Archivi tag: viaggio in pullman

CIVITA DI BAGNOREGIO, la città “INCANTATA” / CELLENO, borgo fantasma / I murales con il paese delle fiabe: SANT’ANGELO

CIVITA DI BAGNOREGIO, la città “INCANTATA” / CELLENO, borgo fantasma / I murales con il paese delle fiabe: SANT’ANGELO


1 GIORNO
17 maggio 2026


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle 05:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta Di CIVITA DI BAGNOREGIO. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. CIVITA DI BAGNOREGIO: un piccolo gioiello di architettura etrusca immerso in un’atmosfera altra, lontana dal tempo, un mucchietto di case che dall’alto della loro privilegiata posizione godono dello spettacolo naturale che le circonda e che, purtroppo, ha anche contribuito anche a rendere famosa questa piccola città con il nome di “città che muore”. Situata nei pressi del lago di Bolsena e del confine umbro, Civita di Bagnoregio è ad oggi uno tra i borghi più antichi e più belli d’Italia. E forse proprio questa sua precarietà, il suo lento spegnersi davanti ai nostri occhi hanno contribuito a renderla tanto bella e affascinante. Civita si erge su un colle situato nella valle dei calanchi, un’area morfologicamente soggetta a continue erosioni e frane, un terreno precario che negli anni sta contribuendo a un progressivo assottigliamento di quello sperone sopra il quale sorge il borgo e che in futuro causerà la scomparsa della stessa Civita. L’accesso al borgo è consentito solo da un lungo ponte pedonale di cemento armato. Appena arrivati, si potrà cogliere subito la sensazione di un’atmosfera atemporale, di una dimensione lontana nello spazio. Le silenziose e pittoresche stradine del borgo, un labirinto di mura, finestre e rocce di tufo che ad ogni passo vi sapranno regalare scorci sempre nuovi, immagini da cartolina. L’assenza di auto e moto all’interno del paese renderà ancora più rilassante la vostra passeggiata, cullata dai rumori del vento e della natura che circonda la collina. CELLENO, il borgo fantasma, è ancora un intricato dedalo di viuzze che portano fin su a quel che resta dell’antico castello, dopo aver superato la scenografica via del Ponte, stradine su cui si affacciano piccole case prive d’intonaco e resti di palazzi in pietra di basalto. Il castello ne ha passate di tutti i colori: conobbe le alterne vicende della rivalità tra famiglie di Guelfi e Ghibellini; nel XV secolo divenne possedimento della famiglia Gatti e poi fu un feudo degli Orsini, famiglia dalla quale prende ancora il nome. Infine una piacevole sorpresa il Borgo di SANT’ANGELO DI ROCCALVECCE, per una visita al paese delle fiabe. Oltre 20 murales dal 2017 hanno arricchito un borgo destinato altrimenti a morire, visto l’esodo di molti e la chiusura delle attività commerciali. Un gruppo di giovani ha la geniale idea di contattare artisti della STRET ART per colorale il paese in ogni suo angolo. In un borgo dove il tempo pare essersi fermato non si poteva scegliere tema più adatto, le fiabe! Le fiabe scavano i ricordi, la fantasia, l’incanto dei bambini ma anche dei grandi che si immedesimano nei personaggi da tutti conosciuti. Un passeggiata ci porterà a scoprire: Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio, la piccola Fiammiferaia, il Piccolo Principe, il Brutto Anatroccolo, Hansel e Gretel e tante altre fiabe. Ultimata la visita, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) €. 95,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Servizio Guida intera giornata –Servizio di navetta ed ingresso a Civita di Bagnoregio – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: –i pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”


LA COSTA DEI TRABOCCHI … un panorama mozzafiato! CHIETI … mix di architettura, arte, storia, ed innovazione / L’ABBAZIA DI SAN GIOVANNI IN VENERE e Gabriele D’Annunzio a SAN VITO CHIETINO

LA COSTA DEI TRABOCCHI … un panorama mozzafiato! CHIETI … mix di architettura, arte, storia, ed innovazione / L’ABBAZIA DI SAN GIOVANNI IN VENERE e Gabriele D’Annunzio a SAN VITO CHIETINO


1 GIORNO
17 maggio 2026


Descrizione

COSTA DEI TRABOCCHI:Chiunque sia mai stato in Abruzzo e abbia visto il suo bellissimo litorale, non potrà dimenticare lo splendido panorama dei trabocchi, insoliti giganti che emergono dalle acque. Le loro origini non sono ancora chiare, ma è certo che la loro presenza rende decisamente molto più suggestivo un paesaggio già di suo a dir poco fantastico. La Costa dei Trabocchi è quel tratto di litorale dell’Adriatico compreso tra Ortona e Vasto che ha ispirato anche Gabriele D’Annunzio. Queste bizzarre costruzioni sono delle macchine da pesca su palafitte, che secondo alcune testimonianze andrebbero accreditate ai Fenici. In realtà non sappiamo a quando risalgono i trabocchi, le fonti sono piuttosto incerte. Qualsiasi siano le loro origini, è certo che stiamo parlando di strutture davvero particolari, che offrono un panorama incredibile. Si stagliano sull’azzurro del mar Adriatico, e suscitano grandi emozioni!

CHIETI: si presenta come un’affascinante terrazza sospesa tra il blu dell’Adriatico e le cime maestose della Maiella e del Gran Sasso. Passeggiando per il suo centro storico, si respira la storia millenaria che affonda le radici nell’antica Teate Marrucinorum, testimoniata dai templi romani e dall’imponente anfiteatro. Il cuore pulsante è Corso Marrucino, un elegante salotto cittadino dove palazzi nobiliari e caffè storici fanno da cornice alla vita quotidiana. A custodire le memorie più preziose ci pensano i suoi celebri musei, come il Museo Archeologico Nazionale che ospita il mitico Guerriero di Capestrano, simbolo silenzioso di un passato glorioso . Chieti è un gioiello tutto da scoprire, capace di incantare con la sua autenticità e i suoi panorami mozzafiato.

SAN GIOVANNI IN VENERE: affacciata direttamente sul mare, sulla sommità di una collina solitaria, si erge maestosa l’Abbazia. Il complesso monastico si compone di una basilica e di un monastero, entrambi risalenti al XIII secolo. Dalla struttura, si gode una vista mozzafiato sulla costa sottostante, offre una visuale che spazia per chilometri e chilometri sul mare, in quell’area conosciuta come “Golfo di Venere”, nei pressi della foce del fiume Sangro. La collina su cui sorge l’Abbazia è ricca di piante di olivo, alcune delle quali molto antiche, ma su tutte spicca la pianta millenaria che si trova all’ingresso della badia, piantata in onore della sua fondazione e ad oggi ancora vivente. La chiesa ha la classica struttura degli edifici sacri cistercensi e si compone di tre navate, suddivise tra loro grazie alla presenza di archi ogivali e soffitto di legno. La facciata principale ospita il ricco Portale della Luna, un portone interamente in marmo, decorato con materiali di recupero di origine antica e altorilievi.

SAN VITO CHIETINO: domina l’Adriatico lungo la Costa dei Trabocchi, tra Ortona e Fossacesia. La cittadina, definita da d’Annunzio “il paese delle ginestre”, sorge su uno sperone roccioso e dalle sue balconate si gode un ampio panorama che spazia dalla Majella al Gargano, alle Isole Tremiti. Il borgo racconta il suo passato medievale con i resti delle mura difensive e con le sue belle chiese. Qui, nel luogo che fu rifugio del Vate per lunghi periodi, non si può restare indifferenti davanti alla bellezza della Costa dei Trabocchi, tra spiagge di sabbia o ciottoli sorvegliate da maestose rupi di arenaria, panorami che lasciano senza fiato e atmosfere che profumano di salsedine. La costa, particolarmente frastagliata, è caratterizzata dal “Promontorio del Turchino”, così chiamato per il mare limpidissimo che assume le intense sfumature del cielo. Questo angolo è reso ancora più suggestivo dalla presenza del “Trabocco del Turchino”. Nei pressi D’Annunzio acquistò una casetta di pescatori che trasformò nel suo nido d’amore. E proprio i trabocchi, da lui descritti come “ragni colossali”, hanno fatto da sfondo ad almeno parte della storia narrata nel suo capolavoro “Il trionfo della morte”.

ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 06.30, incontro con il pullman e partenza alla volta dell’Abruzzo. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e mattino visita di CHIETI. Partenza per la Costa dei Trabocchi. Pranzo sul trabocco a base di pesce. Pomeriggio visita dell’ABBAZIA DI SAN GIOVANNI IN VENERE e SAN VITO CHIETINO. Ultimate le visite partenza per il rientro.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 110,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Pranzo in ristorante, con menù di pesce, bevande incluse – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: La cena – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


La DELIZIA DEGLI ESTENSI: il PALAZZO DUCALE DI SASSUOLO / VIGNOLA , Città di castelli e ciliegie

La DELIZIA DEGLI ESTENSI: il PALAZZO DUCALE DI SASSUOLO / VIGNOLA , Città di castelli e ciliegie


A VIGNOLA E’ TEMPO DI CILIEGIE
2 giugno 2026


Descrizione

SASSUOLO: la città di Sassuolo è capace di tenere insieme due anime diverse tra loro. Da un lato, la storia della famiglia d’Este, che proprio qui ha creato quello che viene ricordato come la “Delizia Estense”, ovvero il Palazzo Ducale. Dall’altro, la laboriosità di un territorio che si è guadagnato un ruolo fondamentale nel settore della produzione della ceramica a livello nazionale ed internazionale. Nel 1634 Francesco I d’Este trasforma un antico e massiccio castello in residenza estiva e sede di rappresentanza per la Corte Ducale. Il palazzo rappresenta un gioiello della cultura barocca dell’Italia settentrionale ed è chiamato “Delizia” per la sua architettura impreziosita da fontane e circondata da spazi verdi, per la bellezza delle decorazioni nei suoi ambienti e per il felice inserimento nell’ampia vallata della Secchia. Gli ambienti furono dipinti da una équipe di artisti straordinari, i maggiori pittori quadraturisti bolognesi e un gran numero di abili decoratori e plasticatori che interpretarono lo spirito ambizioso e mecenatistico di Francesco I. Nelle pareti e nei soffitti delle sale si intrecciano temi allegorici ed episodi della storia estense, si incontrano eroi mitologici e della letteratura classica e cavalleresca, tutti uniti per esprimere il programma esaltante della nobiltà e del “buon governo” estense. Il grande complesso del Palazzo include anche la cappella palatina dedicata a San Francesco e la magnifica Peschiera.

VIGNOLA: la città ha da sempre esercitato un fascino peculiare; così è stato in passato per importanti popoli come Romani, Etruschi e Galli conquistati dal desiderio di far propri questi luoghi al punto da lasciare tracce del loro passaggio ammirabili tutt’ora in modo nitido; così continua ad essere oggi per chi, percorrendo le sue strade, ne subisce un intimo richiamo magnetico, un territorio ricco di cultura, arte e storia. Al primo impatto lo sguardo è catturato dalla Rocca, una costruzione fortificata architettonicamente tra le più interessanti di tutta l’Emilia Romagna. A rapire non è solo la sua bellezza architettonica ma soprattutto il distintivo panorama messo in luce dalla sua posizione: ubicata nel centro storico della città, si erge tra le rive del fiume Panaro in cui si specchia e le retrostanti prime colline dell’Appennino modenese che l’abbracciano. Costruita intorno al XIII Secolo, poi divenuta dimora signorile ad opera degli Este di Ferrara, è ricca di decorazioni ed affreschi tra cui spicca la Cappella di Uguccione dei Contrari che ne fanno una tappa imperdibile. Il Palazzo Contrari-Boncompagni, un elegante palazzo rinascimentale, costruito negli anni 1560-67 circa, su progetto del grande e laborioso architetto vignolese Jacopo Barozzi, per questo il palazzo è conosciuto come Palazzo Barozzi. Nell’ala sinistra del palazzo è situata la meravigliosa scala a chiocciola, una spirale armoniosa di una bellezza sorprendente sia per l’architettura che per le decorazioni. “Vignola è tempo di ciliegie” è l’evento ormai consolidato che celebra la “ciliegia moretta” per la quale la città è famosa nel mondo. Questa varietà di ciliegia, assieme ad altre tipologie autoctone, ha ottenuto nel 2012 la certificazione IGP dell’Unione Europea. Il rosso rubino della ciliegia è il filo conduttore delle diverse attività che ogni anno, a giugno, vengono proposte. Protagonisti gli stand dei produttori agricoli locali, le antiche tradizioni raccontate attraverso mostre, vetrine a tema, ma anche nuove tecnologie dell’agricoltura, produzioni biologiche, prodotti DOP e degustazioni.

Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SASSUOLO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visita al Palazzo Ducale. Pranzo libero. Pomeriggio visita di VIGNOLA e tempo libero per la manifestazione. Verso le 19:00 partenza per il rientro.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) € 90,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per le visite, coma da programma – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”


Toscana: nell’antica culla degli Etruschi / PITIGLIANO: l’infiorata e molto di più … / SOVANA, borgo medioevale perfettamente intatto / SORANO, la Matera di Toscana

Toscana: nell’antica culla degli Etruschi / PITIGLIANO: l’infiorata e molto di più … / SOVANA, borgo medioevale perfettamente intatto / SORANO, la Matera di Toscana


2 GIORNI
7 giugno 2026


Descrizione

PITIGLIANO, la piccola Gerusalemme: splendida cittadina dell’Area del Tufo, nel cuore della Maremma Toscana, Pitigliano è uno dei Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione. Soprannominato anche La Piccola Gerusalemme, perché ospitò una grande comunità ebraica tra le sue mura. La massiccia roccia tufacea sorregge l’intero abitato, fondandosi con le abitazioni più antiche, fino a diventare un tutt’uno con il paese. Il borgo di Pitigliano è un prezioso scrigno che custodisce palazzi ed edifici storici, come il maestoso Palazzo Orsini, l’antica residenza della famiglia Orsini, signori della contea di Pitigliano, l’ Acquedotto Mediceo, elegante struttura per l’approvvigionamento idrico, l’imperdibile Ghetto Ebraico, l’antico quartiere costruito dalla comunità ebraica che visse a Pitigliano in cui si trovano la Sinagoga, il Forno delle Azzime, la Macelleria Kasher, la Cantina ed il Bagno Rituale. L’INFIORATA: In Maremma l’infiorata è tradizionalmente presente in vari paesi ed in particolare a Pitigliano, la Città del tufo, dove da alcuni anni ha ripreso vigore impegnando tutta la comunità locale nella realizzazione di un tappeto multicolore lungo tutto il centro storico per onorare il passaggio della SS. Eucaristia nella Festa del Corpus Domini, La festa vede l’impegno e l’ingegno creativo di molti volontari che prestano la loro opera dalle prime ore del mattino per realizzare una serie di disegni che divengono nella giornata una ‘tela’ continua dai mille colori che si sviluppa per le vie del borgo medievale.
SOVANA: è un piccolo borgo della Maremma, situato su uno sperone tufaceo, che mantiene tutt’oggi l’aspetto di un classico borgo medievale. Le origini di Sovana sono antichissime, della sua illustre storia sono giunti fino a noi numerosi e pregevoli monumenti, testimoni del potere e della ricchezza degli Etruschi, della Chiesa e degli Aldobrandeschi. Nell’attuale nucleo abitato prevalgono le testimonianze medievali: la piazza con i palazzi Pretorio, dell’Archivio, Bourbon del Monte, la chiesa di Santa Maria, la chiesa di San Mamiliano ed il Duomo, conferiscono a tutta l’area un’atmosfera affascinante, arricchita dal contrasto di colore tra i mattoni di tufo ed il verde che avvolge le colline circostanti. In tutta la zona sottostante il borgo, a prevalere sono invece le testimonianze etrusche con le architetture rupestri, le vie cave scavate nella roccia.
SORANO: antica città fiorita nel periodo più luminoso dell’epoca etrusca, è una sorta di sunto di tutto quanto di bello caratterizzasse l’antica civiltà. Fondata su un’alta rocca che il tempo ha finito per far somigliare a una rupe naturale, e appena ingentilita dall’architettura rinascimentale, è cinta da imponenti mura che contribuirono a renderla una delle più sicure propaggini difensive della Contea di Pitigliano. Sorano appartenne agli Aldobrandeschi che la fecero crescere come borgo difensivo, fortificandola con i bastioni all’interno dei quali ancor oggi è custodito il borgo più antico. Per la sua conformazione arroccata e il suo grumo di case e strade arroccate e pittoresche Sorano è nota anche come “Matera di Toscana”. L’abitato di viuzze pittoresche è dominato in alto dalla mole della fortezza di Palazzo Orsini che sovrasta il paese. Il paese va visitato a piedi, giungendo fino allo sperone alto sull’ansa del fiume Lente dove sorge il Masso Leopoldino, concluso da una grande terrazza e da una torricina di avvistamento con orologio, dal quale si gode una bella panoramica della selvaggia vallata, dei tetti rossi del paese e della fortezza

ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta della zona dei “borghi del tufo”: Pitigliano, Sovana e Sorano. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. Pranzo libero. Alle ore 18:30 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 85,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida ed auricolari per intera giornata – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti –Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


L’INFIORATA A SPELLO / MONTEFALCO, la “ringhiera dell’Umbria” / BEVAGNA, piccolo gioiello

L’INFIORATA A SPELLO / MONTEFALCO, la “ringhiera dell’Umbria” / BEVAGNA, piccolo gioiello


1 GIORNO
7 giugno 2026


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 06,30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SPELLO. Arrivo e mattinata libera da dedicare alle manifestazioni dell’Infiorata. Spello è nota per le sue INFIORATE DEL CORPUS DOMINI, stupende creazioni di decorazione floreale eseguite da veri artisti che le progettano e le preparano per mesi, usando soltanto elementi vegetali e fioreali. Quei variopinti “tappeti” ornamentali si diramano lungo tutte le vie e le piazzette, emanando il loro profumo e offrendo uno spettacolo gioioso di colori ai numerosissimi visitatori che vengono a visitare Spello per l’occasione. Ogni anno a Spello si confezionano circa 1.500 metri di tappeti e quadri floreali che, ispirati a motivi religiosi – secondo la libera fantasia o riproducendo opere famose -, celebrano Gesù e il miracolo eucaristico. L’usanza di addobbare con i fiori il percorso delle processioni religiose ha radici lontane nel tempo e solo alcuni secoli fa si è trasformata in vero e proprio omaggio alla festa religiosa del Corpus Domini, il miracolo eucaristico. Gli Spellani, tuttavia, non completamente paghi di questo modesto seppure significativo omaggio, nei primi anni del XX secolo iniziarono a conferire alle loro INFIORATE una caratteristica peculiare che, con l’andare degli anni, è assurta a sublime forma artistica. Le Infiorate artistiche di Spello in onore del Corpus Domini risalgono ai primissimi decenni del ‘900, grazie all’iniziativa di una donna che, intorno al 1930, disegnò sulla strada una semplice figurazione floreale con ginestre e finocchi, ottenendo il plauso degli abitanti del paese i quali vollero subito imitarla, avviando una sfida “positiva” per la realizzazione di opere sempre più belle e grandi. Trasferimento a MONTEFALCO. Visita con guida. Da qualsiasi punto della Valle Umbra lo sguardo si levi in alto, scorge all’orizzonte il colle di MONTEFALCO “ringhiera dell’Umbria” che promette visite eccezionali. Nonostante non sia riuscita ad instaurare un potere territoriale, raggiunge un’identità forte come centro influente di cultura artistica dovuta non solo alla curia ducale spoletina ma anche dagli ordini religiosi, soprattutto i francescani che commissionavano opere e promuovevano movimenti artistici. Appena si entra nella città si è indotti a salire, e da qualsiasi direzione, si arriva alla Piazza del Comune che ha una forma rotonda, disegnata da edifici civili e religiosi, fra cui il Palazzo Comunale del 1270 con un aspetto poco unitario, dovuto ad elementi sovrapposti: la loggia è trecentesca, il timpano dell’800. La chiesa di S. Maria de Platea è l’edificio più antico, documentato dal XII sec. Oltre alla chiesa di S. Filippo, completano la piazza le facciate dei palazzetti quattro-cinquenteschi. Partenza per BEVAGNA, borgo medievale che ha fatto da sfondo a film e fiction famosi: Musica in Piazza nel 1936; Fratello sole, sorella luna nel 1972; Don Matteo 6 nel 2007; e alla serie TV Il nome della rosa, le cui riprese cominceranno nel 2018. Si inizia con un giro intorno alla cinta muraria, a tutt’oggi in piedi quasi per l’intero perimetro e poi una volta entrati per una delle porte medievali ancora ottimamente conservate, si parte da Piazza Filippo Silvestri su cui si affacciano il gotico Palazzo dei Consoli posto singolarmente in obliquo rispetto agli assi viari e che dal 1886 al suo interno ospita il Teatro Torti (un gioiellino che può accogliere solo 140 posti), le chiese romaniche di San Silvestro (1100 d.C) e di San Michele Arcangelo (1100 d.C); i resti del Tempio Romano (II sec. d.C.); Piazza Garibaldi, sul lato opposto della piazza, ancora intatta la Porta Cannara; le sale che ospitano i resti delle terme romane (II sec. d.C.), queste presentano mosaici a grosse tessere bianche e nere che raffigurano tipici soggetti che attingono al repertorio mitologico ed ornamentale di tipo marino: tritone ed ippocampo, polipi, delfini, aragoste.ecc.. Partenza per il rientro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 70,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per il pomeriggio – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”