Archivi categoria: Tours in Pullman

” DOLCE VITA IN VALMARECCHIA: tra Borghi, Colline e Rocche ” / SANT’AGATA FELTRIA, il Borgo di Pennellabili, MONTEBELLO e il CASTELLO DI AZZURRINA

” DOLCE VITA IN VALMARECCHIA: tra Borghi, Colline e Rocche ” / SANT’AGATA FELTRIA, il Borgo di Pennellabili, MONTEBELLO e il CASTELLO DI AZZURRINA


1 GIORNO
26 aprile 2026


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 07.00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di VALMARECCHIA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo e visite. SANT’AGATA FELTRIA: Arroccato su un colle nell’entroterra della provincia di Rimini, al confine con le Marche, Sant’Agata Feltria non è solo un borgo medievale. È un luogo sospeso nel tempo, dove la pietra arenaria si fonde con il verde dei boschi, creando un’atmosfera così magica da averle meritato l’appellativo di “Paese delle Fiabe” o “Borgo da Favola”. Passeggiando per il borgo, si ha la sensazione di essere in un racconto:le case in pietra arenaria di un caldo colore dorato-rossastro, sembrano scolpite nella montagna stessa. Il “Paese di Pietra”: questo è l’altro suo soprannome. Vicoli acciottolati, archi, scalette e portali antichi si inseguono in un dedalo suggestivo. La Pieve Romanica: uno degli edifici religiosi più antichi e suggestivi della zona. La Fontana della Lumaca: una curiosa fontana del ‘500 con una simpatica lumaca in ferro battuto, che aggiunge un tocco di bizzarria fiabesca. PENNELLABILI: adagiata su due poggi alle pendici del Monte Carpegna, è un borgo intriso di silenzio e spiritualità, reso immortale dal poeta Tonino Guerra che qui trascorse gli ultimi anni. Il suo cuore pulsante sono i “Luoghi dell’Anima”, angoli suggestivi e installazioni poetiche sparse tra le viuzze antiche, che invitano alla contemplazione. IL CASTELLO DI AZZURRINA: Il Castello di Montebello, celebre come il Castello di Azzurrina, svetta su uno sperone di roccia tra le colline sopra Rimini, custode di una leggenda secolare. Le sue mura millenarie, cresciute su resti romani, racchiudono il dramma di Guendalina, una bambina albina dagli occhi azzurri e dai capelli chiari, ribattezzata “Azzurrina” per il tintinnio del suo velo tinto. Si narra che durante un temporale, nel 1375, la piccola inseguì la sua palla di stracci nelle profondità della ghiacciaia e sparì per sempre, senza lasciare traccia. Ancora oggi, a distanza di secoli, si dice che ogni cinque anni, nella notte del solstizio d’estate, dalla rocca si odano i suoi lamenti e l’eco del suo nome. Questo alone di mistero attraversa le sale del maniero, dove armi antiche, mobili d’epoca e l’inquietante botola della ghiacciaia raccontano una storia fatta di storia e di un dolore senza tempo, rendendo la visita un’esperienza sospesa tra realtà e suggestione. Ultimate le visite, partenza per il rientro.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) €. 70,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo –Guida intera giornata – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.


La Capitale del Mosaico … RAVENNA

La Capitale del Mosaico … RAVENNA

1 GIORNO
26 aprile 2026


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05.30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di RAVENNA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo alle ore 10:00 circa, incontro con la guida e visita. Ravenna è città colma d’arte e cultura. È la città del mosaico, una città antica, eletta per ben tre volte capitale: dell’Impero Romano d’Occidente prima, del Regno goto sotto Teodorico poi, e per ultimo dell’Impero bizantino in Europa. Ravenna conserva in splendidi monumenti la testimonianza del suo ruolo di grande polo politico, commerciale ed artistico nel susseguirsi di civiltà diverse. In particolare, il periodo imperiale romano e la luminosa stagione in cui Ravenna divenne centro dell’Impero d’Oriente, alla metà del VI secolo, hanno lasciato nella città uno straordinario complesso di basiliche, battisteri, mausolei. Visite: Il Mausoleo di Galla Placidia non si immagina che la semplicità dell’esterno nasconda in pochi metri quadrati così splendidi mosaici, i più antichi di Ravenna. La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo ospita il più grande ciclo di mosaici del mondo, le pareti della navata centrale sono divise in tre fasce di mosaici ben distinte: la fascia più alta racconta la vita di Cristo, quella centrale Santi e Profeti e mentre quella inferiore ritrae il famoso Palazzo di Teodorico; oltre cento deliziosi piccoli uccelli introducono nell’intimità della Cappella di Sant’Andrea, dove si celebra il Cristo trionfante; maestoso il Mausoleo di Teodorico, coperto dal poderoso sasso della cupola; la Basilica di San Vitale, questo tempio a forma ottagonale è fra i monumenti più importanti dell’arte paleocristiana in Italia. Non solo per lo splendore dei suoi mosaici ma per la completa adesione ai canoni dell’arte orientale: non ci sono navate ma solo un nucleo centrale a pianta ottagonale sormontato da una cupola affrescata. Il Battistero Neoniano è l’edificio meglio conservato nella sua struttura architettonica e nei suoi mosaici. Esso viene modificato nella seconda metà del V sec.: una cupola a calotta sostituisce la precedente copertura piana grazie alla committenza del vescovo Neone (451-468 circa) che fece anche decorare l’interno. La forma ottagonale dell’edificio rievoca i sette giorni in cui Dio ha creato il mondo, mentre l’ottavo giorno Dies Dominica è consacrato alla Risurrezione del Salvatore. Una matrioska di Bellezza: la cappella di Sant’Andrea. Una visita ai monumenti UNESCO di Ravenna non potrà dirsi completa senza avere visitato la piccola cappella di Sant’Andrea, perla«nascosta» all’interno del Museo Arcivescovile; il sacello rappresenta l’unico esempio di cappella arcivescovile paleocristiana giunta integra sino a noi, oltre ad essere l’unico edificio di culto ortodosso edificato durante l’arianesimo teodoriciano. Il Museo Arcivescovile, disposto su due piani, racchiude opere ascrivibili a più momenti storico-artistici della città, dall’antichità all’epoca «moderna»; la cappella di Sant’Andrea si trova al piano primo del museo. La bellezza dei mosaici quindi ma non solo: a Ravenna si può passeggiare tra le torri campanarie e chiostri monastici, passando dal romanico al gotico, dalle testimonianze dell’ultimo rifugio di Dante Alighieri ai Palazzi che videro gli amori di Lord Byron. A Ravenna il Sommo Poeta Dante ha passato, con i suoi figli, gli ultimi ma significativi anni della propria vita, e ha concluso l’opera più studiata e celebrata della letteratura italiana: la Divina Commedia. La zona dantesca, uno degli angoli più suggestivi di Ravenna, che comprende la Tomba del Sommo Poeta, i chiostri francescani e la Basilica S. Francesco con la cripta allagata; ecc.. Pranzo libero. Partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 95,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida intera giornata – Auricolare per intera giornata – tutti gli ingressi indicati nel programma – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


San Pellegrino in Fiore a : VITERBO, perla della Tuscia / Il Centro botanico MOUTAN: la fioritura delle peonie / Il “MOAI” di Vitorchiano

San Pellegrino in Fiore a : VITERBO, perla della Tuscia / Il Centro botanico MOUTAN: la fioritura delle peonie / Il “MOAI” di Vitorchiano

Un’esplosione di primavera!
1 maggio 2026


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06:00, incontro con il pullman e partenza per VITORCHIANO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e giornata dedicata alle visite con guida. VITORCHIANO: è un piccolo borgo medievale cinto da mura merlate, aggrappato, come la maggior parte dei comuni viterbesi, ad un banco tufaceo tra profondi dirupi; vi si trova un “Moai”enorme blocco di peperino dal peso di trenta tonnellate e quasi dieci metri di altezza scolpito nel 1990 sul posto da un gruppo di artigiani dell’Isola di Pasqua per sigillare per il gemellaggio tra il paese e l’Isola. IL CENTRO BOTANICO MOUTAN: il nome Moutan trae origine dal termine usato in Cina per indicare la peonia arborea ed è stato scelto per questo Centro nato nel 1993 da un profondo desiderio: conoscere tutte le varietà e le specie di peonie arboree cinesi esistenti, ricercarle nelle più remote regioni asiatiche e importarle in Europa per riunirle in un unico luogo, curarne il mantenimento e promuoverne la diffusione, la conoscenza e la protezione ovunque. Il Centro Botanico Moutan sorge nello splendido contesto della campagna dell’alto Lazio e riunisce in un’area di circa 15 ettari la più vasta collezione al mondo di peonie arboree ed erbacee cinesi, che raccoglie circa 600 tra specie botaniche, varietà e ibridi naturali conosciuti. La peonia è considerata il fiore nazionale della Cina. . Nella complessa simbologia artistica cinese rappresenta la primavera. Nei mesi di Aprile e Maggio è possibile visitare il giardino delle peonie alla scoperta di questi magnifici fiori che danno vita ad un parco unico. VITERBO: Viterbo è definita da secoli la città dei Papi, in memoria del periodo in cui la sede papale fu appunto spostata in questa città che ancora porta i segni di quel fasto, pur avendo origini ancora più antiche. La “Città dei Papi”, capoluogo di antica origine etrusca e di grandi tradizioni storiche, conserva un assetto monumentale tra i più importanti del Lazio: aristocratici palazzi, monumenti ricchi di opere d’arte di spiccato interesse, suggestivi quartieri medievali, chiese e chiostri di varie epoche, torri slanciate ed eleganti fontane in peperino (la tipica pietra delle costruzioni viterbesi). Il nucleo storico iniziò a svilupparsi verso l’anno 1000 intorno all’antica Castrum Viterbii sul Colle del Duomo e nel breve volgere di poco più di due secoli, raggiunse uno sviluppo talmente notevole da contendere alla vicina Roma l’onore e l’orgoglio della sede papale. E’ cinta da alte mura medievali merlate e da massicce torri (costruite dal 1095 al 1268), ancora oggi pressoché intatte, con accesso da 8 porte. Quest’area raccoglie, in maniera sintetica, la storia di Viterbo dai primi insediamenti fino all’epoca attuale. Tempo libero per partecipare alla manifestazione “San Pellegrino in Fiore”. Si rinnova anche quest’anno, nel bellissimo centro storico di Viterbo, capoluogo della Tuscia. Una cornice suggestiva impreziosita dall’esposizione di migliaia di piante e fiori, architetture floreali, mercatini in ogni piazza che si intrecciano alle bellezze architettoniche viterbesi, alla pietra antica, così che la loggia del Palazzo Papale diventa terrazza suggestiva e profumata, dai profferli scendono cascate di fiori e la pietra è resa viva al suono dell’acqua delle antiche fontane addobbate dalla sapienza dei maestri d’arte floreale. Un’ode al territorio della Tuscia, con richiami a laghi, boschi, il giardino all’italiana, tutto incardinato nelle inconfondibili architetture medioevali con gli archi a sesto acuto. San Pellegrino in Fiore è pronto a scrivere una nuova storia. Nel progetto l’idea del Medioevo è resa con “piante officinali aromatiche, alberi da frutto, riproduzione di forme architettoniche tipiche dell’epoca, come gli archi”. Ultimate le visite, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 90,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida ed auricolari per intera giornata – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


