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L’incanto senza tempo dell’ISOLA DI CAPRI e.. i profumi di SORRENTO

L’incanto senza tempo dell’ISOLA DI CAPRI e.. i profumi di SORRENTO


2 GIORNI
8 giugno 2019 – 9 giugno 2019


PROGRAMMA08/06/2019 – PARTENZA / SORRENTO
Appuntamento dei partecipanti alle ore 02,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SORRENTO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visita della città. SORRENTO: protesa in splendida posizione su un’alta roccia di tufo a picco sul mare, tra una lussureggiante vegetazione caratterizzata dal verde scuro e lucido degli agrumeti e da quello argenteo degli oliveti,. Visite: Palazzo Verniero testimonia il gusto tardo bizantino, mentre la Loggia di Vico Galantario è un raro esempio di architettura aragonese. Nel cuore della città sorge la Chiesa di San Francesco del XVI secolo con un interessante portale ligneo intarsiato. Il Duomo di Sorrento risale al XV secolo: il portale marmoreo sul fianco destro è del 1479, mentre il coro è un pregevole esempio di tarsia sorrentina del XIX secolo. In una delle vie centrali della città si incontra il Sedile Dominova, istituzione amministrativa di epoca angioina; l’edificio si presenta come una loggia aperta ad arcate ed è coperto da una cupola maiolica del ‘600. C’è un angolo di Sorrento che merita l’interesse e l’accorta partecipazione di quanti hanno a cuore i valori dell’arte, della storia, della cultura: è il piccolo, ma delizioso e ricco di cose d’arte. Museo Correale di Terranova. Passeggiando nelle sale di questa splendida dimora, decorata come un’antica residenza nobiliare, con mobili preziosi, raffinate porcellane europee ed orientali e rari dipinti napoletani e stranieri, si può ancora cogliere quella straordinaria atmosfera fatta di luci, colori e profumi per cui un tempo Sorrento andò famosa. Il museo conserva importanti reperti greci e romani, maioliche, ceramiche, figurine da presepio, orologi e merletti provenienti da tutto il mondo e lavori di ebanisteria. Inoltre raccoglie una preziosa collezione di dipinti di Rubens, Bruegel, Luca Giordano oltre a edizioni rarissime e autografi di Torquato Tasso (l’autore della Gerusalemme Liberata), nato proprio a Sorrento nel 1544. Il parco alle spalle della villa offre un belvedere con un’incantevole vista sul Golfo di Napoli e su Marina Piccola.Trasferimento e sistemazione in Hotel zona Sorrento. Cena e pernottamento.

09/06/2019 – SORRENTO/CAPRI/ RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Trasferimento al Porto, incontro con la guida ed imbarco sul traghetto per l’ISOLA DI CAPRI. L’intera giornata sarà dedicata alla visita. Imperatori e sovrani, sceicchi e nobildonne, scrittori e dive, pittori e poeti. Tutti stregati dall’isola magica, dalla sua bellezza, dalla sua storia, dal suo mare. Un luogo in cui natura e mito si fondono in maniera profonda, un’isola piena di meraviglie. Le luci, i profumi, i colori e gli orizzonti ne fanno la meta preferita di artisti, poeti e viaggiatori. Benvenuti a CAPRI, undici chilometri quadrati stracolmi di bellezze e di incanto! Fulcro dell’abitato, caratterizzato da abitazioni con terrazzi e pergolati, è la notissima “piazzetta”, soprannome della minuscola PIAZZA UMBERTO I, un salottino all’aperto centro della vita turistica e mondana. La domina la barocca CHIESA DI SANTO STEFANO, con le sue cupole di ispirazione araba e un prezioso pavimento romano proveniente da Villa Jovis. Una delle più notevoli realizzazioni dell’architettura caprese è il complesso monumentale della Certosa di San Giacomo, fu costruita nel ‘300 e ampliata nel ‘600. Non sono distanti i GIARDINI DI AUGUSTO, dai quali si gode una magnifica vista sui Faraglioni e Marina Piccola. Il parco, attraversato da viottoli e scalette, è un’oasi verde con un suggestivo belvedere. Dai giardini si raggiunge Marina Piccola percorrendo via Krupp, un tortuoso viottolo che scende fino al mare. Offre incantevoli squarci panoramici sui fondali e sui Faraglioni. La passeggiata più famosa di Capri è quella che porta al BELVEDERE DI TRAGARA, ombrosa piazzetta con vista sui Faraglioni e Marina Piccola. Sotto Tragara inizia la strada che scende ai Faraglioni, i tre famosissimi scogli. Al termine delle visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 250,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere doppie con servizi privati – Trattamento di pensione completa dalla cena del 1° giorno al pranzo del 2° giorno – Bevande ai pasti – Traghetto Sorrento / Capri / Sorrento – Pulmini per il giro dell’Isola di Capri – Guida per le visite come da programma – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Il pranzo del 1° giorno e la cena del 2° giorno – Eventuale tassa di soggiorno da saldare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”
Supplemento camera singola: € 25,00

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


CIVITA DI BAGNOREGIO, Un luogo unico ed incantevole. VITERBO, suggestiva ed aristocratica. BAGNAIA: il fulgido giardino

CIVITA DI BAGNOREGIO, Un luogo unico ed incantevole. VITERBO, suggestiva ed aristocratica. BAGNAIA: il fulgido giardino

1 GIORNO
9 giugno 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di BAGNOREGIO. Sosta lungo il percorso per la solita colazione. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. CIVITA DI BAGNOREGIO: Uno dei borghi più belli d’Italia, uno dei borghi che sta per scomparire. Su un piccolo sperone di roccia tufacea si erge Civita di Bagnoregio, una frazione del comune di Bagnoregio raggiungibile solo attraversando un ponte pedonale. Soprannominata da Bonaventura Tecchi, che vi nacque, “la città che muore”, Civita di Bagnoregio rischia di scomparire perché il colle tufaceo che la sorregge è minato alla base dalla continua erosione di due torrentelli, che scorrono nelle valli sottostanti, e dall’azione delle piogge e del vento. Il destino del luogo, il ciuffo di case medioevali, le pochissime famiglie che ancora vi risiedono e il paesaggio irreale dei calanchi argillosi che assediano il borgo, rendono Civita di Bagnoregio un luogo unico ed incantevole. Maestosa e suggestiva, quasi un varco in un’altra dimensione, era detta nel Medioevo “di Santa Maria”, per la presenza dell’omonima chiesa, ed è nota anche come “Porta Cava”. Tagliata parzialmente nel tufo in età etrusca, fu completamente riadattata in età medioevale e nei secoli XVI e XVII quando ha subito numerosi restauri che hanno inserito elementi estranei nel complesso. Sulle pareti sono graffite delle croci insistenti su triangoli, ricordo della croce del Golgota a Gerusalemme, da attribuire a pellegrini di ritorno dalla Terra Santa, o a Templari. Addentrandosi nelle viuzze che si dipanano dalla piazza sembra di intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo dove, in un silenzio quasi irreale, è possibile godere di graziosi angoli impreziositi da tracce di vite passate, fiori alle finestre, gatti sornioni dormienti. Antichi palazzi medioevali guardano, assieme a frantoi rinascimentali e ad umili case del popolo, gli immensi calanchi circostanti che, con le loro creste ed i loro pinnacoli, fanno da corona a questa piccola città aggrappata alla vita del suo fragile colle di argilla. BAGNAIA: la sua “VILLA LANTE” si compone di due costruzioni gemelle e di un imponente giardino monumentale. È una struttura che non assomiglia affatto a una villa, bensì a un giardino all’italiana al cui interno campeggiano terrazze, fontane, statue e due case gemelle posta una accanto all’altra e costruite in due periodi diversi. Lo stile, il perimetro e la planimetria di Villa Lante rispecchiano il pregio architettonico degli edifici storici, ed è per questo che il parco e le due case gemelle sono stati identificanti con il termine di villa. A prevalere sugli edifici è proprio il vasto giardino all’italiana, straordinario esempio di giardinaggio di alto livello e di vero e proprio spettacolo della natura. Lo scenario verde è intervallato da fantastici giochi d’acqua, in un tripudio di verde e di guizzi che hanno fatto valere a Villa Lante il meritato riconoscimento di “Parco più bello d’Italia”, riconoscimento avvenuto solo nel 2011. VITERBO: In principio furono gli Etruschi e secoli dopo arrivarono i Papi: la storia della città di Viterbo è in effetti assai lunga e ricca di eventi, tanto che proprio su di essi sembra che i suoi palazzi e le sue mura siano stati edificati. conosciuta in tutto il mondo come la Città dei Papi, Appena fuori del centro di Viterbo ci sono le rinomate Terme dei Papi e la sorgente termale del Bullicame, citata anche da Dante Alighieri nel canto XIV dell’Inferno, che alimenta la grande piscina natatoria della Terme dei Papi e varie “pozze”. Si potranno ammirare: il Palazzo dei Papi, costruito fra il 1255 e il 1266 sul colle di San Lorenzo per proteggere il pontefice, con la celebre loggia formata in un solo lato da sette archi sorretti da esili colonnine antiche. Ultimate le visite Inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) € 70,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Navetta per Bagnoregio – Ingresso a Bagnoregio – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

VENEZIA e le isole della laguna: MURANO E BURANO

VENEZIA e le isole della laguna: MURANO E BURANO


1 GIORNO
16 giugno 2019


DESCRIZIONELocalizzate a nord del centro storico, Murano e Burano sono le più famose isole minori di Venezia, fedeli custodi della sua cultura e di tipiche produzioni artigianali che le hanno rese celebri in tutto il mondo; la storia stessa di Venezia è cominciata dalle sue isole.MURANO: la più famosa delle tre isole, divenne famosa nel 1291, anno in cui tutta la produzione vetraria fu trasferita qui dal centro storico per timore di incendi nelle fornaci. Capitale mondiale del vetro artistico, Murano brulica di vetrerie ancora attive, che tutt’oggi lo lavorano con i metodi inventati secoli fa dai primi maestri vetrai. Presso le fornaci è anche possibile acquistare direttamente oggetti in vetro soffiato. Tra le antiche vetrerie ricordiamo Venini, ditta che espone le proprie opere in molto Musei d’Arte Contemporanea in giro per il mondo. Il Museo d’Arte Vetraria raccoglie pezzi di grande valore artistico e pregiatissima fattura. Merita una visita anche la Chiesa dei Santi Maria e Donato, una delle più antiche della laguna, ottimo esempio dello stile romanico-bizantino e che conserva ancora intatto il pavimento in mosaico di marmo e vetro.
BURANO: E’ uno dei gioielli della laguna: una Venezia in miniatura in cui tutte le case sono dipinte con colori accesi, ed è celebre per la lavorazione artigianale dei merletti, arte applicata fin dal Cinquecento e conosciuta in tutto il mondo. I manufatti di merletto sono orgogliosamente esposti al “Museo del Merletto” situato sulla piazza dedicata al famoso musicista Baldassare Galuppi, sulla stessa piazza si trova la Chiesa di San Martino, nella quale è custodita la “Crocefissione” del Tiepolo.
PROGRAMMAPROGRAMMA:
Appuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di VENEZIA/TRONCHETTO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con il battello, e trasferimento a Piazza San Marco. Tempo a disposizione per la visita: Piazza San Marco, è l’unica a Venezia che porta il nome di piazza, tutte le altre si chiamano “campi”, per il suo eccezionale decoro è definita la più bella piazza del mondo. Tutta chiusa, assomiglia ad un immenso salone marmoreo a cielo aperto, si allunga davanti alla Basilica di San Marco chele fa da miracoloso fondale e ne è anche prospetticamente l’assoluta protagonista. La cingono sugli altri lati uniformi edifici di proporzionata eleganza, ai quali le arcate dei portici terreni e quelle delle logge superiori imprimono un ampio e riposato ritmo: la torre dell’Orologio, dalla cui terrazza scende il suono delle ore battute dai “Mori”, le Procuratie Vecchie del 1514 e la neoclassica Ala Nuovissima o Napoleonica, l’alto campanile di San Marco, poderosa torre anticamente faro di naviganti, palazzo Ducale (1442), con il sottile gioco di pieni e di vuoti, di chiari e di scuri. Pranzo libero. Alle ore 14:00 incontro con la guida/accompagnatore, ed escursione, in battello noleggiato, alle isole di: MURANO e BURANO. Alle ore 18:30 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Fine dei servizi.QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 95,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Battello per trasferimento a Piazza San Marco e per le isole – Guida/accompagnatore per le isole – Capogruppo.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


Una giornata con i Farnese sulle sponde del Lago di Bolsena. GRADOLI, VALENTANO, MONTEFIASCONE “La festa delle Ortensie” a Bolsena

Una giornata con i Farnese sulle sponde del Lago di Bolsena. GRADOLI, VALENTANO, MONTEFIASCONE “La festa delle Ortensie” a Bolsena


1 GIORNO
16 giugno 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:30. Incontro con il pullman e partenza per GRADOLI (VT). Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. GRADOLI: il Palazzo Farnese è uno degli imponenti palazzi-fortezza della famiglia Farnese sparsi in Italia. La costruzione cinquecentesca che domina l’intero paese fu progettata da Antonio da Sangallo come residenza estiva di papa Paolo III e dei Farnese. Il palazzo, conserva sontuose stanze affrescate ed ospita al suo interno il Museo del Costume Farnesiano, che con l’ausilio di pannelli illustrativi, postazioni interattive, saletta video, ospita un’ ampia collezione di riproduzioni di abiti nobiliari, popolari, ecclesiastici, abbigliamento intimo, accessori, armi ed armature del periodo rinascimentale. La storia di Palazzo Farnese s’intreccia con quella dell’abitato di Gradoli. Originariamente nel luogo dove sorge, si ergeva un castello, poi caduto in rovina. Nel XIV secolo il cardinale Alessandro Farnese, affida all’architetto Antonio da Sangallo la demolizione del vecchio castello e la costruzione al suo posto di un palazzo-fortezza rinascimentale. Costruito in dieci anni, divenne sede estiva di Papa Paolo III e poi di altri importanti membri della famiglia Farnese. VALENTANO: la Rocca Farnese, abitata dalla famiglia omonima dalla metà del 1400 fino alla distruzione di Castro, costituisce un interessante percorso architettonico e storico-artistico fra cui spiccano il cosiddetto “Cortile d’Amore” e il pozzo del Sangallo, la loggia di Paolo III, la “Scala Santa”. Affascinante e suggestiva la terrazza panoramica cui si accede dalla sommità della grande Torre Ottagonale. Ospita il Museo della preistoria della Tuscia e si articola in due sezioni principali: quella preistorica e quella medievale rinascimentale e moderna. Nella prima sezione sono esposti manufatti dell’Alto Lazio risalenti ad un’epoca compresa tra il paleolitico inferiore e l’età del ferro provenienti dai più importanti siti del territorio. Nella seconda sezione sono esposti reperti che raccontano lo sviluppo del territorio a partire dall’Alto Medioevo; molto interessante è la ricchissima raccolta di maioliche rinvenute nei “butti” del castello, tra cui segnaliamo il corredo matrimoniale di Pier Luigi Farnese e Gerolama Orsini. MONTEFIASCONE: cittadina conosciuta per il suo vino: il famoso Est! Est! Est!. La città sorge su un colle che guarda il lago di Bolsena, è riconoscibile per la grandiosa cupola della chiesa di Santa Margherita che sovrasta l’abitato; importante è anche la chiesa di San Flaviano che conserva la lastra tombale di Giovanni Defuc, legato alla tradizione e alla leggenda del buon vino di questi colli; la Rocca papale, conserva resti medievali nell’imponente struttura modificata nei secoli, è posta sul punto più alto della città. Trasferimento a BOLSENA, visita del centro storico e tempo a disposizione per visitare la FESTA DELLE ORTENSIE. Sulle sponde del lago vulcanico più grande d’Europa, le protagoniste assolute saranno le ortensie, che impreziosiranno le vie del centro storico con varietà di ogni forma, dimensione e colore. L’evento infatti, oltre a contribuire ad una maggiore diffusione di questo splendido fiore attraverso un’ operazione di promozione diretta, rappresenta anche un importante momento di incontro tra vivaisti specializzati, produttori ma anche semplici appassionati a livello sia nazionale che internazionale. La Festa delle Ortensie, inserita proprio nel periodo di massima fioritura delle piante, riempirà con colori che vanno dal bianco, al rosa, all’azzurro, l’intero centro storico, da corso Cavour, a piazza San Rocco fino a piazza Matteotti offrendo un colpo d’occhio di mirabile suggestione. Lungo tutto il percorso, inoltre, ampio spazio per mostre pittoriche e degustazioni di prodotti tipici, con appositi itinerari enogastronomici. Alle ore 18:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per le visite – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


LA COSTA DEI TRABOCCHI … un panorama mozzafiato. L’Abbazia di San Giovanni in Venere. ORTONA/VASTO Regine del Mar Adriatico

LA COSTA DEI TRABOCCHI … un panorama mozzafiato. L’Abbazia di San Giovanni in Venere. ORTONA/VASTO Regine del Mar Adriatico


1 GIORNO – CONFERMATA
23 giugno 2019


DESCRIZIONEBenvenuti in una terra ricca di bellezze naturali, di storia e di tradizioni, una terra tra le più alte espressioni dell’antica civiltà mediterranea. Qui montagne maestose, colline verdi e argentee di ulivi degradano verso il mare, “quell’Adriatico selvaggio” cantato nei versi del grande poeta abruzzese Gabriele D’Annunzio, tracciando le coordina tedi una regione unica ed affascinante. Una regione arcana e solare che ti conquista con la quiete bellezza dei suoi borghi, con l’ospitalità della sua gente con i suoi diffusi tesori dell’arte e dell’artigianato, con le sue specialità gastronomiche ancorate alle antiche tradizioni alimentari che l’Abruzzo custodisce gelosamente per offrirle ancora incontaminate ai suoi graditi ospiti.
PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06:30, incontro con il pullman e partenza alla volta dell’Abruzzo. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. VASTO: la città vanta un patrimonio culturale che poggia su una lunga tradizione di civiltà che si sono susseguite l’un l’altra lasciando tracce inestimabili dei loro usi e costumi. Visite: il Castello Caldoresco (1439), si trova proprio nel centro storico della città e volge il suo sguardo su piazza Rossetti e piazza Barbacani, dominando tutta la costa e permettendo di godere di un magnifico panorama del lungomare; il Palazzo D’Avalos risale al 1427 e fu costruito per volere del feudatario Giacomo Caldora sulla pianta di una struttura preesistente del 1300; ecc.. ORTONA: sorge su un promontorio, immersa nei vigneti. Si affaccia sul Mar Adriatico ed ha un passato ricco di storia. Visite: il Castello aragonese, sorge su una rupe dalla quale è possibile ammirare lo splendido paesaggio di Ortona per diversi chilometri. Il castello fu costruito per difendere il porto nel XV secolo. Vicino a questo si trovano le due torri dei Baglioni, edificate nel 1200; la Cattedrale, monumento di gran rilevanza, fu costruita sui resti di un antico tempio romano e fu dedicata a San Tommaso; palazzo Mancini del XVI secolo, il tardorinascimentale palazzo Farnese che ospita la biblioteca comunale; ecc.. Pranzo sul Trabocco a base di Pesce: 3 tipi di Antipati – Maccheroni di Chitarra allo Scoglio – Frittura mista di pesce con insalata – Dolcetto della casa – Caffè. L’Abbazia benedettina di San Giovanni in Venere, edificata nel VI secolo su un tempio dedicato a Venere. L’imponente chiesa presenta commistioni di stile romanico-gotico: di particolare rilievo è il cosiddetto “portale della Luna” che rappresenta l’interrogatorio di San Giovanni Battista da parte dei giudei, la visita di Maria a Santa Elisabetta e San Daniele nella fossa dei leoni. La Costa dei Trabocchi, tratto di costa lungo circa 15 km, che comprende i comuni di Fossacesia, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino e Ortona: qui si susseguono le antiche e suggestive “macchine da pesca” composte di tavole e di travi, simili ad anfibi antidiluviani, secondo la definizione di Gabriele d’Annunzio, che visse qui (in un casolare a picco sul mare, il cosiddetto Eremo Dannunziano) la sua più tormentata storia d’amore. La zona è fruttifera di agrumi (arancio e agrumi antichi, ma anche limone e mandarino), importati intorno al 1627 da ebrei di origine iberica. Terminate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Arrivo e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Pranzo in ristorante, con menù di pesce, bevande incluse – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: La cena – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”