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VENEZIA e le isole della laguna: MURANO E BURANO

VENEZIA e le isole della laguna: MURANO E BURANO


1 GIORNO
16 giugno 2019


DESCRIZIONELocalizzate a nord del centro storico, Murano e Burano sono le più famose isole minori di Venezia, fedeli custodi della sua cultura e di tipiche produzioni artigianali che le hanno rese celebri in tutto il mondo; la storia stessa di Venezia è cominciata dalle sue isole.MURANO: la più famosa delle tre isole, divenne famosa nel 1291, anno in cui tutta la produzione vetraria fu trasferita qui dal centro storico per timore di incendi nelle fornaci. Capitale mondiale del vetro artistico, Murano brulica di vetrerie ancora attive, che tutt’oggi lo lavorano con i metodi inventati secoli fa dai primi maestri vetrai. Presso le fornaci è anche possibile acquistare direttamente oggetti in vetro soffiato. Tra le antiche vetrerie ricordiamo Venini, ditta che espone le proprie opere in molto Musei d’Arte Contemporanea in giro per il mondo. Il Museo d’Arte Vetraria raccoglie pezzi di grande valore artistico e pregiatissima fattura. Merita una visita anche la Chiesa dei Santi Maria e Donato, una delle più antiche della laguna, ottimo esempio dello stile romanico-bizantino e che conserva ancora intatto il pavimento in mosaico di marmo e vetro.
BURANO: E’ uno dei gioielli della laguna: una Venezia in miniatura in cui tutte le case sono dipinte con colori accesi, ed è celebre per la lavorazione artigianale dei merletti, arte applicata fin dal Cinquecento e conosciuta in tutto il mondo. I manufatti di merletto sono orgogliosamente esposti al “Museo del Merletto” situato sulla piazza dedicata al famoso musicista Baldassare Galuppi, sulla stessa piazza si trova la Chiesa di San Martino, nella quale è custodita la “Crocefissione” del Tiepolo.
PROGRAMMAPROGRAMMA:
Appuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di VENEZIA/TRONCHETTO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con il battello, e trasferimento a Piazza San Marco. Tempo a disposizione per la visita: Piazza San Marco, è l’unica a Venezia che porta il nome di piazza, tutte le altre si chiamano “campi”, per il suo eccezionale decoro è definita la più bella piazza del mondo. Tutta chiusa, assomiglia ad un immenso salone marmoreo a cielo aperto, si allunga davanti alla Basilica di San Marco chele fa da miracoloso fondale e ne è anche prospetticamente l’assoluta protagonista. La cingono sugli altri lati uniformi edifici di proporzionata eleganza, ai quali le arcate dei portici terreni e quelle delle logge superiori imprimono un ampio e riposato ritmo: la torre dell’Orologio, dalla cui terrazza scende il suono delle ore battute dai “Mori”, le Procuratie Vecchie del 1514 e la neoclassica Ala Nuovissima o Napoleonica, l’alto campanile di San Marco, poderosa torre anticamente faro di naviganti, palazzo Ducale (1442), con il sottile gioco di pieni e di vuoti, di chiari e di scuri. Pranzo libero. Alle ore 14:00 incontro con la guida/accompagnatore, ed escursione, in battello noleggiato, alle isole di: MURANO e BURANO. Alle ore 18:30 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Fine dei servizi.QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 95,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Battello per trasferimento a Piazza San Marco e per le isole – Guida/accompagnatore per le isole – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


Una giornata con i Farnese sulle sponde del Lago di Bolsena. GRADOLI, VALENTANO, MONTEFIASCONE “La festa delle Ortensie” a Bolsena

Una giornata con i Farnese sulle sponde del Lago di Bolsena. GRADOLI, VALENTANO, MONTEFIASCONE “La festa delle Ortensie” a Bolsena


1 GIORNO
16 giugno 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:30. Incontro con il pullman e partenza per GRADOLI (VT). Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. GRADOLI: il Palazzo Farnese è uno degli imponenti palazzi-fortezza della famiglia Farnese sparsi in Italia. La costruzione cinquecentesca che domina l’intero paese fu progettata da Antonio da Sangallo come residenza estiva di papa Paolo III e dei Farnese. Il palazzo, conserva sontuose stanze affrescate ed ospita al suo interno il Museo del Costume Farnesiano, che con l’ausilio di pannelli illustrativi, postazioni interattive, saletta video, ospita un’ ampia collezione di riproduzioni di abiti nobiliari, popolari, ecclesiastici, abbigliamento intimo, accessori, armi ed armature del periodo rinascimentale. La storia di Palazzo Farnese s’intreccia con quella dell’abitato di Gradoli. Originariamente nel luogo dove sorge, si ergeva un castello, poi caduto in rovina. Nel XIV secolo il cardinale Alessandro Farnese, affida all’architetto Antonio da Sangallo la demolizione del vecchio castello e la costruzione al suo posto di un palazzo-fortezza rinascimentale. Costruito in dieci anni, divenne sede estiva di Papa Paolo III e poi di altri importanti membri della famiglia Farnese. VALENTANO: la Rocca Farnese, abitata dalla famiglia omonima dalla metà del 1400 fino alla distruzione di Castro, costituisce un interessante percorso architettonico e storico-artistico fra cui spiccano il cosiddetto “Cortile d’Amore” e il pozzo del Sangallo, la loggia di Paolo III, la “Scala Santa”. Affascinante e suggestiva la terrazza panoramica cui si accede dalla sommità della grande Torre Ottagonale. Ospita il Museo della preistoria della Tuscia e si articola in due sezioni principali: quella preistorica e quella medievale rinascimentale e moderna. Nella prima sezione sono esposti manufatti dell’Alto Lazio risalenti ad un’epoca compresa tra il paleolitico inferiore e l’età del ferro provenienti dai più importanti siti del territorio. Nella seconda sezione sono esposti reperti che raccontano lo sviluppo del territorio a partire dall’Alto Medioevo; molto interessante è la ricchissima raccolta di maioliche rinvenute nei “butti” del castello, tra cui segnaliamo il corredo matrimoniale di Pier Luigi Farnese e Gerolama Orsini. MONTEFIASCONE: cittadina conosciuta per il suo vino: il famoso Est! Est! Est!. La città sorge su un colle che guarda il lago di Bolsena, è riconoscibile per la grandiosa cupola della chiesa di Santa Margherita che sovrasta l’abitato; importante è anche la chiesa di San Flaviano che conserva la lastra tombale di Giovanni Defuc, legato alla tradizione e alla leggenda del buon vino di questi colli; la Rocca papale, conserva resti medievali nell’imponente struttura modificata nei secoli, è posta sul punto più alto della città. Trasferimento a BOLSENA, visita del centro storico e tempo a disposizione per visitare la FESTA DELLE ORTENSIE. Sulle sponde del lago vulcanico più grande d’Europa, le protagoniste assolute saranno le ortensie, che impreziosiranno le vie del centro storico con varietà di ogni forma, dimensione e colore. L’evento infatti, oltre a contribuire ad una maggiore diffusione di questo splendido fiore attraverso un’ operazione di promozione diretta, rappresenta anche un importante momento di incontro tra vivaisti specializzati, produttori ma anche semplici appassionati a livello sia nazionale che internazionale. La Festa delle Ortensie, inserita proprio nel periodo di massima fioritura delle piante, riempirà con colori che vanno dal bianco, al rosa, all’azzurro, l’intero centro storico, da corso Cavour, a piazza San Rocco fino a piazza Matteotti offrendo un colpo d’occhio di mirabile suggestione. Lungo tutto il percorso, inoltre, ampio spazio per mostre pittoriche e degustazioni di prodotti tipici, con appositi itinerari enogastronomici. Alle ore 18:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per le visite – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


LA COSTA DEI TRABOCCHI … un panorama mozzafiato. L’Abbazia di San Giovanni in Venere. ORTONA/VASTO Regine del Mar Adriatico

LA COSTA DEI TRABOCCHI … un panorama mozzafiato. L’Abbazia di San Giovanni in Venere. ORTONA/VASTO Regine del Mar Adriatico


1 GIORNO – CONFERMATA
23 giugno 2019


DESCRIZIONEBenvenuti in una terra ricca di bellezze naturali, di storia e di tradizioni, una terra tra le più alte espressioni dell’antica civiltà mediterranea. Qui montagne maestose, colline verdi e argentee di ulivi degradano verso il mare, “quell’Adriatico selvaggio” cantato nei versi del grande poeta abruzzese Gabriele D’Annunzio, tracciando le coordina tedi una regione unica ed affascinante. Una regione arcana e solare che ti conquista con la quiete bellezza dei suoi borghi, con l’ospitalità della sua gente con i suoi diffusi tesori dell’arte e dell’artigianato, con le sue specialità gastronomiche ancorate alle antiche tradizioni alimentari che l’Abruzzo custodisce gelosamente per offrirle ancora incontaminate ai suoi graditi ospiti.
PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06:30, incontro con il pullman e partenza alla volta dell’Abruzzo. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. VASTO: la città vanta un patrimonio culturale che poggia su una lunga tradizione di civiltà che si sono susseguite l’un l’altra lasciando tracce inestimabili dei loro usi e costumi. Visite: il Castello Caldoresco (1439), si trova proprio nel centro storico della città e volge il suo sguardo su piazza Rossetti e piazza Barbacani, dominando tutta la costa e permettendo di godere di un magnifico panorama del lungomare; il Palazzo D’Avalos risale al 1427 e fu costruito per volere del feudatario Giacomo Caldora sulla pianta di una struttura preesistente del 1300; ecc.. ORTONA: sorge su un promontorio, immersa nei vigneti. Si affaccia sul Mar Adriatico ed ha un passato ricco di storia. Visite: il Castello aragonese, sorge su una rupe dalla quale è possibile ammirare lo splendido paesaggio di Ortona per diversi chilometri. Il castello fu costruito per difendere il porto nel XV secolo. Vicino a questo si trovano le due torri dei Baglioni, edificate nel 1200; la Cattedrale, monumento di gran rilevanza, fu costruita sui resti di un antico tempio romano e fu dedicata a San Tommaso; palazzo Mancini del XVI secolo, il tardorinascimentale palazzo Farnese che ospita la biblioteca comunale; ecc.. Pranzo sul Trabocco a base di Pesce: 3 tipi di Antipati – Maccheroni di Chitarra allo Scoglio – Frittura mista di pesce con insalata – Dolcetto della casa – Caffè. L’Abbazia benedettina di San Giovanni in Venere, edificata nel VI secolo su un tempio dedicato a Venere. L’imponente chiesa presenta commistioni di stile romanico-gotico: di particolare rilievo è il cosiddetto “portale della Luna” che rappresenta l’interrogatorio di San Giovanni Battista da parte dei giudei, la visita di Maria a Santa Elisabetta e San Daniele nella fossa dei leoni. La Costa dei Trabocchi, tratto di costa lungo circa 15 km, che comprende i comuni di Fossacesia, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino e Ortona: qui si susseguono le antiche e suggestive “macchine da pesca” composte di tavole e di travi, simili ad anfibi antidiluviani, secondo la definizione di Gabriele d’Annunzio, che visse qui (in un casolare a picco sul mare, il cosiddetto Eremo Dannunziano) la sua più tormentata storia d’amore. La zona è fruttifera di agrumi (arancio e agrumi antichi, ma anche limone e mandarino), importati intorno al 1627 da ebrei di origine iberica. Terminate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Arrivo e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Pranzo in ristorante, con menù di pesce, bevande incluse – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: La cena – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


LA REGGIA DI CASERTA… sontuosa e bellissima. SAN LEUCIO, il sogno dei Borbone. CASERTAVECCHIA

LA REGGIA DI CASERTA… sontuosa e bellissima. SAN LEUCIO, il sogno dei Borbone. CASERTAVECCHIA


1 GIORNO
23 giugno 2019


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 03:30, incontro con il pullman e partenza alla volta di CASERTA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. La REGGIA DI CASERTA è uno dei più fastosi e splendidi palazzi che un sovrano abbia fatto costruire. Infatti appena varcato l’ingresso, si ha subito l’impressione di entrare in un palazzo di fiaba. Carlo III di Borbone incaricò l’architetto Luigi Vanvitelli di realizzare fra l’antica città romana e longobarda e la nuova Caserta una costruzione che emulasse Versailles. Su una pianta rettangolare, il palazzo reale di Caserta copre un’area di 44.000 metri quadrati e si alza per quarantadue metri lungo un fronte di duecentocinquanta metri. Per costruirlo furono spesi circa sei milioni di ducati. La Reggia di Caserta é fra i monumenti più visitati in Italia. Infatti non si può non restare colpiti dalla bellezza e dalla sontuosità delle sale di rappresentanza e di ricevimento, quasi tutte tappezzate con seta di San Leucio, ricche di preziose decorazioni, di arazzi, di mobili e specchi, che si snodano lungo ariosi corridoi e passetti, intorno ai quattro grandi cortili. Visita agli appartamenti reali. In tutta la reggia ci sono circa 1.200 stanze sfarzosamente decorata secondo il gusto dell’epoca. Il grande Scalone porta al primo piano e la volta è decorata con affreschi raffiguranti le quattro Stagioni e la Reggia di Apollo. Visita al maestoso Parco, un continuo susseguirsi di vedute, giochi d’acqua, cascate e cascatelle, alcune all’ombra di una fitta spalliera di alberi, altre che si aprono all’aria ed al sole offrendo scenografiche vedute, altre ancora che mostrano, pur sembrando di volerle nascondere, grotte ed anfratti, in un gioco sempre nuovo di delizie, in cui vengono esaltate la natura e i miti legati alle acque ed ai boschi. E’ anch’esso opera del Vanvitelli, e costituisce l’attrattiva più spettacolare della Reggia. Comprende oltre 100 ettari di terreno ed è interamente decorato da fontane e giochi d’acqua. Famose sono le fontane Margherita e quella dei Delfini. Oltre troviamo la suggestiva Grotta dei Venti con la fontana di Eolo, la fontana di Cerere e la Fontana di Venere e Adone. Pranzo libero. Verso le ore 14:30 trasferimento al COMPLESSO MONUMENTALE BELVEDERE DI SAN LEUCIO: era sede di un casino di caccia dei conti Acquaviva di Caserta noto come Palazzo del Belvedere, oggi restaurato. Quando, nel 1750, i possedimenti degli Acquaviva passarono ai Borbone di Napoli, San Leucio divenne sede delle seterie reali. L’eredità della Colonia di San Leucio è sopravvissuta per decenni grazie alla presenza di diverse aziende seriche. All’interno della fabbrica originaria del re Ferdinando, il Palazzo del Belvedere, ha oggi sede il “Museo della seta” che conserva alcuni macchinari originali, ancora funzionanti, per la lavorazione della seta: sono in mostra tutte le fasi della produzione della seta con gli antichi telai restaurati ed attivi azionati da una ruota idraulica posta nei sotterranei del palazzo. La visita al Complesso Monumentale prevede anche il passaggio negli appartamenti storici, arredati con suppellettili provenienti dalla Reggia di Caserta e ai Giardini all’italiana, costituiti da una serie di terrazzamenti con piante identiche a quelle sistemate dal Re sul finire del 700. Passeggiata a CASERTAVECCHIA: è un borgo medievale che sorge alle pendici dei monti Tifatini a circa 401 metri di altezza e a 10 km di distanza in direzione nord-est da Caserta. Le origini di Casertavecchia sono ancora incerte, ma secondo alcune informazioni estrapolate da uno scritto del monaco benedettino Erchemperto esisteva già nell’anno 861 d.C.. Il borgo ha subito nel corso della storia varie dominazioni ma conserva inalterata la bellezza di tempi ormai lontani. E’ miracolosamente conservato nelle strutture originarie, dominato dalla bellissima cattedrale, compiuta nel 1153, nella quale si fondono elementi di architettura romanico-pugliese, arabo-sicula e benedettina; notevole la leggiadrissima cupola a pietre gialle e bige, ed il campanile di un secolo dopo. Partenza per il rientro. Soste lungo il percorso per ristoro e cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 70,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Auricolare per La Reggia di Caserta – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: – I pasti – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
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Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


L’ISOLA DI VENTOTENE “un’ oasi in mezzo al mare”

