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Un viaggio tra natura, borghi, archeologia, mito e leggenda. LAGO DI VICO / RONCIGLIONE / SUTRI. BASSANO ROMANO, borgo amato da registi ed attori

Un viaggio tra natura, borghi, archeologia, mito e leggenda. LAGO DI VICO / RONCIGLIONE / SUTRI. BASSANO ROMANO, borgo amato da registi ed attori


1 GIORNO
25 aprile 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:00. Incontro con il pullman e partenza. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. LAGO DI VICO, un lago di origine vulcanica in provincia di Viterbo che sorge a 507 metri di altitudine ed è completamente circondato dal Monti Cimini. Le boscose sponde del lago, le acque e le colline che lo circondano hanno un grande valore naturalistico. Questo è dovuto, soprattutto, all’integrità ambientale di tutto il comprensorio Vicano e dalla varietà di flora e fauna che vi risiede. Come ogni luogo caratterizzato da un grande passato anche per il Lago di Vico non poteva mancare la legenda riguardo le sue origini. Si racconta, infatti, che Ercole, trovandosi a passare in questi luoghi e volendo mettere alla prova la forza degli abitanti locali, conficcò la sua clava nel terreno sfidando i presenti ad estrarla: ovviamente nessuno riuscì nell’impresa e il Dio, fiero della sua forza, la estrasse violentemente con uno strattone causando la formazione di una voragine da cui scaturì una sorgente d’acqua che formò il lago. Il borgo di RONCIGLIONE è un meraviglioso borgo a pochi chilometri da Roma e Viterbo. Basterebbe citare il lungo elenco di film e spot pubblicitari che sono stati girati tra le mura del paese per capire da subito la bellezza scenografica di questo borgo arrampicato su uno sperone di tufo con vista panoramica sul vicino Lago di Vico. Nei dintorni c’è una natura straordinaria che offre a questo luogo prodotti tipici di eccellenza (castagne, nocciole, vino, funghi) che lo hanno reso meta di un turismo gastronomico che ama le cose buone di una volta, in un borgo che ancora si conserva “come una volta”. Si arriva al borgo dopo aver attraversato una natura rigogliosa. Ci si arrampica verso la rupe su cui da secoli resiste il centro storico formato da nuclei principali: la parte medievale e quella aggiunta tra il ‘500 e il ‘700 di stampo rinascimentale. Lungo la piacevole passeggiata in centro vi accompagna la sagoma del Castello della Rovere che qui chiamano “I Torrioni” una costruzione che è appartenuta a tutte le grandi famiglie romane (Anguillara, Farnese, della Rovere) e che da sempre ha difeso il borgo dagli attacchi esterni. Nel centro del borgo c’è la Fontana degli Unicorni (1581), attribuita al Vignola ma in realtà di Antonio Gentili da Faenza. Pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento a SUTRI. Arroccato lungo uno sperone tufaceo, con cui forma un tutt’uno, appare alla vista d’improvviso, con le sue torri e con le sue mura merlate. Tutto questo, tra i meandri di un paesaggio boscoso che rimanda agli scenari descritti dai viaggiatori del Grand Tour. Si trovano qui monumenti unici ed eccezionali, talvolta perfettamente conservati, quasi a voler sfidare il tempo, che tutta via inesorabilmente li corrode. Grazie alla sua bellezza e all’impegno verso la tutela del suo patrimonio architettonico e ambientale, nel 2003 Sutri ha ricevuto la Bandiera Arancione come attestato di qualità turistica e ambientale dal Touring Club Italia e dalla Regione Lazio. Le sue origini sono molto antiche e presenta evidenti testimonianze del suo passato: un meraviglioso anfiteatro romano, di forma ellittica e strutturato con tre ordini di gradinate, completamente scavato nella roccia, mura etrusche incorporate da quelle medievali, un mitreo anticamente tomba etrusca, divenne poi tempio dedicato al di Mitra, ecc.. Ci spostiamo poi a BASSANO ROMANO, talmente bello da essere stato scelto da diversi registi come set di film. Federico Fellini vi ha girato alcune scene della Dolce vita, Luchino Visconti vi ha ambientato scene del Gattopardo, Carlo Verdone lo ha immortalato in Bianco, Rosso e Verdone e pure Dario Argento ha trovato spunti per il suo Fantasma dell’opera. Scene che mostrano scorci del delizioso borgo medievale arroccato su una collina, delle piazze e dei vicoli del centro storico dove, lontani dalle macchine da presa, attori, registi e tanti personaggi del piccolo e grande schermo amano passeggiare . Tra i set dei film girati a Bassano Romano c’è una delle ville più belle d’Italia, Villa Giustiniani Odescalchi. All’interno del borgo vi sono numerosi altri edifici interessanti. Passeggiando si possono scorgere delle torri difensive, oggi trasformate in abitazioni, come quella situata nei pressi del Ponte delle Vaschie a metà del quale si trova incastonata una rappresentazione della Madonna col Bambino. Tante anche le chiese e chiesette del paese che si possono visitare. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.
QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

 

Il BUNKER DI SORATTE: una montagna di storia. CIVITA CASTELLANA. la città delle ceramiche. Il fascinoi sospeso nel tempo dell’antico borgo di SUTRI

Il BUNKER DI SORATTE: una montagna di storia. CIVITA CASTELLANA. la città delle ceramiche. Il fascinoi sospeso nel tempo dell’antico borgo di SUTRI


1 giorno
19 maggio 2019


PROGRAMMADomenica 19 Maggio 2019

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SORATTE. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. IL BUNKER DI SORATTE: un bunker antiatomico nascosto nelle viscere della terra atto ad ospitare poche persone con altissime funzioni di governo per garantire la sicurezza nazionale in caso di attacco nucleare sferrato sulla città di Roma. Non è la trama di un film hollywoodiano ma una vicenda reale, rimasta segreta fino a pochi anni fa e che ancora oggi pochissimi conoscono. Si tratta del complesso sotterraneo che si trova nelle viscere del monte Soratte a 40 km da Roma, realizzato dal governo italiano su impulso della Nato durante la Guerra Fredda. Il sito doveva garantire “il mantenimento del Governo della Nazione in caso di devastazione nucleare generalizzata della Capitale”. Il sito, reso visitabile, è diventato un complesso museale inserito in un “percorso della memoria” la cui attrazione principale è il bunker antiatomico sotterraneo. Il complesso ipogeo (il “super-bunker”) si estende per 1,2 Km ad una profondità che varia dai 220 m fino ai 310 m sotto la roccia calcarea: è costituito da 4 gallerie (cellule di sopravvivenza) costruite su 3 livelli, ciascuna con larghezza di 8 metri ed altezza interna fino a 11 m. Il bunker fu realizzato secondo standard NATO tra il 1967 e il 1971, in piena Guerra Fredda, e durante detto periodo il vincolo di segretezza sui lavori imposto dal governo fu comunque massimo e conservato fino al 2008. Oggi costituisce oggi un luogo straordinario dove la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Fredda si mescolano in un’unica superfortezza sotterranea capace di sfidare lo scorrere del tempo. CIVITA CASTELLANA: conosciuta come città della ceramica, è l’antica Falerii Veteres degli Etruschi. Abitata nuovamente nel corso dell’VIII secolo dopo l’abbandono del 241 a.C., si è arricchita nel corso dei secoli a seguire di molte grandi opere. Oltre a munirsi di nuove fortificazioni (fine X secolo) e di un nuovo impianto viario (voluto da papa Pasquale II, proprietario del comprensorio, nel XII secolo) a Civita Castellana furono eretti nuove strutture tra le quali la Rocca (voluta dal cardinale Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI, nel 1447), il Duomo (edificato dalla comunità religiosa) e il Ponte Clementino (1709). Nel XVIII secolo Civita Castellana era già un importante nodo viario e sul finire dello stesso secolo, proprio grazie alla sua fortunata posizione divenne uno dei primi centri a munirsi di un polo manifatturiero. Tutt’ora infatti Civita Castellana è uno dei più importanti centri di produzione di ceramica industriale che in un certo senso riprende l’antica tradizione falisca della lavorazione di questo materiale. SUTRI: Arroccato lungo uno sperone tufaceo, con cui forma un tutt’uno, appare alla vista d’improvviso, con le sue torri e con le sue mura merlate. Tutto questo, tra i meandri di un paesaggio boscoso che rimanda agli scenari descritti dai viaggiatori del Grand Tour. Si trovano qui monumenti unici ed eccezionali, talvolta perfettamente conservati, quasi a voler sfidare il tempo, che tutta via inesorabilmente li corrode. Grazie alla sua bellezza e all’impegno verso la tutela del suo patrimonio architettonico e ambientale, nel 2003 Sutri ha ricevuto la Bandiera Arancione come attestato di qualità turistica e ambientale dal Touring Club Italia e dalla Regione Lazio. Le sue origini sono molto antiche e presenta evidenti testimonianze del suo passato: un meraviglioso anfiteatro romano, di forma ellittica e strutturato con tre ordini di gradinate, completamente scavato nella roccia, mura etrusche incorporate da quelle medievali, un mitreo anticamente tomba etrusca, divenne poi tempio dedicato al di Mitra, ecc.. Partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 72,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Ingresso al bunker di Soratte (con guida interna) – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri eventuali ingressi nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni