CIVITA DI BAGNOREGIO , “il paese che muore” nel cuore del Lazio / VITERBO, perla della Tuscia

CIVITA DI BAGNOREGIO , “il paese che muore” nel cuore del Lazio / VITERBO, perla della Tuscia

1 GIORNO
31 maggio 2020


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 05,00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di BAGNOREGIO. Sosta lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e giornata dedicata alle visite. CIVITA DI BAGNOREGIO: un piccolo gioiello di architettura etrusca immerso in un’atmosfera altra, lontana dal tempo, un mucchietto di case che dall’alto della loro privilegiata posizione godono dello spettacolo naturale che le circonda e che, purtroppo, ha anche contribuito anche a rendere famosa questa piccola città con il nome di “città che muore”. Situata nei pressi del lago di Bolsena e del confine umbro, Civita di Bagnoregio è ad oggi uno tra i borghi più antichi e più belli d’Italia. E forse proprio questa sua precarietà, il suo lento spegnersi davanti ai nostri occhi hanno contribuito a renderla tanto bella e affascinante. Civita si erge su un colle situato nella valle dei calanchi, un’area morfologicamente soggetta a continue erosioni e frane, un terreno precario che negli anni sta contribuendo a un progressivo assottigliamento di quello sperone sopra il quale sorge il borgo e che in futuro causerà la scomparsa della stessa Civita. L’accesso al borgo è consentito solo da un lungo ponte pedonale di cemento armato. A Civita potrete visitare una grotta intitolata a suo nome, una tomba etrusca nella quale si racconta che San Francesco, durante un viaggio di predicazione, curò miracolosamente l’allora giovinetto Bonaventura. Appena arrivati, si potrà cogliere subito la sensazione di un’atmosfera atemporale, di una dimensione lontana nello spazio. Le silenziose e pittoresche stradine del borgo, un labirinto di mura, finestre e rocce di tufo che ad ogni passo vi sapranno regalare scorci sempre nuovi, immagini da cartolina. L’assenza di auto e moto all’interno del paese renderà ancora più rilassante la vostra passeggiata, cullata dai rumori del vento e della natura che circonda la collina. Ad oggi infatti si contano appena dieci residenti a Civita di Bagnoregio, più poche altre persone che si recano nel paesino per lavoro. Nonostante le dimensioni contenute, Civita ospita diversi ristoranti tra i quali poter scegliere per degustare piatti locali: tra questi, affettati e formaggi, primi a base di salsiccia e tartufo, cinghiale e funghi porcini. Da bere, una ricca selezione di vini in bottiglia delle colline vicine, qualche etichetta da Orvieto e Viterbo. VITERBO: la chiamano “la città dei Papi” in memoria del periodo in cui fu sede pontificia in quanto il Palazzo Papale di Viterbo ospitò o vide l’elezione, infatti, di vari capi della Chiesa, ma sarebbe un grave errore ricondurre i fasti del capoluogo della Tuscia a quell’unico periodo storico. Viterbo ha infatti origini molto più antiche, etrusche per la precisione, e conserva un assetto monumentale tra i più importanti e interessanti del Lazio. Un tesoro racchiuso tra le mura. Palazzi aristocratici, monumenti ricchi di suggestive opere d’arte, straordinari quartieri medievali, chiese e chiostri delle epoche più svariate, torri slanciate e fontane in peperino, la tipica pietra delle costruzioni viterbesi: il centro storico di Viterbo è un gioiello custodito da possenti mura medievali merlate e torri massicce, ancora oggi pressoché intatte, con accesso da ben 8 porte. Il Palazzo dei Papi, il più importante monumento della città, venne costruito in occasione del trasferimento in città della sede della Curia pontificia nel 1257. Al Palazzo e alla loggia si accede tramite un’ampia scalinata; all’interno si apre il salone del Conclave e diversi ambienti utilizzati oggi per conferenze e mostre. Ma il Palazzo simbolo di Viterbo rappresenta solo la punta di un iceberg fatto di storia e bellezza. Dalla Chiesa di S.Giovanni Battista del Gonfalone a Villa Lante, dal Palazzo dei Priori al Santuario di Santa Maria della Quercia, il centro storico è infatti assolutamente tutto da vedere, e i suoi palazzi e le sue chiese sono gioielli che raccontano la storia dell’uomo. Inizio del viaggio di ritorno. Sosta per la cena libera.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (Min. 40 Pax) € 70,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman Gran Turismo – Guida per l’intera giornata – Navetta per Bagnoregio – Ingresso a Bagnoregio – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: Altri ingressi non indicati – I pasti – Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni