FORLI’ e la Mostra “L’ETERNO E IL TEMPO TRA MICHELANGELO E CARAVAGGIO / BERTINORO, balcone della Romagna

FORLI’ e la Mostra “L’ETERNO E IL TEMPO TRA MICHELANGELO E CARAVAGGIO / BERTINORO, balcone della Romagna


1 girono – domenica
10 giugno 2018


PROGRAMMAAppuntamento dei partecipanti alle ore 06:30. incontro con il pullman e partenza alla volta di FORLI’. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, alle ore 10:30 + 10:50 ingresso ai Musei San Domenico e visita con guida alla mostra “L’ETERNO E IL TEMPO TRA MICHELANGELO E CARAVAGGIO”. La mostra documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610) rappresentano l’avvio della nostra modernità. Ad essere protagonisti al San Domenico saranno il dramma e il fascino di un secolo che vide convivere gli inquietanti spasimi di un superbo tramonto, quello del Rinascimento, e il procedere di un nuovo e luministico orizzonte, con grandi capolavori del Manierismo. L’istanza alla Chiesa di Roma di un maggiore rigore spirituale, se da un lato produceva una rinnovata difesa delle immagini sacre (soprattutto ad opera della ignaziana Compagnia di Gesù), dall’altro imponeva una diversa attenzione alla composizione e alla raffigurazione delle immagini, nonché a una ridefinizione dello spazio sacro e dei suoi ornamenti. Si sviluppano così scuole e orientamenti nuovi. Dal tentativo di dare vita a «un’arte senza tempo» di Valeriano e Pulzone, nell’ambiente romano, agli esiti del modellato cromatico di Tiziano, al naturalismo dei Carracci, con quel loro «affettuoso timbro lombardo», come lo chiama Longhi. Ma è anche la vita quotidiana che si affranca dai bagliori dell’estremo Rinascimento. Si avverte una “temperatura sentimentale” che pare interpretare il nuovo senso del Concilio tridentino che deve parlare a tutti i cuori creando una nuova forma di pietà e di devozione, con l’esaltazione della figura mariana, dei primi martiri e dei nuovi santi. Francesco d’Assisi fra tutti. In Italia la battaglia più impegnativa per il dipingere e per il vivere moderno si combatte nella pittura di commissione sacra. Il protagonista di questa lotta è soprattutto Caravaggio. Egli tenta una innovazione radicale del suo significato religioso come fatto di religione profondamente popolare. Tra l’ultimo Michelangelo a Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, Pellegrino Tibaldi, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Cavalier d’Arpino, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone, s’addipana un filo estetico di rimandi e innovazioni che darà vita a una età nuova. Comprese le forme alternative di Rubens e Guido Reni. Come questa grandiosa mostra compiutamente racconta. Pranzo libero. Visita di FORLI’ con guida. Nel suo centro storico sono facilmente riconoscibili i due assi viari principali di origine romana, suddivisi nei quattro principali corsi (Mazzini, Garibaldi, Diaz e della Repubblica) che convergono in Piazza Saffi. Qui si possono vedere alcuni fra i monumenti più rappresentativi delle varie epoche della città. La basilica romanica di San Mercuriale con il suo campanile del XII secolo, è il simbolo della città; annesso alla chiesa è il quattrocentesco Chiostro rettangolare, al centro si può vedere un pozzo del XVII secolo; il Palazzo Comunale, risalente al XIV secolo e rimaneggiato più volte con la Torre dell’Orologio; il Palazzo del Podestà, del 1460, è stato costruito in stile gotico sotto la direzione del capomastro Matteo di Riceputo, zio del Melozzo, sulle rovine del precedente edificio; ecc. Trasferimento a BERTINORO e visita con guida. È un borgo di origine medievale situato su una collina da cui si gode di un magnifico panorama sul mare a sulla pianura romagnola. Per questo motivo è conosciuto come “Il Balcone della Romagna” oltre a essere la “Città del Vino” e la “Città dell’ospitalità”. Percorrendo le vie acciottolate del borgo, fra palazzi storici, chiese, abitazioni e i sentieri che costeggiano i resti dell’antica cinta muraria, si respira un’atmosfera di stampo medievale. Il cuore medievale di Bertinoro si identifica con Palazzo Ordelaffi, antico palazzo municipale risalente al 1306; Situata in Piazza della Libertà è la Torre dell’Orologio che, in passato, grazie alla sua notevole altezza, fungeva da faro per i naviganti. La cattedrale, dedicata a Santa Caterina di Alessandria patrona del borgo, è situata sempre nella piazza principale, e fu edificata alla fine del sec. XVI e ultimata nel 1601. Da non perdere è inoltre la Rocca: costruita prima dell’anno Mille, nel 1302 ospitò persino Dante Alighieri, come ricorda Carducci nella sua ode “La Chiesa di Polenta”. Dal 1994 è sede del Centro Residenziale Universitario di Alta formazione e Ricerca di Bertinoro . Alle ore 19,00 partenza per il rientro. Sosta lungo il percorso per il ristoro e la cena libera. Arrivo. FINE DEI SERVIZI.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 pax) € 75,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman G.T. – Guida per la visita della Mostra – Biglietto di ingresso alla Mostra – Guida per la visita di Forlì e Bertinoro – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: Gli ingressi nei musei e nei luoghi di visita – I pasti – Tutto quanto non specificato alla voce “La quota comprende”
Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni

NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO