LA NOTTE DELLE LUCI a SCORRANO, capitale mondiale delle Luminarie / OTRANTO E LECCE

LA NOTTE DELLE LUCI a SCORRANO, capitale mondiale delle Luminarie / OTRANTO E LECCE

EVENTO MAGICO!
4 luglio 2026 – 5 luglio 2026


Descrizione

Ogni anno Scorrano, a 35 km a Sud di Lecce, 7mila anime poco più, agli inizi di luglio diventa una spettacolare location musicale coreografata dalle imponenti, meravigliose e stupefacenti luminarie, vere e proprie “Architetture di Luce” davanti alle quali si resta incantati. Evento unico nel suo genere in Italia e nel Mondo attira centinaia di migliaia di turisti da ogni dove, quest’anno promettono scintille luminose. Tutto, infatti, è reso irripetibile grazie ai fuochi d’artificio piromusicali, dove musica e fuochi, sincronizzati nota per nota, creano un’esplosione di luci e suoni. La Festa di Santa Domenica, oltre che per lo straordinario aspetto religioso, deve infatti la sua fama alle grandi architetture di luci che ogni anno i maestri Paratori (termine dialettale locale) scorranesi realizzano in occasione della festa, anche loro spinti dalla grande devozione per la Santa Patrona. Da tempo immemorabile, infatti, Scorrano può vantarsi di essere la terra natia dei migliori maestri di luminarie del mondo che esportano le loro opere luminose anche all’estero, creando grandi strutture di legno ricoperte da migliaia di lampadine colorate, ricreando, in tal modo, famosi monumenti di fama mondiale. L’originale sfida è quella di superare se stessi ogni anno con sontuose e lunghissime gallerie illuminate da migliaia di lampadine colorate e incredibili scenografie che riproducono monumenti e santi.

Programma

04/07/2026 – PARTENZA / OTRANTO / SCORRANO
Appuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di OTRANTO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e pranzo in ristorante. Incontro con la guida e visita. OTRANTO: detta “Porta d’Oriente” è sita a sud dell’Adriatico, nel punto più orientale d’Italia, e si affaccia nello stretto che da essa prende il nome, di Canale d’Otranto. Antico capoluogo della terra d’Otranto (che comprendeva le attuali province di Lecce, Brindisi e Taranto) conserva ancora oggi, l’aspetto caratteristico delle antiche città commerciali che si affacciavano sul Mediterraneo. Solare e meridiana si mostra con il suo fascino orientale ai numerosi visitatori che ogni anno affollano le sue coste ed il centro storico. Da vedere: la Cattedrale, edificata nella seconda metà del XI secolo, all’interno si può ammirare un caso eccezionale di mosaico, unico in “ Terra d’Otranto”, che ricopre l’intero pavimento della chiesa, la chiesetta di San Pietro architettura bizantina a croce greca ricca di affreschi; il Castello, costruito nel 1537 come fortificazione costiera; ecc.. In serata, sistemazione in Hotel nei dintorni. Trasferimento a SCORRANO e serata libera per ammirare le luminarie. Pernottamento in Hotel

05/07/2026 – LECCE / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Trasferimento a LECCE, visita con guida. Pranzo in ristorante. Nel cuore del Salento, dove il sole accarezza la pietra dolce, sorge Lecce, scrigno barocco scolpito dalla luce e dal tempo. Il viaggio inizia in Piazza del Duomo, silenziosa e raccolta, per poi perdersi nello spettacolo di Piazza Sant’Oronzo, dominata dall’antica colonna romana e dai resti dell’anfiteatro. Passeggiando per i vicoli ambrati, ci si imbatte nel meraviglioso rosone della Basilica di Santa Croce, apoteosi di un’arte che sembra danzare sulla pietra. Tra un assaggio di pasticciotto e un caffè in una piazza solare, Lecce si rivela come una dama raffinata e gentile, dove la bellezza è di casa e il tempo sembra essersi fermato per raccontare una storia senza fine.ecc.. Inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 290,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a 2 letti con servizi privati – Trattamento di pensione dal pranzo del 4/7 al pranzo del 5/7 (esclusa la cena del 4/7) – Le bevande ai pasti – Guida per tutte le visite, come da programma – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – La cena del 4/7 e la cena del 5/7 – Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

Supplemento camera singola: € 35,00

ASSICURAZIONE MEDICA E BAGAGLIO OBBLIGATORIA € 10,00


PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO, Santo Stefano di Sessanio, Santa Maria di Bominaco e Civitaretenga e Picnic a Campo imperatore con i famosi arrosticin

PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO, Santo Stefano di Sessanio, Santa Maria di Bominaco e Civitaretenga e Picnic a Campo imperatore con i famosi arrosticini


1 GIORNO
5 luglio 2026


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06.30, incontro con il pullman e partenza. Incontro con la guida e visita intera giornata. Il PARCO DEL GRAN SASSO, vastissimo altopiano lungo più di 26 Km e largo 10, a 1600 metri di quota, luogo ritenuto magico dall’imperatore Federico II (che gli diede il nome) e reso celebre dai film western di Sergio Leone e del ciclo Trinità, che qui furono girati. SANTO STEFANO DI SESSANIO, un cammeo incastonato tra i monti, prossimo all’altipiano di Campo Imperatore. E’ uno dei borghi più belli dell’Abruzzo, terra di pastori, famoso per la coltivazione delle lenticchie e la produzione di formaggi e zafferano. E’ un Gioiello architettonico d’età medievale, che ha catturato l’attenzione di italiani e turisti grazie all’iniziativa di un giovane imprenditore svedese che ha acquistato parte delle abitazioni abbandonate del centro storico, le ha ristrutturate e, preservando l’estetica del borgo e del territorio, le ha trasformate in un progetto di “albergo diffuso”, che ha reso Santo Stefano meta di turismo non convenzionale. Trasferimento a Campo Imperatore per Picnic con i famosi Arrosticini al Ristoro Mucciante. Tipico ristoro montano molto caratteristico da dove si gode appieno della bellezza del paesaggio che lo circonda; comodi sui tavoli all’aperto, si potranno degustare gli Arrosticini e i prodotti tipici della zona davvero appetitosi. Proseguimento per l’Abazia di SANTA MARIA DI BOMINACO: uscita pressoché indenne dai danneggiamenti del sisma del 6 aprile 2009, rimane ancora oggi a testimonianza della grandezza di un ordine, quello dei monaci benedettini e della forza di un popolo, come quello abruzzese, capace, con la propria caparbietà di fronteggiarsi non solo con le più alte istituzioni della storia, ma anche con le più violente forze della natura. La chiesa è un capolavoro dell’architettura medievale, che armonizza elementi benedettini con materiali di riuso romani. L’oratorio fu interamente affrescato m nella seconda metà del ‘200 e rappresenta un eccellente punto di contatto tra l’arte medievale e quella rinascimentale. Trasferimento a CIVITARETENGA, sorge sull’altopiano di Navelli, noto per la coltivazione dello “Zafferano”. La qualità migliore, Crocus Sativus, è quella coltivata dalla coop “Altipiano di Navelli”. Sarà possibile acquistare dell’ottimo zafferano sia in pistilli che in polvere insieme ad altri prodotti e degustare il liquore allo zafferano. Partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax ) € 105,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Pranzo al Ristoro Mucciante ( 10 arrosticini – 2 salsicce – vari salumi – formaggi – pane – olio – ¼ di vino – ½ minerale – caffè – dolce) – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


OSTIA ANTICA e L’APPIA ANTICA “parole di pietra”

OSTIA ANTICA e L’APPIA ANTICA “parole di pietra”

1 GIORNO
5 luglio 2026


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di OSTIA ANTICA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo ad OSTIA ANTICA e visita con guida. I resti dell’antica Ostia si inseriscono in un contesto geografico e territoriale molto diverso da quello antico: infatti in età romana il Tevere costeggiava il lato settentrionale dell’abitato, mentre ora ne tocca solo in minima parte un tratto del settore occidentale, essendo stato il suo letto trascinato a valle da una rovinosa e famosa alluvione, nel 1557; inoltre la linea di costa, in origine vicina alla città, risulta attualmente distante di circa 4 km, per l’avanzata della terraferma dovuta ai detriti lasciati dal fiume negli ultimi 2.000 anni. Ostia era quindi una città sorta – con un suo porto fluviale – sul mare e sul fiume, e questa sua particolare posizione ne determinò l’importanza attraverso i secoli sotto il profilo strategico-militare e sotto quello economico. Un’antica tradizione ne attribuiva la fondazione al quarto re di Roma, Anco Marzio, intorno al 620 a.C., per lo sfruttamento delle saline alla foce del Tevere (da cui il nome Ostia, da ostium = imboccatura). Comunque, i resti più antichi sono rappresentati da un fortilizio (castrum) in blocchi di tufo costruito dai coloni romani nella seconda metà del IV secolo a.C., con scopi esclusivamente militari, per il controllo della foce del Tevere e della costa laziale. Successivamente, soprattutto dopo il II secolo a.C., (quando Roma aveva ormai il predominio su tutto il Mediterraneo), cominciò a venir meno la funzione militare della città, destinata a diventare in poco tempo il principale emporio commerciale della capitale. La distesa silenziosa delle tombe, delle terme, dei templi, del teatro, del foro dell’antico porto di Roma, oggi consente di esplorare e comprendere la vita e la realtà romana con immagini di angolazione diversa, ma non meno efficaci di quelle di Ercolano o Pompei. Visita con guida della VIA APPIA ANTICA: nel 312 a.C., durante la seconda guerra sannitica, il censore Appio Claudio Cieco intraprese la costruzione di una nuova strada di collegamento tra Roma e Capua, allora il più importante nodo viario dell’Italia meridionale, con lo scopo iniziale di permettere l’avanzata dell’esercito romano verso il meridione italiano. Il tracciato stradale fu successivamente prolungato prima fino a Benevento, poi a Venosa ed infine è arrivato a Brindisi. Nessuna strada romana ha raggiunto l’importanza rivestita dall’Appia Antica; collegando infatti Roma e le principali città del centro e sud Italia col porto di Brindisi, la strada ha costituito una vera e propria testa di ponte con l’Oriente divenendo il tramite di tutti i traffici con la Grecia, l’Oriente e l’Egitto e rappresentando il tracciato fondamentale per le spedizioni militari, i viaggi e i commerci. La ricchezza dei traffici commerciali e la conseguente alta frequentazione antropica della via favorirono, lungo il suo asse, il nascere di molteplici attività produttive ed economiche come mutationes, mansiones, caupone, tabernae, hospitia, impianti termali come quello di Capo di Bove e ville suburbane. A causa dell’impossibilità di seppellire o cremare i defunti all’interno delle città, lungo i margini della strada si è costituito, nel corso dei secoli della storia romana, un grande sepolcreto fatto di tombe di aspetto e dimensioni differenti che rappresentavano spesso un momento di celebrazione delle famiglie che ne ordinavano la costruzione; il viandante ammirava la grandezza di alcuni sepolcri e poteva leggere i nomi di antiche e illustri famiglie romane celebrandone il ricordo e il prestigio come accade ancora oggi di fronte al Mausoleo di Cecilia Metella: è uno dei luoghi simbolo della Via Appia Antica. Questo monumento funerario costruito fra il 30 e il 10 a.C., che si staglia al III miglio della strada, circa 300 m a sud del complesso di Massenzio, impressiona ancora oggi il viaggiatore per la sua imponenza ed eleganza, che si aggiungono al fascino di essere stato riutilizzato in epoca medievale come torre di un castello ancora perfettamente conservato. Situata al V miglio della Via Appia Antica, la Villa dei Quintili è il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma. L’Imperatore Commodo e altri imperatori dopo di lui vissero nella Villa. Testimonianze della loro presenza sono l’imponenza dell’architettura, la ricchezza delle decorazioni scultoree e la raffinatezza dei rivestimenti parietali e pavimentali in lastre di marmo colorato, tuttora splendidamente conservati. La Villa di Massenzio: è una villa imperiale, costruita dall’imperatore romano Massenzio. Il complesso si trova tra il secondo e terzo miglio della via Appia antica, ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo imperiale, il circo di Massenzio ed il mausoleo di Romolo, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare Massenzio. Il circo era adibito allo svolgimento di spettacoli privati per l’Imperatore ed i suoi conoscenti, il Mausoleo era dedicato al figlio dell’Imperatore, morto prematuramente nel 309 d.C. ed in seguito divinizzato. Alle ore 18,30 circa partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 35 Pax) € 90,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’ intera giornata – Noleggio auricolari per intera giornata – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

La prima domenica del mese l’ingresso ai siti indicati in programma è gratuito


PROCIDA … incantevole set cinematografico. Alla scoperta dell’isola del film ” Il postino”

PROCIDA … incantevole set cinematografico. Alla scoperta dell’isola del film ” Il postino”


PRANZO DI PESCE INCLUSO
12 luglio 2026


Descrizione

L’isola di Procida, capitale italiana della Cultura 2022, è suggestiva, antica ed accattivante….di origine vulcanica, ha coste frastagliate e scoscese, con un mare limpido e splendente, le belle rocce costiere, le caratteristiche abitazioni rivierasche disegnano inquadrature paesaggistici di rara bellezza. Procida esprime tutto il sapore della natura mediterranea, la tradizione della pesca, l’amore profondo per le cose semplici come le stradine che si snodano tra piccoli ed improvvisi squarci panoramici sul mare, le piazzette e le ripide scale in un continuo saliscendi. Ad accogliervi, al vostro approdo, ci saranno i colori accesi delle case che si affacciano sulla baia della Chiaia, le spiagge paradisiache, gli isolotti e gli scogli che rendono unica questa selvaggia isola. Il cuore dell’isola è Terra Murata, la cittadella fortificata che si trova nel punto più alto dell’isola. È una vera e propria fortezza costruita a scopo difensivo sul punto più alto di Procida. Nel tempo, Procida è stata scelta come set cinematografico per un grande numero di film, soprattutto per i suoi panorami e la sua architettura tipica mediterranea: tra questi si possono citare, come esempi, Il postino, con Philippe Noiret e Massimo Troisi, e Il talento di Mr. Ripley, con Matt Damon. Il Castello D’Avalos fornisce invece l’ambientazione per il carcere del film drammatico Detenuto in attesa di giudizio, con Alberto Sordi.

Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 02:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di POZZUOLI. Arrivo, e trasferimento al porto e partenza in traghetto per PROCIDA. Incontro con la guida ed i pullmini e visita dell’isola. Visite: Torre Murata, sorge sul promontorio più alto dell’isola a 90 metri d’altezza, ed è il nucleo storico di Procida, il vecchio “cuore” dell’isola, il centro abitativo più antico ed unico rifugio sicuro per gli isolani durante secoli di incertezze politiche. Oltre le due maestose porte d’ingresso, la Terra Murata premia il visitatore con la sua atmosfera medievale, vicoli strettissimi e le tipiche casette popolari, una brezza che spesso soffia qui sopra e alleggerisce i mesi caldi e – naturalmente – con una vista straordinaria su tutto il Golfo di Napoli; l’imponente Abbazia di San Michele Arcangelo, ad un’altezza di 90 metri a picco sul mare. fu costruita dai benedettini e, nella seconda metà del XV secolo. Il Castello, costruito a picco sul mare da Innico d’Avalos d’Aragona per far fronte alla continue incursione saracena; la “Corricella”, il porto dei pescatori e location de IL POSTINO con Massimo Troisi, è uno degli insediamenti più antichi dell’isola, l’impressione che la Corricella dà è amabile, allegra, le sue case colorate e terrazzi sono quasi sempre soleggiati; la Marina Grande, il porto principale di Procida, mostra a prima vista, quando ci si è ancora sul traghetto, i gioielli dell’architettura procidana che il visitatore potrà ammirare poi in numerose variazioni nelle altre Marine e nel centro storico: le case in pastello che si fiancheggiano, il “vefio”, le scale esterne, i terrazzi ed i balconi; ecc.. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, rientro in traghetto a POZZUOLI. Sbarco e partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 175,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Traghetto Pozzuoli / Procida / Pozzuoli – Guida – Taxi per giro isola – Pranzo in ristorante, base pesce, bevande incluse – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – La cena – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


LE ISOLE TREMITI, azzurro splendore

LE ISOLE TREMITI, azzurro splendore


PRANZO DI PESCE E TANTI TUFFI IN MARE!
19 luglio 2026


Descrizione

A circa 12 miglia al largo del Gargano si trovano le Isole Tremiti, definite per la loro incantevole ed incontaminata bellezza “le perle dell’Adriatico”. Il piccolo arcipelago è costituito dalle isole di San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara e, a circa 11 miglia da queste, dall’isola di Pianosa. Le acque cristalline delle Tremiti attirano ogni anno migliaia di turisti. note anche come le antiche Diomedeae, dove Omero pose l’ultima dimora del mitico Ulisse. Immerse nel Adriatico più incontaminato, le Tremiti sono il ponte di collegamento tra la costa italiana e quella dalmata, le Isole Tremiti sono, dal 1989, Riserva Naturale Marina compresa nel Parco Nazionale del Gargano e rappresentano un concentrato di bellezza, natura, storia e mito. Le ISOLE TREMITI comprendono le isole di San Domino, San Nicola, Capraia, l’isolotto del Cretaccio ed alcuni scogli. Sono veramente interessanti per le azzurre acque che le circondano; per i pittoreschi aspetti delle loro scogliere, in molti punti a picco sul mare; per le coste molto frastagliate si aprono numerose grotte che presentano begli effetti di luce.

Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di TERMOLI. Arrivo al porto e verso le ore 08:40 partenza per le ISOLE TREMITI. Arrivo sull’ISOLA DI SAN DOMINO dopo circa 50 minuti. Incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. Giro in barca dell’arcipelago delle Tremiti con visita delle grotte di San Domino e breve sosta nel parco marino di fronte all’Isola di Capraia per ammirare la statua di padre Pio. Sbarco sull’Isola di San Nicola e visita: l’Abbazia di Santa Maria a mare, dall’aspetto imponente e maestoso, fu costruita nel 1045 d.C. dai Benedettini; il Torrione Angioino, di forma circolare, che fiancheggia l’entrata principale del Castello dei Badiali; il chiostro ottocentesco. Trasferimento in barca da San Nicola a San Domino (pochi minuti). Sbarco e pranzo in ristorante, base pesce, bevande incluse. Tempo a disposizione per godere della bellezza del mare cristallino. Partenza in traghetto per Termoli. Sbarco ed inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 170,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Nave Termoli/Tremiti/Termoli – Passaggio marittimo San Nicola / San Domino – Giro dell’isola di S. Domino in barca – Pranzo in ristorante, bevande incluse – Guida per la visita – Tassa di sbarco alle Tremiti – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: La cena – Tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”


"Per un vero viaggiatore la gioia non è arrivare alla meta, ma continuare a viaggiare…"