eretto nel XIV sec.. ST. REMY DE PROVENCE: questa splendida cittadina, patria dei maestri cioccolatieri, ha tutti i sapori della Provenza. Il centro deve essere scoperto con calma passeggiando languidamente fra le botteghe artigiane, i viali ombrosi dei platani e le piazzette animate dalle fontane gorgoglianti. Vincent Van Gogh proveniente da Arles si fece ricoverare nell’Hôpital Saint Paul de Mausole. Affascinato dalla luce di St. Remy e dai paesaggi circostanti, Van Gogh rimase in città per circa un anno dipingendo circa 150 quadri. Il museo dedicato al pittore e le rovine dall’antica Glanum sono le attrazioni principali che spingono i turisti verso questa tranquilla cittadina provenzale. LES BAUX-DE-PROVENCE, il sito più impressionante di tutta la Provenza, su un nudo sperone roccioso sono le rovine di una città medioevale, già sede di una raffinata corte. Cena e pernottamento in Hotel.

22/04/2019 – FONTAINE-DE-VAUCLUSE / IL PARCO NATURALE DEL LUBERON : GORDES e ROUSSILLON
Prima colazione in Hotel. Intera giornata dedicata alle visite con guida. FONTAINE-DE-VAUCLUSE: la sorgente della Sorgue che si trova in questo villaggio è la più spettacolare della Provenza. Nella stretta valle sopra la città l’acqua sgorga in una cristallina cavità sotterranea per poi trasformarsi in un fiume impetuoso; la vista dei questa cavità dalle acque turchesi è di eccezionale bellezza. E proprio a Fontaine-de-Vaucluse Petrarca decise di dimorare e qui scrisse alcuni dei suoi versi più romantici. IL PARCO NATURALE DEL LUBERON: angolo di Provenza dove l’aria è la più pura d’Europa ed affascina per l’alternanza dei pendii scoscesi delle montagne, le terre rosse dalle calde tonalità, le distese di erbe aromatiche, i castelli e i villaggi arroccati, un paesaggio da cartolina che rimane impresso per i suoi colori, sapori, profumi ed essenze che cambiano a seconda della stagione e che permettono di visitare questa regione in tutti i momenti dell’anno. La varietà di paesaggi, colori e sensazioni rende il Luberon il triangolo rappresentativo di tutta la Provenza. Visita di GORDES: questo meraviglioso villaggio arroccato su uno sperone di rocca è semplicemente spettacolare. Dimenticato per anni dal turismo è tornato alla ribalta grazie a un film girato nella sua piazza principale, Un’ottima annata con Russel Crowe. Le bianche rocce che compongono le case rendono il borgo soggetto agli infiniti cambiamenti dettati dal variare della luce nelle diverse ore della giornata e la sua posizione raccolta e arroccata lo rendono unico e inimitabile. ROUSSILLON: le case e l’ambiente di Roussillon si confondono grazie alle tante sfumature rossastre e ocra della terra estratta dalle cave vicine. Il risultato è un villaggio dai mille colori che sotto il potere della luce del sole si accende e vi staglia nel blu del cielo limpido immerso in una verdeggiante natura incontaminata. Passeggiare per questo borgo dalle tante botteghe, angoli dove il tempo si è fermato, piazzette deliziose e piccoli anfratti poetici vale il viaggio. Questo è davvero un luogo magico, una tavolozza di colori vivente dove è impossibile non osservare ogni angolo, ogni persiana colorata, ogni fazzoletto di giardino fiorito che si staglia contro i muri arancioni delle case. Cena e pernottamento in Hotel.

23/04/2019 – AIX-EN-PROVENCE / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Incontro con la guida e mattinata dedicata alla visita di AIX EN PROVENCE, l’antica capitale della Provenza, dove nacque Paul Cézanne, importante centro d’arte e di cultura, con numerosi edifici del ‘600 e ‘700. Si potrà ammirare la città vecchia, percorrendo Cours Mirabeau, viale ombreggiato con stupende fontane, la graziosa Place d’Albertas, e sulle orme di Cèzanne passeggiata tra i luoghi della sua memoria come la casa natale, la chiesa dove fu battezzato, il suo locale preferito sul Boulevard Mirabeau, viale ombreggiato con stupende fontane, il “Café des Deux Garçons”. Tutti questi luoghi recano la sua iniziale “C” su carrés di ferro dorato inchiodati al suolo. In tarda mattinata partenza per il rientro. Soste lungo il percorso per il pranzo e la cena liberi. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 540,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a 2 letti con servizi privati – Trattamento di mezza pensione, dalla cena del 19/4 alla prima colazione del 23/4 – Guida in lingua italiana come da programma – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pranzi – Le bevande ai pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
Supplemento camera singola: € 120,00
DOCUMENTO: CARTA DI IDENTITA’ VALIDA PER L’ESPATRIO E SENZA TIMBRO DI RINNOVO
TASSA DI ISCRIZIONE: € 20,00 (include assicurazione medico,bagaglio e annullamento)


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