Il “MIGLIO D’ORO” e le ville di delizia: Villa Campolieto, Villa Favorita – Villa delle Ginestre: dimora del Leopardi – LA REGGIA DI PORTICI

Il “MIGLIO D’ORO” e le ville di delizia: Villa Campolieto, Villa Favorita – Villa delle Ginestre: dimora del Leopardi – LA REGGIA DI PORTICI


1 giorno – domenica
13 maggio 2018


DescrizioneIl Miglio d’Oro e le Ville Vesuviane: alle falde del Vesuvio, si sviluppa un itinerario d’arte con ville settecentesche e dimore aristocratiche realizzate in stile barocco napoletano dai migliori architetti dell’epoca. Verso il 1738 Carlo di Borbone e la regina Maria Amalia di Sassonia realizzarono la loro nuova residenza in questa zona. E da quel momento l’aristocrazia napoletana cominciò a far erigere una serie di ville sulla strada nei pressi della reggia che per la sua ricchezza storica e paesaggistica venne soprannominata il Miglio d’Oro. Da un punto di vista strettamente architettonico, le ville presentano le caratteristiche tipiche degli stili barocco e rococò: gusto scenografico, uso sapiente degli effetti prospettici con le architetture a far da quinte su fondali costituiti dal Vesuvio e dal mare, mescolanza spregiudicata degli ordini architettonici.
ProgrammaAppuntamento dei partecipanti alle ore 03:30. Incontro con il pullman e partenza alla volta della Campania. Sosta di ristoro lungo il percorso. Arrivo, incontro con la guida e visita. VILLA DELLE GINESTRE: ancora circondata in parte dal verde della macchia mediterranea, la villa occupa un luogo noto con l’espressione popolare “‘ncoppa ‘a lava”. Essa si presenta come una casa rurale nella quale soggiornò il Leopardi, in una stanza del primo piano, nella primavera del 1836 e dalla fine di agosto dello stesso anno sino alla primavera del 1837. La grande casa costruita a fine ‘600 conserva molte memorie, e anche la stanzetta nella quale fu ospitato Leopardi: una piccola pièce piuttosto spartana, un busto che lo rappresenta all’interno della scalinata che porta al piano superiore dell’edificio distribuito su due livelli, nel quali il genio del poeta originario di Recanati compose diverse liriche, e soprattutto una tra le sue più struggenti e fiere, quella dedicata alla ginestra, fiore del deserto. VILLA CAMPOLIETO: è sicuramente la più famosa, la più citata e anche la più fotografata. Uno dei capolavori del settecento, ampliata e completata da Luigi Vanvitelli che vi lavorò per dieci anni, alternandosi tra Ercolano e la Reggia di Caserta; lo scalone principale presenta uno schema simile a quello della Reggia di Caserta. Molto bella è la facciata posteriore che, nella zona centrale, si unisce al portico ad archi a tutto sesto che somiglia al colonnato ad archi tondi del giardino della Reggia di Versailles; gli interni furono decorati con affreschi che raffigurano Apollo, Mercurio e Minerva, la volta della sala da pranzo, con un finto pergolato di viti intrecciate a rampicanti in fiore in cui volteggiano amorini e uccelli esotici. Dal grande portale d’ingresso si giunge alla Rotonda, caratterizzata da archi su colonne. VILLA FAVORITA, definita così perché era il luogo favorito dai re, dai principi e da tantissimi altri aristocratici che qui venivano a trastullarsi nel più totale sfarzo, tra gli ambienti che hanno conservato l’aspetto originario, ci sono le stanze con decorazione orientaleggiante in onore del Pascià d’Egitto, ospite della villa sul finire dell’ottocento. Inoltre, della villa, che per la sua imponenza e bellezza assomiglia ad una reggia, se ne visita il Parco, area nella quale sorgono alcune costruzioni di notevole bellezza quali la Palazzina del Mosaico, che era una dependance della villa. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita con guida della REGGIA DI PORTICI: è tra i più splendidi esempi in Europa di residenza estiva della famiglia reale borbonica e della sua corte. Posta alle pendici del Vesuvio ha un bosco superiore, originariamente dedicato alla caccia, ed uno a valle, di tipo più ornamentale, esteso fino al mare. Lavorarono alla sua realizzazione ingegneri, architetti e decoratori, tra cui Luigi Vanvitelli a Ferdinando Fuga; per la decorazione degli interni operarono, Giuseppe Canart, Giuseppe Bonito e Vincenzo Re, per il parco e i giardini Francesco Geri. L’Orto Botanico: ancora oggi sono visibili le opere architettoniche realizzate nel Settecento: cassoni per le piante, muri di cinta, busti marmorei e fontane, aiuole specializzate, vasche con piante acquatiche e la Serra Pedicino. Il Museo Herculanense, illustra la storia e i contenuti del primo museo archeologico napoletano, che qui aveva sede. Le sale restaurate, con meravigliosa vista sul mare e sul parco, sono godibili in un allestimento retrospettivo; il percorso è tutto giocato sul filo della documentazione, della riproduzione di originali famosissimi in una ambientazione coerente con l’aspetto degli interni degli Appartamenti Reali ai primi dell’Ottocento. Partenza per il rientro. Sosta per la cena libera. Arrivo.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: (Min. 40 Pax) € 80,00
LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo con 2 autisti – Guide locali per le visite – Ingressi a: Villa delle Ginestre / Villa Campolieto / Villa Favorita / Reggia di Portici – Capogruppo
LA QUOTA NON COMPRENDE: I pasti – Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

Le prenotazioni telefoniche si intendono valide solo se accompagnate dal versamento dell’acconto entro 4 giorni


NON SONO PRESENTI ULTERIORI IMMAGINI PER QUESTO VIAGGIO