Un itinerario artistico di gran pregio, le ville vesuviane del Miglio d’Oro: VILLA DELLE GINESTRE, dimora di Leopardi / VILLA CAMPOLIETO e VILLA FAVORITA / ERCOLANO, un luogo dove rivivere il passato

Un itinerario artistico di gran pregio, le ville vesuviane del Miglio d’Oro: VILLA DELLE GINESTRE, dimora di Leopardi / VILLA CAMPOLIETO e VILLA FAVORITA / ERCOLANO, un luogo dove rivivere il passato


1 giorno
31 maggio 2020


DESCRIZIONEMaestoso complesso di dimore settecentesche, le Ville Vesuviane del Miglio d’Oro, alle falde del Vesuvio, costituiscono un itinerario artistico di gran pregio. Realizzate in stile barocco napoletano dai migliori architetti dell’epoca borbonica, le ville sono riccamente decorate ed immerse in sontuosi giardini. Imperdibili Villa Campolieto, Favorita e delle Ginestre.
PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 03:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta della Campania. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e visita. VILLA DELLE GINESTRE: alle falde del Vesuvio, in una splendida posizione panoramica, dominata da un lato dalla potenza del vulcano e dall’altro dal golfo di Napoli, sorge Villa delle Ginestre che ospitò Giacomo Leopardi negli ultimi anni di vita. La Villa venne edificata sul finire del Seicento destinata a residenza estiva ospitandovi spesso personalità di rilievo della cultura napoletana come Luigi Vanvitelli a cui probabilmente si deve il disegno della scala che conduce al piano superiore. In seguito la residenza venne ereditata dai Ferrigni, amici intimo di Leopardi. È in questo momento che i destini della villa si incrociano con quelli del Poeta: il Ferrigni mise a disposizione del Leopardi la dimora che avrebbe offerto nella mitezza del clima conforto alla sua cagionevole salute e dove potè essere circondato da un vivace ambiente intellettuale. Il nome attuale della Villa rimanda ad una delle due liriche composte dal Poeta in questa residenza: La Ginestra appunto, e il Tramonto della luna. Successivamente ci fu una ristrutturazione della residenza con la creazione del porticato sui tre lati a sorreggere la terrazza superiore conferendo alla Villa l’aspetto attuale. Nel 1937 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III la villa fu proclamata Monumento Nazionale con l’apposizione di una lapide commemorativa. VILLA CAMPOLIETO. Sorta in una posizione fra le più felici e suggestive, non lontano dalla Reggia di Portici e contigua alla Villa Favorita, Villa Campolieto venne edificata per volontà del Principe Luzio De Sangro e affidata al lavoro anche di Luigi Vanvitelli. L’edificio è impostato a pianta quadrata, articolando i quattro blocchi di una galleria centrale a croce greca, e si sviluppa su cinque livelli. La facciata posteriore della Villa si apre con un portico ellittico a colonne toscane che forma un belvedere coperto e si conclude con un magnifico affaccio al mare con una vasca e una scala a forma ellittica che unisce il corpo di fabbrica al giardino sottostante. A sinistra, Il Vanvitelli “stravolgendo il disegno originario del Gioffredo” ridisegna completamente lo scalone della Villa, creando un rampante centrale e due laterali sul modello sperimentato a Caserta, arricchendolo con un mascherone e una grottesca. VILLA FAVORITA, definita così perché era il luogo favorito dai re, dai principi e da tantissimi altri aristocratici che qui venivano a trastullarsi nel più totale sfarzo, tra gli ambienti che hanno conservato l’aspetto originario, ci sono le stanze con decorazione orientaleggiante in onore del Pascià d’Egitto, ospite della villa sul finire dell’ottocento. Inoltre, della villa, che per la sua imponenza e bellezza assomiglia ad una reggia, se ne visita il Parco, area nella quale sorgono alcune costruzioni di notevole bellezza quali la Palazzina del Mosaico, che era una dependance della villa. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita con guida di ERCOLANO. Abitazioni, edifici pubblici e botteghe, gli Scavi di Ercolano, sono al pari di quelli di Pompei uno spettacolare tuffo nel passato. Gli Scavi di Ercolano a differenza di quelli di Pompei, non sono stati completamenti dissepolti, poiché sullo stesso territorio sorge la città nuova. Il sito archeologico ha una caratteristica spettacolare, utensili e oggetti si sono molto meglio conservati rispetto a quelli degli scavi di Pompei. Infatti, la città – pur trovandosi più vicina al Vesuvio, rispetto a Pompei – fu sepolta da una nube ardente, che ha carbonizzato utensili, stoffe ecc, ma non distrutti, permettendo al visitatore di immaginare momenti di vita quotidiana di duemila anni fa. La città, divenne parte dell’impero romano, durante il dominio dei Romani, e divenne un luogo destinato alla costruzione di ville e sfarzose dimore. Alla fine dell’età repubblicana, era divenuta una località di villeggiatura per l’élite romana e infatti vennero costruiti: la Basilica, il Teatro, l’acquedotto, i due complessi termali e vennero restaurate le mura. Il sito archeologico degli scavi di Ercolano consta in ventisei domus, dieci edifici pubblici e botteghe. e il teatro. Ricordiamo: la Casa del Genio, la Casa di Nettuno e Anfitrite, la Casa dell’Albergo, che si caratterizza per la presenza di una zona termale decorata da un mosaico, ecc. Partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 68 ,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida intera giornata – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi nei Musei e nel luoghi di visita – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni