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Splendidi e nascosti…I GIARDINI DI FIRENZE

Splendidi e nascosti…I GIARDINI DI FIRENZE


1 giorno – domenica
6 maggio 2018


Descrizione

Alla scoperta della Firenze verde ma anche viola, bianca, lilla, rosa, cremisi, scoprendo il cuore fiorito di una città che non è solo pietra. Non c’è visitatore che non rimanga affascinato dalla bellezza antica di Firenze. Con i suoi palazzi storici, i musei e i vicoli caratteristici, Firenze ha così tanto da offrire in termini di arte e architettura che spesso ci si dimentica dei suoi spazi verdi. Firenze è invece dotata di molti giardini, angoli di quiete che sono altrettanto ricchi in storia e che offrono un rigenerante sollievo dalle strade affollate del centro.

ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di FIRENZE. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. Con l’arrivo della primavera la città di Firenze offre la possibilità di godere, oltre ai magnifici monumenti e agli splendidi complessi religiosi, anche di un immenso patrimonio botanico che non ha eguali in Italia. Piazzale Michelangelo, rappresenta il più famoso punto di osservazione del panorama cittadino, riprodotto in innumerevoli cartoline e meta obbligata dei visitatori. IL GIARDINO DELL’IRIS: l’iris, più comunemente conosciuto come giglio o giaggiolo, è il simbolo della città di Firenze. Con oltre 200 specie, il Giardino dell’Iris è un autentico spettacolo da ammirare, soprattutto durante il periodo di fioritura in primavera, che di solito coincide con il mese di maggio. Situato in cima al colle proprio accanto a Piazzale Michelangelo (l’entrata si trova, infatti, sull’angolo con Viale Michelangelo), il giardino vi offrirà la possibilità di vedere Firenze da una posizione esclusiva e privilegiata, di godere del profumo inebriante e del colore dei fiori e di assaporare, almeno in parte, l’essenza della campagna che circonda questa città dalle mille ed una notte. Tenuta a oliveto e con vista sul bellissimo panorama, è suddiviso da vialetti selciati in pietra serena, piazzole, scalette e scalinate perimetrali in zone che ospitano, nel 1967, nella zona più bassa, fu costruito un laghetto per ospitare nel terreno acquitrinoso circostante le Iris giapponesi e Louisiana. IL GIARDINO DELLE ROSE: si trova sotto il Piazzale Michelangelo. Appena sotto Piazzale Michelangelo, fra via delle Rampe e via delle Croci, si trova il bellissimo Giardino delle rose. Realizzato grazie al Comune di Firenze, il giardino è stato concepito per l’allevamento delle rose e da qui prende il suo nome. Il giardino è un eccezionale esempio della tradizione floricolturale fiorentina ed è dotato di un particolare impianto di irrigazione. La cisterna si trova infatti nel bosco dietro la loggia di Piazzale Michelangelo e l’acqua arriva al giardino tramite una conduttura. Nel 1998 lo spazio è stato arricchito dalla costruzione di un giardino giapponese “Shorai”, donato dalla città di Kyoto e dal tempio Zen Kodai-ji alla città di Firenze. Il Giardino delle rose è poi stato ulteriormente abbellito con l’aggiunta delle opere bronzee dell’artista belga Folon. Sebbene di più recente costruzione rispetto ai giardini storici, il Giardino delle rose è uno degli spazi verdi più suggestivi di Firenze, anche grazie alla meravigliosa vista di Firenze che offre ai suoi visitatori. Il periodo migliore per visitarlo è ovviamente maggio, durante la fioritura delle rose. IL GIARDINO BARDINI: Anch’esso situato su una collina di Boboli e delimitato dalle mura medioevali di Firenze, il giardino di Villa Bardini ha una storia secolare e offre una delle più belle viste di Firenze. La storia del giardino inizia nel XI secolo, quando la famiglia Mozzi fece realizzare un orto murato dietro la villa principale del complesso. L’orto si estendeva sul pendio che oggi va da Costa San Giorgio fino quasi all’Arno e fu costruito su vari terrazzamenti, così da sfruttare al meglio lo spazio per la coltivazione. Nel corso dei secoli il giardino fu diviso in due parti. La parte est rimase di proprietà della famiglia Mozzi, più rurale, mentre la parte ovest divenne di Giovan Francesco Manadori – a cui si deve la costruzione della villa panoramica Manadori e la realizzazione dei giardini all’italiana. La parte di Manadori venne poi acquistata nel XIX secolo da Luigi Le Blanc, che la rese simile a un giardino all’inglese e fece costruire un laghetto, una cascata e una fontana collegati da un canale sotterraneo. Nel 1913 l’intera proprietà venne acquistata dall’antiquario Stefano Bardini. Bardini riprese le aree verdi e migliorò la parte appartenuta ai Mozzi, allora in pessime condizioni. Il giardino andò poi incontro a un periodo di degrado, finché non subì un opera di restauro e fu infine riaperto nel 2005. IL GIARDINO DI BOBOLI: un tour dei giardini fiorentini non può che includere il meraviglioso giardino di Boboli. Uno dei più rinomati e ben conservati esempi di giardino all’Italiana del XVI secolo, Boboli deve la sua fama alla famiglia dei Medici, che ne iniziò la costruzione. Sviluppato su un fianco dell’omonima collina, Boboli si estende dal retro di Palazzo Pitti fino a Porta Romana da un lato e al Forte Belvedere dall’altro. La sua pianta triangolare fu progettata da Niccolò Pericoli, un artista che aveva già realizzato per conto dei Medici i giardini delle ville di Castello e della Petraia. Dal Bacino di Nettuno, la fontana sul retro di Palazzo Pitti, parte un viale centrale da cui si diramano numerosi controviali che conducono nei meandri del parco. L’impianto architettonico e le numerose statue presenti nel parco fanno di Boboli un vero e proprio museo all’aperto, che richiede una costante manutenzione. Se durante le vostre passeggiate vi capita i incontrare qualche operatore dei beni culturali impegnato in un restauro, fermatevi a osservare il suo lavoro. Passeggiata nel centro storico: la Cattedrale di Santa Maria del Fiore in piazza del Duomo all’interno della quale troviamo preziose opere d’arte di Andrea del Castagno, Donatello , Paolo Uccello, Luca della Robbia; il Battistero di San Giovanni, al suo interno viene conservato il celebre affresco con il Giudizio Universale di Buffalmacco; il Ponte Vecchio, simbolo della città, è il più antico ponte di Firenze, oggi è famoso per le sue antiche botteghe artigiane di orafi ed ogni giorno viene transitato da migliaia di turisti. Alle ore 19:30 circa, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Tassa di ingresso a Firenze – Guida per intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

FIRENZE Lo Scoppio del Carro e il volo della Colombina / PISA, un miracolo di bellezza

FIRENZE Lo Scoppio del Carro e il volo della Colombina / PISA, un miracolo di bellezza


2 giorni
1 aprile 2018 – 2 aprile 2018


Programma01/04/2018 – PARTENZA / FIRENZE
Appuntamento dei partecipanti alle ore 04,30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di FIRENZE. Arrivo e mattina a disposizione per assistere allo SCOPPIO DEL CARRO, un evento tradizionale pasquale fiorentino che viene svolto ogni anno nel centro storico cittadino. Scoppio del Carro a Firenze è sicuramente una delle più famose tradizioni di Pasqua della Toscana. Quest’antica ricorrenza ha origine durante la prima Crociata, comandata da Goffredo da Buglione e indetta per liberare il Santo Sepolcro dalle mani degli infedeli. Pare che il primo crociato a scalare le mura della città santa e a porvi il vessillo cristiano fu Pazzino de’ Pazzi, capostipite della celebre famiglia fiorentina dei Pazzi. In premio ricevette da Goffredo di Buglione tre pietre del Santo Sepolcro. Le tre pietre furono usate per trarne una scintilla di fuoco santo e distribuirlo alle famiglie per riaccendere il focolare domestico. Si diffuse in tal modo a Firenze l’uso di distribuire al clero ed al popolo il fuoco santo come segno della Resurrezione di Cristo. Una torre pirotecnica, chiamata il Brindellone, posizionata su un carro, viene trainata da una coppia di buoi per le strade del centro storico di Firenze e posizionata tra il Battistero e la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Al culmine della cerimonia, l’arcivescovo accende dall’altare del Duomo un razzo a forma di colomba, o come si dice a Firenze “colombina”, che, tramite un meccanismo a fune, percorre tutta la navata centrale della chiesa e raggiunge all’esterno il carro, facendolo scoppiare. L’antica festa ha sempre richiamato una gran folla di turisti, di cittadini e di numerosi contadini della campagna fiorentina che traevano gli auspici per il raccolto: se il “volo della colombina” si svolgeva senza nessun intoppo sarebbe stato un anno fortunato, contrariamente sarebbe stato un anno nefasto. Pranzo in ristorante. Nel primo pomeriggio incontro con la guida e passeggiata: Piazza del Duomo, su cui si affacciano tre straordinarie opere d’arte, simboli di Firenze: la cattedrale di Santa Maria del Fiore, con la maestosa cupola di Brunelleschi in cotto scandita da costoloni; il Campanile di Giotto, la torre campanaria della basilica, adornata, soprattutto nel suo basamento, da decorazioni scultoree; lo straordinario battistero di San Giovanni con le sue famose porte in bronzo. Proseguendo lungo la via dei Calzaiuoli, una delle più belle del centro storico, una svolta a destra conduce a Orsanmichele, chiesa alla cui realizzazione artistica hanno collaborato Donatello e Ghiberti. Si arriva così in piazza della Signoria, il centro civile e cuore della città. Nella piazza vediamo Palazzo Vecchio, la sede comunale, la loggia della Signoria, la fontana di Nettuno e palazzo Uguccioni. Ciò che caratterizza la piazza sono le grandi statue sparpagliate per la piazza: Ercole Caco, una copia del David, in realtà conservata presso la Galleria dell’Accademia, Giuditta e Oloferne e il Marzocco. All’angolo della piazza si vede la facciata di una dei musei più famosi di sempre: la galleria degli Uffizi, palazzo, commissionato dal duca Cosimo I de’ Medici a Giorgio Vasari, dove sono collezionati numerosi capolavori della pittura italiana, alcune opere fiamminghe, sculture antiche e la collezione di arazzi. Si prosegue in direzione Arno, fino ad arrivare sul frequentatissimo lungo-fiume: per attraversarlo bisogna assolutamente scegliere Ponte Vecchio, con le sue caratteristiche gioiellerie sospese sul fiume. In serata, sistemazione in Hotel nei dintorni, cena e pernottamento.02/04/2018 – PISA / RIENTRO
Prima colazione in Hotel e partenza per PISA. Visita con guida. PISA: distesa sulle due rive dell’Arno, Pisa ha un posto d’onore nella più esclusiva cerchia delle nostre città d’arte. Si visiteranno: Piazza dei Cavalieri, antico centro della città repubblicana, ospita numerosi edifici dovuti a Giorgio Vasari tra cui il palazzo dei Cavalieri (o della Carovana 1562) rifacimento vasariano del palazzo degli Anzian; la famosa Piazza del Duomo, detta anche “campo dei miracoli”, una delle meraviglie d’Italia, sulla cui ampia distesa erbosa, contro lo sfondo delle mura medioevali, riunisce ben quattro monumenti di grandissimo interesse, tanto da essere riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO fin dal 1987. Fu grazie ad un libro di Gabriele d’Annunzio dal titolo “Forse che sì forse che no“, che diventerà famosa come Piazza dei Miracoli.
Infatti in un brano del libro viene descritta Pisa vista dall’alto e recita testualmente: “L’Ardea roteò nel cielo di Cristo, sul prato dei Miracoli” poiché d’Annunzio considerava i meravigliosi edifici della piazza, dei veri e propri miracoli grazie alla loro bellezza. Il Duomo, bellissimo esempio di romanico pisano, la cui facciata è in marmo grigio e bianco, decorata con marmi policromi a differenza dell’interno, dove prevalgono marmi neri e bianchi. al suo interno ospita capolavori artistici dei maestri Cimabue, Andrea del Sarto, Giovanni Pisano e del Beccafumi; l’imponente battistero è il più grande d’Italia, con 107,25 di circonferenza e l’assoluta semplicità come sua arma vincente. I decori infatti sono ridotti al minimo, e al suo interno l’acustica è assolutamente perfetta; il Campo Santo Monumentale di Pisa ospita importanti dipinti e affreschi medievali, come il ciclo della vita di San Ranieri (santo patrono della città di Pisa) e alcune opere di Buonamico Buffalmacco, pittore fiorentino del Trecento, noto come uno degli esponenti della pittura gotica in Toscana; la Torre Pendente, è il campanile del duomo pisano e da sempre affascina i visitatori per la sua pendenza che sembra sfidare la legge di gravità e che costringe spesso ad interventi, ancora oggi non si sa con certezza chi fu a progettare la torre e ad iniziare i suoi lavori, attorno al 1173, che furono terminati solo due secoli più tardi, tra mille difficoltà, grazie all’opera di artisti come il Pisano. Oltre che alla sua pendenza, che la rende comunque unica nel panorama mondiale, la Torre di Pisa deve la sua fama all’originalità e alla bellezza delle sue decorazioni, uniche al mondo. Pranzo in ristorante. Pomeriggio a disposizione, possibilità di salire sulla Torre. Partenza per il rientro. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 220,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle con camere con servizi privati – Trattamento di pensione completa dal pranzo di Pasqua dell’1/4 al pranzo del 2/4 – Le bevande ai pasti – Guida per le visite, come da programma – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: La cena del 2/4 – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco – Tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”
Supplemento camera singola: € 20,00
TASSA DI ISCRIZIONE: € 10,00 (include assicurazione medica e bagaglio)
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO