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ABBADIA SAN SALVATORE / SANTA FLORA / PIANCASTAGNAIO: 53° sagra della castagna

ABBADIA SAN SALVATORE / SANTA FLORA / PIANCASTAGNAIO: 53° sagra della castagna


1 giorno
3 novembre 2019


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta dell’Abbadia di San Salvatore. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e visita.. ABBADIA SAN SALVATORE: è il più popoloso centro dell’Amiata, e sorge a pochi chilometri della sua vetta. Il paese deve il nome alla famosa abbazia fondata nel 743 da Erfo, di nobile famiglia longobarda. Il paese si sviluppò intorno alla abbazia soprattutto nel XII secolo. Nel 1347 i monaci, che esercitarono sul castello i diritti di signoria, vendettero questo diritto alla repubblica di Siena. Assieme a Siena l’ Abbadia San Salvatore entrò poi a far parte dello stato fiorentino nel 1555. Interessanti, oltre alla abbadia, il museo minerario. Nel piccolo comune si estraeva infatti il cinabro, minerale da cui si ricavava il mercurio, ed oggi le miniere chiuse sono diventate un affascinante museo. Si può dire che questi due monumenti, l’abbazia e la miniera, rappresentano i due poli principali attorno ai quali ha ruotato la storia del paese. SANTA FIORA: è stato nel Medioevo uno dei più importanti dell’Amiata. Questo principalmente per il suo ruolo di base operativa dei potenti conti Aldobrandeschi. La cittadina di Santa Fiora custodisce, fra le vie del suo centro storico, numerose costruzioni ed edifici sacri che ne raccontano e testimoniano il passato antico, le Chiese in particolar modo rappresentano una delle attrazioni più belle che si potrà avere la possibilità di ammirare. Non mancano però anche costruzioni civili, le due principali sono senza alcun dubbio la Peschiera di Santa Fiora, luogo simbolo del paese, ed il Palazzo Sforza Cesarini, risalente al 1575. PIANCASTAGNAIO: è un antico borgo arroccato su un ripiano che domina la valle del Paglia e la Cassia, il borgo è difeso da poderose mura medievali e da rupi naturali di trachite. Il monumento più imponente è la Rocca Aldobrandesca, merita comunque una visita anche la Pieve di Santa Maria Assunta e il Palazzo Bourbon del Monte. Tempo a disposizione per prendere parte alla manifestazione “IL CASTRATONE” il cui nome deriva da “crastata” che nel gergo locale significa caldarrosta, è la più antica festa della castagna del Monte Amiata e viene celebrato fin dal 1967 a cavallo tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi giorni di novembre, con degustazioni di piatti tipici a base di castagne e funghi e iniziative culturali per celebrare, come ogni anno, la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale. Mostre d’arte ed artigianato si immergono in un’atmosfera unica, ricca dei profumi della gastronomia locale e della amicizia favorita dagli incontri nelle locande delle Contrade e nei locali del centro storico che, rivestito d’Autunno, ospita migliaia di persone. Il vino nuovo che rilascia gli odori dalle cantine del paese e la spremitura delle olive nei frantoi sono un momento di festa per tutti. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per ristoro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

IL VIAGGIO È SOGGETTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI CHE INVITIAMO A LEGGERE.

Immersi nel verde dei Monti Cimini…Soriano nel Cimino: antico borgo medievale / Vallerano: un villaggio stupendo tra noccioleti e castagneti e “LA SAGRA DELLA CASTAGNA”

Immersi nel verde dei Monti Cimini…Soriano nel Cimino: antico borgo medievale / Vallerano: un villaggio stupendo tra noccioleti e castagneti e “LA SAGRA DELLA CASTAGNA”


1 giorno
1 novembre 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:00, incontro con il pullman e partenza per SORIANO NEL CIMINO. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e visita con guida di SORIANO: è un piccolo borgo medievale attorno al Castello Orsini, la parte più antica è costituita da piccole abitazioni e da vicoli di pendio che si affacciano su ampie distese di castagni. Castello Orsini: e’ l’edificio più rappresentativo del paese ed è composto dal palazzo propriamente detto, da una torre rettangolare più antica e da alcuni fabbricati minori che uniscono le due costruzioni il tutto circondato da una cinta merlata. Intorno al castello sorge l’antico borgo medievale, ancora in ottimo stato, con stretti e caratteristici vicoli e piazzette. La fonte di Papacqua, le sculture della fontana Papacqua risalgono alla seconda metà del Cinquecento, le figure hanno un significato allegorico legato all’acqua del bene e del male. Vi sono rappresentati Mosè mentre percuote con un bastone il masso da cui sgorga l’acqua per dissetare una folla di ebrei imploranti. C’è una faunessa gigantesca con i piedi di capra che stringe a sé tre piccoli insidiati da un satiro. C’è poi un pastore che pascola il gregge suonando il flauto, e un gigantesco Pan che agitando una verga squarcia la terra. Infine vi sono quattro statue rappresentanti le stagioni. Palazzo Chigi Albani: entrando nel cortile a “L”, si sviluppano al centro i gruppi scultorei delle fontane, i due edifici del complesso monumentale: il primo che ha una funzione di scuderie, magazzini e alloggi per la servitù; il secondo, dimora del cardinale, che si sviluppa esclusivamente al piano terra e nei seminterrati dove sono le cucine, locali di servizi e magazzini di vario genere. Al di sopra di questi edifici un giardino pensile all’italiana. Nelle sue scuderie la Pinacoteca Lucio Ranucci che vede esposte 24 opere del pittore di origini sorianesi, noto in tutto il mondo e in particolare in Sud America e il centro documentale Tusciae Res, sezione distaccata della Biblioteca di Soriano nel Cimino. A questi si aggiungono le mostre temporanee, i convegni e le presentazioni di libri che caratterizzano tutto l’anno il complesso monumentale. Trasferimento a VALLERANO. Pranzo libero e tempo a disposizione per la visita della XVIII SAGRA DELLA CASTAGNA. Il borgo antico è circondato per buona parte da antiche mura e mantiene il suo aspetto tipicamente medievale, con molte piazzette, vicoli e scalette in pietra. Il paesaggio che si affaccia difronte a Vallerano è caratterizzato da molto verde, grazie alla presenza di boschi, vigneti, castagneti e campi. Sono molti gli eventi legati a Vallerano, soprattutto di carattere eno-gastronomico. Tra questi la Sagra delle Castagne: caratteristiche sono le lunghe cantine scavate nel tufo che si predispongono appositamente per questa Sagra, all’interno delle quali potrete gustare i prodotti tipici locali, infine per contornare questa importante Sagra vi sono gruppi musicali e folcloristici, caldarroste e vino rosso in piazza. L’8 aprile del 2009 l’Unione Europea ha inscritto la castagna di Vallerano nel registro di Denominazione d’Origine Protette (DOP) e facendola così entrare nei 115 prodotti italiani agroalimentari appartenenti al Registro Comunitario. A Vallerano ci sono circa 635 ettari di castagneti e la coltivazione della Castagna è ampiamente documentata dopo l’anno mille; oggi rappresenta un prodotto di qualità, e per il turista l’occasione di poter assaggiare un prodotto genuino. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per ristoro. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 60,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per le visite – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

IL VIAGGIO È SOGGETTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI CHE INVITIAMO A LEGGERE.