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FIRENZE: PALAZZO PITTI, inconfondibile capolavoro del Rinascimento fiorentino e scrigno di storia – La Galleria Palatina, La Galleria d’Arte Moderna Il Museo degli Argenti, Il Giardino di Boboli

FIRENZE: PALAZZO PITTI, inconfondibile capolavoro del Rinascimento fiorentino e scrigno di storia – La Galleria Palatina, La Galleria d’Arte Moderna Il Museo degli Argenti, Il Giardino di Boboli


1 giorno – domenica
4 febbraio 2018


Descrizione

FIRENZE è una delle città più magiche al Mondo, impossibile non innamorarsene. Ogni angolo della città è una speldida sorpresa, che conserva inestimabili tesori di arte, storia, cultura e tutto l’ineguagliabile fascino secolare della città eletta a culla del Rinascimento. La sua storia secolare affascina attraverso tesori gloriosi; ogni angolo rivela la cultura, lo spirito, l’amore e l’orgoglio dei fiorentini per il loro passato. La modernità si inserisce con rispetto in un quadro unico, simbolo del movimento rinascimentale, senza sconvolgere la tradizione, integrandosi. Agli angoli delle strade, terzine dantesche e ricordi d’altri tempi accompagnano il visitatore, rendendolo cosciente della continuità temporale e della ricchezza della storia fiorentina.

ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 05.00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di FIRENZE. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. Piazza Pitti, forse la più famosa fra le piazze dell’Oltrarno; dominata dal grande palazzo Pitti con i suoi musei, è una delle poche piazze di Firenze che non si aprono di fronte a una chiesa. Palazzo Pitti (interni): Gli Appartamenti monumentali sono composti da quattordici stanze che costituivano parte della dimora dei Medici, anche se col tempo gli arredi sono cambiati a seconda degli inquilini che occuparono gli appartamenti stessi (gli Asburgo-Lorena e i Savoia, nel breve periodo in cui Firenze fu Capitale d’Italia). È anzi proprio alla mano dei Savoia, e segnatamente di Umberto I e della regina Margherita, che si deve l’aspetto attuale di queste stanze sontuose, ricche di arazzi e mobili d’epoca, come i letti a baldacchino. Da notare soprattutto la Sala Bianca dei fratelli Albertolli, centro di molte esibizioni temporanee a Palazzo Pitti, la Sala dei Pappagalli, gli arredi Margherita di Savoia con lo stipo Della Rovere, la Cappella e la Sala del Trono. La Galleria Palatina: occupa l’intero piano nobile di Palazzo Pitti, che fu dapprima reggia dei Granduchi Medici e successivamente degli Asburgo-Lorena, prima di diventare palazzo reale e residenza della famiglia Savoia fra il 1860 e il 1919. La fastosa Quadreria fu istituita tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento dagli Asburgo-Lorena, che collocarono nelle sale di rappresentanza circa 500 opere scelte tra i capolavori delle principali collezioni medicee. Si tratta di una raccolta straordinaria, che vanta la più numerosa collezione al mondo di dipinti di Raffaello, oltre a pregevoli opere dei più grandi maestri europei dal Rinascimento al Barocco fra cui Botticelli, Filippo Lippi, Tiziano, Van Dyck, Caravaggio e Rubens. La Galleria d’Arte Moderna: all’interno di Palazzo Pitti si trova questa espone dipinti e sculture, per la maggior parte italiani, dalla fine del Settecento fino agli anni della prima guerra mondiale. Nelle sontuose sale, già residenza dei granduchi lorenesi, sono esposte opere dal neoclassicismo al romanticismo, una straordinaria raccolta dei Macchiaioli, importanti testimonianze delle scuole italiane del secondo Ottocento oltre che dei movimenti artistici dell’inizio del Novecento. Il Giardino di Boboli, costruito nel cuore di Firenze tra il Forte di Belvedere e la reggia medicea di Palazzo Pitti, è un parco monumentale di altissimo effetto scenografico, considerato uno dei massimi esempi, forse il più grandioso, di quegli impianti che hanno contribuito a consolidare la tipologia classica del giardino all’italiana. Non diventò famoso fino a che non divenne proprietà della famiglia dei Medici che chiamò Niccolò Pericoli, conosciuto come Tribolo, per progettarlo. Il parco, che fa parte di Palazzo Pitti,fu progettato per occupare una posizione scenografica sulla pendenza della collina di Boboli ed ha inoltre accesso dalla piazza. Il parco fu poi arricchito con molte invenzioni da Buontalenti, fontane e statue da Ammannati, Giambologna e Tacca e completate da Giulio e Alfonso Parigi. I due architetti, padre e figlio, eseguirono l’anfiteatro, scenario per molte celebri performances teatrali, il viale dei cipressi conosciuto come “Viottolone”, la piazza e il laghetto dell’ Isolotto. Il Museo degli Argenti: occupa i fastosi ambienti affrescati che un tempo costituivano l’appartamento estivo dei granduchi, e si estende in 14 sale al piano terra (appartamenti estivi ai quali si accede dal cortile del Buontalenti) e in 13 sale al soprastante piano mezzanino. Il museo viene chiamato anche Tesoro dei Medici, sebbene alcuni pezzi datino all’epoca successiva dei Lorena, e contiene una vasta collezione di pezzi inestimabili di oreficeria, argenteria, cristalli, opere in avorio e in pietre dure. Custodisce anche una preziosa raccolta di cammei e intagli appartenuta ai Medici. Passeggiata in FIRENZE: Ponte Vecchio, il ponte, come lo si vede attualmente, fu costruto nel 1345 dopo che una violenta alluvione aveva distrutto il precedente, è uno dei simboli della città di Firenze ed uno dei ponti più famosi del mondo; il Duomo o Cattedrale di Santa Maria del Fiore fu iniziata alla fine del XIII secolo da Arnolfo di Cambio, mentre la bellissima cupola che lo ha reso un simbolo di tutta la Toscana è frutto del genio rinascimentale di Filippo Brunelleschi; piazza della Signoria, il centro civile e cuore della città. Nella piazza vediamo Palazzo Vecchio, la sede comunale, la loggia della Signoria, la fontana di Nettuno e palazzo Uguccioni. All’angolo della piazza si vede la facciata di una dei musei più famosi di sempre: la galleria degli Uffizi. Alle ore 18:30 circa, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Tassa di ingresso a Firenze – Guida per intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
La prima domenica del mese l’ingresso ai siti indicati in programma è gratuito

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

FIRENZE: Palazzo Medici Riccardi, quattro secoli di storia dell’arte e dell’architettura – LA GALLERIA DEGLI UFFIZI

FIRENZE: Palazzo Medici Riccardi, quattro secoli di storia dell’arte e dell’architettura – LA GALLERIA DEGLI UFFIZI


1 giornoi – domenica
18 febbraio 2018


Programma

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di FIRENZE. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. PALAZZO MEDICI RICCARDI: si narra che il patriarca mediceo si fosse rivolto per il nuovo palazzo di famiglia dapprima al più famoso architetto del tempo, il Brunelleschi; dopo aver però visto il progetto, decisamente troppo sfarzoso secondo la testimonianza del Vasari, per non far ingelosire e addirittura insospettire la popolazione fiorentina, ancora molto fiera della proprie tradizioni repubblicane, optò per un architetto altrettanto valido ma più discreto, cioè il Michelozzo. E in effetti Palazzo Medici Riccardi è ancora oggi un visibile esempio di sobrietà, rigore ed eleganza, con le sue raffinate bifore che diventano leggermente più larghe verso l’alto per valorizzare al massimo la prospettiva, o il bugnato (vera e propria innovazione, visto che per tutto il Medioevo venne utilizzato solo per i palazzi municipali dove risiedevano gli organi principali del Comune) che, come nella derivazione di Palazzo Strozzi, è particolarmente massiccio nella parte inferiore e sempre più liscio in quella superiore, con un effetto di slancio dei piani nobili. I dettami rinascimentali di recupero della classicità sono perfettamente rispettati, anche se il cortile con colonnato a capitelli corinzi dimostra una fantasia originale e una certa propensione alla contaminazione; merito anche degli scritti e delle opere di un grande umanista come Leon Battista Alberti, che proprio in quegli anni terminava la costruzione di Palazzo Rucellai. Nel Quattrocento Palazzo Medici Riccardi ospitava i pezzi più pregiati della collezione medicea, come il David di Donatello, esposto nel cortile a due ordini, la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello (che adornava la camera da letto di Lorenzo il Magnifico) e vari capolavori del Ghirlandaio, del Pollaiolo, di Botticelli e del Verrocchio. I Riccardi mantennero lo stile esterno ma raddoppiarono le dimensioni, facendo perdere così al palazzo l’originale forma cubica, ma innovarono soprattutto gli interni, con una serie di sale straordinarie che rappresentano oggi l’apice del barocco fiorentino. Fra tutte spicca la Galleria degli Specchi di Luca Giordano, decorata con diverse storie inframmezzate da rappresentazioni delle Virtù cardinali, senza dimenticare la Biblioteca Riccardiana e la Stanza del Prefetto (oggi chiusa al pubblico, un vero peccato viste le sue decorazioni a grottesca). Un vero tripudio di stucchi, di ori, di vetri che si riversò anche nelle altre modifiche volute dai Riccardi: tra queste, lo scalone di rappresentanza di Giovan Battista Foggini e la fontana con statua acefala (forse di Ercole) del cortile a cui venne innestata la testa scolpita del marchese Francesco Riccardi. La GALLERIA DEGLI UFFIZI, è uno dei più famosi musei del mondo per le straordinarie collezioni di dipinti e di statue antiche. Le sue raccolte di dipinti del Trecento e del Rinascimento contengono alcuni capolavori assoluti dell’arte di tutti i tempi. Basta ricordare i nomi di Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Beato Angelico, Filippo Lippi, Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio. Importanti sono anche le raccolte di pittori tedeschi, olandesi e fiamminghi. Tra questi: Durer, Rembrandt, Rubens. La Galleria è situata all’ultimo piano del grande edificio costruito tra il 1560 e il 1580 su progetto di Giorgio Vasari come sede dei principali uffici amministrativi dello stato toscano. Fu realizzata per volontà del granduca Francesco I e arricchita grazie al contributo di numerosi componenti della famiglia Medici, appassionati collezionisti di dipinti, sculture e oggetti d’arte. Fu riordinata e ampliata sotto la dinastia dei Lorena, succeduta ai Medici, e in seguito dallo Stato italiano. Passeggiata nel centro storico: Piazza del Duomo, su cui si affacciano tre straordinarie opere d’arte, simboli di Firenze: la cattedrale di Santa Maria del Fiore, con la maestosa cupola di Brunelleschi in cotto scandita da costoloni; il Campanile di Giotto, la torre campanaria della basilica, adornata, soprattutto nel suo basamento, da decorazioni scultoree; lo straordinario battistero di San Giovanni con le sue famose porte in bronzo; piazza della Signoria, il centro civile e cuore della città. Nella piazza vediamo Palazzo Vecchio, la sede comunale, la loggia della Signoria, la fontana di Nettuno e palazzo Uguccioni; ecc.. Alle ore 18:30 circa, partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 70,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – diritti di prenotazione Galleria Uffizi – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


FIRENZE Lo Scoppio del Carro e il volo della Colombina / PISA, un miracolo di bellezza

FIRENZE Lo Scoppio del Carro e il volo della Colombina / PISA, un miracolo di bellezza


2 giorni
1 aprile 2018 – 2 aprile 2018


Programma01/04/2018 – PARTENZA / FIRENZE
Appuntamento dei partecipanti alle ore 04,30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di FIRENZE. Arrivo e mattina a disposizione per assistere allo SCOPPIO DEL CARRO, un evento tradizionale pasquale fiorentino che viene svolto ogni anno nel centro storico cittadino. Scoppio del Carro a Firenze è sicuramente una delle più famose tradizioni di Pasqua della Toscana. Quest’antica ricorrenza ha origine durante la prima Crociata, comandata da Goffredo da Buglione e indetta per liberare il Santo Sepolcro dalle mani degli infedeli. Pare che il primo crociato a scalare le mura della città santa e a porvi il vessillo cristiano fu Pazzino de’ Pazzi, capostipite della celebre famiglia fiorentina dei Pazzi. In premio ricevette da Goffredo di Buglione tre pietre del Santo Sepolcro. Le tre pietre furono usate per trarne una scintilla di fuoco santo e distribuirlo alle famiglie per riaccendere il focolare domestico. Si diffuse in tal modo a Firenze l’uso di distribuire al clero ed al popolo il fuoco santo come segno della Resurrezione di Cristo. Una torre pirotecnica, chiamata il Brindellone, posizionata su un carro, viene trainata da una coppia di buoi per le strade del centro storico di Firenze e posizionata tra il Battistero e la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Al culmine della cerimonia, l’arcivescovo accende dall’altare del Duomo un razzo a forma di colomba, o come si dice a Firenze “colombina”, che, tramite un meccanismo a fune, percorre tutta la navata centrale della chiesa e raggiunge all’esterno il carro, facendolo scoppiare. L’antica festa ha sempre richiamato una gran folla di turisti, di cittadini e di numerosi contadini della campagna fiorentina che traevano gli auspici per il raccolto: se il “volo della colombina” si svolgeva senza nessun intoppo sarebbe stato un anno fortunato, contrariamente sarebbe stato un anno nefasto. Pranzo in ristorante. Nel primo pomeriggio incontro con la guida e passeggiata: Piazza del Duomo, su cui si affacciano tre straordinarie opere d’arte, simboli di Firenze: la cattedrale di Santa Maria del Fiore, con la maestosa cupola di Brunelleschi in cotto scandita da costoloni; il Campanile di Giotto, la torre campanaria della basilica, adornata, soprattutto nel suo basamento, da decorazioni scultoree; lo straordinario battistero di San Giovanni con le sue famose porte in bronzo. Proseguendo lungo la via dei Calzaiuoli, una delle più belle del centro storico, una svolta a destra conduce a Orsanmichele, chiesa alla cui realizzazione artistica hanno collaborato Donatello e Ghiberti. Si arriva così in piazza della Signoria, il centro civile e cuore della città. Nella piazza vediamo Palazzo Vecchio, la sede comunale, la loggia della Signoria, la fontana di Nettuno e palazzo Uguccioni. Ciò che caratterizza la piazza sono le grandi statue sparpagliate per la piazza: Ercole Caco, una copia del David, in realtà conservata presso la Galleria dell’Accademia, Giuditta e Oloferne e il Marzocco. All’angolo della piazza si vede la facciata di una dei musei più famosi di sempre: la galleria degli Uffizi, palazzo, commissionato dal duca Cosimo I de’ Medici a Giorgio Vasari, dove sono collezionati numerosi capolavori della pittura italiana, alcune opere fiamminghe, sculture antiche e la collezione di arazzi. Si prosegue in direzione Arno, fino ad arrivare sul frequentatissimo lungo-fiume: per attraversarlo bisogna assolutamente scegliere Ponte Vecchio, con le sue caratteristiche gioiellerie sospese sul fiume. In serata, sistemazione in Hotel nei dintorni, cena e pernottamento.02/04/2018 – PISA / RIENTRO
Prima colazione in Hotel e partenza per PISA. Visita con guida. PISA: distesa sulle due rive dell’Arno, Pisa ha un posto d’onore nella più esclusiva cerchia delle nostre città d’arte. Si visiteranno: Piazza dei Cavalieri, antico centro della città repubblicana, ospita numerosi edifici dovuti a Giorgio Vasari tra cui il palazzo dei Cavalieri (o della Carovana 1562) rifacimento vasariano del palazzo degli Anzian; la famosa Piazza del Duomo, detta anche “campo dei miracoli”, una delle meraviglie d’Italia, sulla cui ampia distesa erbosa, contro lo sfondo delle mura medioevali, riunisce ben quattro monumenti di grandissimo interesse, tanto da essere riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO fin dal 1987. Fu grazie ad un libro di Gabriele d’Annunzio dal titolo “Forse che sì forse che no“, che diventerà famosa come Piazza dei Miracoli.
Infatti in un brano del libro viene descritta Pisa vista dall’alto e recita testualmente: “L’Ardea roteò nel cielo di Cristo, sul prato dei Miracoli” poiché d’Annunzio considerava i meravigliosi edifici della piazza, dei veri e propri miracoli grazie alla loro bellezza. Il Duomo, bellissimo esempio di romanico pisano, la cui facciata è in marmo grigio e bianco, decorata con marmi policromi a differenza dell’interno, dove prevalgono marmi neri e bianchi. al suo interno ospita capolavori artistici dei maestri Cimabue, Andrea del Sarto, Giovanni Pisano e del Beccafumi; l’imponente battistero è il più grande d’Italia, con 107,25 di circonferenza e l’assoluta semplicità come sua arma vincente. I decori infatti sono ridotti al minimo, e al suo interno l’acustica è assolutamente perfetta; il Campo Santo Monumentale di Pisa ospita importanti dipinti e affreschi medievali, come il ciclo della vita di San Ranieri (santo patrono della città di Pisa) e alcune opere di Buonamico Buffalmacco, pittore fiorentino del Trecento, noto come uno degli esponenti della pittura gotica in Toscana; la Torre Pendente, è il campanile del duomo pisano e da sempre affascina i visitatori per la sua pendenza che sembra sfidare la legge di gravità e che costringe spesso ad interventi, ancora oggi non si sa con certezza chi fu a progettare la torre e ad iniziare i suoi lavori, attorno al 1173, che furono terminati solo due secoli più tardi, tra mille difficoltà, grazie all’opera di artisti come il Pisano. Oltre che alla sua pendenza, che la rende comunque unica nel panorama mondiale, la Torre di Pisa deve la sua fama all’originalità e alla bellezza delle sue decorazioni, uniche al mondo. Pranzo in ristorante. Pomeriggio a disposizione, possibilità di salire sulla Torre. Partenza per il rientro. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 220,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle con camere con servizi privati – Trattamento di pensione completa dal pranzo di Pasqua dell’1/4 al pranzo del 2/4 – Le bevande ai pasti – Guida per le visite, come da programma – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: La cena del 2/4 – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco – Tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”
Supplemento camera singola: € 20,00
TASSA DI ISCRIZIONE: € 10,00 (include assicurazione medica e bagaglio)
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO