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NELLA REGGIA DEI BORBONI DI CARDITELLO … tra i segreti del “cardetum”. Capua e il suo anfiteatro: il “GLADIATORE” campano. FESTA DEI GIGLI DI NOLA, Patrimonio orale ed immateriale UNESCO

NELLA REGGIA DEI BORBONI DI CARDITELLO … tra i segreti del “cardetum”. Capua e il suo anfiteatro: il “GLADIATORE” campano. FESTA DEI GIGLI DI NOLA, Patrimonio orale ed immateriale UNESCO


1 GIORNO
30 giugno 2019


DESCRIZIONEREGGIA DI CARDITELLO: La Reale Tenuta di Carditello trae nome dal “cardetum”, ovvero l’ampia distesa di cardi selvatici che in passato cingeva la reggia in un abbraccio spinoso, una vera e propria barriera che scoraggiava chiunque volesse inoltrarsi a piedi o a cavallo. In questo lembo di campagna circondato da paludi si estendeva una dinamica azienda agricola, all’avanguardia come ogni impianto produttivo borbonico, destinata all’allevamento di pregiate razze equine, otre che alla produzione e vendita di ortaggi e deliziosi latticini. Al centro di tutto l’imponente Reggia di Carditello, un elegante complesso architettonico di stile neoclassico. In origine la reggia ospitava Carlo di Borbone durante le sue memorabili battute di caccia; fu Ferdinando IV a disporre la destinazione di fattoria-modello per la coltivazione del grano e l’allevamento di razze scelte: un sogno lussureggiante di boschi, pascoli e terreni seminativi a coprire una superficie di 6.305 “moggia capuane” (oltre duemila ettari). Non a caso, tra le residenze borboniche campane Carditello si fregiava del titolo di “Reale Delizia”, poiché concepita per unire l’utile al dilettevole, come diremmo oggi.
L’ANFITEATRO di CAPUA: Santa Maria Capua Vetere è un importante itinerario culturale della provincia di Caserta. Questo sito conserva molti monumenti dell’antica Capua, tra i quali il famoso Anfiteatro. Secondo Cicerone, addirittura, Capua era la più grande città d’Italia nel IV secolo a.C. L’Anfiteatro Campano, altresì detto Anfiteatro Capuano è l’anfiteatro romano più grande di Italia, dopo il Colosseo e, con ogni probabilità, più antico di questi, quasi da fungere come modello per la sua costruzione. Come vuole la tradizione di ogni anfiteatro, nacque per gli spettacoli gladiatori, di conseguenza, la sua struttura appare molto simile al prototipo classico di arena. Tutta l’Italia ammirava e assisteva ai combattimenti dei gladiatori di Capua. Pare, secondo gli studiosi, che fosse anche il luogo d’origine della rivolta dei gladiatori capeggiati da Spartaco, nel 73 a.c. la rivolta che per due anni tenne sotto scacco Roma prima del triumvirato. Purtroppo, oggi resta poco della meraviglia di cui era costituito l’anfiteatro
FESTA DEI GIGLI DI NOLA: Una festa dalle origini antichissime. Magica, affascinante, capace di trascinare il più mite spettatore ad un entusiasmo giovanile: è la Festa dei Gigli di Nola. Una kermesse che si tiene ogni anno in Città per celebrare il ritorno di San Paolino dalla prigionia ad opera dei barbari avvenuto nel 410, come narra la leggenda. Un mese di festeggiamenti con un ricco programma di iniziative che culmina il 30 giugno con la tradizionale ballata dei Gigli e della Barca e la successiva processione per le vie della città. L’ordine di sfilata è canonizzato sa secoli: Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Barca, Beccaio, Calzolaio, Fabbro, Sarto. Si tratta di uno spettacolo unico al mondo dove macchine secolari (9) , alte ben 25 metri con un peso di 40 quintali, danzano “sospese in aria” sorrette solo dalla forza umana dei cullatori, muovendosi a ritmo di musica (con canzoni d’occasione inedite o tratte dalla tradizione musicale nazionale/partenopea. Sopra ogni obelisco si trova un’orchestra completa con due cantanti), tra strade anguste che si alternano a slarghi e piazze.
PROGRAMMA

PROGRAMMA:
Appuntamento dei partecipanti alle ore 02:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SAN TAMMARO (CASERTA). Arrivo, ingresso e visita guidata alla Reggia di Carditello. Trasferimento e visita all’Anfiteatro Romano di Capua. Pranzo libero. Trasferimento a NOLA per partecipare alla FESTA DEI GIGLI ed assistere alla famosa sfilata. Al termine partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 68,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Ingresso e guida per la visita della Reggia di Carditello – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri ingressi – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


SAN MARTINO DI CASTROZZA

SAN MARTINO DI CASTROZZA


7 GIORNI
30 giugno 2019 – 6 luglio 2019


DESCRIZIONESan Martino di Castrozza, piccolo centro alpino, permette una vacanza con tutti gli agi e le comodità. La corona di montagne è formata da Cimon della Pala, Rosetta, Cusiglio, Pala di San Martino, Cime di Val di Roda, Sass Maor, Cima della Madonna; a sud la catena delle Vette Feltrine, il Lagorai, l’Alpe Tognola, il Colbricon e Cavallazza. Le distanze sono sempre contenute. Passo Rolle è a 9 km di distanza.
Per gli appassionati di montagna e di sport è la meta ideale: In estate, le attività outdoor spaziano dalle classiche escursioni a tutte le altitudini, ai percorsi del Parco Avventura Agility Forest e Bike Arena, al nordic walking, ai divertenti parchi gioco per lo svago dei bambini ed il relax degli adulti.
In tutte le stagioni le attività indoor si concentrano al palazzetto dello sport – altissima la parete di arrampicata libera – e nelle strutture wellness degli alberghi. Gli eventi e le manifestazioni si susseguono con varietà degna delle migliori stazioni turistiche, come l’ampia offerta ricettiva e l’ottima gastronomia.
PARK HOTEL MIRAMONTI ***: Dal 1920 l’Hotel Miramonti, inserito nell’anfiteatro naturale di un panorama unico “Le Pale di San Martino di Castrozza”, riceve i propri ospiti in un ambiente confortevole ed accogliente. L’hotel, silenzioso, soleggiato ed a pochi passi dal centro, è a conduzione familiare. Dispone di uno stupendo giardino e di un ampio parcheggio privato. Le camere sono dotate di tutti i confort, telefono, televisione e balconi. Servizio accurato e l’ottima cucina tipicamente casalinga, sono premesse per una splendida vacanza.
PROGRAMMADOM. 30 GIUGNO 2019 – MACERATA / SAN MARTINO DI CASTROZZA
Appuntamento dei partecipanti a Macerata p.le OASI alle ore 07.30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SAN MARTINO DI CASTROZZA. Soste lungo il percorso per il ristoro ed il pranzo libero. Arrivo nel primo pomeriggio e sistemazione in Hotel. Cena e pernottamento.

Da LUN. 1 a VEN. 5 LUGLIO 2019 – SAN MARTINO DI CASTROZZA
Soggiorno in Hotel con trattamento di pensione completa, bevande incluse. Tempo libero per attività estive (passeggiate ed escursioni).

SAB. 6 LUGLIO 2019 – SAN MARTINO DI CASTROZZA / MACERATA
Prima colazione in Hotel. Mattinata a disposizione. Pranzo. Nel primo pomeriggio inizio del viaggio di ritorno. Soste lungo il percorso. Rientro a MACERATA. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 35 pax) € 590,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman GT – Sistemazione in camere doppie con servizi privati – Trattamento di pensione completa dalla cena di 30 Giugno al pranzo di 6 Luglio 2019. Bevande ai pasti incluse (1/4 di vino e acqua di caraffa) – escursioni a: Fiera di Primiero; Passo Rolle; Moena; laghi di Combricon – capogruppo IVA

LA QUOTA NON COMPRENDE: Il pranzo 30 Giugno e la cena del 6 luglio- la tassa di soggiorno – gli extra in genere e tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”

Supplementi
Assicurazione annullamento per motivi di salute (certificabili) € 30,00 ( obbligatoria )
Camere singole su richiesta e con supplemento

PRENOTAZIONI ENTRO PRESSO I NOSTRI UFFICI ENTRO IL 28 Febbraio accompagnate dall’acconto di euro 190+30 ass.ne.


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO

 

Un anno dedicato al Genio: IL CENACOLO VINCIANO. Castello Sforzesco , S. Maurizio e Santa Maria delle Grazie

Un anno dedicato al Genio: IL CENACOLO VINCIANO. Castello Sforzesco , S. Maurizio e Santa Maria delle Grazie

1 GIORNO
7 luglio 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 03:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MILANO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alla visita della città e del CENACOLO VINCIANO. Il refettorio dell’antico convento domenicano di Santa Maria delle Grazie conserva l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, eseguita sulla parete nord tra il 1494 e il 1498, all’epoca di Ludovico il Moro. Sulla parete opposta si trova la Crocifissione affrescata dal pittore lombardo Giovanni Donato da Montorfano nel 1495. Nello stesso ambiente si trovano così raffigurati l’episodio iniziale e quello finale della Passione di Cristo. L’Ultima Cena è il risultato di un lungo studio iniziato da Leonardo intorno al 1490 sull’iconografia tradizionale di questo tema. A differenza dei dipinti precedenti, nei quali veniva raffigurato il momento dell’identificazione del traditore Giuda, Leonardo sceglie di rappresentare il momento immediatamente precedente, quello dell’annuncio: “… uno di voi mi tradirà”. Questa rivelazione sconvolgente è lo spunto che permette a Leonardo di concentrare la sua attenzione sulle passioni che si scatenano nel gruppo degli apostoli all’udire l’annuncio. L’espressione dei volti, la postura dei corpi e il movimento delle mani esprimono così quei “moti dell’animo” che furono uno dei campi di indagine più importanti e innovativi nell’opera del Maestro. Il sapiente uso della prospettiva, poi, contribuisce a far sentire lo spettatore parte della scena, ricreando una continuità tra lo spazio reale del refettorio e lo spazio del dipinto. Una delle peculiarità dell’opera è data dalla tecnica utilizzata. Per rappresentare l’Ultima Cena, infatti, Leonardo non si affidò alla tradizionale tecnica del “buon fresco”, che avrebbe richiesto una grande rapidità d’esecuzione dovendo intervenire sull’intonaco della parete ancora umido, ma sperimentò una tecnica innovativa “a secco” , simile a quella utilizzata per la pittura su tavola, ideale per raggiungere i migliori effetti di luce e di ombre e ottenere il caratteristico “sfumato” nei passaggi tonali. Patrimonio dell’Unesco e capolavoro assoluto della storia dell’arte, il Cenacolo è il capolavoro rinascimentale più noto al mondo ed è anche l’apice professionale in cui il maestro toscano sintetizza ed esplica le sue ricerche estetiche ed espressive. CASTELLO SFORZESCO: uno dei simboli di Milano, venne edificato nel XV secolo su disposizione del Duca di Milano Francesco Sforza quale reggia ducale e con il passare degli anni diventò prima caserma ed infine sede di musei e istituzioni culturali. E’ uno dei luoghi dove Leonardo da vinci ha lavorato e lasciato molto di sé. Nel Castello è conservato il Codice Trivulziano e dove il maestro aveva iniziato la costruzione del modello della statua equestre di Francesco Sforza, organizzato la festa del paradiso, progettato difese ed armi, al servizio di Ludovico il Moro al quale si era proposto con una lettera. Dopo il Castello Sforzesco, si raggiunge la zona di SANTA MARIA DELLE GRAZIE, dove Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena e dove era sita la vigna donata da duca di Milano al Maestro. Visita della CHIESA S. MAURIZIO: all’esterno sembra una chiesa qualunque. Ma appena varcata la soglia, ci si rende conto che è uno dei tesori più belli di Milano. Procederemo con una passeggiata alla scoperta delle ricchezze del centro storico. Verso le 18:00 partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e per la cena libera. Arrivo in serata e fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 90,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida intera giornata – Ingresso a Cenacolo- Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita (escluso il Cenacolo) –Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

Per questo evento unico consigliamo di prenotare al più presto possibile con un acconto di euro 40,00 a persona.


MILANO. Un anno dedicato al genio: IL CENACOLO VINCIANO. Castello Sforzesco, Chiesa S. Maurizio. MONZA. LA VILLA REALE, sfarzosa Reggia della Lombardia. LA CAPPELLA TEODOLINDA IN DUOMO, La Corona ferrea, la storia in un gioiello

MILANO. Un anno dedicato al genio: IL CENACOLO VINCIANO. Castello Sforzesco, Chiesa S. Maurizio. MONZA. LA VILLA REALE, sfarzosa Reggia della Lombardia. LA CAPPELLA TEODOLINDA IN DUOMO, La Corona ferrea, la storia in un gioiello


2 GIORNI
6 luglio 2019 – 7 luglio 2019


PROGRAMMA06/07/2019 – PARTENZA/MILANO
Appuntamento dei partecipanti alle ore 03:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MILANO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alla visita della città e del CENACOLO VINCIANO. Il refettorio dell’antico convento domenicano di Santa Maria delle Grazie conserva l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, eseguita sulla parete nord tra il 1494 e il 1498, all’epoca di Ludovico il Moro. L’espressione dei volti, la postura dei corpi e il movimento delle mani esprimono così quei “moti dell’animo” che furono uno dei campi di indagine più importanti e innovativi nell’opera del Maestro. Il sapiente uso della prospettiva, poi, contribuisce a far sentire lo spettatore parte della scena, ricreando una continuità tra lo spazio reale del refettorio e lo spazio del dipinto. Patrimonio dell’Unesco e capolavoro assoluto della storia dell’arte, il Cenacolo è il capolavoro rinascimentale più noto al mondo ed è anche l’apice professionale in cui il maestro toscano sintetizza ed esplica le sue ricerche estetiche ed espressive. CASTELLO SFORZESCO: uno dei simboli di Milano, venne edificato nel XV secolo su disposizione del Duca di Milano Francesco Sforza quale reggia ducale e con il passare degli anni diventò prima caserma ed infine sede di musei e istituzioni culturali. E’ uno dei luoghi dove Leonardo da vinci ha lavorato e lasciato molto di sé. Nel Castello è conservato il Codice Trivulziano e dove il maestro aveva iniziato la costruzione del modello della statua equestre di Francesco Sforza, organizzato la festa del paradiso, progettato difese ed armi, al servizio di Ludovico il Moro al quale si era proposto con una lettera. Dopo il Castello Sforzesco, si raggiunge la zona di SANTA MARIA DELLE GRAZIE, dove Leonardo ha dipinto l’Ultima Cena e dove era sita la vigna donata da duca di Milano al Maestro. Visita della CHIESA S. MAURIZIO: all’esterno sembra una chiesa qualunque. Ma appena varcata la soglia, ci si rende conto che è uno dei tesori più belli di Milano. Procederemo con una passeggiata alla scoperta delle ricchezze del centro storico. Al termine delle visite trasferimento in Hotel, cena e pernottamento.

07/07/2019 – MONZA / RIENTRO
Prima colazione in hotel e partenza alla volta di MONZA. Arrivo e visita con guida alla VILLA REALE, considerata l’ottava meraviglia del mondo. Le sue origini risalgono alla metà del Settecento, quando l’imperatrice d’Austria Maria Teresa decise di far erigere nel cuore della Brianza una villa quale nuova sede del figlio, il governatore Ferdinando d’Asburgo. Dal 1777 l’architetto Giuseppe Piermarini lavorò con passione al progetto, venne poi modificata negli anni successivi con aggiunte varie dallo stesso duca Ferdinando. Quella che inizialmente doveva essere una semplice casa di campagna venne realizzata dal Piermarini come una dimora sontuosa, in grado di rivaleggiare perfino con la già famosa Reggia di Caserta: al termine dai lavori, la Villa arrivò a comporsi di quasi 700 stanze, grazie all’aggiunta di due ali laterali al corpo centrale. Oggi la Villa Reale di Monza, ha subito importanti restauri che ne hanno valorizzato il pregio artistico e storico, restituendo gli ambienti interni, l’edificio stesso e il parco circostante all’antico splendore. Il primo piano nobile, il secondo piano nobile e il meraviglioso Belvedere offrono al visitatore uno spettacolo magico che, tra le stanze dei reali – da Ferdinando d’Asburgo a Eugenio di Beauharnais, da Umberto I alla Regina Margherita – a quelle della servitù, fa tornare indietro nel tempo e fanno vivere davvero… una giornata da re! Trasferimento a MONZA. Ingresso in Duomo e visita. Una trama di vicende lunga più di 1400 anni, una struttura complessa e monumentale, un ricchissimo apparato decorativo e di arredi, un Tesoro di valore inestimabile e un fitto intreccio di relazioni internazionali scandite sull’arco di tutta la sua storia, fanno del Duomo di Monza una delle più importanti istituzioni ecclesiastiche d’Italia e d’Europa. Alle ore 15:00 + 15:30 ingresso nella CAPPELLA DI TEODOLINDA. Custodisce la Corona Ferrea ed il sarcofago dove nel 1308 vennero traslate le spoglie della regina Teodolinda. Gli affreschi narrano episodi tratti dalla “Historia Langobardorum” di Paolo Diacono e da una leggenda tardo-medioevale narrata da Bonincontro Morigia, cronista monzese del ‘300: vi si narra che, dopo le nozze con Agilulfo, Teodolinda fece voto di costruire una basilica in onore di San Giovanni, in un luogo che le sarebbe stato indicato dallo Spirito Santo sotto forma di colomba. Nell’altare è custodita la Corona Ferrea, uno dei prodotti di oreficeria più importanti e densi di significato di tutta la storia dell’Occidente. Conservatasi miracolosamente fino ai nostri giorni, la Corona è composta da sei piastre d’oro – ornate da rosette a rilievo, castoni di gemme e smalti – recanti all’interno un cerchio di metallo, dal quale prende il nome di “ferrea”, che un’antica tradizione, riportata già da sant’Ambrogio alla fine del IV secolo, identifica con uno dei chiodi utilizzati per la crocifissione di Cristo: una reliquia, quindi, che sant’Elena avrebbe rinvenuto nel 326 durante un viaggio in Palestina e inserito nel diadema del figlio, l’imperatore Costantino. In virtù del suo valore sacro la Corona Ferrea viene conservata in un altare consacrato e ad essa dedicato, eretto da Luca Beltrami nel 1895-96. Verso le 18:00 partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e per la cena libera. Arrivo in serata e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 230,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Sistemazione in Hotel tre stelle in camere doppie con servizi privati – Trattamento di mezza pensione dalla cena del 1° giorno alla colazione del 2° giorno – Le bevande ai pasti – Guida per le visite come da programma – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri eventuali ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pranzi e la cena del 2° giorno – Eventuale tassa di soggiorno da saldare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
INGRESSI INCLUSI: VILLA REALE, CAPPELLA TEODOLINDA, CENACOLO VINCIANO
Supplemento camera singola: € 30,00
TASSA DI ISCRIZIONE: € 10,00 (include assicurazione medico e bagaglio)
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


LA NOTTE DELLE LUCI A SCORRANO, capitale mondiale delle Luminarie. OTRANTO & LECCE

LA NOTTE DELLE LUCI A SCORRANO, capitale mondiale delle Luminarie. OTRANTO & LECCE


2 GIORNI
6 luglio 2019 – 7 luglio 2019


DESCRIZIONEOgni anno Scorrano, a 35 km a Sud di Lecce, 7mila anime poco più, agli inizi di luglio diventa una spettacolare location musicale coreografata dalle imponenti, meravigliose e stupefacenti luminarie, vere e proprie “Architetture di Luce” davanti alle quali si resta incantati. La magnificenza di queste opere che svettano nel cielo è incredibile, gli scorsi anni hanno rappresentato monumenti come il Colosseo, il Tower Bridge di Londra, la torre Eiffel di Parigi etc… Evento unico nel suo genere in Italia e nel Mondo attira centinaia di migliaia di turisti da ogni dove, quest’anno promettono scintille luminose. Tutto, infatti, è reso irripetibile grazie ai fuochi d’artificio piromusicali, dove musica e fuochi, sincronizzati nota per nota, creano un’esplosione di luci e suoni. La Festa di Santa Domenica, oltre che per lo straordinario aspetto religioso, deve infatti la sua fama alle grandi architetture di luci che ogni anno i maestri Paratori (termine dialettale locale) scorranesi realizzano in occasione della festa, anche loro spinti dalla grande devozione per la Santa Patrona. Da tempo immemorabile, infatti, Scorrano può vantarsi di essere la terra natia dei migliori maestri di luminarie del mondo (fam. Mariano e De Cagna) che esportano le loro opere luminose anche all’estero, creando grandi strutture di legno ricoperte da migliaia di lampadine colorate, ricreando, in tal modo, famosi monumenti di fama mondiale. L’originale sfida è quella di superare se stessi ogni anno con sontuose e lunghissime gallerie illuminate da migliaia di lampadine colorate e incredibili scenografie che riproducono monumenti e santi.
PROGRAMMA06/07/2019– PARTENZA / OTRANTO / SCORRANO
Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di OTRANTO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e pranzo in ristorante. Incontro con la guida e visita. OTRANTO: detta “Porta d’Oriente” è sita a sud dell’Adriatico, nel punto più orientale d’Italia, e si affaccia nello stretto che da essa prende il nome, di Canale d’Otranto. Antico capoluogo della terra d’Otranto (che comprendeva le attuali province di Lecce, Brindisi e Taranto) conserva ancora oggi, l’aspetto caratteristico delle antiche città commerciali che si affacciavano sul Mediterraneo. Solare e meridiana si mostra con il suo fascino orientale ai numerosi visitatori che ogni anno affollano le sue coste ed il centro storico. Da vedere: la Cattedrale, edificata nella seconda metà del XI secolo, all’interno si può ammirare un caso eccezionale di mosaico, unico in “ Terra d’Otranto”, che ricopre l’intero pavimento della chiesa, la chiesetta di San Pietro architettura bizantina a croce greca ricca di affreschi; il Castello, costruito nel 1537 come fortificazione costiera; ecc.. In serata, sistemazione in Hotel nei dintorni. Trasferimento a SCORRANO e serata libera per ammirare le luminarie. Pernottamento in Hotel

07/07/2019 – LECCE / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Trasferimento a LECCE, visita con guida. Pranzo in ristorante. LECCE: vivace e bella città, capoluogo del Salento, ha un caratteristico aspetto architettonico dovuto alle numerose e singolari costruzioni barocche. Si potranno ammirare: Piazza Sant’ Oronzo, il vasto centro della città vecchia, occupata in parte dallo scavo dell’ anfiteatro Romano, vi sorge la colonna di Sant’Oronzo; l’anfiteatro Romano, appartiene all’età traianica o adrianea; Via Vittorio Emanuele, con la grande chiesa di Sant’Irene, dalla composta facciata classicheggiante; Piazza del Duomo, tutta chiusa e cinta da edifici barocchi, forma un armonioso insieme scenografico, assai suggestivo, sulla destra si allunga il magnifico palazzo del Seminario, a sinistra sorge il Duomo, accompagnato da un grande e slanciato campanile; Piazza Castromediano, si apre dietro il Palazzo del Municipio, e le fa da sfondo la chiesa del Gesù, con ricchissimi altari; ecc.. Inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 195,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a 2 letti con servizi privati – Trattamento di pensione dal pranzo del 6/7 al pranzo del 7/7 (esclusa la cena del 6/7) – Le bevande ai pasti – Guida per tutte le visite, come da programma – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – La cena del 6/7 e la cena del 7/7 – Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
Supplemento camera singola: € 25,00
Tassa di iscrizione € 10,00 (include assicurazione medico e bagaglio)

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni