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Un anno dedicato al genio! VINCI: Museo Leonardiano e mostra “Leonardo e la pittura”/ PRATO: Museo del Tessuto

Un anno dedicato al genio! VINCI: Museo Leonardiano e mostra “Leonardo e la pittura”/ PRATO: Museo del Tessuto

1 GIORNO
24 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04,00, incontro con il pullman e partenza per VINCI. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e giornata dedicata alle visite con guida. MUSEO LEONARDIANO: l’idea di dedicare a Leonardo un museo nella sua terra natale nacque nel 1919 durante le celebrazioni per il IV centenario della sua morte quando il Castello dei Conti Guidi fu donato al Comune di Vinci. Dopo i restauri dell’edificio degli anni 1939-1942, il Museo di Leonardo iniziò la sua vita il 15 aprile 1953 per il generoso gesto della International Business Machines Corporation (IBM) che donò al Comune un’intera serie di modelli ricostruiti sulla base dei disegni leonardiani. A quel tempo il Museo Vinciano o delle Macchine di Leonardo occupava solo quattro sale del Castello. Da allora la collezione di macchine e meccanismi è stata costantemente incrementata grazie all’apporto di studiosi, donatori e ad investimenti del Comune, divenendo una delle raccolte più ampie e originali per la conoscenza critica di Leonardo nel contesto della storia e della tecnica tardo-medievale e rinascimentale. Il percorso museale leonardiano si articola su due sedi espositive situate a poca distanza l’una dall’altra nel cuore del borgo storico di Vinci. Le prime sale e la biglietteria sono allestite nella Palazzina Uzielli alla quale si accede attraversando la scenografica Piazza dei Guidi, spazio urbano riconfigurato dall’artista Mimmo Paladino e ispirato agli studi di Leonardo. La rimanenti sezioni espositive del Museo sono invece ospitate nelle suggestive stanze del Castello dei Conti Guidi l’edificio medievale simbolo della città di Vinci e storica sede della collezione. MOSTRA “LEONARDO E LA PITTURA”: A metà strada tra Vinci e Anchiano, ospitata all’interno della storica Villa del Ferrale, la nuova sezione espositiva del Museo Leonardiano riunisce in un’unica sede le riproduzioni di tutti i dipinti e di alcuni tra i più significativi disegni realizzati da Leonardo da Vinci. Dalla raffigurazione della Vergine delle Rocce all’emblematica Dama con l’ermellino, dalla celeberrima Monna Lisa al monumentale Cenacolo, il percorso consente di apprezzare 21 copie delle opere di Leonardo, realizzate ad altissima definizione e a grandezza naturale, grazie ad una innovativa tecnologia di acquisizione e riproduzione delle immagini che le rende identiche ai capolavori originali, oggi conservati in musei e collezioni anche molto distanti tra loro. In questa affascinante visione d’insieme del percorso pittorico del Vinciano, le riproduzioni delle opere si alternano ad installazioni didattiche e video esplicativi che propongono interessanti spunti di approfondimento, anche su tematiche affrontate da Leonardo in relazione alla pittura, come lo studio della prospettiva nonché delle luci e delle ombre. Al termine della visita tempo a disposizione per il pranzo libero. Trasferimento a Prato e visita guidata della città. PRATO: Una città che non mancherà di stupire grazie ad un centro storico elegante e ben conservato, all’altezza dei nuclei medievali di tante delle più note città toscane. Una delle prime cose che attireranno l’attenzione all’interno delle belle mura sarà il Castello dell’Imperatore, unica testimonianza di architettura sveva nell’Italia centro-settentrionale. A poca distanza lo sguardo è libero di spaziare nella bella piazza che ospita il Duomo di Santo Stefano. Nella Cattedrale – sull’estremità destra della cui facciata spicca il singolarissimo disco del pulpito esterno di Donatello e Michelozzo – si potranno ammirare gli splendidi affreschi di Filippo Lippi. Si potranno ammirare: Palazzo Datini, Palazzo Pretorio, la Basilica di Santa Maria delle Carceri di Giuliano da Sangallo, le chiese di San Francesco e San Domenico, e poi ancora il Museo di Pittura Murale e quello dell’Opera del Duomo, dove sono custodite opere di maestri come Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Filippo e Filippino Lippi, Donatello, Michelozzo ecc…. Al termine visita del MUSEO DEL TESSUTO:Il museo dedica a Leonardo da Vinci una mostra che evidenzia l’interesse, la sensibilità e l’ingegno dell’artista nella messa a punto e nell’invenzione di dispositivi e macchine per una delle attività economiche preponderanti del suo tempo, l’arte tessile. Il percorso espositivo si apre con una prima sezione con le riproduzioni in grande scala di alcuni dipinti di Leonardo. I ritratti e soggetti religiosi presenti in mostra vengono letti con un taglio nuovo e inusuale per mettere in luce gli studi leonardeschi sul panneggio e le sue osservazioni per una migliore restituzione in pittura della consistenza delle stoffe e del movimento delle pieghe secondo i diversi tipi di tessuto. Nella seconda sezione della mostra, uno scenografico allestimento evoca i meccanismi delle ruote dentate presenti nei disegni di Leonardo e introduce al tema degli studi sui dispositivi e sulle macchine. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per ristoro. Arrivo. Fine dei servizi.
QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Ingresso al Museo Leonardiano e alla Mostra “Leonardo e la Pittura” – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita, diversi da quelli sopra indicati – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

In occasione delle mostre consigliamo di prenotare al più presto possibile con un acconto di euro 30,00 a persona.


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CASTELLO DI TORRECHIARA: il castello dell’innamorato / PARMA e la fondazione Magnani Rocca “la villa dei capolavori”

CASTELLO DI TORRECHIARA: il castello dell’innamorato / PARMA e la fondazione Magnani Rocca “la villa dei capolavori”


1 GIORNO
31 marzo 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di PARMA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e incontro con la guida e visita per l’intera giornata. CASTELLO DI TORRECHIARA: “Incantevole nido d’amore” voluto dal nobile Pier Maria Rossi a metà del ‘400 per l’amante Bianca Pellegrini e superba scenografia dell’amore cinematografico del capitano Navarre per la sua lady Hawke, interpretata da Michelle Pfeiffer, il castello di Torrechiara, adagiato su dolci colli ricamati a vigneti, è un’apparizione per chi da Parma risale l’antica “valle del prosciutto” ed è una perla di raro valore artistico, perfetta unione tra Medioevo e Rinascimento. L’interno offre al visitatore un tripudio di sale affrescate, tra le quali spicca la Camera D’Oro, il cui nome deriva dalle foglie di oro zecchino che un tempo rivestivano le formelle alle pareti. La stanza conserva ancora oggi scene del rituale dell’amore cavalleresco e la celebrazione del legame tra Bianca e Pier Maria. Vi si riconoscono gli stemmi dei due amati, due cuori con le frasi Digne et in aeternum (degnamente e in eterno) e Nunc et semper (ora e per sempre), a testimonianza dell’eternità del loro amore terreno: il visitatore viene coinvolto in un susseguirsi di scene dove la protagonista avanza con soave leggiadria tra le balze appenniniche, sotto un sole che trapunta di fiammeggianti raggi dorati il cielo patinato di cobalto. Di altissima qualità sono anche gli affreschi degli altri ambienti: le sale di Giove, degli Angeli, il magnifico salone degli acrobati. L’intero complesso, che avvicenda a queste preziosissime sale suggestivi ambienti di servizio quali le cucine e le scuderie, è distribuito su due piani attorno al prestigioso Cortile d’Onore, oggi teatro di importanti spettacoli ed eventi estivi. Trasferimento a Parma pranzo libero e passeggiata nel centro storico. Nel pomeriggio trasferimento alla Fondazione Magnani Rocca e visita della collezione permanente e del parco. La FONDAZIONE MAGNANI ROCCA: la sede museale della Fondazione Magnani Rocca nella villa di Corte di Mamiano di Traversetolo, ospita la prestigiosa collezione di Luigi Magnani (1906-1984), che annovera, fra la altre, opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Durer, Tiziano, Rubens, Van Dyck, Goya e, fra i contemporanei, Monet, Renoir, Cézanne, De Chirico, de Pisis, cinquanta opere di Morandi, Burri, oltre a importanti sculture di Canova, Bartolini e Manzù. Nella villa è stata lasciata il più possibile invariata la collocazione degli arredi per conservare la sua atmosfera di casa vissuta: troviamo straordinari mobili e oggetti di epoca Impero, fra i quali la vasca in malachite del Thomire, dono dello zar Alessandro I a Napoleone. La villa-museo è situata in un bellissimo e vasto parco secolare popolato di animali che rende la Fondazione meta estremamente piacevole per i visitatori. Alle ore 18:30, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”


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I GIARDINI DI NINFA, un’oasi naturalistica unica al mondo – PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO: Sabaudia e San Felice Circeo

I GIARDINI DI NINFA, un’oasi naturalistica unica al mondo – PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO: Sabaudia e San Felice Circeo


1 GIORNO
7 aprile 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di NINFA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita. OASI DI NINFA: ai piedi della bastionata su cui sorge il paese, è il suggestivo insieme delle rovine di Ninfa, immerse in una folta vegetazione; della città medioevale, abbandonata nel ‘600 a causa della malaria, rimangono resti delle mura, avanzi di case e di chiese e il castello specchiatesi in un suggestivo laghetto; sulle acque del fiume Ninfa è il ponte Marcello. Intorno alle rovine si stende l’Oasi di Ninfa, area protetta di 1800 ettari, ha piante di varie parti del mondo. Il giardino di Ninfa è stato definito un giardino all’inglese, ma questa definizione appare insufficiente a chiarirne l’unicità; il giardino di Ninfa è il trionfo del giardino romantico, reso possibile grazie alla magia del luogo, alle sorgenti d’acqua, al clima e alla presenza delle rovine del villaggio medievale di Ninfa. Il giardino unisce arte, e natura, in una combinazione unica spesso contrastante che, tuttavia, non può non considerare che gli attori principali del giardino sono le piante, esseri viventi ancorati al terreno. NINFA è un bene naturale e culturale non ripetibile, da tutelare e preservare. Le visite sono esclusivamente guidate e a tempo, per alleviare l’impatto che l’uomo naturalmente ha nei confronti della natura. A metà aprile si rimane sempre colpiti dagli arcobaleni di rose, un vero trionfo, dai gelsomini giganteschi, dagli iris, dagli alberi in fiore. Pranzo libero, trasferimento e visita del PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO. Pochi posti vicino Roma hanno scenari meravigliosi come quelli del Parco Nazionale del Circeo. Una montagna protesa nel Tirreno segna la punta settentrionale del Golfo di Gaeta e, dall’altro lato, apre ad una baia ampia ed orlata di dune, che arriva fino a Nettuno. La sottile duna costiera separa i quattro laghi del parco dal mare. Se si sale sul Picco di Circe (il punto più alto del Monte Circeo) la vista abbraccia i laghi, i due lembi di costa e le Isole Pontine, ma anche il bosco verso l’interno, che è la più grande foresta naturale di pianura d’Italia. Poi c’è lo scenario da “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” dell’isola disabitata di Zannone e quello fuori dal tempo della palude della Verdesca e della Villa di Fogliano. SABAUDIA: dietro la facciata razionalista da città della Bonifica costruita in soli 90 giorni, è il comune del Parco Nazionale del Circeo dove si trovano i laghi più belli, sentieri spettacolari nella foresta (che si chiama selva di Terracina ma è interamente nel comune di Sabaudia), resti romani di ville ed antiche necropoli. La città di Sabaudia è uno degli esempi più importanti di architettura razionalista in Italia. La torre civica ne è il simbolo indiscusso. Proseguendo dal municipio in direzione del lago si percorre un viale alberato che porta all’imbarcadero sul lago di Paola, all’Aeronautica Militare e al ponte che porta al mare .l palazzo delle poste, progettato da Angiolo Mazzoni, è uno dei palazzi più rappresentativi della città razionalista. È ricoperto di maioliche blu, il colore della dinastia sabauda. SAN FELICE CIRCEO: è un piccolo paese con poco più di 10.000 abitanti, ma rimarrete sorpresi dalle innumerevoli cose da vedere, concentrate in uno spazio così piccolo. Gli amanti della storia e dell’archeologia devono vedere assolutamente la Villa di Domiziano ed i resti dei Casarini. Questi posti si trovano in realtà nel comune di Sabaudia, ma più vicino a San Felice Circeo. Il centro storico di San Felice Circeo è un piccolo scrigno medievale fatto di stradine e belvedere che si affacciano sul mare e sulle isole. La via che dal centro storico porta alle Batterie del Circeo è una delle più belle e panoramiche del Lazio. Si chiama via del Faro (che si trasforma poi in via delle Batterie) ed è un viaggio lungo una scogliera magnifica che ad ogni tornante regala uno scorcio unico. In questa zona troverete grotte e calette, sentieri di trekking e l’iconico faro di Capo Circeo. Alle ore 18:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo –– Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


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A Milano per … IL CENACOLO VINCIANO/ Castello Sforzesco / Piazza Santa Maria delle Grazie / Piazza San Sepolcro

A Milano per … IL CENACOLO VINCIANO/ Castello Sforzesco / Piazza Santa Maria delle Grazie / Piazza San Sepolcro

1 GIORNO
7 aprile 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MILANO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alla visita della città e del CENACOLO VINCIANO. Il refettorio dell’antico convento domenicano di Santa Maria delle Grazie conserva l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, eseguita sulla parete nord tra il 1494 e il 1498, all’epoca di Ludovico il Moro. Sulla parete opposta si trova la Crocifissione affrescata dal pittore lombardo Giovanni Donato da Montorfano nel 1495. Nello stesso ambiente si trovano così raffigurati l’episodio iniziale e quello finale della Passione di Cristo. L’Ultima Cena è il risultato di un lungo studio iniziato da Leonardo intorno al 1490 sull’iconografia tradizionale di questo tema. A differenza dei dipinti precedenti, nei quali veniva raffigurato il momento dell’identificazione del traditore Giuda, Leonardo sceglie di rappresentare il momento immediatamente precedente, quello dell’annuncio: “… uno di voi mi tradirà”. Questa rivelazione sconvolgente è lo spunto che permette a Leonardo di concentrare la sua attenzione sulle passioni che si scatenano nel gruppo degli apostoli all’udire l’annuncio. L’espressione dei volti, la postura dei corpi e il movimento delle mani esprimono così quei “moti dell’animo” che furono uno dei campi di indagine più importanti e innovativi nell’opera del Maestro. Il sapiente uso della prospettiva, poi, contribuisce a far sentire lo spettatore parte della scena, ricreando una continuità tra lo spazio reale del refettorio e lo spazio del dipinto. Una delle peculiarità dell’opera è data dalla tecnica utilizzata. Per rappresentare l’Ultima Cena, infatti, Leonardo non si affidò alla tradizionale tecnica del “buon fresco”, che avrebbe richiesto una grande rapidità d’esecuzione dovendo intervenire sull’intonaco della parete ancora umido, ma sperimentò una tecnica innovativa “a secco” , simile a quella utilizzata per la pittura su tavola, ideale per raggiungere i migliori effetti di luce e di ombre e ottenere il caratteristico “sfumato” nei passaggi tonali. Patrimonio dell’Unesco e capolavoro assoluto della storia dell’arte, il Cenacolo è il capolavoro rinascimentale più noto al mondo ed è anche l’apice professionale in cui il maestro toscano sintetizza ed esplica le sue ricerche estetiche ed espressive. CASTELLO SFORZESCO: uno dei simboli di Milano, venne edificato nel XV secolo su disposizione del Duca di Milano Francesco Sforza quale reggia ducale e con il passare degli anni diventò prima caserma ed infine sede di musei e istituzioni culturali. E’ uno dei luoghi dove Leonardo da vinci ha lavorato e lasciato molto di sé. Nel Castello è conservato il Codice Trivulziano e dove il maestro aveva iniziato la costruzione del modello della statua equestre di Francesco Sforza, organizzato la festa del paradiso, progettato difese ed armi, al servizio di Ludovico il Moro al quale si era proposto con una lettera. Dopo il Castello Sforzesco, si raggiunge la zona di SANTA MARIA DELLE GRAZIE, dove Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena e dove era sita la vigna donata da duca di Milano al Maestro. Procediamo poi per PIAZZA SAN SEPOLCRO: Leonardo aveva infatti individuato questa zona come centro della città in un disegno e lo aveva definito “il vero centro” di Milano.. Al termine delle visite partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e per la cena libera. Arrivo in serata e fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 90,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida intera giornata – Ingresso a Cenacolo- Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita (escluso il Cenacolo) –Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

Per questo evento unico consigliamo di prenotare al più presto possibile con un acconto di euro 40,00 a persona.


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LA SCARZUOLA… città ideale – PERUGIA, piccolo gioiello

LA SCARZUOLA… città ideale – PERUGIA, piccolo gioiello

1 GIORNO
14 aprile 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:30. Incontro con il pullman e partenza. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e mattina dedicata alla visita de LA SCARZUOLA. Si narra che nel 1218 vi dimorò San Francesco di Assisi costruendosi una capanna fatta con la scarsa, (pianta palustre, da cui il nome Scarzuola). Il Santo vi fondò un Convento piantando un alloro e una rosa creando una fonte della quale la gente porta ancora molta devozione. Nella piccola chiesa del convento è custodito un affresco della prima metà del XIII secolo, uno dei primi ritratti del Santo in levitazione. Oggi La Scarzuola è un luogo d’incanto, trasformato dall’Architetto milanese Tommaso Buzzi, che acquistò il complesso conventuale nel 1957 per costruire la “città ideale”. Il recupero del convento fu il primo atto del progetto di Buzzi; subito dopo passò ai giardini, trasformando gli innocenti orti dei frati in un fantastico impianto verde ove, tra siepi di bosso, fiori rari, statue e pergolati, si rievoca il mito d’amore di Polifilo e della sua ninfa. Ultimato così il recupero della “città sacra”, Buzzi passò ad edificare la sua “città profana”, che chiamerà “Buzziana”. Questa inizia a sorgere al termine del giardino, affacciata su un vasto anfiteatro naturale. Appare come una bizzarra e sconvolgente cittadella tutta in tufo, le cui fabbriche paiono modellate con la sabbia, come i castelli che si fanno in riva al mare. Gli edifici sono collegati tra loro da zone teatrali vere e proprie ( scene, gradinate, grandi vasche) realizzate sul rilievo del terreno e sostenute da poderosi muri di tufo. La Buzziana appare proprio una città profana, sovraccarica com’è di riferimenti e citazioni: ovunque vi sono impressi motti, monogrammi e simboli indecifrabili. Concepita in base ad un personalissimo neo-Manierismo, la cittadella presenta forme sconcertanti e complesse: vi abbondano scalinate e scalette, modi espressivi “alla rustica”, bassorilievi di mostri, statuine, figure fitomorfe “alla Arcimboldi” senza alcun richiamo all’architettura. C’è un affastellarsi di edifici e monumenti che ha del miracoloso: strutture circolari come osservatori astronomici arabi, costruzioni zoomorfe, tebaidi e pozzi di meditazione, luoghi di rappresentazione e templi di culti pagani con la torre di cristallo, che pare, invece, il pinnacolo di una cattedrale gotica. Alla sua morte, avvenuta nell’80, Tomaso Buzzi lascia incompiuta la creatura di pietra, ed esprime il desiderio che la natura ne prenda possesso, la divori, ne faccia un insieme di belle rovine degne del pennello di Clerisseau. Ma la Buzziana non scompare e oggi, quasi interamente compiuta, si presenta all’uomo del Terzo Millennio come un labirinto dello spirito, una concezione che forza le regole della nostra dimensione per imporne un’altra. Trasferimento a PERUGIA e pranzo libero. Pomeriggio dedicato alla visita con guida. Tra il verde della valle del Tevere, non lontana dal lago Trasimeno, Perugia è arrampicata su un colle accidentato di cui segue l’avvallarsi e il distendersi per lunghe creste; è formata dal nucleo della città etrusco–romana e da tre diramazioni che sono cresciute sui crinali di piccole valli create dall’erosione del colle. Si potranno ammirare: la centralissima Piazza IV Novembre, il salotto buono della città. Sulla piazza – sede dell’antico Foro Romano ma di impianto medievale – si affacciano alcuni dei più importanti edifici storici perugini, dal Palazzo dei Priori alla Cattedrale di Perugia. Al centro del centro, si trova la spettacolare Fontana Maggiore, simbolo della città di Perugia: si tratta di una delle più belle fontane italiane. Progettata nel Duecento da Nicola e Giovanni Pisano, è in pietra rosa e bianca, sormontata da una vasca in bronzo. Le 50 formelle intorno alla base raffigurano episodi biblici, scene contadine, fiabe e altro; il gotico Palazzo dei Priori era il palazzo pubblico della città, sede in passato (e in parte ancora oggi) del Comune di Perugia. È uno dei migliori esempi di palazzi medievali di questo tipo in Italia; la Cattedrale di San Lorenzo, il Duomo della città di Perugia. Progettata all’inizio del Trecento da Fra Bevignate, la Cattedrale non fu mai completata: questo spiega il particolare aspetto della facciata e delle mura laterali, che rivelano ancora ganci portanti pensati per fissare un successivo rivestimento in marmo, mai aggiunto; se il cuore di Perugia è Piazza IV Novembre, le sue viscere sono gli affascinanti sotterranei della Rocca Paolina, una fortezza, che fu voluta da Papa Paolo III e per la sua costruzione fu abbattuto l’antico borgo di Santa Giuliana; Via Maestà delle Volte, caratterizzata da case del ‘200-‘300; Corso Vannucci, corrisponde al tardo etrusco-romano ed è la principale e più elegante via della città; ecc.. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per ristoro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 60,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per Perugia – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


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