LA MAGGIOLATA con il TRENO NATURA nelle terre senesi

LA MAGGIOLATA con il TRENO NATURA nelle terre senesi


1 GIORNO
1 maggio 2026
IN VIA DI CONFERMA


DescrizioneLa primavera si risveglia a bordo delle littorine d’epoca che, seguendo strade chiuse al traffico ferroviario, conducono nel cuore intatto delle terre senesi. Occasioni speciali da vivere lentamente, tra le pendici del Monte Amiata e le colline della Val d’Orcia. Le proposte di viaggio del treno a vapore sono perfette per gli appassionati di escursioni nella natura, alla ricerca di un contatto autentico con i luoghi, per riconquistare benessere e relax. E approfittare di qualche sosta gustosa. Sbuffa una nuvola di fumo bianco e procede a passo lento tra le colline verdi e le crete rugose delle terre di Siena: è il Treno Natura che parte dalla stazione di Siena e ogni stagione cambia il suo itinerario tra i borghi della provincia, viaggiando in direzione della Maremma. E quando la natura si risveglia, rigogliosa, sotto i primi raggi caldi del sole primaverile, l’invito è sicuramente più allettante. Il Treno Natura si muove lungo linee secondarie o in disuso, seguendo binari che negli anni sono stati abbandonati per scarsa frequentazione, o valorizzando importanti reperti di archeologia industriale di inizio secolo. Un’esperienza di turismo insolito, ammirando dai finestrini la meraviglia di un paesaggio incantato. Il treno parte solo in alcune occasioni speciali, escursioni organizzate con posti limitati, necessariamente da prenotare, rese possibili grazie ai ferrovieri in pensione che gestiscono vetture, locomotive e scambi di questo viaggio indietro nel tempo.LA MAGGIOLATA: Luoghi meno conosciuti, tappe fuori dalle rotte più classiche: il bello del Treno Natura è poter conoscere quei paesaggi che spesso sfuggono percorrendo le rotte classiche del turismo toscano, nel cuore delle terre che producono i vini più pregiati dove i filari delle vigne ricamano i campi coltivati.
ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di SIENA. Sosta lungo il percorso per ristoro. All’arrivo a Siena, alle ore 09:00, partenza con il treno storico a vapore. Attraversando la Valle dell’Arbia e la valle dell’Ombrone, si arriverà alla stazione di Monte Antico alle 10:20. Qui è prevista una sosta di circa 25 minuti, durante la quale sarà possibile fare filmati o foto alla locomotiva in manovra e quando farà rifornimento d’acqua sul tender. Proseguimento per S. Angelo Scalo, dove si arriverà alle 10:50 circa. Accoglienza con musica itinerante. Ore 13:15 pranzo presso la Pro Loco di Sant’angelo. Pomeriggio esibizione di gruppi folkloristici e bande musicali lungo le vie del paese dove si svolge un mercatino paesano. Ore 16,35 partenza dalla stazione di S. Angelo per Asciano e Siena, percorrendo i territori del Brunello di Montalcino, la Val d’Orcia e le Crete senesi. Alle ore 18:45 arrivo a Siena e partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) € 145,00
Bambini 2- 10 anni: € 115,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Pranzo presso la proloco, bevande incluse – Viaggio in treno come da programma – Assistenza di accompagnatore locale durante il viaggio in treno – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”


SANTA MARGHERITA LIGURE / PORTOFINO / LE CINQUE TERRE / PORTOVENERE

SANTA MARGHERITA LIGURE / PORTOFINO / LE CINQUE TERRE / PORTOVENERE

PONTI DI PRIMAVERA 2026
1 maggio 2026 – 3 maggio 2026
CONFERMATA


Programma

01/05/2026 – PARTENZA / SANTA MARGHERITA LIGURE / PORTOFINO
Appuntamento dei partecipanti alle ore 03:00 a MACERATA, a seguire località a richiesta.. Incontro con il pullman e partenza alla volta della LIGURIA. Soste di ristoro lungo il percorso. Arrivo e guida per l’intera giornata. Partenza in battello per PORTOFINO. Attorno ad una piazzetta marina, un orlo di case liguri, alte, strette, colorate. In acqua, in stagione, dispendiosissime barche d’ogni bandiere e mondanità; alle spalle, tra i lecci e i pini della collina, le ville dei personaggi famosi…il fascino del luogo è decisamente unico. Si potrà ammirare piazza Martiri d’Olivetta, meglio conosciuta come la “piazzetta”, lungo i suoi lati si succedono negozi e boutique, ristoranti e gelaterie, che proseguono verso il porticciolo. Rientro a SANTA MARGHERITA LIGURE e visita: tra le mete turistiche più classiche ci sono nomi che evocano paesaggi naturali incontaminati ed altri che devono la loro fama, invece, al fascino delle loro costruzioni, al loro particolare stile di vita. Santa Margherita non appartiene né all’una né all’altra di queste categorie. La natura l’ha favorita e l’opera dell’uomo, nei secoli, ha dato risalto alla natura. Anzi, ha fatto di più: ha aggiunto qualcosa di inconfondibile ad un quadro già perfetto. In serata, sistemazione in Hotel. Cena e pernottamento.

02/05/2026 – LE CINQUE TERRE
Prima colazione in Hotel. Trasferimento a LA SPEZIA. Arrivo alla stazione, incontro con la guida e giornata dedicata all’escursione, in treno, al PARCO NATURALE DELLE CINQUE TERRE: un parco per cinque meraviglie. Nasce per tutelare e salvaguardare un territorio particolare ed affascinante dove da sempre convivono l’uomo e la natura. Chilometri di muretti a secco delimitano i terrazzamenti a strapiombo sul mare dove, si coltiva faticosamente la vite. Tutto ciò dà forma al caratteristico paesaggio delle Cinque Terre, un paesaggio unico al mondo che il Parco intende recuperare e valorizzare quale esempio di architettura del territorio, con i suoi valori storici, culturali e ambientali. L’area protetta deve il suo nome agli splendidi borghi di MONTEROSSO, VERNAZZA, CORNIGLIA (no visita), MANAROLA e RIOMAGGIORE, che si affacciano sul mare, aggrappati alla roccia e annidati dentro strette e ripide valli. I cinque borghi tra la punta del Mesco e il promontorio del Montenero, sono nati dopo l’XI secolo, discendenti di abitati più antichi, a mezzacosta, lungo un tracciato romano. La ferrovia li raggiunse nel 1874 e fu l’unico loro accesso. Rientro a La Spezia. Cena e pernottamento.

03/05/2026 – PORTOVENERE / RIENTRO
Prima colazione in Hotel e partenza per PORTOVENERE. Arrivo e visita con guida. Già solo il nome riporta la mente in luoghi dove la bellezza incanta. Porto Venere non smentisce il nome che porta, tanto che nel 1997, il paese, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Porto Venere sorge sulla punta occidentale del Golfo, a quindici chilometri dalla città della Spezia. Il borgo ha una bellezza quasi disarmante, un borgo variopinto con una vista spettacolare sul Mar Mediterraneo. ll borgo di Porto Venere abbraccia il suo famoso porticciolo. Da qui il paesaggio è incantevole, con le case variopinte e le ripide scalinate che scendono verso il mare. Porto Venere è protetto dall’imponente Castello Doria con le fortificazioni ad esso collegate, e dalla caratteristica Palazzata, una fila ininterrotta di strette case torri colorate sviluppate verticalmente e serrate una di fianco all’altra. Nel borgo da sorge la splendida Chiesa di San Pietro che svetta dal promontorio delle Bocche. Possibilità di escursione (facoltativo) in barca per «Giro delle isole» è il nome di un’escursione che vi rallegrerà con i suoi paesaggi ammalianti e la fresca brezza marina. Durante il viaggio in mare, della durata di 40 minuti, vedrete l’arcipelago da tutte le parti: conoscerete in dettaglio le isole di Palmaria, Tino, Tinetto e alcune grotte. Il punto di partenza dell’escursione è la banchina del vecchio paese di Porto Venere, circondato da montagne rocciose da una parte e dal mare dall’altra. Verso le 16:30 partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 490,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a 2 letti con servizi privati – Trattamento di mezza pensione, dalla cena del 01/05 alla prima colazione del 03/05 – Battello per Portofino – Guida per tutte le visite, come da programma – Treno per le Cinqueterre – Bevande ai pasti

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pranzi e la cena del 03/05 – Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota
comprende”.

Supplemento singola: €. 80,00

ASSICURAZIONE MEDICA, BAGAGLIO € 20,00 – OBBLIGATORIA