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Lidi sabbiosi e borghi marinari

Il litorale è un susseguirsi di lunghe spiagge dorate intercalate da ombrose pinete. La moderna spiaggia di Porto Sant’Elpidio , il Lido di Fermo, il lungomare liberty di Porto San Giorgio, i lembi ghiaiosi di Marina Palmense, e di Marina di Altidona, le calette di Pedaso, offrono al turista una perfetta combinazione di paesaggio naturale e di servizi, dal porto turistico alle lunghe piste ciclabili, dagli animati chalet alle pittoresche trattorie. A ridosso delle spiagge, cittadine vivaci e moderne schiudono un cuore fatto di intrecci di vicoli e di tesori di storia: vecchie casette di pescatori a Porto Sant’Elpidio, a Porto San Giorgio un intatto borgomarinaro con la Rocca Tiepolo, sorta nel ‘200 a difesa dell’antico porto i cui commerci si spingevano fino a Venezia, il faro di Pedaso. Alto sul promontorio, lontano dai rumori, si leva il borgo di Torre di Palme. In origine fortificazione, poi incasato stretto attorno a chiese e conventi, oggi è uno splendido balcone sul mare circondato da una rigogliosa macchia mediterranea.

Il cuore di una terra antica

Dal litorale adriatico ai Sibillini, nelle cui gole pare ancora di sentire gli echi di favolose sibille, di eremiti e viaggiatori, si estende il territorio della Provincia di Fermo, popolato da ben quaranta comuni: i castelli dell’antica Marca Fermana.
Al centro suggestivi crinali di colline, coronati da borghi che sono autentici scrigni di secoli di storia, d’arte di tradizioni.
Lungo le valli principali, Valtenna, Valdete e Valdaso, un’agricoltura varia e ordinata e il fervore delle moderne produzioni industriali esprimono il carattere degli abitanti, laboriosi, creativi, tenaci. Il turista che dalle spiagge, sale verso i monti, passando per Fermo, città di bellezza aristocratica e segreta, gode di un paesaggio che nel suo svariare di colline, piane e ardite rupi raggiunge una suprema armonia. Di paese in paese incontra le tracce dei Piceni e dei Romani; tra borghi e abbazie rivive il fascino del medioevo. Si perde nei volti delle Madonne del Crivelli e nei luoghi surreali di Licini; ritrova mestieri che credeva scomparsi s’imbatte nei prodotti di un’industria di qualità. Per sedersi infine al tavolo di una trattoria dove ogni piatto è sintesi di una lontana sapienza culinaria. Ma il cuore del territorio è Fermo, antica colonia romana, poi signora di castelli e città di studi, oggi capoluogo di importanti distretti produttivi. Le piscine romane, il duomo, la piazza rinascimentale, il teatro dell’Aquila ne narrano la lunga e nobile storia.

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