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FIRENZE – PALAZZO PITTI, inconfondibile capolavoro del Rinascimento fiorentino e scrigno di storia

FIRENZE – PALAZZO PITTI, inconfondibile capolavoro del Rinascimento fiorentino e scrigno di storia

1 giorno – domenica
5 novembre 2017

DESCRIZIONEFIRENZE è una delle città più magiche al Mondo, impossibile non innamorarsene. Ogni angolo della città è una speldida sorpresa, che conserva inestimabili tesori di arte, storia, cultura e tutto l’ineguagliabile fascino secolare della città eletta a culla del Rinascimento. La sua storia secolare affascina attraverso tesori gloriosi; ogni angolo rivela la cultura, lo spirito, l’amore e l’orgoglio dei fiorentini per il loro passato. La modernità si inserisce con rispetto in un quadro unico, simbolo del movimento rinascimentale, senza sconvolgere la tradizione, integrandosi. Agli angoli delle strade, terzine dantesche e ricordi d’altri tempi accompagnano il visitatore, rendendolo cosciente della continuità temporale e della ricchezza della storia fiorentina.
PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05.00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di FIRENZE. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. Piazza Pitti, forse la più famosa fra le piazze dell’Oltrarno; dominata dal grande palazzo Pitti con i suoi musei, è una delle poche piazze di Firenze che non si aprono di fronte a una chiesa. Palazzo Pitti (interni): Gli Appartamenti monumentali sono composti da quattordici stanze che costituivano parte della dimora dei Medici, anche se col tempo gli arredi sono cambiati a seconda degli inquilini che occuparono gli appartamenti stessi (gli Asburgo-Lorena e i Savoia, nel breve periodo in cui Firenze fu Capitale d’Italia). È anzi proprio alla mano dei Savoia, e segnatamente di Umberto I e della regina Margherita, che si deve l’aspetto attuale di queste stanze sontuose, ricche di arazzi e mobili d’epoca, come i letti a baldacchino. Da notare soprattutto la Sala Bianca dei fratelli Albertolli, centro di molte esibizioni temporanee a Palazzo Pitti, la Sala dei Pappagalli, gli arredi Margherita di Savoia con lo stipo Della Rovere, la Cappella e la Sala del Trono. La Galleria Palatina: occupa l’intero piano nobile di Palazzo Pitti, che fu dapprima reggia dei Granduchi Medici e successivamente degli Asburgo-Lorena, prima di diventare palazzo reale e residenza della famiglia Savoia fra il 1860 e il 1919. La fastosa Quadreria fu istituita tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento dagli Asburgo-Lorena, che collocarono nelle sale di rappresentanza circa 500 opere scelte tra i capolavori delle principali collezioni medicee. Si tratta di una raccolta straordinaria, che vanta la più numerosa collezione al mondo di dipinti di Raffaello, oltre a pregevoli opere dei più grandi maestri europei dal Rinascimento al Barocco fra cui Botticelli, Filippo Lippi, Tiziano, Van Dyck, Caravaggio e Rubens. La Galleria d’Arte Moderna: all’interno di Palazzo Pitti si trova questa espone dipinti e sculture, per la maggior parte italiani, dalla fine del Settecento fino agli anni della prima guerra mondiale. Nelle sontuose sale, già residenza dei granduchi lorenesi, sono esposte opere dal neoclassicismo al romanticismo, una straordinaria raccolta dei Macchiaioli, importanti testimonianze delle scuole italiane del secondo Ottocento oltre che dei movimenti artistici dell’inizio del Novecento. Il Giardino di Boboli, costruito nel cuore di Firenze tra il Forte di Belvedere e la reggia medicea di Palazzo Pitti, è un parco monumentale di altissimo effetto scenografico, considerato uno dei massimi esempi, forse il più grandioso, di quegli impianti che hanno contribuito a consolidare la tipologia classica del giardino all’italiana. Non diventò famoso fino a che non divenne proprietà della famiglia dei Medici che chiamò Niccolò Pericoli, conosciuto come Tribolo, per progettarlo. Il parco, che fa parte di Palazzo Pitti,fu progettato per occupare una posizione scenografica sulla pendenza della collina di Boboli ed ha inoltre accesso dalla piazza. Il parco fu poi arricchito con molte invenzioni da Buontalenti, fontane e statue da Ammannati, Giambologna e Tacca e completate da Giulio e Alfonso Parigi. I due architetti, padre e figlio, eseguirono l’anfiteatro, scenario per molte celebri performances teatrali, il viale dei cipressi conosciuto come “Viottolone”, la piazza e il laghetto dell’ Isolotto. Il Museo degli Argenti: occupa i fastosi ambienti affrescati che un tempo costituivano l’appartamento estivo dei granduchi, e si estende in 14 sale al piano terra (appartamenti estivi ai quali si accede dal cortile del Buontalenti) e in 13 sale al soprastante piano mezzanino. Il museo viene chiamato anche Tesoro dei Medici, sebbene alcuni pezzi datino all’epoca successiva dei Lorena, e contiene una vasta collezione di pezzi inestimabili di oreficeria, argenteria, cristalli, opere in avorio e in pietre dure. Custodisce anche una preziosa raccolta di cammei e intagli appartenuta ai Medici. Passeggiata in FIRENZE: Ponte Vecchio, il ponte, come lo si vede attualmente, fu costruto nel 1345 dopo che una violenta alluvione aveva distrutto il precedente, è uno dei simboli della città di Firenze ed uno dei ponti più famosi del mondo; il Duomo o Cattedrale di Santa Maria del Fiore fu iniziata alla fine del XIII secolo da Arnolfo di Cambio, mentre la bellissima cupola che lo ha reso un simbolo di tutta la Toscana è frutto del genio rinascimentale di Filippo Brunelleschi; piazza della Signoria, il centro civile e cuore della città. Nella piazza vediamo Palazzo Vecchio, la sede comunale, la loggia della Signoria, la fontana di Nettuno e palazzo Uguccioni. All’angolo della piazza si vede la facciata di una dei musei più famosi di sempre: la galleria degli Uffizi. Alle ore 18:30 circa, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Tassa di ingresso a Firenze – Guida per intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

NOTE

La prima domenica del mese l’ingresso ai siti indicati in programma è gratuito
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni