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EVENTO IMPERDIBILE! “IL TRASPORTO DELLA MACCHINA DI SANTA ROSA” a Viterbo, un’emozione unica al mondo – BAGNAIA: il fulgido giardino di Villa Lante – Pranzo in ristorante incluso

EVENTO IMPERDIBILE! “IL TRASPORTO DELLA MACCHINA DI SANTA ROSA” a Viterbo, un’emozione unica al mondo – BAGNAIA: il fulgido giardino di Villa Lante – Pranzo in ristorante incluso

1 giorno – domenica
3 settembre 2017

PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 08:00, incontro con il pullman e partenza. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e giornata dedicata alle visite con guida. BAGNAIA: la sua “VILLA LANTE” si compone di due costruzioni gemelle e di un imponente giardino monumentale. È una struttura che non assomiglia affatto a una villa, bensì a un giardino all’italiana al cui interno campeggiano terrazze, fontane, statue e due case gemelle posta una accanto all’altra e costruite in due periodi diversi. Lo stile, il perimetro e la planimetria di Villa Lante rispecchiano il pregio architettonico degli edifici storici, ed è per questo che il parco e le due case gemelle sono stati identificanti con il termine di villa. A prevalere sugli edifici è proprio il vasto giardino all’italiana, straordinario esempio di giardinaggio di alto livello e di vero e proprio spettacolo della natura. Lo scenario verde è intervallato da fantastici giochi d’acqua, in un tripudio di verde e di guizzi che hanno fatto valere a Villa Lante il meritato riconoscimento di “Parco più bello d’Italia”, riconoscimento avvenuto solo nel 2011. Trasferimento a VITERBO e pranzo in ristorante. Visita: in principio furono gli Etruschi e secoli dopo arrivarono i Papi: la storia della città di Viterbo è in effetti assai lunga e ricca di eventi, tanto che proprio su di essi sembra che i suoi palazzi e le sue mura siano stati edificati. conosciuta in tutto il mondo come la Città dei Papi. Si potranno ammirare: il Palazzo dei Papi, è il più importante monumento della città di Viterbo e ne è diventato il simbolo. Venne costruito in occasione del trasferimento della sede della Curia pontificia nel 1257 voluta da Papa Alessandro IV. La parte più caratteristica è la bellissima Loggia delle benedizioni (più nota come Loggia dei Papi) eretta nel 1267: da essa si affacciava il Papa uscendo dalla Sala del Conclave. Dal 27 dicembre 2014 per la prima volta è riaperta la bellissima sala Gualterio; il Palazzo dei Priori, nato come sede del Governatore della Provincia del Patrimonio nel XV secolo, e acquisito dai Priori nel 1510. L’edificio fu completato a più riprese, ed ultimato nel XVI secolo, a causa di ciò si presenta in stili architettonici differenti; la chiesa di Santa Rosa, risale alla metà del secolo scorso (1850) per iniziativa del card. Gaspare Bernardo Pianetti, vescovo di Viterbo, che fece riedificare la chiesa, sulle strutture di quella preesistente,. Cena libera e serata a disposizione per assistere alla celebre manifestazione “IL TRASPORTO DELLA MACCHINA DI SANTA ROSA” (inizio ore 21:00). Patrimonio immateriale dell’Unesco, è la festa viterbese per antonomasia, dedicata alla patrona Santa Rosa,vissuta nel XIII secolo,la cui memoria è rievocata dai viterbesi attraverso una manifestazione unica al mondo,esaltante,quasi indescrivibile per la sua bellezza, spettacolarità ed emozione. La macchina di Santa Rosa consiste in una torre illuminata da fiaccole e luci elettriche, realizzata con una infrastruttura interna in metallo e materiali moderni quali ad esempio la vetroresina, alta circa trenta metri e pesante cinque tonnellate, che la sera del 3 settembre di ogni anno viene sollevata e portata a spalla da un centinaio di robusti uomini detti “Facchini” lungo un percorso di poco più di un chilometro,lungo le vie,talvolta molto strette, e le piazze del centro cittadino, tra ali di folla in delirio con l’animo sospeso tra emozione, gioia e anche un certo timore. Al termine, partenza per il rientro.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 85,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida intera giornata – Pranzo in ristorante, bevande incluse – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – La cena – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

NOTA

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

Un itinerario solidale GRECCIO, incantevole fascino / FONTE COLOMBO e POGGIO BUSTONE monasteri francescani – Pranzo

Un itinerario solidale GRECCIO, incantevole fascino / FONTE COLOMBO e POGGIO BUSTONE monasteri francescani – Pranzo

1 giorno – domenica
10 settembre 2017

PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 06,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di GRECCIO. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. Greccio: antico borgo medievale situato a 18 chilometri dal capoluogo sabino, arroccato a 705 metri di altitudine sulle pendici del Monte Lacerone, tramanda un incantevole fascino che richiama atmosfere d’altri tempi. Qui il Poverello di Assisi nella notte di Natale del 1223 realizzò il primo presepe vivente della storia riproponendo la natività di Betlemme. Visita del santuario e sosta davanti alla Sacra Grotta. L’antico borgo medievale conserva intatta la sua struttura, tipica di un “castrum” fortificato, nella quale spiccano i resti del Castello, risalente al secolo XI. Nella parte più elevata del colle si erge la Chiesa Parrocchiale di S. Michele Arcangelo, restaurata dopo il 1799 ed ornata da opere cinquecentesche. A circa cinquanta metri dalla chiesa, si trova la Torre Campanaria, edificata nel seicento sui resti di una delle due torri sopravvissute, tra le sei che presidiavano l’antica cinta muraria medievale. Ricca di decorazioni e stucchi preziosi anche la Chiesa di stile barocco di S. Maria del Giglio, che domina la piazza principale, ai piedi del borgo. Il piccolo paese ha avuto un graduale sviluppo nel corso dei secoli e questo è chiaramente visibile dalle diverse strutture architettoniche. Il Convento di Fonte Colombo: il nome del Convento sarebbe stato indicato dallo stesso San Francesco, che vi scoprì una limpida fonte immersa in un bosco di lecci. Qui, nel 1223, dopo un digiuno di quaranta giorni, il Santo dettò la severa Regola dell’Ordine. Il complesso conventuale è costituito da una piazzetta su cui si affacciano la chiesa consacrata nel 1450 ed il convento in parte quattrocentesco. Più in basso, scendendo una cordonata a sinistra della chiesa, si trovano il Romitorio di San Francesco, la Cappella della Maddalena (sec. XIII) e una Via Crucis in maiolica di Capodimonte (sec. XVIII). La visita si chiude con il Sacro Speco, dove Francesco ebbe la visione di Cristo che confermava la Regola. Salita al Monte Terminillo, dove la natura meravigliosa ed alcune aree attrezzate con impianti sciistici e palazzetti dello sport per praticare varie attività, rendono il Monte Terminillo molto frequentato sia in estate che in inverno. Pranzo da Armando Mercuri, amatriciano doc, già proprietario del noto ristorante “Amatrice” chiuso dopo il sisma del 24 agosto 2016. Trasferitosi sulla “montagna di Roma”, presso la storica struttura della Piccola Baita per ricominciare la sua vita, prepara gustosi pranzi a base di gricia, amatriciana e prodotti tipici locali. Pranzo in loco. Nel pomeriggio passeggiata in località Pian De Valli dove potrà essere ammirato il tempio di San Francesco, unica chiesa al mondo dedicata al Santo di Assisi situata a 1700 metri di altezza, che conserva una reliquia del Poverello portata dalla tomba di Assisi. Proseguimento alla scoperta del museo. Il Convento di San Giacomo a Poggio Bustone: isolato tra verdi boschi, il convento venne fondato tra 1235 e 1237. Dal piazzale, attraverso il portico, si accede alla mistica chiesa (sec. XV) e al convento. Il chiostro conserva pilastri e colonnine ottagonali del convento duecentesco. Si possono visitare anche il refettorio, con le pareti affrescate, e lo Speco abitato da San Francesco. Salendo sul Monte Rosato, a 1075 metri di altezza, si può sostare al Romitorio, dimora prediletta del Santo, dove si trovano una chiesetta duecentesca ed una cappella del Seicento con affreschi coevi. Al termine delle visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 75,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Pranzo in ristorante – Guida per l’intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei luoghi di visita – La cena – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
NOTA

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

Evento straordinario, a numero chiuso! LE VILLE PONTIFICIE DI CASTEL GANDOLFO – Musei Vaticani e Cappella Sistina PARTENZA COMPLETA, NUOVA DATA IL 30 SETTEMBRE

Evento straordinario, a numero chiuso! LE VILLE PONTIFICIE DI CASTEL GANDOLFO – Musei Vaticani e Cappella Sistina PARTENZA COMPLETA, NUOVA DATA IL 30 SETTEMBRE

1 giorno – sabato
16 settembre 2017

DESCRIZIONELe Ville Pontificie di Castel Gandolfo aprono le porte al grande pubblico. A partire da settembre 2016, ogni sabato, i turisti potranno visitarne i Giardini con un treno dedicato che partirà dalla stazione interna alle Mura Vaticane, dopo la visita dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina, all’interno di un’unica proposta turistica. L’apertura dei palazzi papali di Castel Gandolfo fortemente voluta dal Pontefice Jorge Mario Bergoglio, permetterà ai turisti di poter visitare luoghi come la Fattoria Pontificia, da cui provengono i prodotti agricoli della mensa papale e i maestosi Giardini di Villa Barberini, con gli straordinari resti della residenza di campagna dell’Imperatore Domiziano. Si estendono per 55 ettari su una lingua di terra che dal cuore della cittadina di Castel Gandolfo si protrae sino ad Albano, le Ville Pontificie sono “zona extraterritoriale” dello Stato della Città del Vaticano. Esse si sviluppano sul versante sud occidentale del Lago di Albano, affacciandosi in posizione dominante sul Tirreno, proprio sopra i resti dell’Albanum Domitiani: una tra le più famose e grandiose ville dell’antichità, voluta dall’imperatore Domiziano (81-96 d.C.) come sua residenza di campagna. Il sito delle Ville Pontificie ha mantenuto nei secoli un destino importante, perché prima di divenire la meta estiva di molti Papi, è qui che sorgeva la leggendaria città di Alba Longa, che Tito Livio, Svetonio e Marziale hanno descritto come all’origine di Roma, per aver dato i natali ai gemelli Romolo e Remo. Incantevoli in qualsiasi stagione dell’anno, le Ville Pontificie sono il risultato dell’unione di diverse proprietà. Al seicentesco Giardino del Moro, direttamente collegato al Palazzo Apostolico che Urbano VIII Barberini (l623-1644) fece realizzare trasformando l’antica rocca sottratta ai Savelli per non aver onorato un debito, nel 1773 è stata annessa Villa Cybo, acquistata dall’omonimo Cardinale Camillo; mentre Villa Barberini, fatta costruire nel 1631 dal principe Taddeo, è pervenuta in forza del Trattato Lateranense del 1929. Rimasti abbandonati per settant’anni, in seguito alla fine dello Stato Pontificio (1870), a partire dal 1932 il Palazzo e le Ville Pontificie hanno subito una consistente trasformazione, volta a ristabilire l’antico ruolo di luogo di villeggiatura papale. Eccezionale e suggestivo è il percorso che si snoda nel contesto naturalistico ed archeologico, che dal Giardino della Magnolia si estende fino alle terrazze panoramiche del Giardino del Belvedere, passando tra le rovine del Teatro e i resti del Criptoportico imperiale.
PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 03:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di ROMA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo alla CITTA’ DEL VATICANO. Alle ore 08:00 ingresso senza fila e visita con audio guida dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina. Negli indimenticabili ambienti che ospitano le numerose sezioni dei Musei Vaticani, costituitisi per volontà dei papi degli ultimi cinque secoli, si possono ammirare le opere dei più grandi artisti di tutti i tempi. Le Gallerie degli Arazzi e quella delle Carte Geografiche conducono il visitatore verso il capolavoro michelangiolesco per eccellenza, la Cappella Sistina, quella in cui, da secoli, si riunisce il Conclave per l’elezione di un nuovo papa.. L’immane volta con le scene della Genesi, realizzata dal grande Maestro agli inizi dei Cinquecento in soli quattro anni e senza aiuti di bottega, è il primo atto dell’Umanità, mentre la parete di fondo, databile al periodo 1536-1540, ne è il tragico epilogo. Alle ore 10:00 trasferimento al treno a piedi attraverso i Giardini Vaticani con audioguida. Partenza su convoglio elettrico per Castelgandolfo. Arrivo e alle ore 12:30 visita del Palazzo Apostolico con audio guida dedicata. Ore 13:30 termine della visita e tempo libero. Ore 15:30 visita su mezzo ecologico delle Ville Pontificie / Villa Barberini con audio guida. Ore 16:30 termine della visita. Ore 17:10 appuntamento alla stazione di Castel Gandolfo, e partenza alle ore 17:24. Rientro in treno alla stazione di Roma San Pietro. Partenza in pullman per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 90,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Ingresso senza fila e visita dei Musei Vaticani / Cappella Sistina con audioguida dedicata – Passeggiata ai Giardini Vaticani con audioguida dedicata – Viaggio di andata e ritorno in treno, su convoglio elettrico, a/r – Visita su mezzo ecologico del Giardino di Villa Barberini con audioguida dedicata – Visita di Palazzo Apostolico con audioguida dedicata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

NOTE

- Vista la particolarità dell’evento, a numero chiuso, consigliamo di prenotare quanto prima
– Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

 

LA CIOCIARIA, terra antica e ricca di fascino – VEROLI / FERENTINO – La Cattedrale di ANAGNI: la Cappella Sistina del Medioevo

LA CIOCIARIA, terra antica e ricca di fascino – VEROLI / FERENTINO – La Cattedrale di ANAGNI: la Cappella Sistina del Medioevo

1 giorno – domenica
17 settembre 2017

PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta del Lazio. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e giornata dedicata alle visite con guida… VEROLI: uno dei centri della Ciociaria più ricchi di storia, arte e cultura. il paese ha origine molto antica: per tanto tempo, la cittadina, fu una stretta alleata dei Romani, fino a quando, nel XIV secolo, entrò a far parte dei territori dello Stato Pontificio. Visite: l’edificio di culto più importante della cittadina è la Cattedrale, consacrata a Sant’Andrea; le sue origini risalgono al milleduecento, ma in seguito ad un disastroso terremoto, che l’abbatté completamente, fu ricostruita nel XVIII secolo, dell’originario edificio rimangono solo tre arcate , il rosone, il campanile e le absidi; la chiesa di San Salome, dove si trova la Scala che gode degli stessi privilegi di quella di San Giovanni in Laterano a Roma; la via principale, via Sulpicio, dove si affacciano numerosi interessanti palazzi come il Palazzo Alipandri e la chiesa di Santo Erasmo, la prima di fondazione rinascimentale e la seconda di costruzione romanica; ecc.. FERENTINO: le origini di Ferentino, più antiche di quelle di Roma, si perdono nei tempi mitici di Saturno e dei Ciclopi costruttori di mura e si fondono con il mito. Da vedere: l’imponente cinta muraria lunga circa 2,5 km; gli enormi blocchi calcarei che la compongono, incastrati tra loro senza malta cementizia, hanno dato sin dai tempi antichi la suggestione di essere stati messi in opera dai mitici ciclopi, da qui l’appellativo di “mura ciclopiche”; la spianata dell’Acropoli (città alta) risale al II secolo A.C. e fu costruita dai Magistrati ferentinati Marco Lollio e Auro Irzio; l’Acropoli, capolavoro di ingegneria civile che svetta a coronamento della città, il grandioso terrazzamento su cui sorge l’Acropoli, risale al II secolo a. C.; la porta Sanguinaria, in cui si legge la storia della città, la pre-romana, la romana e la medievale; Porta Maggiore o Archi di Casamari, da essa partiva una strada che conduceva a Veroli e verso l’Abbazia di Casamari, di qui il toponimo Archi di Casamari; sull’Acropoli sorge la cattedrale di Ferentino, la primitiva chiesa della Cattedrale fu fondata sotto il pontificato di Pasquale I (817-824); andata questa in rovina, fu riedificata nelle forme attuali nel 1108; ecc.. ANAGNI: L’edificio della Cattedrale, sorge sulla sommità dell’acropoli ed è il risultato di differenti fasi di costruzione: allo stile romanico di derivazione longobarda (1072 – 1104), venne sostituito lo stile gotico intorno al 1250 su ordine del vescovo Pandolfo che fece sostituire le capriate in legno della navata centrale e del transetto con archi gotici, aggiungendo, sempre in in stile gotico, la cappella Caetani. La cattedrale, che sorge sulle fondamenta di un’antica Basilica paleocristiana, è caratterizzata da una struttura molto scenografica che trova la massima espressione nelle tre absidi, nel battistero e nel pregevole pavimento a mosaico eseguito nel 1231 dalla celebre famiglia di marmisti romani Cosma, da qui l’aggettivo cosmatesco. Dedicata a Santa Maria Annunziata, la chiesa è chiamata semplicemente Cattedrale di Santa Maria e il 24 marzo del 1160, papa Alessandro III vi pronunciò la scomunica contro Federico Barbarossa, vi fu eletto papa Innocenzo IV e vi fu canonizzata Santa Chiara d’Assisi. La cripta, detta di San Magno, è spesso definita “La Cappella Sistina del Medioevo”. Costruita contemporaneamente alla Chiesa superiore è sostenuta da un bellissimo intreccio di archi romanici, sospesi su un pavimento cosmatesco completamente originale. Completamente ricoperta da affreschi eseguiti fra il 1231 ed il 1255, da artisti ignoti, forse monaci benedettini, che coprono una superficie di 540 mq proponendo scene dell’Antico e Nuovo Testamento con scene dall’Apocalisse, della storia dell’Arca dell’Alleanza e sulla creazione del mondo e dell’uomo, dei miracoli attribuiti a S. Magno e le agiografìe dei santi sepolti negli altari della cripta. Dalla cattedrale si accede al Lapidario e Museo del Tesoro che, annesso alla cattedrale, raccoglie il Tesoro con preziosi paramenti appartenuti a Innocenzo III (1198-1216), nativo di Anagni, oreficerie e oggetti d’uso liturgico del XII-XV secolo. Alle ore 18:30, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 60,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

NOTA Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

IL BOSCO DELLA RAGNAIA / ABBAZIA DI SANT’ANTIMO / SAN QUIRICO D’ORCIA / BAGNO VIGNONI

IL BOSCO DELLA RAGNAIA / ABBAZIA DI SANT’ANTIMO / SAN QUIRICO D’ORCIA / BAGNO VIGNONI

1 giorno – domenica
24 settembre 2017

PROGRAMMAIncontro col il pullman alle ore 6:00, incontro con il pullman e partenza alla volta della Toscana. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visita intera giornata. IL BOSCO DELLA RAGNAIA: è un parco boschivo e giardino creato dall’artista americano Sheppard Craige a San Giovanni d’Asso, un piccolo paese in Toscana, vicino a Siena. Anche se alcune parti sembrano antiche, il Bosco è un’opera contemporanea che ha avuto inizio nel 1996 e continua ancora oggi. Sotto alte querce si possono trovare molte inscrizioni che accumulano muschio in attesa di essere notate da un visitatore. Alcune saranno familiari, altre enigmatiche, mentre altre ancora esprimono un senso capriccioso di Sheppard. Tra le costruzioni degne di nota vi sono: L’Altare dello Scetticismo, il Centro dell’Universo, e di un Oracolo di Te Stesso. Il Bosco non offre un senso, ma è, al contrario, aperto a tutte le interpretazioni. Sheppard parla di un epoca di molti anni fa quando il bosco era governato da Saggi. Lui ripete la domanda sonora con la quale i Saggi concludevano i loro canti: Se Non Qui, Dove? ABBAZIA DI SANT’ANTIMO: sorge nella solitaria Valle Starcia; è uno dei monumenti più belli di stile romanico, probabilmente cistercense, con evidenti richiami ai modelli lombardi. Secondo una antica leggenda l’Abbazia è sorta per volontà dell’imperatore Carlo Magno nel 781. riluce di riflessi dorati per l’onice di Castelnuovo in cui è scolpita la decorazione architettonica. SAN QUIRICO D’ORCIA: sorge tra vaghi panorami, in vista del Monte Amiata; il borgo è antico e ricco di scorci d’ambiente e dettagli d’arte. È di origini etrusche che, pur in assenza di scavi sistematici, sono testimoniate dai rinvenimenti nelle zone di Vignoni e Ripa d’Orcia, di urne cinerarie ed altri oggetti facenti parte dell’arredo funebre. San Quirico è un esempio fra i più notevoli di struttura urbanistica medievale e conserva, nelle presenze architettoniche, numerosi segni della antica importanza. BAGNO VIGNONI – “il borgo con la vasca termale”. Immerso nel Val d’Orcia, è un borgo unico al mondo: la piazza centrale è occupata da una grande vasca termale, circondata dagli edifici realizzati da Bernardo Rossellino in onore di Pio II e dal loggiato dove sostò Santa Caterina da Siena. Il Parco dei Mulini: l’acqua che esce dalla vasca termale si dirige verso una scarpata, qui tra rivoli d’acqua e concrezioni calcaree, si possono scoprire quattro mulini medioevali posti in sequenza e scavati nella roccia, un’opera di ingegneria idraulica molto complessa ed unica nel suo genere. Al termine delle visite, partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) € 63,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

NOTALe prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni