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LAGO TRASIMENO e ISOLA MAGGIORE. LA MAGGIOLATA LUCIGNANESE: sfilata di carri, bande musicali e gruppi folcloristici.

LAGO TRASIMENO e ISOLA MAGGIORE. LA MAGGIOLATA LUCIGNANESE: sfilata di carri, bande musicali e gruppi folcloristici.


1GIORNO
19 maggio 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 07,00, incontro con il pullman e partenza per PASSIGNANO SUL TRASIMENO. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo e visita libera. Il paesaggio che accoglie il visitatore è unico, un grande anfiteatro racchiuso da dolci colline ed ampie zone pianeggianti, all’interno del lago spuntano tre verdissime isole: Maggiore, Minore e Polvese; un luogo che da sempre viene descritto da personaggi illustri, che già in epoche passate venivano qui per ritrovare la calma e il contatto con la natura. Visite: CASTIGLIONE DEL LAGO è un piccolo centro di origine etrusca posto su un promontorio adiacente il lago. Fà parte del club de “I Borghi più Belli d’Italia”. Il periodo Medioevale la vide città fortemente fortificata, ricostruita da Federico II di Svevia con il nome di ‘Castello del Leone’ da cui l’attuale denominazione. Nel palazzo della Corgna si ammirano importanti affreschi del Pomarancio. PASSIGNANO: antico borgo di pescatori, dominato da una rocca longobarda. Escursione in battello all’ISOLA MAGGIORE: seconda per estensione, è l’unica ad essere ancora abitata e destinazione preferita per escursioni. Sull’isola Maggiore si trova un piccolo borgo, abitato soprattutto da pescatori; interessante il Castello Guglielmi, non più agibile, che ingloba il convento e la chiesa di San Francesco del 1328. Secondo la tradizione, S. Francesco passò la Quaresima del 1211 su quest’isola servendosi di un masso per giaciglio. In questo luogo è caratteristica la lavorazione dei merletti a Pizzo d’Irlanda, tecnica introdotta dalla Marchesa Elena Guglielmi, quando vece venire una merlettaia sull’isola. Pranzo libero. Trasferimento a LUCIGNANO. Tempo a disposizione per prendera parte ai festeggiamenti de “LA MAGGIOLATA”. Il nome della festa trae origine dai fiori di giallo intenso delle ginestre che a Lucignano vengono chiamate “maggio” e che in questo periodo riempiono e colorano le strade e i balconi del paese. Maggio è il mese della primavera e dei fiori. E sono proprio i fiori i protagonisti di questa festa popolare. Nella stagione in cui la natura si risveglia ed il legame dell’uomo con essa si fa più vivo ed intenso, questa pittoresca gemma toscana si fa ancora più fulgida ed invita cittadini e turisti a riscoprire il contatto più autentico con le tradizioni agresti, i colori e i profumi dei fiori con una festa carica di folklore giunta ormai alla sua ottantunesima edizione. La sfilata dei carri è accompagnata da bande musicali e gruppi folcloristici provenienti dall’Italia e dall’estero. Al termine della festa una giuria nominata dall’Associazione Maggiolata assegna al carro più bello il premio del “Grifo d’oro”. Durante la festa sono allestiti stand gastronomici che propongono i gustosi piatti tipici locali. Alle ore 19:30 circa, partenza per il rientro. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 55,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Battello per Isola maggiore – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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LA ROCCHETTA MATTEI: il Castello in stile arabo sui monti dell’Appennino. FICO: Fabbrica Italian COntadina

LA ROCCHETTA MATTEI: il Castello in stile arabo sui monti dell’Appennino. FICO: Fabbrica Italian COntadina


1 GIORNO
19 maggio 2019


DESCRIZIONEROCCHETTA MATTEI. La Rocchetta Mattei si trova nell’Appennino tosco-emiliano, nel Comune di Grizzana Morandi. L’edificio venne costruito nel 1850 dal Conte Cesare Mattei per ospitare una vera e propria casa di cura in cui sperimentare metodi di medicina alternativa, in particolare l’elettromeopatia. La Rocchetta Mattei divenne famosa e conosciuta in tutto il mondo tanto che perfino Dostoevskij lo cita nel libro “I fratelli Karamàzov”. Lo stile dell’edificio, che si ispira all’architettura araba con alte finestre a punta, simil-minareti e decorazioni policrome, emerge nettamente dal sereno scenario della montagna appenninica. Al suo interno sono moltissimi i simboli dipinti o scolpiti, come la statua dell’arpia che sostiene il mondo che accoglie i visitatori all’ingresso del Castello. Nell’immaginario del Conte Mattei, l’arpia rappresentava la medicina tradizionale. Già dall’aspetto esteriore, questo peculiare castello rivela tutta la passione del suo ideatore per la civiltà araba e per la sua arte. Un trionfo di alte finestre a punta, simil-minareti e decorazioni policrome vi farà subito immaginare di essere appena scesi da un tappeto volante. Questo è il mondo immaginato dal Conte Cesare Mattei, che ne pose la prima pietra nel 1850. Vi sono simbologie nelle statue e nei bassorilievi che rappresentano il bene e il male, la medicina tradizionale e quella “alternativa” sviluppata dal Conte; accorgimenti nella disposizione del primo cortile, il cui pozzo è leggermente laterale per non trovarsi esattamente davanti al balcone costruito per il Papa, che però non vi si affacciò mai; illusioni nella cappella, con le volte in bianco e nero che, in realtà, sono realizzate in legno; curiosità come l’orologio funzionante a elettricità per mezzo di una turbina che il Conte aveva fatto posizionare nel vicino fiume; vi è perfino una sala dedicata alla pace. Il tutto in un perfetto stile arabeggiante che scatena la fantasia e i sogni dei visitatori.

FICO. IL PIÙ GRANDE PARCO AGROALIMENTARE DEL MONDO, SU 10 ETTARI, RACCHIUDE LA MERAVIGLIA DELLA BIODIVERSITÀ ITALIANA
2 ettari di campi e stalle all’aria aperta / Le botteghe ed il mercato, 90.000mq di eccellenze italiane / 40 fabbriche per scoprire la lavorazione delle materie prime fino alla creazione dei prodotti tipici italiani / 6 aule didattiche, 6 grandi “giostre” educative, teatro e cinema
45 luoghi di ristoro tra bistrot, ristoranti stellati e chioschi di street food

PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di GRIZZANA MORANDI. Arrivo, e alle 10:45 + 11.00 ingresso a ROCCHETTA MATTEI. Al termine della visita trasferimento nei pressi di Bologna dove sorge FICO. Arrivo e pranzo libero, pomeriggio a disposizione. Verso le 19:00 partenza per il rientro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) €. 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida e ingresso per Rocchetta Mattei – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”


A Forlì per… “L’OTTOCENTO. L’arte dell’Italia tra HAYEZ e SEGANTINI”. DOZZA: quando il museo è a cielo aperto. LA ROCCA DI CATERINA SFORZA

A Forlì per… “L’OTTOCENTO. L’arte dell’Italia tra HAYEZ e SEGANTINI”. DOZZA: quando il museo è a cielo aperto. LA ROCCA DI CATERINA SFORZA


1 GIORNO
19 maggio 2019


DESCRIZIONEMOSTRA “OTTOCENTO, L’ARTE DELL’ITALIA TRA HAYEZ E SEGANTINI”: L’Ottocento senza retorica. La mostra temporanea del 2019 ai Musei San Domenico si occuperà della grande arte italiana dell’Ottocento nel periodo tra l’ultima fase del Romanticismo e le sperimentazioni artistiche del nuovo secolo, tra l’Unità d’Italia e la Grande Guerra. La locuzione attribuita a uno dei protagonisti del nostro Risorgimento, Massimo d’Azeglio, «Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani», rimane in sé un’espressione chiave di riflessione sulla nostra storia, anche da un punto di vista artistico: su come sia stata costruita l’identità nazionale e su come sia stata raffigurata l’autobiografia della nazione. Grazie a una selezione di opere eccellenti, le sezioni della mostra ricostruiscono, attraverso un viaggio immersivo nel tempo e nello spazio, i percorsi dei diversi generi: quello storico, la rappresentazione della vita moderna, l’arte di denuncia sociale, il ritratto, il paesaggio e la veduta, temi culturali e sociali nuovissimi, di impatto popolare e dal significato universale. Compresi tra Hayez e Segantini saranno presenti, nella loro più importante produzione, pittori come Fattori, Signorini, De Nittis, Pellizza da Volpedo, Boccioni, Balla, ecc. I due fuochi, iniziale e finale del percorso espositivo, Francesco Hayez e Giovanni Segantini, tracciano un confine simbolico tra il recupero della classicità e il rinnovamento di un secolo.Entrambe le forme in entrambi gli artisti. Hayez è il primo e l’ultimo dei romantici, è il pittore protagonista del Risorgimento dell’arte italiana, colui che ha saputo elaborare un modello figurativo nazionale nella forma della pittura europea rimeditando i canoni del Cinquecento e del Seicento. Segantini, dopo il primo confronto con Millet, si allinea progressivamente con i grandi europei post-impressionisti vivendo pienamente la rivoluzione moderna del Divisionismo. E come d’improvviso la pittura italiana brucia in lui ogni ritardo. Se il veneziano Hayez fa di Milano, vera capitale culturale dell’Ottocento italiano, il luogo di elezione della sua rivoluzionaria militanza artistica, Segantini sceglie, invece, l’anfiteatro eterno, intatto, epico delle Alpi per le sue innovative rappresentazioni e costruisce la sua personalissima trama della modernità. All’inizio e alla fine del Secolo, entrambi sono pittori del rinnovamento dell’arte italiana. Se Hayez viene consacrato da Mazzini pittore della nazione, Segantini avrà da D’Annunzio, nella sua “Ode in morte del pittore”, analogo alto riconoscimento.
DOZZA: Tra Imola e Bologna si trova un borgo molto particolare, un piccolo paese inserito nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia, posto sul crinale di una collina che domina la valle. Si tratta di Dozza, un luogo particolarmente romantico visto le suggestioni che offre grazie al paesaggio urbano con i muri delle case, le piazze e le strade da cui fanno capolino i panorami circostanti. Il suo centro storico si presenta con la caratteristica forma a fuso e l’originale tessuto edilizio di stampo medievale. Spicca la possente Rocca Sforzesca posta in cima al paese, inserita perfettamente nel contesto dell’abitato. La maestosa fortezza voluta da Caterina Sforza è stata trasformata nel signorile Palazzo Malvezzi Campeggi: si possono visitare gli appartamenti del piano nobile, il salone, i salottini e le camere da letto oltre alla cucina, alle prigioni, alle stanze di tortura e ai camminamenti sulle torri. Ciò che rende veramente speciale Dozza sono i muri dipinti da importanti maestri che ne fanno un museo a cielo aperto. I murales offrono la possibilità di ammirare vere e proprie opere di Street Art, i cui dipinti si inseriscono perfettamente nel contesto urbano. Le opere spiccano per originalità e collocazione, infilate come sono tra finestre, colonne e porticati in giochi di ombre e luci che sembrano quasi dare vita ai personaggi rappresentati.
PROGRAMMAPROGRAMMA
Appuntamento dei partecipanti alle ore 06:30, incontro con il pullman e partenza alla volta di FORLI’. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e alle ore 10:00 + ore 10:20 ingresso alla Mostra “OTTOCENTO. L’ARTE DELL’ITALIA TRA HAYEZ E SEGANTINI” allestita ai Musei San Domenico. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio trasferimento a Dozza, incontro con la guida, visita del borgo e della Rocca. Al termine della visita inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 75,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per la Mostra e Dozza – Biglietto di ingresso alla Mostra – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


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Bressanone e la magia del WATER LIGHT FESTIVAL. Bolzano e l’Altopiano del Renon

Bressanone e la magia del WATER LIGHT FESTIVAL. Bolzano e l’Altopiano del Renon

2 GIORNI
18 maggio 2019 – 19 maggio 2019


DESCRIZIONEWATER LIGHT FESTIVAL: Artisti della luce locali e internazionali trasformeranno tutti i punti d’acqua di Bressanone in luoghi luminosi e magici, grazie alle loro idee creative ed a speciali installazioni. Acqua come vita e luce come arte: quello che a prima vista può sembrare un collegamento di poco conto, nel periodo del Festival di Acqua e Luce darà vita a momenti unici all’insegna dell’acqua e della luce. Al centro del Festival di Acqua e Luce di quest’anno una varietà di artisti locale ed internazionali. Grazie al cast variegato, ci saranno installazioni di luce di vario genere che spaziano da oggetti di grandi dimensioni alla tecnologia di video mapping, a film animati sulla superficie dell’acqua. Al Festival di quest’anno ben 27 installazioni luminose e artistiche arricchiranno i punti d’acqua e i tesori culturali e storici della città di Bressanone. Ciò permetterà la creazione di momenti speciali e di creare nei vicoli della città vescovile un’atmosfera davvero unica. Il percorso gratuito, segnato da una linea blu, inviterà a meravigliarsi, a stare insieme, a divertirsi e a prendersi una pausa.
PROGRAMMA18/05/2019 – PARTENZA / BRESSANONE
Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di BRESSANONE. Arrivo , pranzo libero e pomeriggio dedicato alle visite autonome. BRESSANONE: La città nasconde tesori di tutti gli stili: gotici e del rinascimento, barocco, rococò, Biedermeier, come anche del classicismo e stile liberty. E’ la simbiosi perfetta tra il fascino della città più antica del Tirolo con i suoi vicoli pittoreschi e il suo centro storico pieno di vita, i romantici paesi che la circondano e la Plose, montagna che vi conquisterà sicuramente. Il punto d’incontro degli ospiti appassionati di cultura è il centro storico con gli incantevoli portici e le strette viuzze. Numerose chiese e cappelle, in primo luogo il Duomo e il Palazzo Vescovile, testimoniano ancora oggi l’importanza storica della città. Direttamente davanti alle porte del Duomo si trova il cuore dinamico della città, che ostenta i lati migliori: negozi, bar e tipici ristoranti. Verso le 19.00 trasferimento in hotel, sistemazione in camera e cena. Alle 21.00 partecipazione al Water Light Festival. Al termine rientro in hotel e pernottamento.

19/05/2019 – BOLZANO/ ALTOPIANO DEL RENON / RIENTRO
Prima colazione in hotel. Trasferimento a BOLZANO, incontro con la guida e visita. BOLZANO Capoluogo della provincia a autonoma dell’Alto Adige; il suo vecchio nucleo è costituito dal Duomo in stile gotico, dalla stretta e rettilinea via dei Portici, fiancheggiata dalle tipiche case a portici e dalla Piazza delle Erbe che, cinta da caratteristici palazzetti, è il luogo del mercato. Salita in funivia verso l’ALTOPIANO DEL RENON. Nel cuore dell’Alto Adige, al di sopra del capoluogo della provincia di Bolzano, si estende l’Altipiano del Renon: ben 15 paesi, dai dolci vigneti a valle fino alle vette più alte della catena alpina, offrono svago, cultura e natura da vivere e assaporare. Respirate i grandi spazi che si affacciano su uno dei più bei panorami al mondo. Grazie alla locazione particolarmente soleggiata, questa zona gode di un clima mite d’inverno, mentre l’altitudine media di 1.000 metri al di sopra del livello del mare è ideale per sfuggire alle calde estati cittadine, sicuramente qui si trova il più bel panorama delle Dolomiti patrimonio naturale Unesco. Partenza con lo storico “Trenino del Renon”, inaugurato nel 1907, il trenino a cremagliera del Renon fu uno degli eventi più importanti dell’epoca poiché si riusciva finalmente a raggiungere il capoluogo bolzanino in soli 90 minuti. Visita delle “piramidi di terra del Renon”: rappresentano uno dei più singolari fenomeni geologici diffusi nella provincia di Bolzano. Le loro origini derivano dall’epoca glaciale, periodo in cui la forza esercitata dai ghiacciai causò l’assottigliarsi della roccia, dando vita a lunghe colonne verticali. Esse sono dette “piramidi” e alla loro estremità vi è un masso, spesso definito “cappello” che le protegge dall’erosione. Il loro aspetto, in continua evoluzione, subisce infatti l’influenza costante dei fenomeni atmosferici (pioggia e vento) che favoriscono non solo l’assottigliarsi della piramide ma, con il passare degli anni, il crollo completo, poiché incapaci di sopportare il peso del masso alla loro estremità. Pranzo libero. Verso le 16,00 inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 pax) €. 185,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a due letti con servizi privati – Mezza pensione dalla cena del 1° giorno alla colazione del 2° giorno – Bevande incluse – Treno e funivia per il Renon – Guida come da programma
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei luoghi di visita – I pranzi e la cena del 2° giorno –Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
Supplemento singola: €. 25,00
Quota d’iscrizione €. 10,00 (assicurazione medico, bagaglio e annullamento)


LA ROCCHETTA MATTEI: il Castello in stile arabo sui monti dell’Appennino. FICO: Fabbrica Italian COntadina

LA ROCCHETTA MATTEI: il Castello in stile arabo sui monti dell’Appennino. FICO: Fabbrica Italian COntadina


1 GIORNO
19 maggio 2019


DESCRIZIONEROCCHETTA MATTEI. La Rocchetta Mattei si trova nell’Appennino tosco-emiliano, nel Comune di Grizzana Morandi. L’edificio venne costruito nel 1850 dal Conte Cesare Mattei per ospitare una vera e propria casa di cura in cui sperimentare metodi di medicina alternativa, in particolare l’elettromeopatia. La Rocchetta Mattei divenne famosa e conosciuta in tutto il mondo tanto che perfino Dostoevskij lo cita nel libro “I fratelli Karamàzov”. Lo stile dell’edificio, che si ispira all’architettura araba con alte finestre a punta, simil-minareti e decorazioni policrome, emerge nettamente dal sereno scenario della montagna appenninica. Al suo interno sono moltissimi i simboli dipinti o scolpiti, come la statua dell’arpia che sostiene il mondo che accoglie i visitatori all’ingresso del Castello. Nell’immaginario del Conte Mattei, l’arpia rappresentava la medicina tradizionale. Già dall’aspetto esteriore, questo peculiare castello rivela tutta la passione del suo ideatore per la civiltà araba e per la sua arte. Un trionfo di alte finestre a punta, simil-minareti e decorazioni policrome vi farà subito immaginare di essere appena scesi da un tappeto volante. Questo è il mondo immaginato dal Conte Cesare Mattei, che ne pose la prima pietra nel 1850. Vi sono simbologie nelle statue e nei bassorilievi che rappresentano il bene e il male, la medicina tradizionale e quella “alternativa” sviluppata dal Conte; accorgimenti nella disposizione del primo cortile, il cui pozzo è leggermente laterale per non trovarsi esattamente davanti al balcone costruito per il Papa, che però non vi si affacciò mai; illusioni nella cappella, con le volte in bianco e nero che, in realtà, sono realizzate in legno; curiosità come l’orologio funzionante a elettricità per mezzo di una turbina che il Conte aveva fatto posizionare nel vicino fiume; vi è perfino una sala dedicata alla pace. Il tutto in un perfetto stile arabeggiante che scatena la fantasia e i sogni dei visitatori.

FICO. IL PIÙ GRANDE PARCO AGROALIMENTARE DEL MONDO, SU 10 ETTARI, RACCHIUDE LA MERAVIGLIA DELLA BIODIVERSITÀ ITALIANA
2 ettari di campi e stalle all’aria aperta / Le botteghe ed il mercato, 90.000mq di eccellenze italiane / 40 fabbriche per scoprire la lavorazione delle materie prime fino alla creazione dei prodotti tipici italiani / 6 aule didattiche, 6 grandi “giostre” educative, teatro e cinema
45 luoghi di ristoro tra bistrot, ristoranti stellati e chioschi di street food

PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di GRIZZANA MORANDI. Arrivo, e alle 10:45 + 11.00 ingresso a ROCCHETTA MATTEI. Al termine della visita trasferimento nei pressi di Bologna dove sorge FICO. Arrivo e pranzo libero, pomeriggio a disposizione. Verso le 19:00 partenza per il rientro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) €. 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida e ingresso per Rocchetta Mattei – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: – Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”