L’ISOLA DI VENTOTENE “un’ oasi in mezzo al mare”


1 GIORNO
23 giugno 2019


DESCRIZIONEBastano un paio di comode ore di traghetto da Formia per sbarcare nella più solitaria delle isole pontine. Eppure, l’antica “Pandataria” (dispensatrice di ogni cosa) è ancora un intimo luogo dell’anima, un minuscolo rifugio fuori dalle rotte del turismo di massa. Merito della sua forte identità, dell’atmosfera semplice ed autentica e di uno straordinario patrimonio storico-naturalistico capace di conquistare tutti.
PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 03,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di FORMIA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida, imbarco sul traghetto e partenza. Sbarco a VENTOTENE e giornata dedicata alla scoperta dell’isola a piedi. Si trova a metà della rotta che unisce Ponza ad Ischia è la più piccola isola abitata delle Pontine. L’isola di Ventotene è concentrato di natura, mare, storie e leggende. E’ qui che Ulisse affrontò il canto delle sirene durante i suoi viaggi, ed è qui che in età imperiale i Romani costruirono numerose ville residenziali ed edifici per esiliati politici. Ventotene è un piccolo paradiso, dove il mare sfoggia tutte le sue tonalità del blu e del celeste, dove la natura è così generosa da regalare splendidi paesaggi e fondali particolarmente ricchi e suggestivi. Qui il rispetto degli abitanti per tutto questo ha permesso l’istituzione di una Riserva naturale terrestre e marina. L’isola è di origine vulcanica, e ovunque si scoprono le forti tonalità di tufo rosso, ottenuto dalla colate laviche avvenute circa 1.000.000 di anni fa, che contrastano con il blu del mare, soprattutto al tramonto quando il sole illumina le ripide coste. Visite: il Porto Romano, appena sbarcati dal traghetto e usciti dalla banchina del Porto Nuovo si presenta di fronte lo straordinario spettacolo dell’antico porto di Ventotene, interamente intagliato nel tufo. E’ la prima sorpresa, la più singolare, di questa isola meravigliosa. La cosa più evidente del porto romano è la fuga di arcate sulla destra, intagliate nel banco roccioso, che corrispondono ad altrettanti ripostigli. Sulla sinistra invece, il porto è protetto dal mare da un perimetro anch’esso di tufo. La Villa Giulia, imponente è l’effetto scenografico della Villa di Punta Eolo. Esso è stato ottenuto dall’architetto romano solo con la sistematica e ricercata fusione tra ambiente naturale e ordito architettonico. Visitando la villa basterà solo poca attenzione per riconoscere cortili, stanze, giardini, cisterne e terme, tutto quanto cioè costituiva il telaio della grande costruzione. La villa, detta di Giulia per la tradizione che la vuole luogo di confino per la figlia dell’imperatore Augusto, è stata costruita certamente nella prima età augustea e si estende per oltre trecento metri di lunghezza e circa cento di larghezza sul promontorio della Punta Eolo. Il Museo Archeologico, nasce come conseguenza diretta della mostra sull’arcipelago pontino nel corso dei secoli, realizzata nel 1983 dall’Istituto di Storia ed Arte del Lazio meridionale. Il Museo si trova all’interno del Castello e si sviluppa su un ingresso, un cortile e cinque stanze. L’ingresso è completamente dedicato alla esposizione e alla documentazione del recupero di un grande dolio da 2000 litri, che probabilmente aveva stabilmente posto su una nave romana affondata nel I secolo a.C. a Punta dell’Arco e che trasportava vino pregiato in Francia e in Spagna; l’ingresso e la stanza 1, sono invece dedicati ad una trattazione del rapporto tra Ventotene e l’archeologia subacquea; le stanze 2,3,4 illustrano la storia e la topografia dell’isola di Ventotene; la stanza 5 percorre l’epoca che va dal Medioevo all’epoca fascista, attraverso vari pannelli di documentazione dell’assetto borbonico in particolare. Partenza in traghetto per FORMIA. Arrivo. Sbarco, incontro con il pullman ed inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 105,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Passaggio marittimo Formia / Ventotene / Formia – Guida per l’intera giornata –Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni