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“ANTICHE CAMELIE DELLA LUCCHESIA”, Mostra dedicata alle camelie a Sant’Andrea di Compito. LE VILLE DELLA LUCCHESIA, fasto ed eleganza: VILLA REALE DI MARLIA!

“ANTICHE CAMELIE DELLA LUCCHESIA”, Mostra dedicata alle camelie a Sant’Andrea di Compito. LE VILLE DELLA LUCCHESIA, fasto ed eleganza: VILLA REALE DI MARLIA!


1 GIORNO
31 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SANT’ANDREA DI COMPITO. Arrivo e mattinata dedicata alla mostra “ANTICHE CAMELIE DELLA LUCCHESIA” giunta alla XXX edizione. Il mistero della torre, i piccoli cortili, gli antichi portali, il verde tra le case, le ville, gli alberi di camelie: questi, e molti altri, i motivi per scoprire, magari gironzolando a piedi, Pieve e S. Andrea di Compito, insieme Borgo delle Camelie, durante i fine settimana della mostra Antiche Camelie della Lucchesia. Nel 1989, sotto la spinta di alcuni soci, il Centro Culturale Compitese decide di organizzare un’esposizione con al centro la camelia: essa sarà la prima edizione della mostra “Antiche Camelie della Lucchesia”, svoltasi in grande semplicità nel mese di aprile per soli 3 giorni all’interno di una piccola sala. Nel corso degli anni la mostra è cresciuta sempre di più, affermandosi sia a livello nazionale che internazionale. L’idea della valorizzazione di un patrimonio così originale, così unico, è nata oltre venti anni fa. E gli organizzatori, i promotori che idearono questa mostra non si aspettavano certo il successo che essa ha riscosso, in un continuo crescendo. Migliaia di persone negli anni passati hanno visitato la mostra e quei giardini delle ville che sono scrigno di splendide camelie storiche, antiche, forse le più antiche di Italia. Testimonianze di una cura straordinaria per i giardini da parte dei signori delle fastose dimore, ma anche di una gara singolare di botanica tra gli appassionati proprietari, per l’invenzione di coltivarne sempre di nuove. Il programma prevede un percorso con tre itinerari tematici nel “sentiero delle camelie”: Il Camellietum Compitese: un giardino botanico con oltre 1000 piante di antiche camelie antiche, in una deliziosa valle percorsa da un ruscello. Alla sommità un percorso didattico alla scoperta della flora e della fauna del Monte Pisano. – I giardini di: villa Borrini, che ospita piante secolari e rare di camelie – Villa Orsi, degustazione di tè proveniente da tutto il mondo, visita al giardino di camelie secolari, vivaio di cultivar antiche, vendita e degustazioni di olio e vino biologici – Villa Torregrossa, visita al giardino della villa e mostra di pittura – Frantoio la Visona, degustazione e vendita di prodotti tipici locali, dell’lio di frantoio e di artigianato locale – La Torre di Segnalazione, la Chiesa, il Borgo, la via dell’acqua lungo il rio Visona, facili percorsi fra oliveti, boschi, case in pietra, sorgenti e ruscelli. Pomeriggio dedicato alla visita con guida della VILLA REALE DI MARLIA: le origini della Villa Reale di Marlia sono molto antiche: interamente ricostruita nel secolo XVII insieme al giardi¬no e all’adiacente Palazzina dell’Orologio. fu dimora dei Duchi di Tuscia, poi passò alla famiglia Avvocati, quindi ai Buonvisi. Nel 1651 la famiglia Orsetti provvide a ristrutturarla Visita al giardino, caratterizzato dall’ampio piazzale posto davanti al palazzo, mantiene, dietro la villa, lo spettacolare e scenografico Teatro d’acqua, disposto attorno alla vasca semicircolare arricchita da vasi di fiori, da statue di divinità (Giove, Saturno, Adone, Pomona), da getti e cascate d’acqua. Due assi paralleli a quello d’ingresso conducono uno alla Palazzina dell’Orologio, l’altro al giardino dei limoni. Perpendicolare a quest’ultimo è l’asse che conduce al vestibolo e al teatro di verzura per la commedia. Il giardino di limoni è suddiviso in due parti: quella inferiore è occupata da quattro aiuole rettangolari; quella superiore dalla grande peschiera delimitata da una semplice balaustra e conclusa da una esedra in tufo e pietra liscia. Il teatro di verzura, realizzato nel 1652, comprende anche un vestibolo di pianta circolare disposto intorno ad una fontana. I sedili di pietra e i palchetti per gli spettatori, disposti a semicerchio, le quinte e le suppellettili dello spazio scenico sono delimitati da siepi di tasso in alcune parti alte 5,50 metri. Ultimate le visite partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e la cena libera.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 75,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Il biglietto di ingresso alla “mostra delle camelie” ed alla villa reale di Marlia – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”


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I GIARDINI DI NINFA, un’oasi naturalistica unica al mondo – PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO: Sabaudia e San Felice Circeo

I GIARDINI DI NINFA, un’oasi naturalistica unica al mondo – PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO: Sabaudia e San Felice Circeo


1 GIORNO
7 aprile 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di NINFA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita. OASI DI NINFA: ai piedi della bastionata su cui sorge il paese, è il suggestivo insieme delle rovine di Ninfa, immerse in una folta vegetazione; della città medioevale, abbandonata nel ‘600 a causa della malaria, rimangono resti delle mura, avanzi di case e di chiese e il castello specchiatesi in un suggestivo laghetto; sulle acque del fiume Ninfa è il ponte Marcello. Intorno alle rovine si stende l’Oasi di Ninfa, area protetta di 1800 ettari, ha piante di varie parti del mondo. Il giardino di Ninfa è stato definito un giardino all’inglese, ma questa definizione appare insufficiente a chiarirne l’unicità; il giardino di Ninfa è il trionfo del giardino romantico, reso possibile grazie alla magia del luogo, alle sorgenti d’acqua, al clima e alla presenza delle rovine del villaggio medievale di Ninfa. Il giardino unisce arte, e natura, in una combinazione unica spesso contrastante che, tuttavia, non può non considerare che gli attori principali del giardino sono le piante, esseri viventi ancorati al terreno. NINFA è un bene naturale e culturale non ripetibile, da tutelare e preservare. Le visite sono esclusivamente guidate e a tempo, per alleviare l’impatto che l’uomo naturalmente ha nei confronti della natura. A metà aprile si rimane sempre colpiti dagli arcobaleni di rose, un vero trionfo, dai gelsomini giganteschi, dagli iris, dagli alberi in fiore. Pranzo libero, trasferimento e visita del PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO. Pochi posti vicino Roma hanno scenari meravigliosi come quelli del Parco Nazionale del Circeo. Una montagna protesa nel Tirreno segna la punta settentrionale del Golfo di Gaeta e, dall’altro lato, apre ad una baia ampia ed orlata di dune, che arriva fino a Nettuno. La sottile duna costiera separa i quattro laghi del parco dal mare. Se si sale sul Picco di Circe (il punto più alto del Monte Circeo) la vista abbraccia i laghi, i due lembi di costa e le Isole Pontine, ma anche il bosco verso l’interno, che è la più grande foresta naturale di pianura d’Italia. Poi c’è lo scenario da “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” dell’isola disabitata di Zannone e quello fuori dal tempo della palude della Verdesca e della Villa di Fogliano. SABAUDIA: dietro la facciata razionalista da città della Bonifica costruita in soli 90 giorni, è il comune del Parco Nazionale del Circeo dove si trovano i laghi più belli, sentieri spettacolari nella foresta (che si chiama selva di Terracina ma è interamente nel comune di Sabaudia), resti romani di ville ed antiche necropoli. La città di Sabaudia è uno degli esempi più importanti di architettura razionalista in Italia. La torre civica ne è il simbolo indiscusso. Proseguendo dal municipio in direzione del lago si percorre un viale alberato che porta all’imbarcadero sul lago di Paola, all’Aeronautica Militare e al ponte che porta al mare .l palazzo delle poste, progettato da Angiolo Mazzoni, è uno dei palazzi più rappresentativi della città razionalista. È ricoperto di maioliche blu, il colore della dinastia sabauda. SAN FELICE CIRCEO: è un piccolo paese con poco più di 10.000 abitanti, ma rimarrete sorpresi dalle innumerevoli cose da vedere, concentrate in uno spazio così piccolo. Gli amanti della storia e dell’archeologia devono vedere assolutamente la Villa di Domiziano ed i resti dei Casarini. Questi posti si trovano in realtà nel comune di Sabaudia, ma più vicino a San Felice Circeo. Il centro storico di San Felice Circeo è un piccolo scrigno medievale fatto di stradine e belvedere che si affacciano sul mare e sulle isole. La via che dal centro storico porta alle Batterie del Circeo è una delle più belle e panoramiche del Lazio. Si chiama via del Faro (che si trasforma poi in via delle Batterie) ed è un viaggio lungo una scogliera magnifica che ad ogni tornante regala uno scorcio unico. In questa zona troverete grotte e calette, sentieri di trekking e l’iconico faro di Capo Circeo. Alle ore 18:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo –– Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


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LA REGGIA DI CASERTA… sontuosa e bellissima! SAN LEUCIO, il sogno dei Borbone, CASERTAVECCHIA

LA REGGIA DI CASERTA… sontuosa e bellissima! SAN LEUCIO, il sogno dei Borbone, CASERTAVECCHIA


1 GIORNO
7 aprile 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 03:30, incontro con il pullman e partenza alla volta di CASERTA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. La REGGIA DI CASERTA è uno dei più fastosi e splendidi palazzi che un sovrano abbia fatto costruire. Infatti appena varcato l’ingresso, si ha subito l’impressione di entrare in un palazzo di fiaba. Carlo III di Borbone incaricò l’architetto Luigi Vanvitelli di realizzare fra l’antica città romana e longobarda e la nuova Caserta una costruzione che emulasse Versailles. Su una pianta rettangolare, il palazzo reale di Caserta copre un’area di 44.000 metri quadrati e si alza per quarantadue metri lungo un fronte di duecentocinquanta metri. Per costruirlo furono spesi circa sei milioni di ducati. La Reggia di Caserta é fra i monumenti più visitati in Italia. Infatti non si può non restare colpiti dalla bellezza e dalla sontuosità delle sale di rappresentanza e di ricevimento, quasi tutte tappezzate con seta di San Leucio, ricche di preziose decorazioni, di arazzi, di mobili e specchi, che si snodano lungo ariosi corridoi e passetti, intorno ai quattro grandi cortili. Visita agli appartamenti reali. In tutta la reggia ci sono circa 1.200 stanze sfarzosamente decorata secondo il gusto dell’epoca. Il grande Scalone porta al primo piano e la volta è decorata con affreschi raffiguranti le quattro Stagioni e la Reggia di Apollo. Visita al maestoso Parco, un continuo susseguirsi di vedute, giochi d’acqua, cascate e cascatelle, alcune all’ombra di una fitta spalliera di alberi, altre che si aprono all’aria ed al sole offrendo scenografiche vedute, altre ancora che mostrano, pur sembrando di volerle nascondere, grotte ed anfratti, in un gioco sempre nuovo di delizie, in cui vengono esaltate la natura e i miti legati alle acque ed ai boschi. E’ anch’esso opera del Vanvitelli, e costituisce l’attrattiva più spettacolare della Reggia. Comprende oltre 100 ettari di terreno ed è interamente decorato da fontane e giochi d’acqua. Famose sono le fontane Margherita e quella dei Delfini. Oltre troviamo la suggestiva Grotta dei Venti con la fontana di Eolo, la fontana di Cerere e la Fontana di Venere e Adone. Pranzo libero. Verso le ore 14:30 trasferimento al COMPLESSO MONUMENTALE BELVEDERE DI SAN LEUCIO: era sede di un casino di caccia dei conti Acquaviva di Caserta noto come Palazzo del Belvedere, oggi restaurato. Quando, nel 1750, i possedimenti degli Acquaviva passarono ai Borbone di Napoli, San Leucio divenne sede delle seterie reali. L’eredità della Colonia di San Leucio è sopravvissuta per decenni grazie alla presenza di diverse aziende seriche. All’interno della fabbrica originaria del re Ferdinando, il Palazzo del Belvedere, ha oggi sede il “Museo della seta” che conserva alcuni macchinari originali, ancora funzionanti, per la lavorazione della seta: sono in mostra tutte le fasi della produzione della seta con gli antichi telai restaurati ed attivi azionati da una ruota idraulica posta nei sotterranei del palazzo. La visita al Complesso Monumentale prevede anche il passaggio negli appartamenti storici, arredati con suppellettili provenienti dalla Reggia di Caserta e ai Giardini all’italiana, costituiti da una serie di terrazzamenti con piante identiche a quelle sistemate dal Re sul finire del 700. Passeggiata a CASERTAVECCHIA: è un borgo medievale che sorge alle pendici dei monti Tifatini a circa 401 metri di altezza e a 10 km di distanza in direzione nord-est da Caserta. Le origini di Casertavecchia sono ancora incerte, ma secondo alcune informazioni estrapolate da uno scritto del monaco benedettino Erchemperto esisteva già nell’anno 861 d.C.. Il borgo ha subito nel corso della storia varie dominazioni ma conserva inalterata la bellezza di tempi ormai lontani. E’ miracolosamente conservato nelle strutture originarie, dominato dalla bellissima cattedrale, compiuta nel 1153, nella quale si fondono elementi di architettura romanico-pugliese, arabo-sicula e benedettina; notevole la leggiadrissima cupola a pietre gialle e bige, ed il campanile di un secolo dopo. Partenza per il rientro. Soste lungo il percorso per ristoro e cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 70,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Auricolare per La Reggia di Caserta – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: – I pasti – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
La prima domenica del mese gli ingressi ai musei statali sono gratuiti
Nota: La Reggia di Caserta è aperta gratuitamente, mentre il Parco sarà visitabile a pagamento: adulti
€ 5,00 – dai 18 ai 25 anni € 2,50 – sotto 18 anni gratuito.

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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A Milano per … IL CENACOLO VINCIANO/ Castello Sforzesco / Piazza Santa Maria delle Grazie / Piazza San Sepolcro

A Milano per … IL CENACOLO VINCIANO/ Castello Sforzesco / Piazza Santa Maria delle Grazie / Piazza San Sepolcro

1 GIORNO
6 aprile 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MILANO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alla visita della città e del CENACOLO VINCIANO. Il refettorio dell’antico convento domenicano di Santa Maria delle Grazie conserva l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, eseguita sulla parete nord tra il 1494 e il 1498, all’epoca di Ludovico il Moro. Sulla parete opposta si trova la Crocifissione affrescata dal pittore lombardo Giovanni Donato da Montorfano nel 1495. Nello stesso ambiente si trovano così raffigurati l’episodio iniziale e quello finale della Passione di Cristo. L’Ultima Cena è il risultato di un lungo studio iniziato da Leonardo intorno al 1490 sull’iconografia tradizionale di questo tema. A differenza dei dipinti precedenti, nei quali veniva raffigurato il momento dell’identificazione del traditore Giuda, Leonardo sceglie di rappresentare il momento immediatamente precedente, quello dell’annuncio: “… uno di voi mi tradirà”. Questa rivelazione sconvolgente è lo spunto che permette a Leonardo di concentrare la sua attenzione sulle passioni che si scatenano nel gruppo degli apostoli all’udire l’annuncio. L’espressione dei volti, la postura dei corpi e il movimento delle mani esprimono così quei “moti dell’animo” che furono uno dei campi di indagine più importanti e innovativi nell’opera del Maestro. Il sapiente uso della prospettiva, poi, contribuisce a far sentire lo spettatore parte della scena, ricreando una continuità tra lo spazio reale del refettorio e lo spazio del dipinto. Una delle peculiarità dell’opera è data dalla tecnica utilizzata. Per rappresentare l’Ultima Cena, infatti, Leonardo non si affidò alla tradizionale tecnica del “buon fresco”, che avrebbe richiesto una grande rapidità d’esecuzione dovendo intervenire sull’intonaco della parete ancora umido, ma sperimentò una tecnica innovativa “a secco” , simile a quella utilizzata per la pittura su tavola, ideale per raggiungere i migliori effetti di luce e di ombre e ottenere il caratteristico “sfumato” nei passaggi tonali. Patrimonio dell’Unesco e capolavoro assoluto della storia dell’arte, il Cenacolo è il capolavoro rinascimentale più noto al mondo ed è anche l’apice professionale in cui il maestro toscano sintetizza ed esplica le sue ricerche estetiche ed espressive. CASTELLO SFORZESCO: uno dei simboli di Milano, venne edificato nel XV secolo su disposizione del Duca di Milano Francesco Sforza quale reggia ducale e con il passare degli anni diventò prima caserma ed infine sede di musei e istituzioni culturali. E’ uno dei luoghi dove Leonardo da vinci ha lavorato e lasciato molto di sé. Nel Castello è conservato il Codice Trivulziano e dove il maestro aveva iniziato la costruzione del modello della statua equestre di Francesco Sforza, organizzato la festa del paradiso, progettato difese ed armi, al servizio di Ludovico il Moro al quale si era proposto con una lettera. Dopo il Castello Sforzesco, si raggiunge la zona di SANTA MARIA DELLE GRAZIE, dove Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena e dove era sita la vigna donata da duca di Milano al Maestro. Procediamo poi per PIAZZA SAN SEPOLCRO: Leonardo aveva infatti individuato questa zona come centro della città in un disegno e lo aveva definito “il vero centro” di Milano.. Al termine delle visite partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e per la cena libera. Arrivo in serata e fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 90,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida intera giornata – Ingresso a Cenacolo- Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita (escluso il Cenacolo) –Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”Per questo evento unico consigliamo di prenotare al più presto possibile con un acconto di euro 40,00 a persona.

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LA SCARZUOLA… città ideale – PERUGIA, piccolo gioiello

LA SCARZUOLA… città ideale – PERUGIA, piccolo gioiello

1 GIORNO
14 aprile 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:30. Incontro con il pullman e partenza. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e mattina dedicata alla visita de LA SCARZUOLA. Si narra che nel 1218 vi dimorò San Francesco di Assisi costruendosi una capanna fatta con la scarsa, (pianta palustre, da cui il nome Scarzuola). Il Santo vi fondò un Convento piantando un alloro e una rosa creando una fonte della quale la gente porta ancora molta devozione. Nella piccola chiesa del convento è custodito un affresco della prima metà del XIII secolo, uno dei primi ritratti del Santo in levitazione. Oggi La Scarzuola è un luogo d’incanto, trasformato dall’Architetto milanese Tommaso Buzzi, che acquistò il complesso conventuale nel 1957 per costruire la “città ideale”. Il recupero del convento fu il primo atto del progetto di Buzzi; subito dopo passò ai giardini, trasformando gli innocenti orti dei frati in un fantastico impianto verde ove, tra siepi di bosso, fiori rari, statue e pergolati, si rievoca il mito d’amore di Polifilo e della sua ninfa. Ultimato così il recupero della “città sacra”, Buzzi passò ad edificare la sua “città profana”, che chiamerà “Buzziana”. Questa inizia a sorgere al termine del giardino, affacciata su un vasto anfiteatro naturale. Appare come una bizzarra e sconvolgente cittadella tutta in tufo, le cui fabbriche paiono modellate con la sabbia, come i castelli che si fanno in riva al mare. Gli edifici sono collegati tra loro da zone teatrali vere e proprie ( scene, gradinate, grandi vasche) realizzate sul rilievo del terreno e sostenute da poderosi muri di tufo. La Buzziana appare proprio una città profana, sovraccarica com’è di riferimenti e citazioni: ovunque vi sono impressi motti, monogrammi e simboli indecifrabili. Concepita in base ad un personalissimo neo-Manierismo, la cittadella presenta forme sconcertanti e complesse: vi abbondano scalinate e scalette, modi espressivi “alla rustica”, bassorilievi di mostri, statuine, figure fitomorfe “alla Arcimboldi” senza alcun richiamo all’architettura. C’è un affastellarsi di edifici e monumenti che ha del miracoloso: strutture circolari come osservatori astronomici arabi, costruzioni zoomorfe, tebaidi e pozzi di meditazione, luoghi di rappresentazione e templi di culti pagani con la torre di cristallo, che pare, invece, il pinnacolo di una cattedrale gotica. Alla sua morte, avvenuta nell’80, Tomaso Buzzi lascia incompiuta la creatura di pietra, ed esprime il desiderio che la natura ne prenda possesso, la divori, ne faccia un insieme di belle rovine degne del pennello di Clerisseau. Ma la Buzziana non scompare e oggi, quasi interamente compiuta, si presenta all’uomo del Terzo Millennio come un labirinto dello spirito, una concezione che forza le regole della nostra dimensione per imporne un’altra. Trasferimento a PERUGIA e pranzo libero. Pomeriggio dedicato alla visita con guida. Tra il verde della valle del Tevere, non lontana dal lago Trasimeno, Perugia è arrampicata su un colle accidentato di cui segue l’avvallarsi e il distendersi per lunghe creste; è formata dal nucleo della città etrusco–romana e da tre diramazioni che sono cresciute sui crinali di piccole valli create dall’erosione del colle. Si potranno ammirare: la centralissima Piazza IV Novembre, il salotto buono della città. Sulla piazza – sede dell’antico Foro Romano ma di impianto medievale – si affacciano alcuni dei più importanti edifici storici perugini, dal Palazzo dei Priori alla Cattedrale di Perugia. Al centro del centro, si trova la spettacolare Fontana Maggiore, simbolo della città di Perugia: si tratta di una delle più belle fontane italiane. Progettata nel Duecento da Nicola e Giovanni Pisano, è in pietra rosa e bianca, sormontata da una vasca in bronzo. Le 50 formelle intorno alla base raffigurano episodi biblici, scene contadine, fiabe e altro; il gotico Palazzo dei Priori era il palazzo pubblico della città, sede in passato (e in parte ancora oggi) del Comune di Perugia. È uno dei migliori esempi di palazzi medievali di questo tipo in Italia; la Cattedrale di San Lorenzo, il Duomo della città di Perugia. Progettata all’inizio del Trecento da Fra Bevignate, la Cattedrale non fu mai completata: questo spiega il particolare aspetto della facciata e delle mura laterali, che rivelano ancora ganci portanti pensati per fissare un successivo rivestimento in marmo, mai aggiunto; se il cuore di Perugia è Piazza IV Novembre, le sue viscere sono gli affascinanti sotterranei della Rocca Paolina, una fortezza, che fu voluta da Papa Paolo III e per la sua costruzione fu abbattuto l’antico borgo di Santa Giuliana; Via Maestà delle Volte, caratterizzata da case del ‘200-‘300; Corso Vannucci, corrisponde al tardo etrusco-romano ed è la principale e più elegante via della città; ecc.. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per ristoro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 60,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per Perugia – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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