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PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO / Santo Stefano di Sessanio / Santa Maria di Bominaco / Civitaretenga e…Picnic a Campo Imperatore con i famosi Arrosticini

PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO / Santo Stefano di Sessanio / Santa Maria di Bominaco / Civitaretenga e…Picnic a Campo Imperatore con i famosi Arrosticini


1 giorno
1 settembre 2019


PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 06.30, incontro con il pullman e partenza. Incontro con la guida e visita intera giornata. Il PARCO DEL GRAN SASSO, vastissimo altopiano lungo più di 26 Km e largo 10, a 1600 metri di quota, luogo ritenuto magico dall’imperatore Federico II (che gli diede il nome) e reso celebre dai film western di Sergio Leone e del ciclo Trinità, che qui furono girati. SANTO STEFANO DI SESSANIO, un cammeo incastonato tra i monti, prossimo all’altipiano di Campo Imperatore. E’ uno dei borghi più belli dell’Abruzzo, terra di pastori, famoso per la coltivazione delle lenticchie e la produzione di formaggi e zafferano. E’ un Gioiello architettonico d’età medievale, che ha catturato l’attenzione di italiani e turisti grazie all’iniziativa di un giovane imprenditore svedese che ha acquistato parte delle abitazioni abbandonate del centro storico, le ha ristrutturate e, preservando l’estetica del borgo e del territorio, le ha trasformate in un progetto di “albergo diffuso”, che ha reso Santo Stefano meta di turismo non convenzionale. Trasferimento a Campo Imperatore per Picnic con i famosi Arrosticini al Ristoro Mucciante. Tipico ristoro montano molto caratteristico da dove si gode appieno della bellezza del paesaggio che lo circonda; comodi sui tavoli all’aperto, si potranno degustare gli Arrosticini e i prodotti tipici della zona davvero appetitosi. Proseguimento per l’Abazia di SANTA MARIA DI BOMINACO: uscita pressoché indenne dai danneggiamenti del sisma del 6 aprile 2009, rimane ancora oggi a testimonianza della grandezza di un ordine, quello dei monaci benedettini e della forza di un popolo, come quello abruzzese, capace, con la propria caparbietà di fronteggiarsi non solo con le più alte istituzioni della storia, ma anche con le più violente forze della natura. La chiesa è un capolavoro dell’architettura medievale, che armonizza elementi benedettini con materiali di riuso romani. L’oratorio fu interamente affrescato m nella seconda metà del ‘200 e rappresenta un eccellente punto di contatto tra l’arte medievale e quella rinascimentale. Trasferimento a CIVITARETENGA, sorge sull’altopiano di Navelli, noto per la coltivazione dello “Zafferano”. La qualità migliore, Crocus Sativus, è quella coltivata dalla coop “Altipiano di Navelli”. Sarà possibile acquistare dell’ottimo zafferano sia in pistilli che in polvere insieme ad altri prodotti e degustare il liquore allo zafferano. Partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax ) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Pranzo al Ristoro Mucciante ( 20 arrosticini – 2 salsicce – vari salumi – formaggi – pane – olio – ¼ di vino – ½ minerale – caffè – dolce) + degustazione del liquore allo zafferano – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


LA COSTIERA AMALFITANA: “Positano – Amalfi” in battello da Salerno

LA COSTIERA AMALFITANA: “Positano – Amalfi” in battello da Salerno


1 giorno
8 settembre 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 02,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di SALERNO. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida ed imbarco sul battello per il TOUR DELLA COSTIERA AMALFITANA. E’ uno dei più famosi itinerari turistici d’Italia, fama ampiamente meritata per l’eccezionale bellezze delle vedute che si susseguono incessanti in un fantastico scenario di rocce precipiti, di dirupi e di valloni, di pittoreschi abitati, sempre contro l’azzurro sfondo del mare. Dal mare si potranno ammirare splendidi scorci di: VIETRI SUL MARE, è il primo comune che si incontra proveniendo da Salerno. I colori ripresi dalla tavolozza vietrese sono quelli delle marine mediterranee: i fondali azzurri e il cielo che si fonde con il mare. Ma non si può dimenticare Vietri anche come paese turistico. Il centro, sovrastato dal monte San Liberatore, si adagia su un lembo di terra terrazzata del pendìo che corre rapido verso il mare. MAIORI, sorge nella insenatura più profonda della Costiera Amalfitana, tra Amalfi e Capo d’Orso. Allo sbocco della Valle dei Mulini, AMALFI (visita) si affaccia dolcemente sul mare con il suo caratteristico insieme di casette bianche sulle rocce, di stradine strette tra gli archi, di torri antiche a guardia del paese. Amalfi è una città molto pittoresca caratterizzata da incantevoli vedute panoramiche e scogliere che cascano a picco sul mare: un vero eden con un clima mite, deliziose spiaggette, case aggrappate alle scarpate rocciose. Il valore artistico e architettonico dei monumenti, la bellezza del paesaggio e del mare, le tradizioni e la cucina ne hanno fatto una zona incomparabile. Il cuore della cittadina è dominata dall’imponente gradinata della Cattedrale di Sant’Andrea, costruita nel IX sec. Situata alle falde meridionali dei Monti Lattari, POSITANO (visita) gode di tutti i vantaggi di un clima mite, grazie a questa sua straordinaria posizione riparata dai venti del Nord. Tutto in cerchio a farle corona, si elevano i verdi Monte Comune, S. Maria del Castello, Conocchia, S. Angelo a tre Pizzi, Campo dei Galli e Paipo, mentre a Sud e ad Est la vista spazia sul mare aperto. Sul mare a poche miglia di distanza dalla costa si trovano “Li Galli” o “Sirenuse” piccolo arcipelago composto da tre isolotti. Sulle origini di Positano, uno dei miti più noti vuole che Positano sia stata fondata da Poseidone dio del mare per amore della ninfa Pasitea. Il paese si sviluppa in senso verticale, seguendo il ripido pendìo delle colline che scendono verso il mare. Le abitazioni, addossate le une alle altre, sono tinte in sgargianti colori dando una immagine d’insieme come una pietra preziosa dalle mille sfaccettature, che causano mutevoli riflessi multicolori. Non a caso Positano viene chiamata “la gemma della divina costiera”. Le strette stradine, con le ricche boutiques ricavate negli scantinati, scendono velocemente tra le case come torrenti tra le gole rocciose. Positano è spesso richiamata alla memoria per la presenza di eleganti e raffinate ville e di case rese celebri perché dimore di illustri personaggi. Rientro in barca a SALERNO e partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 95,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Tour in barca della Costiera Amalfitana – Guida per la Costiera Amalfitana – Capogruppo

LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


“LA CITTA’ SOMMERSA ” con il battello di vetro / I CAMPI FLEGREI: Baia, Cuma, l’Antro della Sibilla, Pozzuoli, la Casina Vanvitelliana

“LA CITTA’ SOMMERSA ” con il battello di vetro / I CAMPI FLEGREI: Baia, Cuma, l’Antro della Sibilla, Pozzuoli, la Casina Vanvitelliana

1 giorno
8 settembre 2019


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:00, incontro cin il pullman e partenza alla volta dei CAMPI FLEGREI. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo e giornata dedicata alle visite con guide. Un territorio unico al mondo caratterizzato da un sistema vulcanico in piena attività, soggetto a fenomeni bradisismici e di erosione marina, una terra antica e “dinamica” il cui paesaggio è disegnato da cinque laghi che si alternano ad insenature e promontori di roccia tufacea. L’itinerario si svolge nella fascinosa plaga vulcanica ad ovest di Napoli, dove vivi sono i ricordi mitici e numerosi i resti dell’antichità. Visite: il CASTELLO ARAGONESE di Baia, costruito nel 1495, domina il golfo di Pozzuoli; il suo museo raccoglie preziose testimonianze dell’archeologia flegrea. Particolarmente belle e suggestive da ammirare, le ricostruzioni (con pezzi originali recuperati dalla città romana sommersa, del Ninfeo Imperiale di punta Epitaffio a Baia del Sacello degli Augustali di Miseno; fra gli altri reperti i frammenti dei calchi in gesso di Baia che documentano capolavori della statuaria greca altrimenti perduta. Le TERME ROMANE DI BAIA, probabilmente il più grande e maestoso complesso termale dell’Italia antica, quasi una città termale con sudatori, piscine e belvedere, fu tra le opere che valsero alla cittadina imperiale l’appellativo di “ Pusilla Roma” (la piccola Roma). Suggestivo è il Tempio di Mercurio, con la sua cupola ardita, il cui diametro è la metà rispetto a quella del Pantheon di Roma. L’ANTICA CITTA’ SOMMERSA DI BAIA : imbarco sul battello che da sotto il livello del mare in una cabina di vetri trasparenti, permette di ammirare comodamente seduti i resti della Città Imperiale di Baia, un suggestivo viaggio alla scoperta delle dimore degli imperatori e dei patrizi romani, sprofondate nel mare circa 2000 anni fa. La città imperiale, insieme al Portus Julius e alla Via Herculanea, fanno parte di un’immensa area archeologica sommersa (sei volte Pompei), che parte da Miseno e termina alla Gaiuola di Napoli. Conclude il tour, il TEMPIO DI VENERE che rappresenta la parte più bassa delle Terme di Baia, e per quanto infossato d circa sei metri, conserva ancora la sua imponenza e la sua bellezza. Pranzo libero. Visita all’ANTRO DELLA SIBILLA E ALL’ACROPOLI DI CUMA: superato il viale d’ingresso, si giunge ad un piccolo piazzale del quale inizia l’itinerario più famoso e misterioso di tutti i Campi Flegrei, l’Antro dlla Sibilla. Si accede attraveso un lungo corridoio (dromos) di circa 130 mt. di forma trapezoidale e con altezza di ca. 5 metri. Alcuni studi recenti ravvisano nell’antro un’opera dell’antica ingegneria militare rimettendo in discussione l’interpretazione data fino ad oggi. Il Parco Archeologico di Cuma, la città fondata nell’VIII secolo a.C. fu la più antica colonia greca dell’Italia meridionale ; oggi è possibile ammirare vari siti tra cui il Tempio di Apollo che , secondo il racconto di Virgilio dell’Eneide, fu costruito da Dedalo dopo essere fuggito dal labirinto di Crosso, e il Tempio, di Giove, ubicato sulla parte alta dell’Acropoli. A Pozzuoli L’ANFITEATRO FLAVIO: iniziato sotto Nerone, fu completato da Vespasiano(69-79 d.C.) misura m. 149 x 116 e poteva contenere circa 20.000 spettatori.
Ben conservati i sotterranei dove è stato possibile studiare il complesso sistema di sollevamento delle gabbie con le belve. Il LAGO DI FUSARO, nel territorio di Bacoli, è stato il più delle volte classificato dai geografi come lago di barra marina. Qui si può ammirare la CASINA VANVITELLIANA, costruita nella metà del XVIII secolo da Ferdinando IV di Borbone, in originale la Real Casina; la cosiddetta Ostrichina, il Gran Restaurant, i Padiglioni e il verde parco, facevano tutti parte di una unica enorme azienda capace di fornire pane e lavoro a centinaia di persone. Partenza per il rientro. Soste lungo il percorso per ristoro e cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax ) € 85,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per tutte le visite – Escursione con il battello di vetro – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”


PIANOSA, l’isola di Circe…..selvaggia e affascinante

PIANOSA, l’isola di Circe…..selvaggia e affascinante


1 giorno
7 settembre 2019


PROGRAMMA07/09/2019 – PARTENZA / PIANOSA
Appuntamento dei partecipanti alle ore 03.30. Incontro con il pullman e partenza alla volta di PIOMBINO. Arrivo , incontro con la guida e imbarco alle 8.30 da Piombino per l’isola d’Elba dalla quale si proseguirà per arrivare all’isola di PIANOSA intorno alle 10.45: una terra bassa e bianca fatta di conchiglie, che si confonde col mare tanto da risultare invisibile ai naviganti del passato. L’isola, il cui nome ricorda che è quasi totalmente pianeggiante, è al centro del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, dove nacque sette milioni di anni fa dal fondo del mare, e conserva tuttora intatti la bellezza della sua macchia mediterranea e dei suoi fondali ricchi di vegetazione e pesci. Immersa in un habitat naturale di una bellezza indiscussa e fino a poco tempo fa inaccessibile. Sarete sorpresi all’arrivo da un’architettura neogotica, frutto di un piano di riedificazione di Ponticelli, uno dei primi direttori della “colonia penale agricola”. E poi, dopo esservi addentrati nel territorio off-limits del carcere, sarete di nuovo incantati dall’imponente muraglia in cemento armato che taglia in due l’isola, lascito della lotta alla mafia. Un monumento di archeologia contemporanea che sembra atto a creare la convinzione che il carcere di massima sicurezza fosse veramente inespugnabile. Vi innamorerete di un territorio così piccolo, strategico, da una parte urbanisticamente scompaginato dalla realtà carceraria e dall’altra naturalmente protetto, dalla bellezza delle sue cale, calette e dei suoi scogli frastagliati. Un’isola selvaggia e affascinante, assolutamente da scoprire. Sull’isola domina la macchia mediterranea rigogliosa e incontaminata, tutt’attorno si estende un meraviglioso mare cristallino, paradiso degli amanti dello snorkeling e delle immersioni. Da visitare, però, sono anche gli ottocenteschi edifici del Palazzo della Specola e del Forte Teglia, entrambi non lontani dal porticciolo in cui arriva il traghetto. Inoltre Pianosa ha conservato molti reperti storici anche antichissimi, quelli più rilevanti restano però i resti archeologici del periodo etrusco-romano. Senza contare i numerosi ritrovamenti in mare, sull’isola si trovano infatti i resti di un’antica villa patrizia e un complesso sistema di catacombe su due livelli realizzato tra il III e il IV secolo. Alle 19.15 rientro a Piombino e inizio del viaggio di ritorno. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo e fine dei servizi.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) €. 115,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Traghetto Piombino / Pianosa a/r – Guida come da programma – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”