L’ORO DI NAPOLI Il Tesoro di San Gennaro / Il Cristo Velato / Palazzo Zevallos Stigliano / IL PARCO VERGILIANO, luogo magico

L’ORO DI NAPOLI Il Tesoro di San Gennaro / Il Cristo Velato / Palazzo Zevallos Stigliano / IL PARCO VERGILIANO, luogo magico


1 giorno
6 maggio 2018


ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 04:00. Incontro con il pullman e partenza alla volta di NAPOLI. Sosta lungo il percorso per ristoro. Arrivo e giornata dedicata alle visite con guida. Il Tesoro di San Gennaro è una delle collezioni più ricche la mondo, pari al Tesoro della Corona d’Inghiterra e al Tesoro dello Zar di Russia. Parliamo di uno scrigno di gioielli di squisita fattura e d’inestimabile valore che costituiscono donazioni offerte al Santo nel corso di circa 7 secoli. Situato nel Museo dedicato al Santo, all’interno del Duomo di Napoli, un polo museale di altissimo valore storico, artistico, culturale e spirituale, dedicato alle opere appartenenti al Tesoro di San Gennaro e alla bellissima Sacrestia, con affreschi di Luca Giordano e dipinti del Domenichino e di Massimo Stanzione. Di particolare bellezza il Mitra d’argento del Santo, risalente al 1713 e realizzato da Matteo Treglia con rubini, smeraldi e brillanti; la Collana di San Gennaro, iniziata nel 1679, formata da 13 maglie in oro massiccio alle quali sono appese cfroci tempestate di zaffiri e smeraldi; il Manto di San Gennaro, coperto di pietre preziose e smalti raffiguranti le insegne araldiche del passato; il calice con coperchio, detto Pisside, in argento dorato, il Calice d’oro, realizzato nel 700 dall’orafo Michele Lofrano, tempestato di rubini, smeraldi e brillanti. Di alto valore artistico e culturale anche le statue lignee, raffiguranti la Vergine Addolorata, l’Hecce Homo e il Cristo Risorto, espressione dei più importanti artisti della Scuola Napoletana del XVIII secolo. La Cappella San Severo che ospita il “Cristo velato” posto al centro della navata, una delle opere più note e suggestive al mondo e ha sempre destato stupore e ammirazione. Tra i moltissimi suoi estimatori vale la pena ricordare Antonio Canova il quale dichiarò che sarebbe stato pronto a dare dieci anni della sua vita pur di essere l’autore di un siffatto capolavoro. Opera dello scultore Giuseppe Sanmartino (1720-1793) è datata 1753; in quest’opera l’artista traduce con realismo intenso profondi pulsioni interiori. Le pieghe del velo posto a mò di sudario, si distendono sul corpo ora nervosamente, ora serenamente infittendosi o ammorbidendosi in alcuni punti. Sembra quasi di poter toccare le carni delle divine membra esanimi sotto il velo che, più che di marmo, appare come fatto di seta. Palazzo Zevallos Stigliano venne costruito su disegno di Cosimo Fanzago tra il 1637 ed il 1639, per volere di Giovanni Zevallos, ufficiale di Corte. Posta sul lato orientale di via Toledo, l’imponente architettura si articola attorno al grande cortile interno rettangolare cui si accede varcando la soglia del sontuoso portale secentesco. Ospita il “Martirio di sant’Orsola”, celebre dipinto realizzato da Caravaggio poche settimane prima della sua morte. Completano l’esposizione un corpus di vedute sette-ottocentesche di Napoli e del territorio campano, realizzate da Gaspar van Wittel e Anton Smink Pitloo. Il Palazzo è un edificio che fa parte integrante della storia della città, grazie agli illustri personaggi che nel tempo ne sono stati i proprietari e ai tanti artisti di fama che vi hanno lavorato, tra cui Luca Giordano e Alessandro Scarlatti. Il Parco Vergiliano di Piedigrotta, un luogo magico permeato di storia, cultura, arte e leggende. Ospita il mausoleo di due dei più grandi poeti italiani di sempre, Virgilio, e Giacomo Leopardi. Il più importante è di certo il mausoleo di Virgilio. Il poeta ha vissuto a lungo a Napoli, e addirittura nel Medioevo si era diffusa la credenza che fosse tra i patroni della città, che gli attribuiva poteri magici e la leggenda dell’uovo che dà il nome a Castel dell’Ovo. La sua tomba si trova in una posizione sopraelevata, chiamata colombario per le nicchie scavate al suo interno. Sul mausoleo compare il famoso epitaffio con l’iscrizione “Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenope; cecini pascua, rura, duces” (Mantova mi generò, la Calabria mi rapì, e ora mi tiene Napoli; cantai i pascoli, i campi, i condottieri). Il Parco custodisce anche i resti mortali di Giacomo Leopardi, un’alta ara collocata all’interno di una grotta in tufo. Questi fu inizialmente seppellito, dopo la morte a Napoli per colera, nella chiesa di San Vitale a Fuorigrotta, poi nel 1934, quando fu realizzato il Parco Vergiliano fu trasferito qui. All’ingresso della tomba vi è una lapide che consacra il sepolcro come monumento nazionale. Alle ore 18:00 circa, inizio del viaggio di ritorno. Soste per ristoro e per la cena libera. Arrivo, fine dei servizi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 65,00

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo – Guida per l’intera giornata – Capogruppo.
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Gli ingressi nei luoghi di visita (ad esclusione di Palazzo Zevallos) – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

La prima domenica del mese l’ingresso a Palazzo Zevallos è gratuito

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO