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LA TUSCIA VITERBESE! Tra profumi e colori dei campi di lavanda: TUSCANIA, la piccola Provenza / ABBAZIA DI SAN GIUSTO, seguendo la via dei monaci. MARTA, PITTORESCO BORGO DI PESCATORI / Il giardino botanico

LA TUSCIA VITERBESE! Tra profumi e colori dei campi di lavanda: TUSCANIA, la piccola Provenza / ABBAZIA DI SAN GIUSTO, seguendo la via dei monaci. MARTA, PITTORESCO BORGO DI PESCATORI / Il giardino botanico


1 GIORNO
16 giugno 2024
IN VIA DI CONFERMA


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:30 a Macerata, a seguire località a richiesta. Incontro con il pullman e partenza alla volta della TUSCIA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visite per l’intera giornata. TUSCANIA: nel cuore della Tuscia, oltre alle sue numerose bellezze storico-artistiche, ha un tesoro naturalistico e paesaggistico poco conosciuto. Il territorio intorno al piccolo borgo di origine etrusca, infatti, è tappezzato da campi di lavanda che regalano uno spettacolo magico: la fioritura della lavanda. Nel 1146 un gruppo di monaci cistercensi provenienti dall’abbazia cistercense di Fontevivo (Parma), abbazia figlia di Clairvaux (Francia), venne inviato nei pressi di Tuscania per ripopolare l’ ABBAZIA DI SAN GIUSTO, sorta in questo luogo come abbazia benedettina. Furono proprio questi monaci che, una volta stabiliti in questa nuova abbazia, iniziarono la coltivazione della lavandula officinalis nei territori circostanti. Tuttavia, nel XV secolo l’abbazia venne definitivamente soppressa e i suoi edifici, abbandonati, caddero in rovina, trasformati in rustici e stalle. Così, probabilmente, anche la coltivazione della lavanda venne abbandonata. L’opera dell’ingegnere bolognese Mauro Checcoli e della sua famiglia che, negli anni Novanta del Novecento, acquistarono l’azienda agricola al cui interno si trovavano le rovine dell’ antica Abbazia di San Giusto, permise che, a partire dai primi anni del Duemila, tanto l’Abbazia, quanto la coltivazione della lavanda sorgessero a nuova vita. La prima, grazie ad un accurato intervento di restauro; la seconda, grazie al recupero delle antiche tecniche di coltivazione dei monaci cistercensi. Oggi l’abbazia di San giusto è un’azienda agricola biologica eco-compatibile ed un luogo di pace per viaggiatori attenti, artisti, appassionati di natura. Pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento a MARTA. Romantico paese lacustre adagiato sulla sponda occidentale del Lago di Bolsena. Il piccolo nucleo di Marta appare ai visitatori come un pittoresco agglomerato di abitazioni dai meravigliosi colori tenui, che specchiandosi sul lago creano un effetto sorprendente. Il borgo risulta piacevolmente accogliente in ogni periodo dell’anno, grazie al clima mite ed ai panorami sempre diversi creati dai colli che circondano il paese. Tra le case in tufo, le botteghe artigiane, le piazzette e le piccole vie che caratterizzano Marta non è difficile restare incantati dai suoi scorci suggestivi. L’intero abitato di stampo medievale sorge attorno all’antica Rocca, voluta da Papa Urbano IV verso la fine del XIII secolo: della fortificazione restano oggi pochi resti, ma è fortunatamente sopravvissuta la celebre Torre dell’Orologio, alta 21 metri e ancora oggi tra i simboli di Marta. Tra le zone imperdibili di Marta c’è poi sicuramente il cosiddetto Borgo dei Pescatori, ossia il quartiere storicamente popolato dai pescatori che hanno tramandato l’arte della pesca di generazione in generazione. La Cannara è un’antica costruzione medievale edificata sul fiume Marta. In passato costituiva un luogo frequentato dagli etruschi per la pesca alle anguille, che abbondavano nelle acque adiacenti. Gli antichi Etruschi capirono il movimento migratorio delle anguille e realizzarono, proprio qui, un salto di acqua su una griglia robusta di quadrello di quercia. A difesa un ponte ed una piccola fortezza; quella che si vede oggi è stata riedificata all’inizio del 1300. Intorno all’edificio è stato creato uno splendido giardino botanico. Il giardino della Cannara è una realtà botanica che si estende per circa 1 ettaro e che, accanto al fiume e attorno ad un piccolo lago, ospita alberi, arbusti e bambù, prati e fiori. Si notano varietà di rose, peonie, iris, violette, papaveri, calle e il fiore di loto. Sul prato verdissimo crescono collezioni di magnolie, spirea, salici, viburni, aceri e rose a spalliera. Ultimate le visite partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 80,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo –Guida per le visite come da programma – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti- Tutto quanto non indicato