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OSTIA ANTICA / L’APPIA ANTICA, “parole di pietra”

OSTIA ANTICA / L’APPIA ANTICA, “parole di pietra”


1 giorno – IN VIA DI CONFERMA
19 aprile 2020


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di OSTIA ANTICA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo ad OSTIA ANTICA e visita con guida. I resti dell’antica Ostia si inseriscono in un contesto geografico e territoriale molto diverso da quello antico: infatti in età romana il Tevere costeggiava il lato settentrionale dell’abitato, mentre ora ne tocca solo in minima parte un tratto del settore occidentale, essendo stato il suo letto trascinato a valle da una rovinosa e famosa alluvione, nel 1557; inoltre la linea di costa, in origine vicina alla città, risulta attualmente distante di circa 4 km, per l’avanzata della terraferma dovuta ai detriti lasciati dal fiume negli ultimi 2.000 anni. Ostia era quindi una città sorta – con un suo porto fluviale – sul mare e sul fiume, e questa sua particolare posizione ne determinò l’importanza attraverso i secoli sotto il profilo strategico-militare e sotto quello economico. Un’antica tradizione ne attribuiva la fondazione al quarto re di Roma, Anco Marzio, intorno al 620 a.C., per lo sfruttamento delle saline alla foce del Tevere (da cui il nome Ostia, da ostium = imboccatura). Comunque, i resti più antichi sono rappresentati da un fortilizio (castrum) in blocchi di tufo costruito dai coloni romani nella seconda metà del IV secolo a.C., con scopi esclusivamente militari, per il controllo della foce del Tevere e della costa laziale. Successivamente, soprattutto dopo il II secolo a.C., (quando Roma aveva ormai il predominio su tutto il Mediterraneo), cominciò a venir meno la funzione militare della città, destinata a diventare in poco tempo il principale emporio commerciale della capitale. La distesa silenziosa delle tombe, delle terme, dei templi, del teatro, del foro dell’antico porto di Roma, oggi consente di esplorare e comprendere la vita e la realtà romana con immagini di angolazione diversa, ma non meno efficaci di quelle di Ercolano o Pompei. Visita con guida della VIA APPIA ANTICA: nel 312 a.C., durante la seconda guerra sannitica, il censore Appio Claudio Cieco intraprese la costruzione di una nuova strada di collegamento tra Roma e Capua, allora il più importante nodo viario dell’Italia meridionale, con lo scopo iniziale di permettere l’avanzata dell’esercito romano verso il meridione italiano. Il tracciato stradale fu successivamente prolungato prima fino a Benevento, poi a Venosa ed infine è arrivato a Brindisi. Nessuna strada romana ha raggiunto l’importanza rivestita dall’Appia Antica; collegando infatti Roma e le principali città del centro e sud Italia col porto di Brindisi, la strada ha costituito una vera e propria testa di ponte con l’Oriente divenendo il tramite di tutti i traffici con la Grecia, l’Oriente e l’Egitto e rappresentando il tracciato fondamentale per le spedizioni militari, i viaggi e i commerci. La ricchezza dei traffici commerciali e la conseguente alta frequentazione antropica della via favorirono, lungo il suo asse, il nascere di molteplici attività produttive ed economiche come mutationes, mansiones, caupone, tabernae, hospitia, impianti termali come quello di Capo di Bove e ville suburbane. A causa dell’impossibilità di seppellire o cremare i defunti all’interno delle città, lungo i margini della strada si è costituito, nel corso dei secoli della storia romana, un grande sepolcreto fatto di tombe di aspetto e dimensioni differenti che rappresentavano spesso un momento di celebrazione delle famiglie che ne ordinavano la costruzione; il viandante ammirava la grandezza di alcuni sepolcri e poteva leggere i nomi di antiche e illustri famiglie romane celebrandone il ricordo e il prestigio come accade ancora oggi di fronte al Mausoleo di Cecilia Metella: è uno dei luoghi simbolo della Via Appia Antica. Questo monumento funerario costruito fra il 30 e il 10 a.C., che si staglia al III miglio della strada, circa 300 m a sud del complesso di Massenzio, impressiona ancora oggi il viaggiatore per la sua imponenza ed eleganza, che si aggiungono al fascino di essere stato riutilizzato in epoca medievale come torre di un castello ancora perfettamente conservato. Situata al V miglio della Via Appia Antica, la Villa dei Quintili è il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma. L’Imperatore Commodo e altri imperatori dopo di lui vissero nella Villa. Testimonianze della loro presenza sono l’imponenza dell’architettura, la ricchezza delle decorazioni scultoree e la raffinatezza dei rivestimenti parietali e pavimentali in lastre di marmo colorato, tuttora splendidamente conservati. La Villa di Massenzio: è una villa imperiale, costruita dall’imperatore romano Massenzio. Il complesso si trova tra il secondo e terzo miglio della via Appia antica, ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo imperiale, il circo di Massenzio ed il mausoleo di Romolo, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare Massenzio. Il circo era adibito allo svolgimento di spettacoli privati per l’Imperatore ed i suoi conoscenti, il Mausoleo era dedicato al figlio dell’Imperatore, morto prematuramente nel 309 d.C. ed in seguito divinizzato. Alle ore 18,30 circa partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’ intera giornata – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

IL VIAGGIO È SOGGETTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI CHE INVITIAMO A LEGGERE.

 

MANTOVA, la città gioiello / NAVIGAZIONE SUL MINCIO…l’arte vista dall’acqua

MANTOVA, la città gioiello / NAVIGAZIONE SUL MINCIO…l’arte vista dall’acqua


1 giorno -IN VIA DI CONFERMA
19 aprile 2020


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 05:00, incontro con il pullman e partenza alla volta di MANTOVA. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alla visita della città. MANTOVA cominciò ad affermarsi nel Medioevo, raggiungendo il massimo splendore durante la Signoria dei Gonzaga. Ricca di interesse per i suoi splendidi edifici e tesori d’arte, Mantova non lo è di meno per il carattere generale dell’ambiente urbano: le sue tranquille strade, i molti palazzetti e le semplici case che rispecchiano l’architettura padana, le tonalità dense dei colori, la presenza pittoresca dei laghi con i loro suggestivi scorci “lagunari” rappresentano elementi visivi stimolanti e di indubbio fascino. Si potranno ammirare: il Palazzo Ducale o Reggia dei Gonzaga della fine del secolo XIII, l’edificio è uno dei più grandi d’Europa, al suo interno si possono ammirare dipinti di Morone, Foppa, Bonsignori, Giulio Romano, Tintoretto e tanti altri; Palazzo Te, prende il nome dal luogo da cui sorge, l’isola del Te, circondata dai laghi e dal canale che costeggia le mura meridionali di Mantova; è una grandiosa villa suburbana che costituisce una delle meglio conservate testimonianze dell’architettura del ‘500, è famoso per i famosi affreschi di Giulio Romano, indiscusso capolavoro della sua carriera; Piazza Sordello, di forma allungata e di dimensioni eccezionali, conserva in parte l’aspetto medioevale; Piazza delle Erbe, d’impronta tardo medioevale, è un’eccezionale sequenza di edifici monumentali; la basilica di Sant’Andrea, insigne opera del Rinascimento, eretta dal 1472 su disegno di Leon Battista Alberti, il grandioso interno, di classica grandiosità è a navata unica; la Rotonda di San Lorenzo, edificata per volere della contessa Matilde di Canossa, venne eretta verso la fine dell’XI secolo, è a pianta circolare, attigua vi è la Torre dell’orologio recentemente ristrutturata e tornata a nuovo splendore; ecc. Pranzo libero. Nel corso del pomeriggio navigazione sul fiume Mincio (durata un’ora e mezza). Acqua, terra, storia, arte, leggende: ecco Mantova, da scoprire navigando i laghi che abbracciano la città. Nel lago di Mezzo, l’elegante disegno della Cartiera Burgo (anno 1960), opera di Pier Luigi Nervi, il “poeta del cemento armato”; poi il parco-memoriale di Andreas Hofer, eroe della resistenza tirolese a Napoleone; la cinquecentesca Porta Giulia e il “Vasaròn”, cascata dal lago Superiore. Momento emozionante l’apparizione della Reggia dei Gonzaga che, come Venezia, sembra emergere dall’acqua con castello e torri, palazzi e basiliche e, oltre la diga Chasseloup-Masetti, il paese natale di Publio Virgilio Marone, Andes, immerso nelle ninfee. Poi, nella Valle, lo scenario si trasforma ed è la natura a fare spettacolo: con le distese galleggianti del Nelumbium, il Fiore di Loto e della Trapa Natans; con il levarsi di aironi, nitticore, martin pescatori, cavalieri d’Italia; con la sequenza tra pioppi e salici, della flora fluviale, negli splendori delle fioriture o verdeggiante nel carice e nella canna palustre. Al termine delle visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per tutte le visite – Navigazione sul Mincio – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

IL VIAGGIO È SOGGETTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI CHE INVITIAMO A LEGGERE.

 

MATERA ” i giardini di pietra ” / POLIGNANO A MARE / BARI

MATERA ” i giardini di pietra ” / POLIGNANO A MARE / BARI


2 giorni – IN VIA DI CONFERMA
18 aprile 2020 – 19 aprile 2020


PROGRAMMA

18/04/2020 – PARTENZA / MATERA
Appuntamento dei partecipanti alle ore 03:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di MATERA. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo a MATERA, incontro con la guida e visita. Con il passare degli anni la città continua a suscitare stupori e ad emergere per il suo paesaggio, a detta di tanti, incantato. Matera, dichiarata dal 1993 Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e proclamata CAPITALE DELLA CULTURA EUROPEA DEL 2019, è stata definita unica al mondo per la sua configurazione ed i suoi paesaggi così contrastanti fra loro. Di giorno la luce del sole avvolge le sue case in pietra conferendo loro un colore molto simile alle costruzioni della Palestina. Di notte, puntellata di piccole fiammelle, appare come un immenso presepe allestito sotto il cielo stellato con a guardia la luna. La sua bellezza e il fascino straordinario che la contraddistingue l’hanno resa nota in Italia e all’estero, tanto da essere scelta come set cinematografico da famosi registi come Mel Gibson, con “The Passion” e Pier Paolo Pasolini, con “Il Vangelo Secondo Matteo” e più di recente da Cyrus Nowrasteh, con “Christ The Lord: Out of Egypt”, e Timur Dekmambetov, con il remake di “Ben-Hur”. A Matera la natura e l’uomo sono protagonisti assoluti di storia, paesaggio e tradizioni, cui si fondono interessanti testimonianze del sacro, come le oltre 150 chiese rupestri, che con gli splendidi affreschi bizantini costituiscono l’omonimo parco regionale e, poco lontano dalla città, la Cripta del Peccato Originale, nota anche come la “Cappella Sistina” della pittura parietale rupestre. Si visiteranno:il Sasso Caveoso, il cui nome proviene da cavea ed è uno dei due quartieri dei Rioni Sassi, totalmente scavato nella roccia calcarea; le Chiese rupestri di Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone, due Chiese Rupestri comunicanti, la cui caratteristica principale è la posizione suggestiva sulla profonda gola della “Gravina”; la Basilica Cattedrale, risale al XIII sec. d. C. con una splendida vista del Sasso Barisano; la Chiesa rupestre dello Spirito Santo, ubicata nel cuore del centro cittadino, è stato uno dei sette insediamenti benedettini presenti in Città; ecc.. Pranzo in ristorante. In serata, trasferimento in Hotel, cena e pernottamento.

19/04/2020 – BARI / POLIGNANO A MARE / RIENTRO
Prima colazione in Hotel. Pranzo in ristorante. Guida per l’intera giornata. BARI. Moderna città, metropoli del Mezzogiorno, consta della città Vecchia, di origine bizantina, è la terza città più importante del Sud Italia ed è un importante porto commerciale. Dal piccolo promontorio dove oggi sorge la Bari Vecchia, caratterizzata da stretti vicoli si gode si scorci mozzafiato sul mare. Visite: il Castello Normanno-Svevo, una delle più grandi costruzioni dell’intera regione, trasformato da Federico II in un grandioso edificio a pianta trapezoidale, il Castello un tempo si affacciava sul mare e sono ravvisabili le strutture medievali e quelle delle aggiunte rinascimentali ad opera della famiglia degli Aragonesi; Piazza Santa Maria del Buoncosiglio; la Cattedrale (intitolata a San Savino) fu edificata tra il XII e il XIII secolo su ciò che restava dell’antico duomo bizantino ed è uno dei maggiori edifici romanici di tutta la Puglia; tra i più bei esempi di romanico pugliese, la basilica di San Nicola si presenta come un possente ma elegante edificio; nella monumentale cripta, che ha la volta sorretta da 28 colonnine con capitelli bizantini e romanici, sono ospitate sotto l’altare le reliquie di San Nicola. Partenza per POLIGNANO A MARE: offre tanto da vedere ai turisti in visita, di notevole interesse naturalistico sono le sue grotte marine, di rilevanza storica da non perdere il centro della città e i resti della dominazione romana come il ponte della via Traiana che attraversa Lama Monachile. Una piccola roccaforte che si svolge a picco sul mare, il Centro Storico porta delle perle nascoste perfette per gli amanti del turismo culturale: la chiesa Matrice intitolata a Santa Maria Assoluta che custodisce opere dello scultore Stefano de Putignano (XVI e XVII secolo) e il Polittico della Madonna con Bambini e Santi del XV secolo, di Bartolomeo Vivarini. Molto bella è la statua in bronzo di Domenico Modugno, rivolta verso il paese è un omaggio di Polignano al cantante che raggiunse l’apice del successo con “Volare” nel Sanremo del ’58, e che oggi sorride alla sua città natale. Ultimate le visite, partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 205,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Sistemazione in Hotel 3 stelle in camere a 2 letti con servizi privati – Trattamento di pensione completa dalla cena del 18/04 al pranzo del 19/04 – Le bevande ai pasti – Guida per tutte le visite, come da programma – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Il pranzo del 18/04 e la cena del 19/04 – Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

Supplemento camera singola: € 20,00

Assicurazione medica e bagaglio : € 10,00

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

IL VIAGGIO È SOGGETTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI CHE INVITIAMO A LEGGERE.

Un viaggio tra natura, borghi, archeologia, mito e leggenda LAGO DI VICO / RONCIGLIONE / SUTRI /BASSANO ROMANO, borgo amato da registi ed attori

Un viaggio tra natura, borghi, archeologia, mito e leggenda LAGO DI VICO / RONCIGLIONE / SUTRI /BASSANO ROMANO, borgo amato da registi ed attori


1 giorno – IN VIA DI CONFERMA
26 aprile 2020


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06:00. Incontro con il pullman e partenza. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. LAGO DI VICO, un lago di origine vulcanica in provincia di Viterbo che sorge a 507 metri di altitudine ed è completamente circondato dal Monti Cimini. Le boscose sponde del lago, le acque e le colline che lo circondano hanno un grande valore naturalistico. Questo è dovuto, soprattutto, all’integrità ambientale di tutto il comprensorio Vicano e dalla varietà di flora e fauna che vi risiede. Come ogni luogo caratterizzato da un grande passato anche per il Lago di Vico non poteva mancare la legenda riguardo le sue origini. Si racconta, infatti, che Ercole, trovandosi a passare in questi luoghi e volendo mettere alla prova la forza degli abitanti locali, conficcò la sua clava nel terreno sfidando i presenti ad estrarla: ovviamente nessuno riuscì nell’impresa e il Dio, fiero della sua forza, la estrasse violentemente con uno strattone causando la formazione di una voragine da cui scaturì una sorgente d’acqua che formò il lago. Il borgo di RONCIGLIONE è un meraviglioso borgo a pochi chilometri da Roma e Viterbo. Basterebbe citare il lungo elenco di film e spot pubblicitari che sono stati girati tra le mura del paese per capire da subito la bellezza scenografica di questo borgo arrampicato su uno sperone di tufo con vista panoramica sul vicino Lago di Vico. Nei dintorni c’è una natura straordinaria che offre a questo luogo prodotti tipici di eccellenza (castagne, nocciole, vino, funghi) che lo hanno reso meta di un turismo gastronomico che ama le cose buone di una volta, in un borgo che ancora si conserva “come una volta”. Si arriva al borgo dopo aver attraversato una natura rigogliosa. Ci si arrampica verso la rupe su cui da secoli resiste il centro storico formato da nuclei principali: la parte medievale e quella aggiunta tra il ‘500 e il ‘700 di stampo rinascimentale. Lungo la piacevole passeggiata in centro vi accompagna la sagoma del Castello della Rovere che qui chiamano “I Torrioni” una costruzione che è appartenuta a tutte le grandi famiglie romane (Anguillara, Farnese, della Rovere) e che da sempre ha difeso il borgo dagli attacchi esterni. Nel centro del borgo c’è la Fontana degli Unicorni (1581), attribuita al Vignola ma in realtà di Antonio Gentili da Faenza. Pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento a SUTRI. Arroccato lungo uno sperone tufaceo, con cui forma un tutt’uno, appare alla vista d’improvviso, con le sue torri e con le sue mura merlate. Tutto questo, tra i meandri di un paesaggio boscoso che rimanda agli scenari descritti dai viaggiatori del Grand Tour. Si trovano qui monumenti unici ed eccezionali, talvolta perfettamente conservati, quasi a voler sfidare il tempo, che tutta via inesorabilmente li corrode. Grazie alla sua bellezza e all’impegno verso la tutela del suo patrimonio architettonico e ambientale, nel 2003 Sutri ha ricevuto la Bandiera Arancione come attestato di qualità turistica e ambientale dal Touring Club Italia e dalla Regione Lazio. Le sue origini sono molto antiche e presenta evidenti testimonianze del suo passato: un meraviglioso anfiteatro romano, di forma ellittica e strutturato con tre ordini di gradinate, completamente scavato nella roccia, mura etrusche incorporate da quelle medievali, un mitreo anticamente tomba etrusca, divenne poi tempio dedicato al di Mitra, ecc.. Ci spostiamo poi a BASSANO ROMANO, talmente bello da essere stato scelto da diversi registi come set di film. Federico Fellini vi ha girato alcune scene della Dolce vita, Luchino Visconti vi ha ambientato scene del Gattopardo, Carlo Verdone lo ha immortalato in Bianco, Rosso e Verdone e pure Dario Argento ha trovato spunti per il suo Fantasma dell’opera. Scene che mostrano scorci del delizioso borgo medievale arroccato su una collina, delle piazze e dei vicoli del centro storico dove, lontani dalle macchine da presa, attori, registi e tanti personaggi del piccolo e grande schermo amano passeggiare . Tra i set dei film girati a Bassano Romano c’è una delle ville più belle d’Italia, Villa Giustiniani Odescalchi. All’interno del borgo vi sono numerosi altri edifici interessanti. Passeggiando si possono scorgere delle torri difensive, oggi trasformate in abitazioni, come quella situata nei pressi del Ponte delle Vaschie a metà del quale si trova incastonata una rappresentazione della Madonna col Bambino. Tante anche le chiese e chiesette del paese che si possono visitare. Ultimate le visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera. Arrivo. Fine dei servizi.
QUOTA NDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

IL VIAGGIO È SOGGETTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI CHE INVITIAMO A LEGGERE.

L’ABBAZIA DI FARFA / RIETI, “l’ombelico d’Italia” / CASTELLO DI ROCCA SINIBALDA…in forma d’aquila

L’ABBAZIA DI FARFA / RIETI, “l’ombelico d’Italia” / CASTELLO DI ROCCA SINIBALDA…in forma d’aquila


1 giorno – IN VIA DI CONFERMA
26 aprile 2020


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di CASTELNUOVO DI FARFA. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. L’ABBAZIA DI FARFA rappresenta uno dei monumenti religiosi più importanti del Lazio ed uno dei luoghi cardine nella storia del monachesimo italiano ed europeo. Secondo la tradizione, la primitiva chiesa fu fondata da San Lorenzo Siro alla metà del VI secolo, sui resti di un tempio dedicato alla Dea Vacuna, dopo che egli, giunto in Sabina insieme con alcuni eremiti orientali per diffondervi il Vangelo, ebbe sconfitto un terribile drago che infestava la zona. In seguito alla sua distruzione da parte dei longobardi, l’abbazia venne ricostruita tra i secoli VII e VIII da un gruppo di monaci savoiardi. Questa volta guidato da San Tommaso di Moriana, che qui si recò per l’avervi trovato tre alti cipressi, come indicatogli da un’apparizione della Madonna. Cipressi che ancor oggi, solenni, sorvegliano Farfa. Adagiata su una fertile conca nel territorio laziale, RIETI, l’antica città dei Sabini, si colloca esattamente al centro della penisola italiana. Lo ricorda anche un’iscrizione su una pietra, posta nella piazza di San Ruffo, nella quale si da testimonianza di come, già dai tempi antichi, la città venisse considerata Umbilicus Italiae, l’Ombelico d’Italia. Visite: la cinta muraria medievale (originaria del XIII secolo) è merlata e munita di torri; la Cattedrale di Santa Maria è una vera delizia, con la sua struttura imponente, il bel portale, la torre campanaria; venne più volte rimaneggiata dall’anno della sua prima edificazione (1109) e fu edificata sopra l’originaria chiesa risalente in al VI secolo, da ammirare in particolare il portale romanico a rilievi, la torre campanaria con doppio ordine di bifere e la cripta; la Cappella di Santa Barbara opera di Gian Lorenzo Bernini, il grande architetto della Roma papale; la chiesa di San Rufo, del 1748, posizionata nella centrale omonima piazza (proprio nel punto indicato come il ‘centro d’Italia’), nei cui interni è conservato anche un interessante dipinto (L’Angelo Custode) attribuito al Caravaggio, ma probabilmente appartenente a Giovanni Antonio Galli detto lo Spadarino; via Roma, l’antica via Salaria, con bei palazzo patrizi tra cui spicca palazzo Vecchiarelli, disegnato dall’archietto Maderno. La RIETI SOTTERRANEA, offre una visita ad una parte dell’antica Via Salaria, una delle vie consolari costruite dagli antichi romani nel III secolo a.C., che da Roma arrivava vino alla costa adriatica, infatti i sotterranei inglobano i resti del viadotto romano fatto costruire per evitare l’impaludamento della Salaria. Pranzo libero. Trasferimento a ROCCASINIBALDA e visita al Castello. Le prime notizie su Rocca Sinibalda risalgono ad un documento del 1084, quando entrò nel possesso di un nobile Longobardo di nome Sinebaldo. Dopo esser passata tra le mani dell’Abbazia di Farfa e poi di varie famiglie di nobili Romani, fu donata, nel 1526, dal Papa Clemente VII al Cardinale Alessandro Cesarini. Monumento nazionale dal 1928, il Castello di Rocca Sinibalda è lo straordinario esempio, unico in Europa, di un edificio contemporaneamente astratto e animalesco, cubista e zoomorfo: “creazione geometrica astratta, costruzione che pare tagliata con la spada” (Zander, 1955), ma anche rappresentazione architettonica di un’aquila dalle ali ripiegate per gli uni, di uno scorpione sinistro per altri, più visionari. Al termine delle visite, inizio del viaggio di ritorno. Sosta lungo il percorso per la cena libera. Arrivo.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

IL VIAGGIO È SOGGETTO ALLE CONDIZIONI CONTRATTUALI CHE INVITIAMO A LEGGERE.